Si dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima e che il volto sia uno strumento di espressione del nostro io. A questo si rifa la fotografa giapponese Miki Takahashi che, servendosi delle tecniche della doppia esposizione e della manipolazione digitale, utilizza il suo volto per proiettare esternamente i suoi sentimenti.
Ne deriva una serie di scatti stratificati che mettono in relazione / tensione due realtà: quella più intima e quella esteriore oggetto del suo interesse. I suoi ultimi lavori si concentrano, ad esempio, sul fumo e sulla natura. Nonostante il soggetto principale sia il volto, gli elementi che vi si fondono, siano essi fiori o spire di fumo, diventano altrettanto rilevanti creando uno stile surreale ed esteticamente apprezzabile.
Ecco le immagini. Buona visione!
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Categories: Fotografia, Il fotografo della settimana
Molto oniriche le foto, davvero un fotografo interessante
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E’ una donna e sì… molto interessante ;)
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ah scusami, avevo inteso male io XD
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L’ha ribloggato su Arte&Culturae ha commentato:
Belle queste immagini; ottimo lavoro in camera oscura e di doppia esposizione … spero che non li abbia ottenuti con ritocchi digitali … ma restano affascinanti.
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Grazie per la condivisione. Purtroppo però ti devo deludere. Come ho scritto nell’articolo, infatti, l’artista utilizza la manipolazione digitale… Ad ogni modo credo abbia fatto un ottimo lavoro ;)
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Un po’ mi delude … Resta comunque il dato che sono bellissime.
Ciao, buona serata :)
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Grazie, buona serata a te .)
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:)
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Mi ricorda qualcosa degli anni ’80, forse qualche poster che ho visto con realizzazioni simili.
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Può essere…
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