Se la luna non c’è, basta inventarla…

La luna di SpyC’era una volta una città di nome Losanna in cui viveva Mattia, un bambino che non aveva mai visto la luna. Le luci della città, infatti, erano talmente forti da impedire ai suoi abitanti di godere del cielo notturno. La luna e le stelle per chi, come Mattia, non si era mai inoltrato fuori dalla città, erano solo quelli visti nei film o sognati la notte. Finché un giorno Mattia, tanto lo desiderò, che la sua richiesta arrivò al folletto della luna, un certo Spy. Questi si impietosì del piccolo e volle accontentarlo. Per questo, dopo essersi procurato una grossa gru, la usò per issare la sua luna su nel cielo. Fu così che Losanna si illuminò non solo della sua luce, ma anche di quella dei sorrisi di Mattia e tutti i bambini come lui. Grazie Spy!

N.B. il nome del folletto della luna, Spy, è l’unico elemento dimostrabile di questa storiella insieme alla città, Losanna, in cui il famoso streetartist si è davvero inventato una luna. Perché se la luna non c’è…

N.B. Per saperne di più su Spy potete consultare il mio articolo su Collaab. Vi consiglio di andare a dare un’occhiata, le sue installazioni urbane sono davvero singolari.

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Via foolsjournals.wordpress.com

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6 commenti

  1. ….Spy!!!!… dico io, ma no potevi prendere Mattia e portarlo a vedere la luna vera e, soprattutto di quanto sia più bella la vita oltre la città ?

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