Fotografia De Virgiliis per i Red Crystal

Ci eravamo lasciati col dubbio su cosa il nostro regista Fredrick DeVics avesse architettato quel freddo giorno di marzo in cui radunò me ed alcune altre comparse alla Mediateca di Cagliari, facendoci impersonare, insieme al fascinoso playboy naturalizzato amerigheno Nick Pag, delle normali persone sedute in un locale. Red CrystalIn queste settimane si è rinchiuso nel suo studio a montare le scene. Sentivo che mi nascondeva qualcosa dalle risposte vaghe e da quella risatina sardonica quando gli chiedevo notizie. Lo immaginavo curvo sul grosso computer fumante con la sua solita espressione un po’ assorta e pensierosa. Quello sguardo che si proietta nei mille film mentali che fluttuano continuamente in quel cervellino pieno zeppo di percezioni fantasiose alterate.

A volte, quando lo vedo assentarsi, provo a concentrarmi per cercare di entrare in contatto spirituale con la sua mente, per riuscire a visualizzare le stesse immagini. Là dentro c’è di tutto: personaggi altalenanti fra il misticismo dei suoi eroi Red Crystalsporchi e scazzati e le macchiette spersonalizzate e psicanalizzate tipiche di un approccio dickiano. Io so che lui, un po’ come Dick, vuole comandare il gioco, giocare coi fili per mettere in scena le sue marionette. Questo mi spaventa, soprattutto se fra quelle marionette ci sono io. E’ pur vero che posso sempre negare di essere io, vista la presenza di quegli occhialetti improbabili che tanto hanno sconvolto l’opinione pubblica e che mi permettono di mimetizzarmi nella scena, ma ormai il gioco è fatto, la voce si è sparsa.

Per questo in queste settimane ho fatto di tutto per impadronirmi del suo segreto. L’ho chiamato in piena notte inventandomi pare mentali assurde per indurlo alla compassione, Red Crystalho cercato di corromperlo con cene o pranzi preparati dalle mie dolci manine. Niente da fare, irremovibile. Diceva solo che ne aveva abbastanza di me visto che mi vedeva almeno cento volte al giorno tentando di darmi un senso nel video. Era talmente nauseato dalla mia faccia che il solo pensiero di incontrarmi gli provocava vomito e attacchi di panico.

Poi finalmente mi chiama serio e mi dice: “Ti devo parlare, il video è finito!”. Sono sbiancata. Cos’era quel tono da funerale? Cos’era successo nel frattempo? Quale assurda diavoleria si era inventato? Non mi lascio sfuggire l’occasione e gli strappo un appuntamento in un caffè. Red CrystalPreferisce i luoghi affollati. Brutto segno, significa che ha paura della mia reazione. Tento invano di chiedergli delucidazioni per quel suo strano comportamento. Peggio di un muro. A questo punto la paura ce l’ho io. L’avevo detto che dovevo licenziarmi e fare un biglietto sola andata per il Messico. Se solo me lo avesse detto prima e non a due giorni dall’uscita del corpo del reato. Chiamo comunque l’agenzia di viaggi e mi informo su prezzi e orari dei voli. Forse ho ancora una via di scampo. Devo essere furba e riuscire a gestire al meglio la situazione cercando di ribaltarla a mio favore, se necessario anche barando.

Conto i minuti che mi separano dall’appuntamento, anzi ci vado in anticipo e mi prendo un caffè doppio con doppia panna. Fanculo la dieta! Red CrystalGli occhiali da sole per camuffare la mia identità, un impermeabile grigio per mimetizzarmi fra la folla. Fumo nervosamente una sigaretta.
Finalmente lo vedo arrivare: “Ma come ti sei conciata? Quasi non ti riconoscevo… Ho visto un mezzo incrocio fra l’ispettore Gadget e Trinity di Matrix… Sei sicura di stare bene?”.
Mi guardo intorno con aria circospetta e gli faccio un cenno veloce indicandogli la sedia: “Shhh zitto qualcuno potrebbe sentirti. Siediti. Hai portato la roba?”.
Lui mi guarda di traverso, si toglie la grossa borsa da tracolla e la poggia sul tavolino.

Continuo a guardarmi intorno e gli dico: “Non è stata una grande idea quella di vederci qui. Qualcuno ci potrebbe riconoscere…”
Scoppia a ridere: “Ma ‘ta ses narendi? Ti ha fatto male quell’ultimo romanzo che ti ho passato? Red CrystalLo sapevo che non avresti retto la tensione psicologica dei Cancellatori. Barbara svegliati, siamo a Casteddu e non ci insegue nessuno…”
Non mi faccio scoraggiare dalle sue parole. “So benissimo dove siamo e non ho paura dei Cancellatori, anche se qualcosa la vorrei cancellare. Ti propongo uno scambio. Sono venuta qui per quello. Tu mi dai la roba e io ti pago il doppio di quello che hai concordato coi Red Crystal. E poi ti dimenticherai di me, tu non mi hai mai vista, io non esisto!”.

