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Waiting for Greece – L’oracolo di Delfi [parte 4]

Waiting for Greece – L’oracolo di Delfi: di archeologi fulminati dal sole di Apollo per aver profanato per primi la sua dimora, ancora archeologi che diffamano scrittori vissuti millenni fa per dissimulare le proprie negligenze, doppie faglie gonfie di etilene inalate da pitonesse dalle incerte condizioni di salute, terremoti veri o presunti e altre simpatiche cosine di questo tipo…

[Parte 4]

LE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE:

I famosi fumi che avrebbero permesso il sacro dialogo fra la Pizia e il dio Apollo sono rimasti un mistero per secoli e secoli.
Oracolo di Delfi - La PiziaGli stessi apologisti cristiani dei primi secoli, che li citavano per giustificare il divino potere della sacerdotessa, sono stati accusati a lungo di voler così screditare l’oracolo pagano.
Ciò è dovuto al fatto che non esistono degli scritti dell’epoca che ne descrivono il procedimento esatto. Neanche quel furbone di Plutarco che, come abbiamo visto, fu sacerdote del tempio di Apollo per 13 lunghi anni, scrisse mai cosa succedesse esattamente quando la Pitonessa faceva il suo ingresso nell’adyton (“luogo in cui non si può entrare“), come si chiamava la stanza sacra in cui profetizzava la Pizia. Si sa solo che ella entrava sola, si sedeva sul tripode, bofonchiava frasi senza senso e schiumava elegantemente dalla bocca in stato totale di trance.
Alcuni scrittori cristiani del III e IV secolo d.C. quali Origene e San Giovanni Crisostomo, così descrivevano l’esercizio oracolare:

Il tripode della pitonessa o pizia si trovava su una spaccatura molto profonda della roccia. Da quella fenditura uscivano gas venefici che inducevano rapidamente nella donna uno stato di ubriachezza e disperazione insieme a grandi brividi, cadeva cioè in deliquio, era scarmigliata ed emetteva schiuma dalla bocca. Inoltre, masticava foglie di alloro, il che l’aiutava a raggiungere quello stato.

A dar dei diffamatori sporchi, luridi e gelosi a questi scrittori sono stati gli archeologi che hanno cercato invano le tracce della fenditura incriminata.
Oracolo di Delfi - SantuarioA partire dal 1840, in cui l’archeologo tedesco Karl Otfried Müller scoprì per caso una parte del muro poligonale che delimitava il santuario, gli scavi si sono sempre più espansi. Müller tra l’altro morì a causa di un colpo di sole che nessuno mi vieta di pensare sia stata la crudele punizione di Apollo per aver dissacrato la sua sacra dimora.
L’identificazione della base del tempio e dell’adyton fu opera di un gruppo di archeologi francesi, coordinati da Théophile Homolle. Ciò avveniva fra il 1891 e il 1894. Poi Apollo mandò l’acqua che allagò lo scavo. Si sa che gli dei sono testardi ma gli uomini ancor di più per cui, nel 1913, la stessa equipe di studiosi ci ritentò dopo aver prosciugato gli scavi. Ma ancora nulla, della fenditura nessuna traccia. Oracolo di Delfi - ScaviSolo allora si arresero e decisero di risolverla dando degli infami agli scrittori cristiani che avevano osato ipotizzare la presenza di gas tossici.
Nel 1950 l’archeologo francese Pierre Amandry, sostenendo che Delfi non si trova in una zona vulcanica, escluse categoricamente questa teoria dando la colpa agli infidi sacerdoti del tempio che avrebbero messo su la storia per soddisfare la loro brama di potere. Egli partiva dall’errato presupposto che gli effluvi tossici possano essere originati esclusivamente dall’attività vulcanica. Amandry non considerava, o probabilmente ancora non sapeva, che la Grecia si trova proprio nel bel mezzo di tre placche tettoniche che si muovono e scivolano creando numerose faglie.
Oracolo di Delfi - ScaviNel 1985 Apollo intervenne nuovamente per salvaguardare Delfi. Il governo greco, infatti, per inspiegabili ragioni visto che si tratta di un luogo di interesse storico, decise di costruire delle centrali atomiche da quelle parti e vi mandò in avanscoperta un geologo di nome Z. de Boerche, il quale si accorse che dalla montagna scendeva una spaccatura e si infilava proprio sotto l’adyton.
Dopo una decina d’anni lo stesso geologo decise di tornarci con l’archeologo John R. Hale e scoprirono una seconda fenditura.
Le due faglie si incontravano proprio sotto il tempio, insieme a molti altri canali più piccoli. Insomma, una bomba!
Oracolo di Delfi - Ricostruzione del santuarioRestava da capire che tipo di gas venefico vi circolasse. Il chimico Jeffry Chanton nel 2000 si unì nelle ricerche. Egli fece degli esami sul travertino e scoprì che si trattava di etilene.
Anzi, grazie all’incontro delle due fenditure e al particolare terreno, ne veniva fuori un cocktail micidiale di etilene, metano ed etanolo.
Ci credo che quella delirava e dava di matto! Di certo tirare etilene non rientra fra le abitudini più salutari dell’essere umano.

