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Calendario Mostre [283] – 21/05/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Robert Doisneau @ Palazzo Pallavicini, Bologna; Tomoo Gokita @ Galleria Massimo De Carlo, Milano; Mohamed Keita @ Centro Pecci, Prato; Svenja Deininger @ Collezione Maramotti, Reggio Emilia; Chiara Dynys @ Building, Milano; Giulio Squillacciotti @ Spazio Cordis, Verona; “The Missing Planet” @ Centro Pecci, Prato; Jonathan Monk @ Loom Gallery, Milano; “E quindi uscimmo a riveder le stelle” @ Galleria Guidi & Schoen, Genova; Massimiliano Galliani @ Salamon Fine Art, Milano; Zouhair Bellahmar @ Space Mater, Todi; “Senza Titolo – Le metafore della didascalia” @ Fondazione Querini Stampalia, Venezia; Marina Legovini @ EContemporary, Trieste; Debora Persico @ Spazio Papel, Milano & more…

Svenja Deininger – Two Thoughts
La Pattern Room della Collezione Maramotti ospita Two Thoughts, mostra personale di Svenja Deininger che raccoglie un ciclo di nuove opere pittoriche concepite specificamente per questo progetto e in dialogo con quattro dipinti degli anni Venti dell’avanguardista polacco Władysław Strzemiński, in prestito dal Muzeum Sztuki di Łódź.
Partendo da un quadro del 2018 acquisito dalla Collezione Maramotti e prendendo spunto dalla ricerca di Strzemiński e dalle sue Architectural Compositions realizzate quasi un secolo fa, Deininger ha lavorato su numerose opere contemporaneamente per giungere alla selezione finale dei dipinti, alla “frase” che essi compongono sulle pareti della sala.
Deininger concepisce infatti le sue opere all’interno di un processo ininterrotto: ogni dipinto, sul quale lavora anche per lungo tempo, non è un’entità conclusa, ma un tassello del discorso creativo che conduce l’artista a visualizzarne la collocazione in un contesto spaziale definito. Affine alla generazione di unità lessicali e alla contemporanea elaborazione di una loro sintassi, il processo creativo di Deininger prende forma attraverso passaggi successivi e pazienti sulla superficie di ogni singola opera e si sviluppa nei rapporti tra i diversi dipinti.
Dove: Collezione Maramotti, Reggio Emilia
Quando: 21 maggio 2020 – 6 dicembre 2020

Marina Legovini – Nel ciel che più della sua luce prende
Dopo due mesi e mezzo di chiusura forzata la galleria EContemporary riapre al pubblico con un tocco di leggerezza e speranza con la presentazione dei nuovi acquerelli dell’artista isontina Marina Legovini. La mostra sarà visitabile dal 21 maggio 2020 e, in ottemperanza alle attuali misure sanitarie, non verrà inaugurata con il consueto vernissage, ma la novità principale sarà che la mostra la potrete ammirare comodamente da casa collegandovi al portale Artland.com al seguente link: https://www.artland.com/galleries/econtemporary/viewing-rooms e/o decidere di venire in galleria per potere visionare le opere di persona nei consueti orari di apertura o su appuntamento.
Dove: EContemporary, Trieste
Quando: 21 maggio 2020 – 5 settembre 2020

Jonathan Monk – Untitled (Milanese Soft DJ)
DJ di solito sta per Disk Jockey: qualcuno che seleziona dischi per un pubblico di ascoltatori. Ma in questo caso le iniziali DJ sono l’abbreviazione dell’artista Donald Judd.
Loom Gallery ha invitato Jonathan Monk a rispondere in qualche modo al lavoro di DJ e Monk ha creato una serie di lavori da parete, colorati e su misura, non accompagnati da alcun tipo di musica.
A metà degli anni sessanta Donald Judd è passato dalla seconda alla terza dimensione, impiegando materiali industriali e delegando la produzione, senza pensare di far scultura.
Dove: Loom Gallery, Milano
Quando: 21 maggio 2020 – 28 luglio 2020

Robert Doisneau
Trascorsi pochi giorni dall’annunciata riapertura dei musei italiani prevista per il 18 maggio, anche Palazzo Pallavicini si prepara alla graduale uscita dal lockdown, adottando tutte le misure per garantire il rispetto delle regole sul distanziamento sociale a tutela della sicurezza di tutti, dei visitatori e del suo Staff.
Le porte di Palazzo Pallavicini si apriranno al pubblico e le luci si potranno riaccendere sulle poetiche immagini dell’autore del “bacio” più famoso e discusso della storia della fotografia, presente tra le 143 immagini in mostra. L’esposizione dedicata alla street photography dell’artista parigino Robert Doisneau, aprirà in tutta sicurezza giovedì 21 maggio e sarà prorogata fino al 21 luglio 2020 seguendo e ampliando il piano già adottato nel corso della conferenza stampa della mostra del 5 marzo e alla breve, se pur partecipata, apertura al pubblico dei due giorni successivi.
Dove: Spazio Cordis, Verona
Quando: 21 maggio 2020 – 26 luglio 2020

