FotoStoria in bianco e nero [224]

Smaltisci qui i tuoi bambini monelli
And my winner is “Smaltisci qui i tuoi bambini monelli”

Cosa troverete: una bambina cestinata in quanto pestifera; Bonnie e Clyde che si baciano; una studentessa afroamericana che pranza da sola dopo essere stata “integrata” in una scuola; delle ballerine che danzano sui tetti di New York; dei cowboy in un bar in Texas agli inizi del ‘900; il proprietario di un ristorante che scrive un avviso durante il blackout di New York del 1977; i gesti espliciti di un corteo di manifestanti femministe in Italia negli anni ’70; un pigiama party alla luce di lampade a cherosene; due ragazzi che suonano la chitarra sopra un’auto sulla strada per Woodstock; un marine USA e una ragazza che fumano una sigaretta sulla costa del Marocco; Albert Einstein che espone la teoria della relatività & more…

8 commenti

  1. A fronte di tutte le negatività oramai imperanti contro le Donne (femminicidi&violenze psico/fisiche varie) W le Femministe Storiche che rivendicarono diritti e rispetto negli anni appena trascorsi: quel gesto delle mani, a mo’ di organo sessuale femminile lo trovo, da uomo, denso di significati contro l’oscurantismo pseudo maschilista! E, voi Donne, continuate nella lotta, mai fermarsi!
    r.

  2. Da uomo legato al Femminismo Storico e/o attuale (a Napoli ero molto amico della ex leader delle femministe locali, R.M. dalla chioma rossa e dal piglio deciso, un giorno si sentì (meglio ci sentimmo assaliti) aggredita da certi fascistoidi tutto muscoli e mazze e temetti il peggio, ma lei, con verve e passione, li demolì SOLO con parole e gesti, loro se ne andarono con la coda tra le gambe, grande passionaria!) dico semplicemente che il sorriso femminile dovrebbe governare questo travagliato mondo di oggi, la forza di voi donne è unica!

    • Son d’accordo ma non mi trovi troppo femminista, nel senso che sì, credo nella forza della donna, ma anche nella possibilità di conciliazione dei sessi, soprattutto di avvicinamento e comprensione. Quand’ero più giovane ero più tendente alla divisione, forse per l’età perché dovevo affermare la mia femminilità, poi crescendo ho capito che la divisione non serve, complica ancor più le cose. Soprattutto, secondo me, si potrebbero compensare le mancanze di entrambe le parti attraverso il dialogo e la collaborazione fra i sessi. Ma questo presuppone un’utenza con un livello intellettuale più alto della norma vigente, che dico più alto, diciamo inarrivabile se continua questo stato di cose. L’ignoranza disperde ogni tentativo di conciliazione ahimé…

  3. sinceramente ti dico che tendo a condividere il tuo punto di vista, peraltro credo molto nel reciproco scambio di punti vista Femminile_Maschile! Ma constato che sin troppi uomini (e ideologie) restano vittime sulla presunzione di essere “superiori” al “genere femmina” e da qui le mie considerazioni, insomma lotta alla ignoranza come dici e/o sostieni te!

    • Sì, son d’accordo sulle tue perplessità però voglio vedere (e lavorare nel quotidiano) oltre… La lotta all’ignoranza, lo sai, è una delle mie preoccupazioni maggiori, per questo esiste questo blog 😉

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