LA CADUTA DI DELFI:
Poi a un certo punto tutto finì, l’oracolo non vaticinò più. L’ultimo responso ufficiale risale al 362 d.C. e fu l’imperatore Giuliano l’Apostata a chiederlo, anzi un suo emissario. Questa fu la risposta:

Di’ questo al re: il tempio glorioso è caduto in rovina; Apollo non ha più un tetto sul capo; le foglie degli allori sono silenziose, le sorgenti e i ruscelli profetici sono morti.

Oracolo di Delfi - Il santuarioIn poche parole il gas era sparito, Apollo se n’era andato, l’oracolo si era spento. Ma cosa era successo? Perché la fumata ipnotica aveva cessato? Senza considerare la tesi secondo la quale sarebbe stato il Cristianesimo a distruggere ogni tempio e traccia di ogni religione altra da sé, le teorie che rispondono a questo dilemma sono differenti, anche se sono d’accordo nell’imputare la causa a un grande sconvolgimento geologico come un terremoto. Questi ultimi erano frequenti, si pensi che Delfi fu ricostruita più volte dopo averne subito uno.
Nel 1995 gli studi di Stephen Soter e degli oceanografi dell’Università di Patrasso rivelarono che nel 373 d.C. la zona fu colpita da un terremoto. Essi ipotizzarono che questo spostamento della terra modificò profondamente il sottosuolo causando la chiusura del rubinetto. Oracolo di Delfi - AdytonIn poche parole il bocchettone da cui usciva l’etilene fu chiuso e addio oracolo. Già nel 380 d.C. la zona di Delfi risultava del tutto abbandonata.
Questa non è tuttavia la sola tesi riguardante la fine dell’oracolo. Una seconda porta in causa il terremoto ma a far cessare l’uscita di gas fu la sua assenza. Mi spiego meglio. Secondo questa tesi l’intersezione fra le faglie (come le due che si incrociano sotto il tempio) rende le rocce intorno più permeabili e consente il passaggio dell’acqua e dei gas che possono salire fino alla superficie. Ogni 100 anni circa si verificava un terremoto che smuoveva le faglie, le rocce intorno ne riscaldavano le pareti. Per circa 30 milioni di anni quelle rocce si erano trovate sotto il livello del mare e avevano accumulato idrocarburi che venivano mandati in evaporazione grazie al calore.
Oracolo di Delfi - AdytonIn pratica quei fumi potrebbero essere paragonati alle scie emesse da una qualsiasi raffineria di petrolio. Mi sorprenderebbe scoprire che le Pizie godessero di buona salute, ma di questo nessuno parla figuriamoci Plutarco che tanto ebbe da scrivere ma mai raccontò i segreti del tempio. Egli affermava solo che esistevano i fumi e gli stati di trance della Pizia, ma non si spingeva oltre.
Tornando alla tesi in questione, invece, successe che il terremoto non arrivò per cui i fumi si estinsero perché le faglie si erano raffreddate.

