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Calendario Mostre [302] – 15/06/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: “Tra Munari e Rodari” @ Palazzo delle Esposizioni, Roma; Giulio Paolini @ Galleria Massimo De Carlo, Milano; Paolo Canevari @ Museo Novecento, Firenze; Jonathan Monk @ Quartz Studio, Torino; Fausto Pirandello @ Galleria Six, Milano; Carlo Toscano @ Galleria d’arte Arca, Lecce; “Life in color” @ Santa Teresa dei Maschi, Bari; #InsideOut @ Gallerie delle Prigioni, Treviso; Elissa Lacoste, Giada Montomoli, Shahar Livne e Stefania Ruggiero @ Camp Design Gallery, Milano; “Lo sguardo dell’antropologo” @ Museo Egizio, Torino; “Capolavori svizzeri” @ Fondation Pierre Gianadda, Martigny; “Nero e più nero” @ AF arte contemporanea Bologna; “Aiutiamo gli Artisti” @ Studio la Città, Verona; Artisondeteibol @ Pastis, Torino; World Press Photo 2020 @ Palazzo delle Esposizioni, Roma; Triennale Estate @ Triennale, Milano; Fuorisalone Digital @ ONLINE.

Capolavori svizzeri
La mostra Capolavori svizzeri. Collezione Christoph Blocher, curata da Matthias Frehner, storico dell’arte, già direttore del Kunstmuseum di Berna, comprende oltre 130 opere rappresentative degli anni eroici dell’arte svizzera a partire dalla modernizzazione della Confederazione nel 1848 fino al giovane Alberto Giacometti.
Accanto ai celebri dipinti di Albert Anker (1831-1910) e di Ferdinand Hodler (1853-1918), di cui Christoph Blocher è indubbiamente il più importante collezionista, saranno presentate opere, fra gli altri, di Alexandre Calame (1810-1864), paesaggista dalle atmosfere serene o tormentate, del rappresentante del periodo romantico Giovanni Segantini (1858-1899) che propone l’esistenza umana in armonia con la natura e anche di Edouard Castres (1838-1902), pittore di temi militari e di scene di genere, Félix Vallotton (1865-1925), legato al movimento dei Nabis, Giovanni Giacometti (1863-1933), padre del celebre scultore Alberto (1901-1966), che descrive ambienti grandiosi delle montagne con effetti di luci e di colori intensi, Ernest Bieler (1863-1948), che in uno stile simbolista e realista influenzato dall’Art Nouveau si dedica a rappresentare il mondo contadino del Vallese, Cuno Amiet (1868-1961), colorista riconosciuto che annuncia la modernità. Poi una delle versioni di La Poste du Gothard di Rudolf Koller (1828-1905), dipinto che ha assunto lo statuto di opera emblematica dell’arte svizzera indagando l’immaginario. E ancora lavori di Augusto Giacometti (1877-1947), Adolf Dietrich (1877-1957), Max Buri (1868-1915).
Dove: Fondation Pierre Gianadda, Martigny
Quando: 15 giugno 2020 – 22 novembre 2020

Fausto Pirandello – Corpi
Galleria Six è lieta di presentare la mostra Fausto Pirandello: corpi, realizzata in collaborazione con la Fondazione Fausto Pirandello (Roma).
Attraverso una selezione di oli e lavori su carta inediti, tra pastelli, acquerelli e sanguigne, la mostra intende sottolineare l’assoluta attualità del linguaggio visivo dell’artista romano.
Tema centrale dell’esposizione è il corpo, una vera e propria ossessione per Pirandello, il quale si cimentò costantemente con la raffigurazione di nudi e bagnanti per tutto il corso della sua lunga carriera.
Dall’erotismo tormentato del nudo femminile alla monumentalità dei bagnanti, passando per la serie di crocifissioni, la mostra offre uno sguardo sulle diverse declinazioni dello stesso tema affrontate dal celebre pittore della “Scuola romana” del Novecento.
Figlio del premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello, Fausto Pirandello si impose all’attenzione della critica a lui contemporanea – già a partire dagli esordi negli anni Venti – per l’accento espressivo della sua figurazione, anche ricevendo aspre critiche per il crudo realismo conferito ai protagonisti dei suoi dipinti.
Mai graziosi, i nudi di Pirandello: bensì sfacciatamente veri, talvolta persino sofferenti, e sempre contraddistinti da una profonda introspezione. I suoi corpi, nei quali la letteratura recente ha visto un’anticipazione della pittura di Lucian Freud e Francis Bacon, a partire dal dopoguerra perdono ogni valenza narrativa a favore di una piena libertà creativa, giungendo per un periodo a sublimarsi nell’astrazione.
Pubblicazione con testo critico di Manuel Carrera, direttore della Fondazione Fausto Pirandello
Dove: Galleria Six, Milano
Quando: 15 giugno 2020 – 15 novembre 2020

