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Calendario Mostre [299] – 11/06/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Monet @ Palazzo Ducale, Genova; Masbedo @ ONLINE; Shirin Neshat @ Cinema La Compagnia, Firenze; Luca Francesconi @ Galleria Umberto Di Marino, Napoli; James Beckett @ T293, Roma; Guerrino Tramonti @ La Casina delle Civette, Roma; Dino Pedriali @ Galleria Rhinoceros, Roma; Ettore Pinelli @ Galleria SACCA, Pozzallo; “Total Recall” @ Galleria Bianconi, Milano; “E quindi uscimmo a riveder le stelle” @ The Flat, Milano

Alchimie di terra e di luce. I mille volti della ceramica di Guerrino Tramonti
La Città rende omaggio al maestro della ceramica Guerrino Tramonti (Faenza 1915-1992), con un’importante mostra allestita nella Casina delle Civette di Villa Torlonia. Un luogo che rappresenta l’eccellenza dello stile Liberty, dove le opere in ceramica, i dipinti e gli arazzi dell’artista – circa 50 quelle esposte – dialogano con le decorazioni delle sale del Museo, in particolare con gli arredi, come pavimenti e maioliche di rivestimento, insieme alle vivaci cromie delle vetrate.
L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e a cura di Maria Grazia Massafra, Raffaella Lupi e Stefania Severi, si avvale del Patrocinio dell’Associazione Italiana Città della ceramica (AICC), del Comune di Faenza e del Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC) ed è organizzata dalla Fondazione Guerrino Tramonti, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Apriti Sesamo e la Galleria Sinopia di Roma.
La mostra Alchimie di terra e di luce. I mille volti della ceramica di Guerrino Tramonti, allestita dall’11 giugno al 27 settembre 2020 nelle prestigiose sale espositive della Casina e della Dipendenza, costituisce un grande e ulteriore riconoscimento per Tramonti, ceramista, scultore e pittore fra i più affermati del XX secolo in Italia. Delle 50 opere, alcune sono state selezionate per la Casina delle Civette, come le ceramiche e le porcellane monocrome di grandi dimensioni, dove la sintesi della forma e la varietà delle superfici sono gli elementi scelti per dialogare con le vetrate.
La selezione fatta invece per la Dipendenza concerne la produzione “policroma”, come piatti, arazzi e dipinti, questi ultimi scelti per dare un’indicazione.
Dove: La Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia, Roma
Quando: 11 giugno 2020 – 27 settembre 2020

Dino Pedriali – Ti impediranno di splendere. E tu splendi invece
E tu splendi invece
I centodieci scatti di Dino Pedriali a Pier Paolo Pasolini nei giorni precedenti il suo omicidio, sono tra le cose più importanti della mia collezione. Un nome forse troppo dimenticato quello di Pasolini, oggi in atmosfere plumbee e asettiche, sottilmente variegate di un’Italia che si arrende e partecipa ad un disamore epidemico ed irrisolto.
Tutti vorremmo che Pasolini fosse ancora tra noi come castigatore virile e incandescente di un popolo ormai senza occasioni di riscatto, afflitto da un endemico “non ritorno”.
Dove: Galleria Rhinoceros – Fondazione Alda Fendi Esperimenti, Roma
Quando: 11 giugno 2020 – 20 settembre 2020

Cinque minuti con Monet. A tu per tu con le Ninfee
Con questa iniziativa Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, in collaborazione con il Comune di Genova, intende far diventare il distanziamento sociale l’occasione per un’esperienza estetica immersiva ed emozionante. Questa mostra è una sfida alla riscoperta della contemplazione, del contatto e della forza espressiva di un’opera
In un tempo che ci costringe a costruire barriere per proteggerci, Palazzo Ducale invita ad un incontro diretto con un capolavoro, a metterci in ascolto di quanto l’arte, con grande capacità narrativa, riesce a dire di sé, ma anche di noi, per fare del distanziamento sociale messo in atto per proteggerci, un’autentica occasione di avvicinamento all’arte e all’esperienza estetica. Più di ogni altro è Claude Monet, che con la sua pittura fluida ed avvolgente, col suo narrare personale eppure universale, può permetterci di vincere questa sfida.
Come si svolge la visita
La visita alla mostra segue i protocolli di sicurezza anti Covid-19 che prevedono il rispetto della distanza interpersonale tra i visitatori, opportunamente segnalata in verde sin dallo scalone di accesso al piano nobile. È obbligatorio l’utilizzo della mascherina e la misurazione della temperatura all’ingresso della mostra.
Il percorso espositivo inizia nel loggiato maggiore e prosegue all’interno dell’Appartamento del Doge, e nella grande sala espositiva è possibile ammirare le Ninfee in completa solitudine per cinque, magnifici, minuti.
All’interno della sala inoltre è possibile scegliere se ammirare l’opera in silenzio oppure accompagnati dalla musica di Arvo Pärt Spiegel im Spiegel o, in alternativa, dalle parole che lo stesso Monet scrisse al critico François Thiébault-Sisson nel febbraio del 1918, lette da Luca Bizzarri.
Tramite QR code è possibile accedere agli audio oppure utilizzare il touch screen presente in sala.
Come acquistare il biglietto
Dove: Palazzo Ducale, Genova
Quando: 12 giugno 2020 – 23 agosto 2020

