Di favole, arte e collaborazione

El Puente
Oggi vorrei parlare di favole, arte e collaborazione.
Vi spiego… l’altro giorno mi sono imbattuta in un video. Ero molto tentata di proporlo fra i corti della settimana ma non ero convinta, sapeva troppo di favola.
Però a me piaceva: semplice, diretto e con una straripante morale totalmente condivisibile, almeno dal mio punto di vista. Inoltre sembrava un film già visto, aveva tanti di quei riferimenti alla vita reale da rendere necessaria una seria elucubrazione su di esso.
Così ho pensato di scriverci sopra due righe. In realtà è il messaggio a interessarmi particolarmente, ma a quello arriveremo dopo.

Parliamo del mezzo: la favola. Come da definizione, essa è una breve composizione avente come protagonisti gli animali ed è dotata di una morale che solitamente viene esplicata alla fine.
Il video che vi propongo, dal titolo “El puente” ha tutte queste caratteristiche: i protagonisti sono animali, la storiella è semplice e breve e la morale è ben evidente, anche se non viene dichiarata esplicitamente. Diciamo che, nonostante questo, essa è facilmente intuibile.

Passiamo alla storia. Come si può intuire dal titolo del video, c’è un ponte di mezzo. Esso è piuttosto stretto e collega due lembi di terra che si trovano molto in alto, per cui sotto di esso c’è un grande precipizio.
Fatto sta che si trovano a doverlo attraversare, in direzioni opposte, un orso e un’alce (forse, scusate ma non sono pratica di animali). Ad ogni modo, entrambi sono molto corpulenti, per cui il ponte non consente il loro passaggio.
Come nelle migliori favole, entrambi non hanno nessuna intenzione di tornare indietro per cui iniziano ad azzuffarsi. Nel baccano non si accorgono che, sia da una parte sia dall’altra, arrivano due animali: un procione e un coniglietto. Essi desiderano passare ma vengono presi gentilmente a calci dai due energumeni e lanciati sulla terraferma. Intanto i due grossi animali continuano la lotta, tanto da non accorgersi che i simpatici animaletti stanno sciogliendo le funi che reggono il ponte. E così tutti giù per terra!
Ma il bello viene subito dopo, perché sul ponte salgono finalmente i due animaletti e si trovano nella stessa posizione dei primi due: uno di fronte all’altro e impossibilitati a proseguire. Come si comporteranno il procione e il coniglio? Ripeteranno lo stesso errore oppure troveranno una soluzione?
A voi il video…


Bene, arriviamo dunque all’arte e alla collaborazione. A me questo ha fatto pensare questo video. Da quando ho iniziato ad affacciarmi al mondo della scrittura e dell’arte ho avuto modo di collaborare e coinvolgere altri cervelli nelle mie attività e mi son resa conto che, in questo modo, tutti i progetti crescevano qualitativamente, si evolvevano e trasformavano sempre in qualcosa di meglio. L’idea di partenza, appena accennata, passando di persona in persona e attraverso la condivisione e la discussione, cresce e si delinea sempre più elevandosi ad uno stato qualitativamente superiore.
Il problema è che la tendenza alla collaborazione non è diffusa, anzi spesso ci si scontra con le mura di fortificazione di castelli chiusi, stagnanti e con la costante paura di essere assediati. Ciò di cui queste impenetrabili fortezze non si accorgono è che fuori regna la pace e che non affacciarsi al mondo non consentirà loro di rendersene conto e poterne godere.

Guardate il coniglietto e il procione: essi capiscono che non ha senso scornarsi e litigare come hanno fatto i due grossi animali. Essi si guardano, si studiano e capiscono che collaborando troveranno una soluzione che andrà bene ad entrambi. E soprattutto non cadranno nel burrone.

Lo so, questo non è uno dei soliti post che trovate in questo blog, sa un po’ di “pippone“, e forse lo è. Tuttavia si tratta di un argomento attinente all’arte e alla scrittura, per cui ho sentito la necessità di condividerlo con voi lettori. In quest’ottica mi piacerebbe discutere della questione, capire cosa ne pensate, parlo anche ovviamente di blogging, collaborazione fra bloggers e via dicendo. Avete avuto un’esperienza simile alla mia? L’unione fa davvero la forza o è meglio ballare da soli?

El Puente

9 commenti

  1. Direi che la collaborazione arricchisce veramente quando si è uniti davvero in un progetto che coinvolge entrambe le parti in causa.

    Prendi ad esempio i guest post: chiedere di scriverne uno per il tuo blog (non mi riferisco al “tuo”, ma parlo in generale) e poi vederselo recapitare dopo mesi e mesi non è segno di collaborazione o condivisione ma solo di “voler apparire” o “guadagnare traffico” tanto per.

    In effetti è già da un anno che sto pensando a un progetto che metta insieme le menti migliori del blogging in Italia (secondo me), ma non sono ancora arrivato a quagliare… come si suol dire. 😉

    • In effetti l’applicazione sul blogging è quella che per me è ancora in fase di “questa sconosciuta” nel senso che non mi è ancora capitato di fare degli esperimenti. La cosa mi incuriosisce ma non vedo dei chiari modi di realizzazione, almeno non che portino a qualcosa che ritengo stimolante.
      Al di là di questo punto di vista vi è però anche la faccenda condivisioni. Io se vado in un blog simile al mio e trovo qualcosa che ritengo valida da condividere, lo faccio più che volentieri. La condivisione dovrebbe essere intesa in questo modo, non esiste la guerra fra blog, fra competitor, almeno non per quanto mi riguarda. Esiste il fatto che, nonostante io e te (non te te, in generale) scriviamo circa delle stesse cose, comunque lo facciamo in modo diverso e l’utente finale può essere arricchito maggiormente dai nostri due apporti.
      Fuori dal blog idem… non so come spiegartelo, mi sembra che regni una sorta di gelosia dei meriti altrui, una continua competizione quando alla fin fine l’arte, per essere vera ed esplicarsi veramente, a mio parere, rifugge queste emozioni, che saranno pur forti ma sono anche estremamente negative e paralizzanti. E l’arte cammina, non si ferma di certo ad aspettare i claudicanti…
      Grazie per aver lasciato la tua opinione LukeAlways, ero certa che la pensassi in questo modo, ne abbiamo discusso più volte. Quindi sai già che, per ogni esperimento o similari, io ci sono 😉

  2. ….ma certo, ottimo esempio di collaborazione….e poi c’è da dire che le buone Collaborazioni rendono tutto decisamente più picevole 🙂
    …BuonGiorno Barbara 😉

  3. Da amante del cinema, credo fortemente nella collaborazione. La difficoltà sta nell’incontrare le giuste persone e soprattutto saper mettere da parte i propri sogni di gloria o egocentrismi e di tanto in tanto fare un passo indietro. Una sorta di matrimonio lavorativo, creativo, …
    Insomma, più facile a dirsi che a farsi, ma quando si realizza i risultati sono eccezionali 🙂
    Il corto è molto carino!

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