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Calendario Mostre [284] – 23/05/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Gio Ponti @ MAXXI, Roma; Alberto Di Fabio @ Gaggenau DesignElementi Hub, Milano; Trisha Baga @ Hangar Bicocca, Milano; Giulio Malinverni @ Marignana Arte, Venezia; Felice Levini @ Chini Museo, Borgo San Lorenzo; Stefania Galegati @ Galleria Francesco Pantaleone, Palermo; Marco Mazzoleni @ Palazzo della Ragione, Bergamo; Antonio Lopez @ Fondazione Sozzani, Milano; Urara Tsuchiya @ ADA Project, Roma; S.p.A.A. Società per Azioni Artistiche @ Galleria Enrico Astuni, Bologna; Teresa Mayr @ Studio Tommaseo, Trieste; Federico Benedetti @ Sala delle Grasce, Pietrasanta; Nello Petrucci @ Complesso Monumentale San Domenico Maggiore, Napoli; Elia Inderle @ Studio C, Piacenza; “L’Angelo degli Artisti” @ Fondazione Querini Stampalia, Venezia; “La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2018” @ MAMbo, Bologna & more…

Trisha Baga – The eye, the eye and the ear
Da sabato 23 maggio, Pirelli HangarBicocca riapre le porte al suo pubblico dopo la chiusura degli spazi espositivi legata all’emergenza sanitaria e presenta la mostra personale di Trisha Baga “the eye, the eye and the ear”, che raccoglie installazioni video e sculture in ceramica, in un percorso attraverso narrazioni sorprendenti e inusuali: dalla fantascienza alla popstar Madonna, da antiche leggende ai dispositivi digitali come Alexa Echo.
“the eye, the eye and the ear”, a cura di Lucia Aspesi e Fiammetta Griccioli, è la prima esposizione istituzionale in Italia di Trisha Baga e riunisce cinque installazioni video che indagano la relazione tra il corpo e l’evoluzione della tecnologia visiva, ripercorrendo la produzione dell’artista, dal suo primo lavoro There is no “I” in Trisha (2005-2007/2020), concepito come una sitcom televisiva che gioca con gli stereotipi di genere in cui Baga interpreta tutti i ruoli, alla più recente opera 1620 (2020) realizzata per l’occasione.
Dove: Hangar Bicocca, Milano
Quando: 23 maggio 2020 – 30 gennaio 2021

Felice Levini – Visioni e geografie
La mostra di Felice Levini “VISIONI E GEOGRAFIE” procrastinata fino al 30 settembre
Una creazione video di Marco Samorì, on line su sito e social, per raccontare in 70 secondi il lavoro di Galileo Chini e la collezione permanente del Chini Museo.
Il prossimo 23 maggio riapre al pubblico il Chini Museo di Borgo San Lorenzo (FI) e con esso anche il proprio spazio di osservazione contemporanea Chini Contemporary. Sarà finalmente possibile visitare la mostra di Felice Levini VISIONI E GEOGRAFIE , inaugurata lo scorso 21 febbraio e subito chiusa al pubblico per contrastare la diffusione del COVID-19. La mostra è stata perciò procrastinata fino al 30 settembre.
Dove: Chini Museo, Borgo San Lorenzo
Quando: 23 maggio 2020 – 30 settembre 2020

