Sardegna contemporanea – Miscellanea – Maria Jole Serreli

Maria Jole Serreli

Maria Jole Serreli

Da sempre utilizzo differenti elementi per creare e sperimentare. Da quando ho iniziato la mia personale ricerca nel mondo della FiberArt, scelgo i materiali e i supporti con estrema cura sia nel mondo tessile che dell’antiquariato. Il filo è l’unico protagonista della mia ricerca, racconta i miei affetti. La mia arte si dipana, avvolge e collega la tela o piccoli oggetti. Crea legami. Per concretizzare la mia poetica cerco l’armonia ritmica e melodica, è l’opera a dirmi quando devo fermarmi. La materia diventa per me metafora di un ricordo, o di un vissuto che non mi appartiene, una confidenza tramandata. La composizione crea il legame con il passato, con le persone che hanno segnato la mia infanzia e così dono me stessa e l’opera a chi si sofferma ad osservare.
Maria Jole Serreli

NOTE BIOGRAFICHE:
MARIA JOLE SERRELI nasce a Roma nel 1975 da genitori sardi, vive in Sardegna. Inizia da autodidatta con il disegno e la modellazione dell’argilla, poi passa alla pittura e alla scultura. Oggi è artista poliedrica la cui espressività comprende performance e poesia. Il tutto è spesso mediato nella forma dell’installazione. La prima mostra personale è ad Arborea (OR) nel 1999. Si qualifica ceramista nel 2004 presso l’Istituto C.R.F.P. di Oristano. Sperimenta sin dagli esordi diversissimi materiali, dal basalto alla juta, all’argilla. Francesco Ciusa e Maria Lai sono i primi modelli ai quali si ispira. Grazie all’installazione Statue d’animo, tributo alla donna sarda, nel 2009 è invitata, fuori concorso, al XII Simposio Internazionale di Scultura su Pietre del Friuli Venezia Giulia a Vergnacco (UD) e partecipa al XIX Simposio Internazionale di Scultura su Pietra Trachite di Fordongianus (OR). Nel 2010 vince la Borsa di Studio “Workshow, laboratori creativi in rete”, residenza artistica a San Sperate (CA), presso la Scuola internazionale di scultura di Pinuccio Sciola. L’incontro con il padre delle Pietre Sonore sarà fondamentale: Jole Serreli lo considera il suo Maestro. Tante partecipazioni a importanti collettive, come nel 2011 “Trash-art”, all’Università di Pisa, il “Premio Adrenalina-La Nuova Era tra Simbolismo e Tecnologia”, nel 2012, e il “Premio Adrenalina 2014, Il mio Paradiso”, entrambe al Macro Testaccio di Roma; nel mezzo “Odds and Sods”, nel 2013, presso la prestigiosa ArtMooreHouse di Londra, nonché diverse partecipazioni alla rassegna artistica internazionale sui diritti umani “HUMAN RIGHTS?”. E poi “Pani e Madri, la forza generatrice dell’arte”, a cura di Simona Campus, nel 2015 a Cagliari, presso l’EXMA. Il rapporto con la materia si concretizza, oggi, nel filo della fiber-art unito all’espressione della corporeità tipica della performance. La partecipazione a “Residenza artistica Cosenza 2015”, a cura di Alberto Dambruoso, ha caratterizzato ancora di più questa strada, con la scoperta del filo di seta grazie alle giovani filatrici di Mendicino (CS); un’opera realizzata con la seta è stata esposta all’inaugurazione del nuovo museo della seta di Mendicino, a dicembre 2015, ed è lì in esposizione permanente. Il filo utilizzato da Jole Serreli è memoria recuperata attraverso l’intreccio con la concretezza degli oggetti quotidiani, lo dimostra Animas, la produzione nata nel 2014 e che nella ricerca realizzata a Cosenza ha trovato sviluppi decisivi. È nata infatti Animas-Custodi di trame, la produzione protagonista delle sue più recenti mostre e performance, come allo Spazio (In)visibile di Cagliari, a cura di Efisio Carbone, o a Selargius (CA), invitata dalla Fondazione Faustino Onnis a realizzare un’installazione site specific come performance in onore di Faustino Onnis, donata poi alla stessa Fondazione. Il testo critico è stato curato dallo storico dell’arte Efisio Carbone. Il tutto è raccontato in un catalogo. Non va poi dimenticata Distanze, la personale antologica ospitata presso lo spazio “MCasa” di Oristano, a cura di MArte e sotto la direzione artistica di Flaminia Fanari. Le performance più recenti sono Gli occhi si abitueranno al vuoto e non avranno più fame, realizzata durante l’inaugurazione della bi-personale Tessere trame, presso la Galleria Zoia a Milano, e Nascita, in onore di Costantino Nivola, realizzata durante “Fili di Pace”, evento per Emergency che ha avuto luogo a Cagliari il 22 dicembre 2016. Ha partecipato alla VII edizione di Affordable Art Fair Milano, dal 9 al 12 febbraio 2017, con la Galleria Zoia di Milano. Era la seconda partecipazione alla fiera milanese del circuito Affordable Art Fair, dopo che già aveva partecipato nel 2013, vincitrice del concorso “BUCARtE – Buchi pazzeschi in mostra”. Ha realizzato opere su commissione per enti e privati. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. Parte di Animas-Custodi di trame è esposta nella collettiva “BorderLine”, in svolgimento al MAM di Cosenza. L’intera produzione sarà esposta alla “IX Biennale di Soncino, a Marco”, prestigiosa manifestazione d’arte contemporanea, dal 26 agosto al 24 settembre prossimi, per la quale è l’unica artista sarda selezionata quest’anno.
Luglio 2017

LINK UTILI:
Instagram | Facebook fan page

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: