Maria Lai e Antonio Marras @ Palazzo Lanfranchi, Matera

Maria Lai e Antonio Marras (part.), Alghero, 2003 © Daniela Zedda
Maria Lai e Antonio Marras (part.), Alghero, 2003 © Daniela Zedda

Luogo: Palazzo Lanfranchi >> Matera
Titolo: Trama doppia. Maria Lai, Antonio Marras
Dall’8 dicembre 2019 all’8 marzo 2020

Credits photos: Daniela Zedda

Comunicato stampa:
Dopo la “nomina” a Museo Nazionale di Matera, unendosi con il Museo Ridola, Palazzo Lanfranchi torna a ospitare una nuova mostra.

Dall’8 dicembre 2019 all’8 marzo 2020, infatti, il Museo Nazionale d’Arte medievale e Moderna della Basilicata – conosciuto come Palazzo Lanfranchi, poiché ospitato all’interno di quel bellissimo palazzo seicentesco – sarà aperta al pubblico la mostra “Trama doppia. Maria Lai, Antonio Marras“, coprodotta, organizzata e coordinata dal Polo Museale della Basilicata e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019, nell’ambito del programma culturale di Matera 2019.

L’esposizione, fortemente voluta dallo stilista Antonio Marras, che l’ha ideata insieme a Francesco Maggiore e che, da sempre, ha visto in Maria Lai “una compagna di viaggio, una musa, un’amica geniale affettuosa e custode dell’anima”, prevede un percorso di oltre 300 opere di Maria Lai e di Antonio Marras: lavori inediti della grande artista sarda, selezionati dall’archivio personale di Antonio Marras e dall’Archivio Maria Lai che dialogano con opere e installazioni di Antonio Marras, ma anche con opere realizzate da entrambi a quattro mani.

Pensando a Italia 2019, con questa mostra Matera vuole celebrare Maria Lai, a cui era dedicata la candidatura di Cagliari (che fu una delle città finaliste alla selezione della Capitale Europea della Cultura) nell’anno in cui ricorre il centenario della sua nascita.

Lo speciale progetto espositivo racconta il singolare incontro con Antonio Marras ripercorrendo le tappe di un dialogo intimo, determinante e operoso, basato sulla leggerezza e sulle sensibilità dell’inusuale connubio; una relazione sorta tra i due spiriti, accomunati dalla libertà di sottrarsi ai sistemi organizzati e dalla capacità di unire, assemblare, tenere insieme pensieri, esistenze, luoghi, persone, progetti.

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