Urara Tsuchiya – Homebound
ADA è lieta di comunicare la riapertura al pubblico, a partire da sabato 23 maggio con la nuova personale di Urara Tsuchiya, Homebound.
La mostra sarà visitabile nel rispetto delle norme vigenti, nel regolare orario di apertura della galleria o su appuntamento.
“Homebound è nato originariamente come un progetto di mostra per il quale sono stata invitata in Italia, in residenza a Faenza, per produrre una nuova serie di opere.
Sono stata a Faenza nei mesi di gennaio e febbraio e poi sono brevemente rientrata a Glasgow
Proprio quando sono tornata in Italia, a marzo, per terminare la produzione ed allestire la mostra a Roma, la pandemia da COVID-19 stava iniziando a diffondersi e tutto ha dovuto fermarsi. Sono quindi rimasta a Faenza durante il lockdown, dove mi trovo ancora adesso, dopo molti mesi…
Durante il periodo di quarantena ho deciso di realizzare oggetti in ceramica ispirati alla dimensione domestica – tra cui mocio, secchi, prodotti per la pulizia, spazzolini da denti e copie di biancheria intima, acquistata a poco prezzo dal mercato locale.
Per cercare di restare calma mi sforzavo di leggere notizie che non riguardassero persone decedute in situazioni disperate, così ho saputo del panico generato dalla carenza di carta igienica in Giappone, Germania ed America.
L’albero – una delle opere – era sfortunatamente esploso al momento della cottura e, ispirandomi a quanto avevo letto, ho deciso di improvvisare, trasformando il buco in una grotta con degli orsi, intenti ad ammassare rotoli di carta igienica. Un mio amico mi ha chiesto se ne stessero facendo scorta…
Allo stesso modo ho aggiunto la mascherina ad una delle figure nude che animano le bowls – nonostante non stiano certamente osservando il distanziamento sociale.”
Urara Tsuchiya
Dove: ADA Project, Roma
Quando: 23 maggio 2020 – 26 settembre 2020

La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2018
La Project Room, spazio che il museo dedica principalmente alla riscoperta di alcuni degli episodi culturali più stimolanti e innovativi in ambito bolognese e regionale, prosegue la sua attività espositiva con un’esposizione che ricostruisce la nascita e lo sviluppo di un punto di riferimento per l’arte contemporanea a Bologna e non solo. La Galleria de’ Foscherari, fondata da Enzo Torricelli, al quale si uniscono in seguito Franco Bartoli e Pasquale Ribuffo, nasce nei primi anni Sessanta e fin dall’inizio articola il proprio programma di attività su due filoni d’indagine strettamente connessi: l’attenzione alla tradizione criticamente consolidata e l’interesse per la ricerca e la sperimentazione. Accanto a un fitto calendario di mostre che si sono sviluppate in queste due direzioni, segnando la vita culturale della città, la galleria ha portato avanti un’attività editoriale rappresentata non solo da cataloghi e monografie, ma anche da una collana di quaderni su temi specifici curata storicamente da Pietro Bonfiglioli, oggi selezionati e ristampati nella pubblicazione antologica Il Notiziario della Galleria de’ Foscherari (1965-1989), che viene pubblicato in occasione della mostra per la cura di Vittorio Boarini. L’esposizione al MAMbo vuole essere un riconoscimento, un ulteriore contributo alla lunga e ricca storia della galleria e un omaggio alla figura di Pasquale Ribuffo, scomparso nel 2018.
Dove: MAMbo, Bologna
Quando: 23 maggio 2020 – 20 settembre 2020

Gio Ponti. Amare l’Architettura
Architetto, designer, art director, scrittore, poeta, critico: Gio Ponti è stato un artista a 360 gradi che ha attraversato quasi integralmente il XX secolo, segnandone profondamente il gusto e anticipando molti temi dell’architettura contemporanea. A quarant’anni dalla scomparsa, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dedica a questa figura d’eccezione una grande retrospettiva che ne studia e ne comunica, a partire dal racconto della sua architettura, la poliedrica attività.
Dove: MAXXI, Roma
Quando: 22 maggio 2020 – 15 settembre 2020

Antonio Lopez – Drawings and photographs
Architetto, designer, art director, scrittore, poeta, critico: Gio Ponti è stato un artista a 360 gradi che ha attraversato quasi integralmente il XX secolo, segnandone profondamente il gusto e anticipando molti temi dell’architettura contemporanea. A quarant’anni dalla scomparsa, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo dedica a questa figura d’eccezione una grande retrospettiva che ne studia e ne comunica, a partire dal racconto della sua architettura, la poliedrica attività.
Dove: Fondazione Sozzani, Milano
Quando: 23 maggio 2020 – 6 settembre 2020

La prigionia dell’io
Presso la Galleria d’Arte Contemporanea di Palazzo Ducale di Pavullo nel Frignano (Mo) si inaugura la mostra collettiva “La prigionia dell’io” organizzata dalla Galleria Federico Rui di Milano, in collaborazione con The Bank Collection, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei. L’esposizione presenta i lavori di quattro artisti emergenti già riconosciuti sul piano nazionale ed internazionale – Stefano Bosis, Alfio Giurato, Andrea Mariconti, Sergio Padovani – che focalizzano la loro produzione pittorica sul tema della “Persona” e dei suo conflitti. Su questa tematica difatti è incentrata l’esposizione che si sviluppa come un dialogo a quattro voci sui drammi e le ferite della personalità individuale, nella quale razionale e irrazionale convivono da sempre.
Dove: Galleria d’Arte Contemporanea di Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano
Quando: 23 maggio 2020 – 16 agosto 2020

Teresa Mayr – I don`t want to be an onager
Studio Tommaseo è lieto di ospitare I don`t want to be an onager, personale di Teresa Mayr vincitrice del Premio Giovane Emergente Europeo Trieste Contemporanea 2019. La mostra, curata da Daniele Capra, raccoglie una decina di recenti lavori su carta dell’artista tedesca che analizzano l’evoluzione degli spazi urbani, le tracce della loro memoria nonché le modificazioni e i micro-cambiamenti che avvengono nei luoghi in cui sfera pubblica e intima si sovrappongono e si intersecano.
L’inaugurazione si terrà sabato 23 maggio alle ore 18.30 e verrà trasmessa in esclusiva e solo online sul sito di Trieste Contemporanea e sulla pagina Facebook, con un dialogo tra l’artista e il curatore (in inglese). L’evento sarà occasione per vedere in anteprima i lavori di Teresa Mayr mentre la mostra sarà visitabile dal 25 maggio al 31 luglio allo Studio Tommaseo. La mostra è corredata da un catalogo, che sarà presentato successivamente, contenente i testi e le immagini delle opere installate nello spazio.
Dove: Studio Tommaseo, Trieste
Quando: 23 maggio 2020 – 31 luglio 2020

Cerith Wyn Evans – ….the Illuminating Gas
Pirelli HangarBicocca presenta “….the Illuminating Gas”, la più grande esposizione mai realizzata da Cerith Wyn Evans, concepita come una composizione armonica in cui luce, energia e suono offrono ai visitatori un’esperienza sinestetica unica. Venticinque opere, tra lavori storici e nuove produzioni, sono disposte negli spazi espositivi di Pirelli HangarBicocca in un’elaborata partitura. Cerith Wyn Evans (Llanelli, Galles, Regno Unito, 1958; vive e lavora tra Londra e Norwich), tra gli artisti inglesi più acclamati degli ultimi decenni, intraprende la sua carriera nella scena alternativa londinese di fine anni Settanta e inizio anni Ottanta. Allievo degli artisti John Stezaker (1949) e Peter Gidal (1946) alla Central Saint Martins e successivamente studente al Royal College of Art, dove si diploma nel 1984, Wyn Evans si contraddistingue ai suoi esordi per la creazione di cortometraggi sperimentali. A partire dagli anni Novanta l’artista abbandona la produzione filmica e si dedica alla realizzazione di sculture, installazioni, fotografie e interventi site-specific o performativi. La sua ricerca si focalizza sul linguaggio e sulla percezione e si caratterizza per l’utilizzo di elementi effimeri quali la luce e il suono, per l’uso del montaggio come tecnica compositiva e del potenziale immaginativo della parola, oltre che per la centralità della dimensione temporale e del concetto di durata nella fruizione di un’opera.
Dove: Hangar Bicocca, Milano
Quando: 23 maggio 2020 – 26 luglio 2020

Giulio Malinverni – Lo sguardo di Giano
Marignana Arte ospita Lo sguardo di Giano, personale di Giulio Malinverni, negli spazi della propria project room. La mostra, curata da Daniele Capra, raccoglie una selezione di lavori recenti dell’artista su tela, velluto e ardesia. Il titolo fa riferimento alla presenza, nell’opera di Malinverni, tanto di generi pittorici e situazioni iconografiche che appartengono alla storia dell’arte, quanto al gusto e alla sensibilità verso l’elaborazione dei contenuti tipici della nostra più stretta contemporaneità. L’opera dell’artista testimonia infatti una pluralità di intenzioni e di sguardi che abbraccia, come Giano bifronte, ciò che sta dietro alle nostre spalle e quello che si colloca davanti, il terreno saldo e consolidato e lo stato vaporoso di ciò che è ancora gassoso, avvolto nelle brume dell’incertezza.
Dove: Marignana Arte, Venezia
Quando: 22 maggio 2020 – 25 luglio 2020

