Sardegna contemporanea – Scultura – Nino Etzi

Nino Etzi - Osso -2009 Scudo armato

Nino Etzi – Osso -2009 Scudo armato

Fin da bambino mi son sempre dilettato in quella che era l’arte dell’incisione che praticavo con arnesi di fortuna: temperini sbocconcellati, raspe consumate dall’uso coi quali faticavo non poco per ottenere delle figurine ingenue in linea con la tradizione locale. Solo agli inizi degli anni ’70 ho incominciato a dare forma concreta ai miei lavori. Scolpivo prevalentemente vecchie capriate di ginepro scaricando su di esse i miei stati d’animo e le mie nevrosi che venivano compensate dal profumo inebriante che si sprigionava dall’”anima” del ginepro. Quando incominciai a prendere coscienza che il “passatempo” dello scolpire era qualcosa di più che un passatempo, da autodidatta cominciai a frequentare, solo letterariamente, grandi artisti come Henri Moore che quasi mi invitava ad insinuarmi nei vuoti che creavo; Giacometti che mi suggeriva la scarnificazione della materia, come a cercare all’interno di essa, l’essenza della natura umana; Picasso, grande Picasso, gran maestro e suggeritore che ti invita alla semplicità, quasi sempre irraggiungibile, ma, forse, è solo prerogativa dei grandi; e poi i vari Depero, Tavolara con i suoi pupazzi, e tutti i maestri della cosiddetta arte povera.
Il dialogo continuo con la materia scultorea, che dura ormai da quasi cinquant’anni, iniziato col legno che scolpivo e scalfivo con pudore e tenerezza incuneandomi mentalmente nei suoi vuoti, l’ho continuato, quasi in contemporanea, con la pietra. Con l’osso (materia anch’essa già in uso nel Paleolitico al pari del legno e della pietra) invece, ho instaurato un dialogo differente. L’uso di questa materia mi è stato suggerito dal tentativo di rielaborare in chiave moderna i bronzetti nuragici con lo scopo di carpire da essi quel misterioso alone di silenzio e solitudine che io percepivo e che inducevano al silenzio, alla solitudine, alla meditazione; al contrario, insomma, dell’apparire ad ogni costo, del protagonismo strombazzante e invadente, teso unicamente alla prevaricazione.

Nino Etzi

NOTE BIOGRAFICHE:
Nino Etzi è nato a Sinnai nel 1946.
Completamente autodidatta, ha praticato l’arte dell’incisione e della scultura sin da bambino. Attualmente vive e lavora a Sinnai.

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