Giulio Squillacciotti – Euramis
Spazio Cordis presenta EURAMIS, mostra personale di Giulio Squillacciotti, artista, regista e ricercatore italiano di base tra Maastricht e Milano, vincitore di ARTE VISIONE 2018, dell’Italian Council 2019 e del Talent Prize 2019. Il suo lavoro si basa sull’indagine di narrative possibili, che includono la sofisticazione di eventi reali di matrice storico-antropologica, la rielaborazione degli apici culturali e la maniera in cui le tradizioni assumono nuove forme cambiando contesto. Usando il film, il documentario, l’audio e la scenografia e attraverso una ricerca di stampo accademico, Squillacciotti produce indagini che rivisitano la storia, costruendo nuove narrative a partire da prospettive soggettive, racconti, reperti, credenze religiose e cultura popolare.
Dove: Palazzo Pallavicini, Bologna
Quando: 21 maggio 2020 – 21 luglio 2020

Tomoo Gokita
Dove: Galleria Massimo De Carlo, Milano
Quando: 21 maggio 2020 – 18 luglio 2020

Chiara Dynys. Enlightening Books
Enlightening Books, 2019
vetro dipinto a mano, luci, legno dimensioni variabili
Una libreria bianca contiene alcuni libri in vetro, sabbiati e dipinti a mano con diverse tonalità di bianco. Lo spazio incolore della vetrina, nel quale paiono scomparire gli elementi che lo popolano, si accende direttamente tramite i libri, singolarmente illuminati dall’interno, che rappresentano semanticamente la luce della conoscenza.
Per la realizzazione di quest’opera, Chiara Dynys ha voluto ripensare, infatti, a ciò che per lei rappresentano i libri.
L’installazione, fortemente visiva, totale, immediata, rende quindi omaggio a come la letteratura abbia influito nel tempo sul pensiero e sul percorso artistico dell’artista. La libreria è infine metafora del sapere archiviato, contemporaneamente rivolta in direzione della memoria e dell’oblio.
Dove: Building, Milano
Quando: 21 maggio 2020 – 21 giugno 2020

Zouhair Bellahmar – Dalla Z alla A
‘Fase due’ anche per la galleria Space Mater di Todi (Perugia) che da lunedì 18 maggio ha riaperto le proprie porte ai visitatori per il viaggio ‘Dalla Z alla A’. Questo il nome della mostra, la prima personale del fotografo Zouhair Bellahmar, giovane artista nato a Todi, borgo che ha spesso lasciato per trascorrere parte della propria vita anche in Marocco, paese natale del papà, e Francia.
La mostra
Nella galleria Space Mater, accessibile nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, è stata allestita l’esposizione composta da oltre cento scatti: la prima tappa dell’esplorazione nell’arte del trentenne è dedicata al Marocco; prosegue nell’architettura del paese nordafricano e dell’Italia; e, infine, approda in una serie preziosa di ritratti collocati in un ambiente volutamente domestico, perché i volti e gli sguardi fermati nel tempo da Bellahmar raccontano storie complesse, con cui il visitatore è destinato a sviluppare una profonda empatia.
Dove: Space Mater, Todi
Quando: 21 maggio 2020 – 21 giugno 2020

E quindi uscimmo a riveder le stelle
In questi periodo, come tutti, abbiamo passato le nostre giornate cucinando, leggendo, videochiamandoci, correndo sul posto ma soprattutto preoccupandoci per il futuro e per la salute dei nostri cari. Qualcuno a cui volevamo bene purtroppo ci ha lasciato, qualcuno fortunatamente è guarito. Ora finalmente proviamo a ripartire con una collettiva che comprende alcuni lavori realizzati dai nostri artisti durante la quarantena insieme a opere provenienti dai nostri magazzini. Non faremo una vera inaugurazione (oggi sarebbe complicato…) ma vi aspettiamo muniti di disinfettante, mascherina, passione per l’arte e fiducia nel futuro.
Dove: Galleria Guidi & Schoen, Genova
Quando: 21 maggio 2020 – 21 giugno 2020

E quindi uscimmo a riveder le stelle
In questi periodo, come tutti, abbiamo passato le nostre giornate cucinando, leggendo, videochiamandoci, correndo sul posto ma soprattutto preoccupandoci per il futuro e per la salute dei nostri cari. Qualcuno a cui volevamo bene purtroppo ci ha lasciato, qualcuno fortunatamente è guarito. Ora finalmente proviamo a ripartire con una collettiva che comprende alcuni lavori realizzati dai nostri artisti durante la quarantena insieme a opere provenienti dai nostri magazzini. Non faremo una vera inaugurazione (oggi sarebbe complicato…) ma vi aspettiamo muniti di disinfettante, mascherina, passione per l’arte e fiducia nel futuro.
Dove: Galleria Guidi & Schoen, Genova
Quando: 21 maggio 2020 – 21 giugno 2020