Alberto Di Fabio
Fino al 10 luglio le opere di Alberto Di Fabio saranno protagoniste della riapertura al pubblico del Gaggenau DesignElementi di Roma, che conferma e consolida il progetto arte-design promosso dal 2018 da Cramum e Gaggenau. Il nuovo spazio romano è stato pensato per catalizzare e promuovere design, arte e cultura. Per realizzarlo lo storico brand del design di lusso Gaggenau ha collaborato con DesignElementi, con l’architetto Alessandro Dal Monte (Studio Loop Design) e con il curatore Sabino Maria Frassà, direttore artistico di Cramum.
Dove: Gaggenau DesignElementi Hub, Milano
Quando: 22 maggio 2020 – 10 luglio 2020

Nello Petrucci – Il Canto di Circe
La Sala delle Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli, ospita l’installazione site specific dell’artista Nello Petrucci dal titolo “Il Canto di Circe” a cura di Marina Guida. Il progetto installativo pensato appositamente per questa occasione, è promosso dall’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con Contemply nell’ambito della manifestazione Maggio dei Monumenti 2020 e presenta tre opere di grande formano, un trittico su tavola, omaggio al pensiero del filosofo nolano Giordano Bruno.
Dove: Complesso Monumentale San Domenico Maggiore, Napoli
Quando: 23 maggio 2020 – 28 giugno 2020

Marco Mazzoleni. Segni e Sogni d’Alpe
Dispositivi di sicurezza, ingressi contingenti, apertura nei weekend e per il ponte del 2 giugno, Palazzo della Ragione nella Sala delle Capriate in Città Alta riapre al pubblico prolungando nella Fase 2 la mostra “Segni e Sogni d’Alpe – passione, orgoglio e resilienza”, inaugurata lo scorso 21 febbraio e chiusa a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19. Il progetto fotografico di Marco Mazzoleni sulle orobie bergamasche, promosso all’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, in collaborazione con la rivista Orobie e curata da Moma Comunicazione S.r.l., riapre, a ingresso gratuito, domani sabato 23 maggio 2020, e sarà prolungato fino a domenica 28 giugno 2020.
Dove: Palazzo della Ragione, Bergamo
Quando: 23 maggio 2020 – 28 giugno 2020

Venezia 1860-2019. Fotografie dall’Archivio Graziano Arici
Raccontare la Venezia di questi ultimi centocinquanta anni è impresa ardua. E’ nella Venezia da poco annessa al Regno d’Italia che Giovanni Querini lascia la sua eredità, ed è nella Venezia che vive e si trasforma lungo centocinquanta anni che la Querini Stampalia interpreta la missione che il conte Giovanni le affida.
La mostra Venezia 1860-2019. Fotografie dall’Archivio Graziano Arici, a cura di Graziano Arici e Cristina Celegon con Barbara Poli, mette al centro questo duplice racconto.
Dove: Fondazione Querini Stampalia, Venezia
Quando: 23 maggio 2020 – 23 giugno 2020

L’Angelo degli Artisti
Si pone l’attenzione su un collezionismo che ha avuto per mecenati ristoratori di rara sensibilità, lungimiranti nelle scelte, capaci di dar vita ad esperienze che hanno scritto un capitolo importante e originale nella scena culturale non solo cittadina.
Viene ‘indagata’ la storia del ristorante All’Angelo, tra Fronte Nuovo delle Arti e Peggy Guggenheim: le avventure delle Avanguardie ai tavoli di Renato e Vittorio Carrain.
Dove: Fondazione Querini Stampalia, Venezia
Quando: 23 maggio 2020 – 23 giugno 2020

Stefania Galegati – She Is-land
Stefania Galegati dedica la sua quinta personale da Francesco Pantaleone al progetto di acquisto dell’Isola delle Femmine.
Il progetto, nato da una idea di Valentina Greco e in collaborazione con Claudia Gangemi e Marcela Caldas, consiste nel mettere insieme 350,000 donne per comprare a 3,500,000 € l’isolotto, con quote singole da 10 €.
Il progetto d’acquisto avverrà tramite l’associazione Femminote: è di natura collettiva ed è di per sé un’opera d’arte, un gesto simbolico di resistenza e un’eterotopia.
Dove: Galleria Francesco Pantaleone, Palermo
Quando: 22 maggio 2020 – 22 giugno 2020