Total Recall
L’11 giugno Total Recall, progetto a sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà assistite dall’Associazione San Fedele Onlus, divisione dell’Assistenza Sanitaria, entra nella fase 2!
Total Recall è stato da subito ideato come un progetto per la ripartenza: la comunità artistica si unisce con le persone in un’unica grande catena virtuosa di aiuto reciproco, per ridare vita a una comune rinascita fisica e spirituale. Il progetto entra nella sua fase più viva e concreta, quella della mostra alla Galleria Bianconi di Milano.
É un atto di forza quello che abbiamo dimostrato
Dove: Galleria Bianconi, Milano
Quando: 12 giugno 2020 – 7 agosto 2020

James Beckett – The Sceptical Structures of Max
T293 è lieta di annunciare ‘The Sceptical Structures of Max’, la quinta mostra personale in galleria di James Beckett, frutto di una collaborazione lunga oltre un decennio.
Con questa installazione, l’artista fa luce sulle vicende dell’ingegnere/imprenditore Max Himmelheber (1904 – 2000) e sul suo alquanto sfortunato contributo al nascente movimento ambientalista: l’invenzione del truciolato. Il lavoro evidenzia le varie iterazioni del materiale nel tempo e pone le basi per un’indagine più sinistra sulla sua presenza contemporanea. Beckett è noto per i suoi progetti legati a storie d’industrie e architetture che includono spesso manufatti con risultati romantici e grotteschi.
Il truciolato è un materiale ingegnoso inizialmente realizzato con gli scarti provenienti dalle segherie e uniti poi da resina fenolica. Himmelheber si è avvicinato all’uso di questo materiale per via della sua semplicità ed economia, trovando in esso un prodotto resistente e versatile. Il truciolato rappresenta oggi l’80% del materiale utilizzato nella realizzazione di mobili a livello globale e ha generato un acceso dibattito attorno alla sua reperibilità e al suo impatto ambientale.
Dove: T293, Roma
Quando: 9 giugno 2020 – 31 luglio 2020

E quindi uscimmo a riveder le stelle
La galleria The Flat – Massimo Carasi riapre le porte al pubblico, dopo la protratta chiusura dovuta al Covid 19, con
una collettiva che auspica una ripartenza. “…E quindi uscimmo a riveder le stelle” è l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri.
L’arte, in tutte le sue discipline, rimane il mistero più trascinante ed assistere in prima persona alle sue rappresentazioni rimarrà semplicemente di VITALE importanza. Identifichiamo le opere d’arte con le stelle, a cui fa riferimento Dante, che illuminano il buio e in tale contesto abbiamo scelto per la mostra di fine stagione, una carrellata di lavori che vorrebbero plasmare una fisionomia dell’uomo contemporaneo con le sue passioni ed ossessioni in bilico tra dannazione e santità, sconcerto e speranza; sono opere che si riferiscono all’uomo ma non lo ritraggono direttamente. Ne evocano invece la presenza interpretando i feticci che egli lascia come tracce.
Dove: The Flat, Milano
Quando: 11 giugno 2020 – 11 luglio 2020

Ettore Pinelli – Archivio senza titolo
Sabato 29 febbraio alle ore 18, alla galleria SACCA di Pozzallo, verrà inaugurata la mostra personale “Ettore Pinelli – Archivio senza titolo”, a cura di Giovanni Scucces e dell’artista.
Un dialogo con lo spazio della galleria. Due grandi wall paintings, rosa e grigio, daranno uno slancio dinamico all’esposizione e ingloberanno opere su più livelli.
In mostra ci sarà buona parte della produzione più recente insieme ad alcuni materiali d’archivio che, nel complesso, permetteranno di tracciare e comprendere la metodologia adottata da Pinelli dall’ideazione fino alla realizzazione dei suoi lavori
Dove: Galleria SACCA, Pozzallo
Quando: 11 giugno 2020 – 27 giugno 2020

Visto da qui_Online – Luca Francesconi
Nel dicembre del 2019 la Galleria Umberto Di Marino chiudeva l’anno e il ciclo Visto da qui con il dj set Running the Field di Marco Raparelli, per riprendere la normale programmazione della galleria.
Visto da qui è stata una precoce occasione per riflettere sulla struttura della galleria stessa e del fare mostre, con l’obiettivo di eliminare quel surplus generato da una sempre più evidente sovrapproduzione di contenuti e riportando l’attenzione esclusivamente sulle opere.
Con la proclamazione dello stato di emergenza, il conseguente lockdown e la sempre più condivisa necessità di una ridefinizione dei meccanismi standardizzati del sistema dell’arte, la Galleria Umberto Di Marino ha pensato di riproporre quanto già iniziato un anno fa, questa volta però attraverso una newsletter settimanalmente mostrando ogni singolo capitolo di Visto da qui e parte del materiale raccolto per l’occasione, digitalizzato e messo a disposizione del suo pubblico.
La Galleria Umberto Di Marino annuncia la ripresa del progetto con l’installazione Guardiano delle Acque di Luca Francesconi, vincitrice del premio Illy Present Future 2009 ad Artissima 16. La giuria composta da Jens Hoffmann, Hans-Ulrich Obrist e Alexis Vaillan diede la seguente motivazione:
“Luca Francesconi ha creato in maniera sorprendente un corpo coeso di lavori. Riconosciamo nella sua opera una capacità di unire lavori indipendenti generando sottili interazioni che costituiscono uno scenario sensibile e intellettuale. Sebbene Luca Francesconi lavori tra Parigi e Milano, non è molto conosciuto nel suo paese. Il Premio illy rappresenta quindi un ottimo punto di partenza e pone l’attenzione sulle sue opere, che sono in grado di offrire nuove prospettive sulla situazione critica della società dei consumi cui si riferisce. Per tutti questi motivi siamo orgogliosi di poter dare a Luca Francesconi il Premio illy 2009”.
Dove: Galleria Umberto Di Marino, Napoli
Quando: 11 giugno 2020 – 24 giugno 2020

Masbedo. Io è un altro. 12 video pills su Instagram
L’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen ha il piacere di presentare il nuovo progetto di video arte del duo italiano MASBEDO, una committenza studiata per essere diffusa attraverso il suo canale Instagram.
Il progetto nasce dalla volontà espressa dall’Istituto Italiano di Cultura di contribuire a mantenere aperta la fondamentale relazione che l’arte ha con la vita, utilizzando una modalità comunicativa divenuta strategica in occasione dell’emergenza pandemica.
Io è un altro a cura di Adriana Rispoli è un progetto in divenire di MASBEDO in epoca di pandemia che riflette attraverso lo strumento del video “in pillole” sull’attuale situazione sociale e psicologica in cui si trova l’individuo nell’affrontare quella che, dopo il totale lock down in Italia dei mesi di marzo e aprile, è comunemente denominata la Seconda Fase.
Dove: ONLINE
Quando: 8 giugno 2020 – 22 giugno 2020

Lo schermo dell’arte Streaming – Shirin Neshat
Looking for Oum Kulthum di Shirin Neshat
giovedì 11 giugno 2020 ore 21.00
Shirin Neshat in una video intervista inedita
per Lo schermo dell’Arte online su Più Compagnia
L’incasso andrà per la raccolta fondi Artists’ Film Italia Recovery Fund per sostenere i giovani artisti italiani
“Fondamentale in questo momento critico aiutare le nuove generazioni” – Shirin Neshat
Firenze, 9 giugno – “Siamo intrappolati – racconta Shirin Neshat nella conversazione inedita – tra l’essere semplici cittadini in questo paese, e l’essere al contempo artisti che cercano di metabolizzare tutto ciò che sta accadendo. Come possiamo essere d’aiuto? come possiamo dare voce alle nostre responsabilità, proporre delle risposte, portare un aiuto solidale ai nostri amici della comunità nera e a chiunque altro sia discriminato? […] È tempo di ammettere a me stessa che sono tanto americana quanto iraniana, e che la mia critica come artista alla società americana è importante quanto quella alla società iraniana. Questa è una delle dichiarazioni rilasciate da Shirin Neshat durante l’intervista con Leonardo Bigazzi, curatore de Lo schermo dell’arte e di Artists’ Film Italia Recovery Fund, campagna di raccolta fondi aperta su Gofundme fino al 15 giugno per sostenere la produzione di opere video originali di giovani artisti italiani. Campagna a cui l’artista iraniana ha aderito immediatamente ritenendo “fondamentale in questo momento critico aiutare le nuove generazioni”.
L’intera intervista si potrà ascoltare dopo la visione del suo film Looking for Oum Kulthum che l’11 giugno a partire dalle ore 21.00, per 24 ore sarà disponibile sulla sala virtuale Più Compagnia, la piattaforma on line del cinema la Compagnia di Firenze (informazioni e biglietti su: https://www.cinemalacompagnia.it/evento/lo-schermo-dellarte-artists-film-italia-recovery-fund-streaming-programm/).
Dove: Cinema La Compagnia, Firenze
Quando: 11 giugno 2020 – 11 giugno 2020

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