Non riesce a smettere di ridere: “E io che pensavo di essere invincibile in cazzaggine. Tu mi batti! Smettila e vediamo questo video. Red CrystalSei uscita bene. Certo non puoi superare o eguagliare lo charme di Nick, ma non sei male. Anche se…”.
Lo guardo terrorizzata: “Anche se???”
Apre la borsa e tira fuori il portatile. Lo accende e sorride: “Anche se… Vedilo e non angosciarmi. Mi stai contagiando ansia!”.
Cerco di controllare il battito cardiaco e l’estrema tensione che mi invade. Intanto il video inizia.

Sono immediatamente impressionata dalle immagini. Prima compare Nick, poi il gruppo che suona in un vecchio edificio abbandonato. Le luci e la fotografia davvero sorprendenti. Ed eccomi comparire seduta nel locale con aria sbarazzina che parlotto animatamente col protagonista. Nick sembra scocciato, quasi annoiato. Red CrystalLe immagini del gruppo che canta si alternano a quelle del piacente dongiovanni tediato dalle donne. Una regia davvero curata a trasformare quello che era sembrato un normale pomeriggio seduta in un locale in un mondo parallelo che quasi non mi appartiene.
Di fronte a noi altre ragazze, anche loro sorridenti ad attentare alla serenità di Nick. Giochi di sguardi, parole non dette. Finché lui, ormai stanco, si congeda con fare simil schifato e se ne va portandosi via una copia del disco dei Red Crystal che poi assaporerà in compagnia di un calice di vino sul terrazzo di una splendida Cagliari notturna.

Tutto questo in 4 minuti e mezzo di  paranoia pura.
E io che mi ero bevuta tutte le balle di Nick. Quando mi diceva che ero l’unica, Red Crystalla sola che riempiva d’amore il suo cuore desolato. Erano tutte cazzate, scusate il termine. Ed ho pure le prove. Tutte racchiuse nel video qui sotto. Quel video che doveva aprirmi le porte della celebrità e che invece mi ha mostrato di essere una inutile sciacquetta tutta frasi stupide e décolleté, una fra le tante, mentre lui se ne va disgustato…

Credits:
Red Crystal : “Parole e Decolletè” : escursione rock per T.I.L.Enterprise – di Federico De Virgiliis
DeVics – Federico De Virgiliis’s weblog page
Red Crystal su Myspace
Backstage video “Parole e Decolletè”
Video su Youtube
Video su Vimeo

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2 commenti

  1. Federico DeV · · Rispondi

    Grazie Barbara, scrivi sempre bene, davvero divertente ! E che reportàgefotografico !

    E grazie per esserti prestata al mio “marionettismo”, se non avessi amici come voi…è stato bello appostarci tipo documentario sull’ airone di molentargius per carpire a vostra insaputa vari segreti delle migrazioni e degli accoppiamenti ( queste erano le indicazione date ai miei collaboratori, lo giuro )….come attori date davvero soddisfazione !
    Grazie ancora !

  2. […] E’ uscito ieri su youtube l’ultimo videoclip targato T.I.L.Enterprise. Stavolta come preannunciato, è un escursione nel rock italiano, grazie ai Red Crystal, che tornano alla riscossa dopo anni di “riflessione” con questo nuovo singolo “Parole e Decolletè .Vi invito a dargli un occhiata sul loro canale youtube che vi riporto qui sopra. Quest’ultimo lavoro vede alcune new entries nel nostro male assortito gruppetto di possessori di DSLR Canon, che difficilmente si può definire troupe. Dopo l’ingresso del multitasking Spaider, ora è il turno di un famigerato fotografo di cronaca cittadino, tale Nicola Belillo, che in questa occasione è stato torturato dal sottoscritto per estorcere qualche consiglio di fotografia, nonchè l’utilizzo della sua 5d MarkII e correlati. Devo dire che questa nuova formazione al completo mi fa sentire più sicuro, ho più gente da insultare mentre facciamo le riprese, e più gente a cui dare la colpa dei miei errori, come ogni buon regista che si rispetti. Sono molto contento del risultato che abbiamo ottenuto come colori e ritmo generale.Il nostro grazie va anche ai Red Crystal che si sono dati da fare in maniera molto attiva , sia per la ricerca dei nostri attori che delle locations, cosa non sempre scontata in questi lavori. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i ragazzi, ma sopratutto le belle ragazze che hanno avuto la pazienza di sopportare il freddo della Mediateca, ed il sottoscritto, che si sa, durante le riprese, si appesantisce parecchio. In particolare volevo citare Alessandra Pontis, l’unica che non ho potuto inserire nei credits , e che si è sorbita il sottoscritto come gli altri. Ringrazio anche Barbara Picci, la mia amica scrittrice che si è prestata per le riprese, sfoggiando dei fantastici occhialetti, ed ha pure pubblicato due divertenti articoli nel suo pieno stile dissacratorio nel suo blog, che vi invito a visitare cliccando qui […]

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