“Chi l’ha visto” Harry Kipper?

Era un tiepido mattino d’autunno, quando il trentatreenne artista inglese Harry Kipper, conosciuto anche con lo pseudonimo di Luther Blissett, deviò dal percorso che lo doveva portare con la sua bicicletta Luther Blissetta tracciare la parola “ART” fra diversi stati europei e si disperse fra le campagne friulane. Egli voleva realizzare quella performance mosso da stimoli psicogeografici, nuove suggestioni artistiche che avevano ravvivato e rinnovato il suo stile in continua evoluzione. Nel lontano 1994 egli arrivò in Italia, dopo due anni di viaggio, per iniziare da Trieste la lettera T che, finalmente, avrebbe concluso il suo giro e compiuto la sua opera d’arte.

Nei due giorni che precedettero la sua scomparsa, il giovane artista dai capelli rossi e dai magnetici occhi verdi si informò su quale potesse essere il percorso migliore per continuare il suo giro di turismo psicogeografico. Gli abitanti del luogo, in un inglese un po’ raffazzonato, Luther Blissett - Riminigli indicarono una scorciatoia che saliva per le verdi campagne, mettendolo però in guardia sui pericoli per uno straniero, soprattutto se solo.
Ma Harry non si fece scoraggiare. Aveva girato l’Europa e non aveva paura di niente. E comunque la sua forte passione per la psicogeografia l’aveva portato a sfidare la sorte più volte in quegli anni ed in situazioni ben più al limite, per cui sottovalutò gli avvertimenti di quei divertenti italiani, così terribilmente apprensivi e maldestri nel loro linguaggio.

La mattina della scomparsa si alzò molto presto, a quanto raccontò successivamente il gestore del Bed & Breakfast nel quale dormì. Luther BlissettSi caricò lo zaino sulle spalle e, in sella alla sua inseparabile mountain bike, si lanciò verso quelle campagne che lo avrebbero inghiottito per sempre. La bicicletta fu ritrovata mesi dopo in una strada battuta frequentemente dagli abitanti del luogo, quindi si ipotizzò che non si fosse perso per i boschi, come in un primo momento si era pensato. Ad infittire il mistero, essa era poggiata ad una  macchina nei cui sedili era custodito lo zainetto con tutto l’occorrente per il suo viaggio.

Intrappolata nel portabagagli  una prosperosa ed affascinante bambola gonfiabile di nome Venusia a cui erano stati legati mani e piedi. Era anche imbavagliata. Probabilmente qualcuno voleva evitare che potesse urlare e richiamare l’attenzione di qualcuno. Luther BlissettCercarono di interrogarla, ma era sotto shock e non riuscì ad essere d’aiuto agli investigatori per risolvere l’atroce mistero che oscurava quella tetra vicenda. Si trattava di un atto di violenza o  l’artista si era allontanato da solo? E, nel primo caso, chi aveva interesse a rapire Harry? Si trattava di uno psicopatico? Aveva agito da solo o si poteva trattare di una setta? Era possibile che qualcuno, tentando si emulare le vicende di Viterbo di quegli anni, di cui parlavano tutti i media, avesse cercato di riprodurre le stesse atroci dinamiche di rapimento, violenza e offerta sacrificale? D’altronde ne parlavano tutti…

Luther BlissettIl caso destò talmente l’attenzione dell’opinione pubblica che ne scrissero tutti i giornali della zona, a seguito di un comunicato ANSA che ne divulgava la notizia.
Addirittura anche la trasmissione “Chi l’ha visto?” si interessò alle sorti del povero artista. Interrogarono i suoi amici a Londra. Le sue tracce si perdevano dieci settimane prima. Un amico scrittore lo aveva sentito al telefono in stato di agitazione e aveva affermato di trovarsi in Bosnia.

Questo era ciò che scriveva “Il messaggero veneto – Udine” il 4 gennaio del 1995: “Da quanto a conoscenza di artisti italiani suoi conoscenti, Kipper stava facendo, in mountain bike, Luther Blissett - Romanzo Qun particolare giro d’Europa per tracciare, secondo l’idea del friulano Piermario Ciani, una linea immaginaria che, unendo varie città, componesse la parola “ART”. Kipper si era fermato da Ciani quest’estate per alcuni giorni. Nei primi di settembre doveva andare a Trieste per riprendere il giro, ma a Trieste nessuno lo ha mai visto arrivare. Kipper aveva, dal 1991, cominciato ad attuare questo giro di “turismo psicogeografico” tracciando la “A” da Madrid a Londra e Tolone. Nei due anni successivi Kipper ha tracciato la “R” proseguendo per Bruxelles, Bonn, Zurigo, Ginevra e Ancona e nel 1994 ha cominciato la “T” che, dopo Trieste, avrebbe dovuto portarlo a Salisburgo, Berlino, Varsavia e di nuovo indietro fino ad Amsterdam”.

Ed invece di Harry Kipper, che  faceva spettacoli di piazza di magia, non si ebbe mai nessuna notizia. Scomparso nel nulla. Come se non fosse mai esistito… Di certo questa fu una delle sue opere più riuscite, un gioco di illusionismo massmediatico davvero impeccabile.
Firmato Luther Blisset.

Luther Blissett

LINK UTILI:
Luther Blissett – sito
Wuming – sito
0100101110101101.org
Luther Blissett – wikipedia
Romanzo Q – wikipedia

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