
Shirin Neshat, Senza titolo, 1996, gelatin silver print, 149×107 cm, Collezione Pierluigi e Natalina Remotti (Milano/Camogli)
Luogo: XNL Piacenza Contemporanea e Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi >> Piacenza
Titolo: La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo
Curatore: Alberto Fiz
Dal 1° febbraio al 24 maggio 2020
Comunicato stampa:
Piacenza si arricchisce di un nuovo spazio espositivo.
Nell’edificio Ex-Enel della Fondazione di Piacenza e Vigevano, nasce XNL Piacenza Contemporanea un centro culturale interamente dedicato all’arte contemporanea.
XNL è il risultato della ristrutturazione di un edificio industriale – la ex sede dell’Enel, in via Santa Franca, 36 – dei primi decenni del Novecento, di particolare pregio architettonico, restituito alla città come luogo per raccontare il tempo presente.
XNL Piacenza Contemporanea sarà inaugurato dalla mostra La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo, in programma dal 1° febbraio al 24 maggio 2020.
La rivoluzione siamo noi, curata da Alberto Fiz, organizzata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, col patrocinio del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Emilia-Romagna, con un progetto di allestimento di Michele De Lucchi e AMDL CIRCLE e la consulenza scientifica del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, presenta oltre 150 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni di autori quali Piero Manzoni, Maurizio Cattelan, Marina Abramović, Tomás Saraceno, Andy Warhol, Bill Viola, Dan Flavin, provenienti da 18 collezioni d’arte, tra le più importanti in Italia, che indagano trasversalmente movimenti, stili e tendenze della contemporaneità.
Il percorso si completa alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi – i cui locali sono attigui a quelli di XNL – dove una serie di lavori di artisti tra cui Ettore Spalletti, Wolfgang Laib, Fabio Mauri, Gregor Schneider, Pietro Roccasalva, dialoga con i capolavori dell’Ottocento e del Novecento, raccolti dall’imprenditore e collezionista piacentino Giuseppe Ricci Oddi che costituisce un fondamentale modello di riferimento.
Shirin Neshat, Senza titolo, 1996, gelatin silver print, 149×107 cm, Collezione Pierluigi e Natalina Remotti (Milano/Camogli)
Katja Novitskova, Approximation (polar bear) 2017, digital print on aluminum, cutout display, acrylic glass, 148x226x38 cm. Collezione Sandretto Re Rebaudengo
Tomás Saraceno, Se 60 Flying Garden, 2006, 60 palloncini in pvc, elastici, pianta di tillandsia, elio, dimensioni variabili, Collezione Agiverona, courtesy l’artista e Agiverona
Tony Cragg, Drawn on object going away, 1983, lastra di granito, legno, valigia cartone, tubo plastica, dimensioni variabili, Collezione Emilio e Luisa Marinoni (Lurago Marinone)
Ilya Kabakov, Holiday#5, 2014, olio su tela, 100,5x160x8 cm, Collezione Ernesto Esposito (Napoli)
Maurizio Cattelan, La rivoluzione siamo noi, 2000, acciaio, cera e legno, 190x47x52 cm, Collezione Sandretto Re Rebaudengo
Mimmo Jodice, Ercolano, 1999, stampa giclée, 74x74x2 cm, Collezione De Iorio (Trento)
Paul McCarthy, Bear sculpture, 1992, installazione, 90,3×229 cm, Collezione Alt (Bergamo)
Alessandro Mendini, Senza titolo (poltrona-ritratto di Giuliano Gori dalla serie Proust), 2012, poltrona di legno dipinto con imbottitura serigrafata, 106x102x83, Collezione Gori-Fattoria di Celle (Pistoia)
Aldo Mondino, Torre di torrone, 1968, scatole di torrone (legno e carta), 180×260 cm, Collezione La Gaia (Busca)
Giorgio Morandi, Natura morta, 1956, olio su tela, 36×45,7 cm, Collezione Mattioli Rossi
Andy Warhol Vesuvio, 1984, acrilico su tela, 80×100 cm, Collezione Consolandi (Milano)
Sislej Xhafa, Barka, 2011, scarpe, Collezione Nomas Foundation (Roma)
Pietro Roccasalva, Jockey full of Bourbon II, 2006, neon, acrilico su carta su forex, specchio, resina, piume dipinte a mano, 290x680x580 cm, Collezione Giuliani (Roma)
Sophie Calle, Father, 1990, fotografia b/n, cornice in alluminio, 180×110 cm + Sophie Calle, Mother, 1990, fotografia b/n, cornice in alluminio, 180×110 cm, Collezione Giuliana e Tommaso Setari (Parigi/Bruxelles)
Mario Ceroli, La scala, 1968, legno, 250x170x8 cm, Collezione Floridi (Roma)
Jake Chapman, Painting for pleasure and profit: a piece of site -specific perfomance – based body art, 44 (Mr. Claudio Palmigiano), 2006, olio, tela e legno, 40,7×30,4 cm, Collezione Claudio e Maria Grazia Palmigiano
William Kentridge, Promised Land (Situs Terrae Canaan, sive Terrae Promissionis, hodie Palaestinae, Santissime Bibliorum), 2008, Arazzo, 300×335 cm, Collezione Gemma De Angelis Testa (Milano)
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