Sono sicura che esistano anche altre tesi relative alla caduta di Delfi, a parte quella (scontata) dell’avvento del Cristianesimo. O forse le scoperte archeologiche o geologiche sul territorio sveleranno presto questo mistero. Se devo dire la mia trovo la questione ancora piuttosto confusa. Prima di tutto alcune cose non tornano. Ad esempio, se è vero che l’ultimo oracolo si pronunciò nel 362 d.C. annunciando la scomparsa dei fumi, Oracolo di Delfi - Il santuariociò successe ben prima dell’ipotetico terremoto del 373 d.C che, secondo la prima teoria, tappò la fuoriuscita dei gas venefici.
Seconda domanda: questo benedetto terremoto del 373 d.C ci fu o no? E, se ci fu, perché non produsse l’effetto atteso?
Poi c’è la questione etilene, il gas dall’odore dolciastro che induceva disperazione e deliqui nella povera Pizia. Questo afferma Diane Harris-Cilne, docente della George Washington University:

Le inalazioni di etilene sono una spiegazione plausibile per spiegare gli stati di trance ed il comportamento della Pizia. Influenzata dalle aspettative sociali, una donna confinata in uno spazio ristretto saturo di gas poteva essere indotta a emettere oracoli.

Certo le aspettative sociali influirono nettamente e giocarono un ruolo determinante nella personificazione divina della Pizia, anche perché le sue frasi sconnesse e il suo aspetto sgangherato, alla luce dei fatti, appare più come un ovvio effetto della tortura che le veniva inflitta nell’adyton ogni settimo giorno del mese.

CONCLUSIONI:
Con la Pitonessa si chiude dunque questo studio di Delfi nell’attesa di poter tastare con piede i suoi angoli misteriosi. Sono voluta entrare nel dettaglio ed essere un tantino enciclopedica perché queste nozioni accompagneranno il mio viaggio e mi saranno utili per comprendere meglio il santuario e i suoi misteri irrisolti.
Oracolo di Delfi - Il santuarioAl di là delle scontate attrattive romantiche come quella dei vari miti riguardanti la nascita di Delfi, quella dell’omphalos e dell’ombelico del mondo, quella del contatto divino fra la Pizia e Apollo, sono molto incuriosita dalla questione geologica, dall’incontro delle faglie e della struttura della montagna.
Alla fine Delfi si è rivelata una miniera di suggestioni che ha rivoluzionato la mia prima immagine di lei: le antiche rovine che, per quanto mi riguarda, avevano davvero poco di significativo. Sempre se non sai cosa stai guardando. Adesso che qualcosina la so, metter piede nella sacralità del posto sarà emozionante e la prima cosa che farò, oltre ad inginocchiarmi davanti all’omphalos riflettendo sulla centralità cosmica della mia posizione, sarà andare alla ricerca dell’adyton e della famosa fenditura nel terreno. E chissà che la montagna non abbia ripreso a parlare.

FONTI RELATIVE ALLE RICERCHE ARCHEOLOGICHE:
http://www.antikitera.net/news.asp?ID=2140
http://www.veniteadme.org/loracolo-di-delfi-gli-archeologi-confermano-le-tesi-degli-apologisti-cristiani/

WAITING FOR GREECE:

  1. L’oracolo di Delfi [parte 1] >> LE MOTIVAZIONI | LA GRECIA | DELFI | LE ORIGINI DEL MITO
  2. L’oracolo di Delfi [parte 2] >> L’OMBELICO DEL MONDO | CONOSCI TE STESSO | IL MISTERO DELLA LETTERA E
  3. L’oracolo di Delfi [parte 3] >> L’ORACOLO
  4. L’oracolo di Delfi [parte 4] >> LE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE | LA CADUTA DI DELFI | CONCLUSIONI (tu sei qui)


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