In realtà ero indecisa se proporre questo artista. Le sue installazioni sono molto forti e possiedono un velo cupo, intimo e controverso che non sono sicura tutti possano comprendere e apprezzare. Per cui almeno due o tre volte ho rinunciato, ho cambiato pagina e sono andata oltre selezionando artisti più “leggeri”, mi si passi il termine. Però alla fine mi son detta che ciò che pubblico riflette i miei gusti ed è soprattutto il risultato di ciò che mi colpisce e smuove qualcosa dentro. Le opere di Paul Fryer questo hanno fatto: le ho sentite penetrare la mia sensibilità, hanno creato sussulti e disordine interiore, hanno lacerato e sfondato, per poi ricucire e portarmi a una nuova condizione. Diversa e arricchita.
N.B. Abbiamo già visto quest’artista, su OperArt, quando vi mostrai “OperArt [work 36] – Installazione di Paul Fryer (Inghilterra)“.
Link utili / Useful links:
Paul Fryer – Website
Paul Fryer – Facebook fan page
Categories: Arte & curiosità dal mondo

Mi sembra un “giocare facile”: le opere artisticamente alcune sono interessanti, altre provocazione gratuita, della serie “creo scandalo e parlano di me così”.
Condivido alcune delle osservazioni fatte
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Io non so quale sia esattamente il suo fine, fatto sta che sono opere che non lasciano indifferenti, toccano, sconquassano… ma mi piacciono, e pure molto!
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alcune sono artisticamente interessanti e sicuramente fanno porre molte domande all’osservatore, ma mi da sempre idee di “scelta più facile”
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Beh io credo che un artista non si esprima in base a quello che diranno di lui, o almeno non tutti. E’ possibile che queste siano semplicemente le sue immagini interiori, il risultato di ciò che egli vuole esprimere.
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sicuramente, ogni visione dell’artista è così (salvo Damien Hirst ovvio, il lato business dell’arte all’ennesima potenza)
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Ciao Brabs :)
Francamente non riesco a decifrarlo, né come opera né come artista. Mi spiego meglio, mi lasciano alle volte inquieto, alle volte perplesso. C’è alle volte del fascino, alle volte mera freddezza… Forse tendo più verso il ‘non mi piace’ questa volta!
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Beh è abbadtanza lecito, nel senso che non è affatto un artista “facile”… però mi ha colpito molto e non ho resistito!
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Un Cattelan più cupo. No?
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Forse… io lo trovo a sé stante… e molto coinvolgente…
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