“Parigi è una di quelle città in cui le persone possono esprimere se stesse e nessuno fa una piega. È facile essere ispirati qui.”
Nella serie “Bordello” la fotografa Vee Speers ricrea le atmosfere decadenti e romantiche della Parigi dei primi anni del secolo scorso. Il lavoro è focalizzato sui lati torbidi e sensuali della società dell’epoca riportando la vita notturna dei bordelli per ricchi uomini d’affari e ritraendo le lascive tentatrici che li aizzavano al peccato.
Gli scatti, stampati con tecniche al carbone per riprodurre l’effetto della pittura, sono stati realizzati all’interno di locali originali rimasti ben conservati.
L’artista, australiana di nascita, dal 1990 vive e lavora nella capitale francese di cui ha subìto l’ammaliante fascino.
Ne è prova “Parisian“, la sua seconda serie dedicata alla città, in cui ella rivisita i personaggi del circo itinerante immergendoli in fondali cupi ed esaltandone il lato voyeuristico e feticista.
Il surreale è presente anche in altre serie interessanti realizzate dalla fotografa. Vorrei citare, anche se non attinente a questa rubrica, “The Birthday Party“, scatti che ritraggono un’infanzia velata dai drammi odierni e dalle paure derivanti. A seguire “Thirteen” dedicata ai 13 anni della figlia, unico soggetto della serie ritratta contro lo stesso muro grigio di “The Birthday Party”. La ragazza, con le sue nuove ali, rappresenta il simbolo del passaggio dall’infanzia alla giovinezza col conseguente desiderio di libertà e indipendenza.
Chiudo con un breve passaggio sulla sua ultima serie, “Immortal“, in cui la ricerca si spinge verso il concetto di bellezza, ossessione della società occidentale, con dei ritratti che esaltano la giovinezza e la adagiano in atmosfere da Eden.
Ecco le gallery. Buona visione!
Link utili / Useful links:
Vee Speers – Website
Categories: Arte & curiosità dal mondo, Erotica
L’ha ribloggato su l'eta' della innocenza.
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