Siamo in Islanda, terra meravigliosa e incontaminata. A interrompere la fluidità soave del paesaggio sono, però, dei freddi tralicci che allo studio di architettura Choi+Shine non piacciono proprio. Nasce così il singolare progetto di trasformare un design anonimo composto di torri d’acciaio e muratura bel consolidata in “un’esperienza indimenticabile, elevando le torri a qualcosa di più di un semplice design funzionale di necessità“.
Ogni pilone di 30 metri, secondo gli architetti, sarebbe assemblato con parti modulari adattabili a varie posizioni in modo da dare l’impressione che le statue siano in piedi,
arrampicate o accovacciate.
I piloni prendono dunque vita acquisendo forma umana e trasformandosi in giganti, come suggerisce il titolo del progetto: “The Land Of Giants” (Terra dei Giganti).
L’idea ha ricevuto il favore degli abitanti ma anche del mondo dell’architettura ed è stato premiato con un BSA Unbuilt Architecture Award nel 2010.
Inoltre, frugando sul sito dei suoi ideatori, ho trovato un’estensione dell’idea, l’applicazione dello stesso principio alle pale eoliche. Il progetto non poteva che chiamarsi “The Giants of the Wind” (I Giganti del vento).
Inutile dire che i Giganti mi hanno conquistata: una land art funzionale con retroscena giocosi e poetici.
In galleria entrambi i progetti. Buona visione!
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Wow… L’estro creativo applicato ai tralicci è un connubio che mai mi sarei aspettato!
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Idem con scosse elettriche ;)
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😂
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Mi ricorda non so perché la fantascienza anni ’50/60
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Beh non mi pare così strano eh?! :)
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…in effetti…
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