Waiting for Biennale di Venezia vers. 2017

Biennale di Venezia by Artsy

Biennale di Venezia by Artsy

Ebbene sì, quest’anno farò una capatina a Venezia per la Biennale d’arte. Chi mi segue e mi conosce da tempo non sarà sorpreso visto che, seppur inconsciamente, ho anticipato questa decisione attraverso gli studi effettuati in questi mesi. In realtà è stato proprio il recente approfondimento dell’arte e la fotografia del 900 a far nascere in me il forte desiderio di partecipare come visitatrice a una sua edizione (e anche alle future, se è per quello!)

Biennale di Venezia by ArtsyA cosa mi riferisco? Beh pensate a Ugo Mulas che è stato nientepopodimeno che il fotografo ufficiale dell’importante manifestazione veneziana e che ci ha regalato tanti scatti dedicati ad artisti, visitatori e opere. Attraverso i suoi occhi abbiamo partecipato al meglio e al peggio della Biennale con l’esplosione della Pop Art nel 1964 fino alle manifestazioni del 69, gli interventi della polizia e la crisi artistica e culturale del periodo.
Oppure pensate a Peggy Guggenheim che tanto ha fatto, e influenzato, nel campo dell’arte mondiale fra Parigi, New York e infine Venezia, luogo in cui espose la sua collezione alla Biennale del 1948 incendiando le già accese tensioni fra i sostenitori del figurativo e dell’astratto. Per non parlare del suo zampino nell’edizione del 1964 in cui la neonata Pop Art americana venne presentata al pubblico europeo.
Biennale di Venezia by ArtsyChiudo (per ora) con la Pop Art, appunto, che ci siamo divertiti ad indagare attraverso l’opera di Andy Warhol, e che ha fatto da protagonista a Venezia nel 1964, soprattutto con Robert Rauschenberg, primo vincitore americano dell’edizione.

Il tema della Biennale 2017, ideato dalla curatrice Christine Macel, è “Viva Arte Viva“. Eccolo descritto attraverso le sue parole:
L’arte di oggi, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umano in un momento in cui l’umanesimo è seriamente in pericolo.“, poi continua “È un “sì” alla vita, a cui certamente spesso segue un “ma”.”
Insomma, vengono sottolineati il ruolo e la responsabilità dell’artista come cruciali nel dibattito sulle problematiche contemporanee.

Biennale di Venezia by ArtsyViva Arte Viva è quindi un’esclamazione, un’espressione della passione per l’arte e per la figura dell’artista. Viva Arte Viva è una Biennale con gli artisti, degli artisti e per gli artisti, sulle forme che essi propongono, gli interrogativi che pongono, le pratiche che sviluppano, i modi di vivere che scelgono.

Purtroppo, causa lavoro, non avrò la possibilità di fermarmi a lungo e quanto vorrei, diciamo che a questo giro mi farò un’idea di quello che già ho immaginato fra foto e documentari dedicati alla Biennale. A proposito di documentari, proprio oggi mi sono imbattuta in un video realizzato da Artsy che parla della storia della Biennale.
Ve lo propongo sicura di fare cosa buona e giusta. Seguiranno aggiornamenti, sempre a piacere ovviamente.
Intanto buona visione!

SPECIALE VENEZIA – TUTTI GLI ARTICOLI SULLA BIENNALE

LINK UTILI:
Sito ufficiale | Wikipedia

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6 commenti

  1. Consiglio caldamente una visita a qualcuno tra la cinquantina di eventi collaterali proposti, poiché sono molto interessanti artisticamente (non tutti possono permettersi di stare all’Arsenale o ai Giardini) e perché ospitati in sedi normalmente chiuse al pubblico ma assai d’atmosfera.

    1. Consigli bene e ci ho già pensato, come anche a una visita alla Collezione Peggy Guggenheim. Vorrei vedere Damien Hirst, Robert Rauschenberg, LaChapelle, Jan Fabre, ci sono davvero tante mostre interessanti… Purtroppo ho solo due giorni, diciamo che vedrò i padiglioni e mi concentrerò sulla Biennale con l’intenzione, se ne avrò la possibilità, di tornare prima di novembre…

  2. Anche io avrò a disposizione solo due giorni: il primo da dedicare ad una delle sedi della Biennale (qualche consiglio? Arsenale o Giardini?), il secondo a qualche evento collaterale.
    E, sempre come te, spero di tornare prima di novembre per “concludere” il giro artistico 😉

    1. Mah… Io sinceramente spero di riuscire a vedere entrambe le sedi… Nei Giardini i Padiglioni esteri (certo non potrò soffermarmi lungamente e dovrò scremare), ma come fai a non vedere il Padiglione Italia e quello della mostra centrale? Pensavo di fare Padiglioni in una giornata e metà giornata Arsenale. Nell’altra mezza giornata mi piacerebbe la collezione di Peggy e, se riesco a ottimizzare tutto e mi resta tempo, sceglierò una mostra fra le tante (accidenti) interessanti…

      1. Un “tour de force”!!!!

      2. Da quando ho deciso ogni mattina mi sveglio recitando “Ce la posso fare, ce la posso fare, ce la posso fare…”
        Ma vedremo, non ha senso far previsioni. Diciamo che mi impegnerò per cercare di farcela ma non prometto niente 😉

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