Massimiliano Galliani – Attraverso
Salamon Fine Art di Milano (Palazzo Cicogna, via San Damiano 2) riprende la propria attività con la mostra personale di Massimiliano Galliani, “Attraverso”, sospesa a pochi giorni dal vernissage a causa dell’emergenza sanitaria.
L’esposizione, curata da Vera Agosti con la partecipazione di Prearo Editore, sarà visitabile su appuntamento fino al 10 giugno 2020.
La Galleria, da sempre impegnata a sostenere artisti che usino la carta come principale supporto, presenta una ventina di opere a matita su carta, tra cui numerosi inediti, realizzati appositamente per la mostra milanese. Disegni di medio e grande formato, uniti dal filo rosso dell’idea dell’Attraverso: “attraverso” uno squarcio dove ombre e realtà modulano l’idea del passaggio dal vero all’immaginario, costruito sulla vincente idea della rappresentazione della carta come sipario dell’intera messa in scena.
Dove: Salamon Fine Art, Milano
Quando: 18 maggio 2020 – 10 giugno 2020

Mohamed Keita – KENE/Spazio
Inaugura il 19 febbraio 2020 alle 18,30 (fino al 20 marzo), presso il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato diretto da Cristiana Perrella, KENE/Spazio. Un progetto ideato da Mohamed Keita promosso da Fondazione Pianoterra Onlus. A cura di Sara Alberani, la mostra che parte da Prato, per viaggiare nelle città di Milano, Roma, Napoli, nasce da un progetto unico nel suo genere.
Il fotografo Mohamed Keita, 26 anni, proveniente dalla Costa d’Avorio, arriva nel 2010 a Roma, come rifugiato politico.
L’incontro con la fotografia rappresenta una svolta, divenendo presto una professione, che Mohamed decide di condividere con gli altri, usando l’arte come strumento di ricerca urbana e come mezzo di trasformazione sociale. Nasce così KENE (che in Mandingo significa Spazio), un viaggio che riporta Keita in Africa, in Mali, a Bamako, con l’obiettivo di creare uno spazio dove i ragazzi possano imparare la fotografia come punto di partenza verso un’educazione primaria e un accrescimento culturale.
Dove: Centro Pecci, Prato
Quando: 18 maggio 2020 – 10 giugno 2020

Debora Persico – Immagini da Favola
Ricominciamo (cautamente) con l’attività espositiva e lo facciamo con 12 curatissime e delicatissime opere ad olio ispirate ad altrettante Fiabe senza tempo che continuano a vivere dentro ognuno di noi e che assumono tratti inediti, frutto di un rapporto intimo dell’artista con il mondo dell’infanzia.
Dove: Spazio Papel, Milano
Quando: 21 maggio 2020 – 4 giugno 2020

The Missing Planet
The Missing Planet apre un nuovo programma di mostre, ideato dalla direttrice Cristiana Perrella e dedicato ad approfondire temi, periodi e linguaggi della collezione del Centro Pecci, affidandone la cura ad un esperto invitato come guest curator e affiancato dal responsabile delle collezioni e archivi Stefano Pezzato. La cura di questa prima mostra è affidata a Marco Scotini che ha integrato decine di opere della collezione del Centro Pecci con altre provenienti da importanti collezioni e istituzioni italiane e internazionali, per comporre una ‘galassia’ delle principali ricerche artistiche sviluppate nelle ex repubbliche sovietiche tra gli anni Settanta e oggi: dalla Russia alle province baltiche, caucasiche e centro-asiatiche. Il progetto originale dell’allestimento è dell’artista Can Altay.
Dove: Centro Pecci, Prato
Quando: 21 maggio 2020 – 3 giugno 2020

Senza Titolo – Le metafore della didascalia
L’innovazione al museo passa anche da una didascalia.
Questo il tema affrontato nella recentissima pubblicazione SENZA TITOLO. Le metafore della didascalia, a cura di Maria Chiara Ciaccheri, Anna Chiara Cimoli e Nicole Moolhuijsen, Nomos edizioni 2020.
Il progetto è promosso da Fondazione Querini Stampalia in collaborazione con ABCittà, Università Ca’ Foscari-Dipartimento di Management, MAC Lab, ICOM Italia, Spazio BK e We Exhibit.
Il volume, oltre ai testi delle curatrici, contiene i contributi di James Bradburne in dialogo con Maria Elena Colombo, di Monica Calcagno e di Enrico Giori
Dove: Fondazione Querini Stampalia, Venezia
Quando: 21 maggio 2020 – 21 maggio 2020

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