Mostre: “Non Plus Ultra” by Gonzalo Borondo @ Ex Dogana, Roma

Gonzalo Borondo - Non Plus Ultra - Macro ©Giorgio Benni
Gonzalo Borondo – Non Plus Ultra – Macro ©Giorgio Benni

Luogo: Ex Dogana >> Roma
Titolo mostra: NON PLUS ULTRA
Curata da: Chiara Pietropaoli
Date: Dal 12 gennaio al 4 febbraio 2019
Orari di apertura: Venerdì e sabato dalle 19.30 alle 02.00

Comunicato stampa:
Ex Dogana presenta “Non Plus Ultra”, installazione praticabile in serigrafia su vetro dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, realizzata in collaborazione con lo studio 56Fili, a cura di Chiara Pietropaoli.

Fin dagli esordi della sua attività artistica Borondo trova nel vetro materia interessante da esplorare, fonte di possibilità creative originali. Nel tempo il vetro è divenuto il protagonista di gran parte delle sue opere, realizzate secondo una tecnica originata dall’artista.

Alla base del procedimento, che si configura tra la pittura e l’incisione, la sottrazione della materia, della vernice applicata sul supporto trasparente con pennelli e rulli e poi graffiata via con strumenti appuntiti. È l’assenza a rappresentare gli elementi del reale che astraggono dalla loro condizione concreta e si manifestano eterei, raccontano una condizione intima (e universale) che oscilla tra certezza e incertezza, visibile e invisibile.

La poetica del vetro, trasparente e fragile, stimola riflessioni e ispira i soggetti che lo abitano, alle volte figure femminili, nudi, sentieri eterni, un cavallo imponente che si muove e muta la sua natura.

Negli ultimi anni Borondo si è confrontato con la materia con un approccio multidisciplinare, articolando soluzioni formali innovative che hanno unito competenze di diverse aree e hanno visto la tecnica dello “scratching glass” evolversi in relazione agli intenti dell’artista: animare la pittura e sperimentare la serigrafia. Nei suoi studi ad affiancarlo Arturo Amitrano, fondatore di 56Fili, le cui capacità tecniche, applicate in senso avanguardista, hanno guidato Borondo in percorsi inediti.

“Non Plus Ultra” è un’installazione serigrafica percorribile senza precedenti, composta da cinquantasei lastre di vetro di due metri e cinquanta centimetri per ottanta centimetri, stampate. Due immagini grafico-pittoriche coabitano lo spazio: una colonna e una figura di spalle con le braccia distese, che rimanda all’iconografia della crocifissione.

“Non Plus Ultra” riflette sul concetto di limite, sul bisogno sacro dell’uomo di varcare la soglia del conosciuto e della logica, di superarsi. I limiti spaziali imposti dall’opera si fanno varchi (sono archi). Il limite attrae e respinge, proietta lo spettatore all’infinito, tra prospettive e riflessi, simboli trasparenti che si fondono e si perdono, si confondono nella moltitudine, e moltiplicati attraverso la serigrafia, elevano gli interrogativi.

LINK UTILI:
Borondo in questo blog | Website | Blog | Facebook fan page

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