‘Nelspruit, Sudafrica. Dorota Ladosz dell’ONG Care for Wild Africa, conforta Lulah, un’orfana di rinoceronte nero, in cura per le ferite riportate dopo la morte della madre, uccisa dai braconieri per il corno. Nonostante le ferite, la piccola è stata fortunata: molti dei cuccioli che assistono alla morte delle loro madri vengono attaccati dai bracconieri che, per impedirne la fuga, spezzano loro la spina dorsale con il machete ©Brent Stirton’

Nelspruit, Sudafrica. Dorota Ladosz dell’ONG Care for Wild Africa, conforta Lulah, un’orfana di rinoceronte nero, in cura per le ferite riportate dopo la morte della madre, uccisa dai braconieri per il corno. Nonostante le ferite, la piccola è stata fortunata: molti dei cuccioli che assistono alla morte delle loro madri vengono attaccati dai bracconieri che, per impedirne la fuga, spezzano loro la spina dorsale con il machete ©Brent Stirton

Nelspruit, Sudafrica. Dorota Ladosz dell’ONG Care for Wild Africa, conforta Lulah, un’orfana di rinoceronte nero, in cura per le ferite riportate dopo la morte della madre, uccisa dai braconieri per il corno. Nonostante le ferite, la piccola è stata fortunata: molti dei cuccioli che assistono alla morte delle loro madri vengono attaccati dai bracconieri che, per impedirne la fuga, spezzano loro la spina dorsale con il machete ©Brent Stirton

Nelspruit, Sudafrica. Dorota Ladosz dell’ONG Care for Wild Africa, conforta Lulah, un’orfana di rinoceronte nero, in cura per le ferite riportate dopo la morte della madre, uccisa dai braconieri per il corno. Nonostante le ferite, la piccola è stata fortunata: molti dei cuccioli che assistono alla morte delle loro madri vengono attaccati dai bracconieri che, per impedirne la fuga, spezzano loro la spina dorsale con il machete ©Brent Stirton

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