Federico Benedetti – Prodotti Atipici
Sarà la Sala delle Grasce, nel complesso del Chiostro di S. Agostino, nel cuore del centro storico di Pietrasanta, ad ospitare da sabato 23 maggio al 14 giugno l’esposizione “Italian Atypical Products” (dove con un gioco di parole si può leggere sia Atypical, cioè atipico, che Typical, tipico) dell’artista pietrasantino che affronta l’attuale e delicato tema della valorizzazione dei prodotti tipici del nostro Paese. E lo fa a modo suo.
La mostra, organizzata dal Comune di Pietrasanta, sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 ed il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Il prodotto tipico ha per definizione un forte legame con l’area geografica nella quale nasce e caratteristiche che lo rendono unico.
Focalizzando l’attenzione sui “prodotti tipici italiani”, l’artista denuncia il bisogno di tutelare le specificità artistiche al pari di quelle alimentari, binomio che rende l’Italia il paese amato dai turisti che lo visitano o sognano di farlo. È ricordando quanto spazio occupi nell’economia del Bel Paese il settore enogastronomico ed il peso che esso ha in termini culturali unitamente all’importanza del ruolo delle nostre città d’arte, il metro che il visitatore può utilizzare per decifrare il codice delle opere esposte.
Dove: Sala delle Grasce del complesso del Chiostro di S. Agostino, Pietrasanta
Quando: 23 maggio 2020 – 14 giugno 2020

Elia Inderle – Attesa e distensione
mostra personale di elia inderle – attesa e distensione
„Sabato 23 maggio, alle ore 18, alla Galleria d’Arte Contemporanea “STUDIO C” di via Giovanni Campesio 39 si apre la mostra personale di Elia Inderle dal titolo “Attesa e distensione”.
Nato a Schio e residente a Santorso, in provincia di Vicenza, Elia Inderle è un artista fortemente contemporaneo, interessante e coinvolgente per la sua ricerca, continua e approfondita, condotta sul segno, la forma e il colore.
Degno di essere sottolineato anche il suo percorso formativo perché rivela e denota grande convinzione nel valore universale dell’arte e nella sua straordinaria capacità di elevare mente e spirito: arte, cioè, intesa non tanto e non solo come momento creativo o attimo di fuga dalla realtà, ma come totale e completa dedizione, forma di vita, abbandono alle sue sollecitazioni e ai suoi voleri.“
Dove: Studio C, Piacenza
Quando: 23 maggio 2020 – 11 giugno 2020

S.p.A.A. Società per Azioni Artistiche
iacinto Di Pietrantonio torna dopo un anno alla galleria Enrico Astuni di Bologna con una nuova mostra collettiva dal titolo, che è tutto un programma: S.p.A.A., ovvero Società per Azioni Artistiche, idea aperta in compagnia di opere e artisti vecchi e nuovi quali: Carla Accardi, Cuoghi Corsello, Alberto Garutti, Peter Halley, Suzanne Lacy, David Medalla, Luca Rossi.
S.p.A.A., ovvero Società per Azioni Artistiche, si interroga non sul senso del mercato o dell’economia dell’arte come la sigla a un prima distratta occhiata potrebbe far pensare, ma sulle azioni che le opere d’arte attivano come: l’azione del pensiero femminista Accardi – Lacy, l’azione ironico-provocatoria Medalla – Cuoghi Corsello, l’azione concettuale linguistica sociale Halley – Garutti, l’azione partecipativa umano e tecnica Garutti – Rossi. Naturalmente queste sono solo alcuni modi di essere o non essere di questi artisti e delle loro relative opere che potrebbero essere o non essere dualmente e significativamente ricombinate come: azione astratto-segnica Accardi – Halley, azione attivazione pubblico Lacy – Garutti, azione linguisticamente aperta Medalla – Cuoghi Corsello, azione in azione…
Dove: Galleria Enrico Astuni, Bologna
Quando: 23 maggio 2020 – 30 maggio 2020

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