Lo sguardo dell’antropologo
“Lo sguardo dell’antropologo. Connessioni con il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino” è il titolo della nuova mostra temporanea del Museo Egizio visitabile dal 13 giugno al 15 novembre 2020.
La mostra mira a ricostruire i rapporti tra egittologia e antropologia nel corso dei secoli, individuando prospettive di ricerca e collaborazioni future. Fulcro dell’esposizione è una mummia di una giovane donna proveniente dal sito archeologico di Gebelein, il cui restauro è stato da poco concluso presso il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.
All’interno dello spazio espositivo sono presenti quattro vetrine: la prima con informazioni sulla nascita e i contenuti dell’antropologia culturale; la seconda dedicata al MAET, Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino, fondato nel 1926 da Giovanni Marro, la terza ricostruisce il contesto di scavo nel quale fu rinvenuta la mummia su cui è stato effettuato il restauro e su cu si sono concentrate le indagini; la quarta, infine, si concentra sulla visione dell’Egitto inserito geograficamente nel continente africano ma troppo spesso, in passato, decontestualizzato e oggi al centro di una riappropriazione da parte degli studi africanisti.
Dove: Museo Egizio, Torino
Quando: 13 giugno 2020 – 15 novembre 2020

Tra Munari e Rodari
Tra Munari e Rodari è un’iniziativa proposta dal Comitato promotore per le celebrazioni dell’Anno Rodariano istituito da Biblioteche di Roma. Il progetto, in collaborazione con Corraini Edizioni – con cui Bruno Munari ha sempre lavorato stabilmente nel corso degli anni -vuole essere un omaggio ai due artisti e celebrare il loro incontro, umano e intellettuale. Non un formale tributo ma un dono a due maestri che come chiarisce il presidente di Biblioteche di Roma, Paolo Fallai, “hanno punto le nostre supponenti certezze, lasciando ferite non rimarginabili. Hanno liberato le immagini e le parole, che con tanta fatica, la nostra tradizione culturale voleva inscatolare e ridurre a schemi rigidi e rassicuranti”. Dieci pannelli che raccontano con poesia e immediatezza i punti di contatto tra i due artisti, un binomio fantastico da cui è sprigionato il piacere dell’invenzione, della fantasia della creatività che fa di Rodari e Munari personaggi unici del panorama artistico del ‘900 italiano.
Dove: Palazzo delle Esposizioni, Roma
Quando: 16 giugno 2020 – 24 ottobre 2020

Life in color
Bari Vecchia riparte dalla bellezza ritrovata. A partire dal 3 giugno ripartirà rinnovato il progetto “Contraccademia”, galleria, laboratorio, scuola d’arte e residenza artistica, a Santa Teresa dei Maschi, Str. Santa Teresa dei Maschi, 26.
La mostra sarà visitabile tutti giorni tranne la domenica e il lunedi, orari: 10.30/13.00 15.00/19.00.
IL PROGETTO CONTRACCADEMIA
Contraccademia è un progetto che vuole recuperare una tradizione di insubordinazione e antiaccademismo in uno spazio dinamico di produzione artistica e culturale. L’intento è di creare una fucina d’idee, uno scambio continuo tra artisti locali, nazionali, internazionali ed il pubblico che sarà presente alle attività.
Dove: Santa Teresa dei Maschi, Bari
Quando: 3 giugno 2020 – 30 settembre 2020

Triennale Estate
Dal 15 giugno Triennale Milano presenta Triennale Estate, una nuova manifestazione che si svolgerà nel Giardino Giancarlo De Carlo. Un progetto rivolto a tutta la città, per tornare a vivere la cultura insieme.
4 mesi di programmazione, un ricco calendario di incontri, proiezioni, lecture, cabaret, eventi live, festival, laboratori per bambini. Il calendario di Triennale Estate riunisce format e attività curate dal Comitato Scientifico di Triennale Milano, dai curatori del Public Program e altre sviluppate in stretto dialogo con organizzazioni culturali milanesi, come AriAnteo, Amici della Triennale, Fondazione Maimeri, I Ludosofici e Dynamo Camp.
All’interno del Giardino di Triennale – che riunisce una serie di opere d’arte straordinarie e una grande varietà di alberi – sono state definite cinque aree che accoglieranno le diverse attività: nell’area CINEMA si terranno le proiezioni cinematografiche, il cabaret, gli appuntamenti dedicati a design, live arts e fotografia; nel BOSCO, dove si trova l’installazione di Italo Rota, verranno presentati i talk sulle trasformazioni urbane, l’arte contemporanea e i new media; il ciclo di incontri curato dagli Amici della Triennale e i talk di letteratura si svolgeranno nel TEATRINO di Alessandro e Francesco Mendini, mentre nella ROTONDA, dove si trova l’opera di Ettore Sottsass Sassi nel parco, si terranno gli appuntamenti di filosofia. Nello spazio RADURA si trova invece il Caffè in Giardino.
Dove: Triennale, Milano
Quando: 15 giugno 2020 – 30 settembre 2020

World Press Photo 2020
La rassegna, inizialmente programmata per il 25 aprile e rinviata a causa dell’emergenza sanitaria, presenta in anteprima nazionale le 139 foto finaliste del prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti.
I nomi dei vincitori dell’edizione 2020 sono stati annunciati lo scorso 16 aprile attraverso i social network; la pandemia non ha reso possibile la consueta cerimonia di premiazione che si tiene ogni anno ad Amsterdam e che inaugura il World Press Photo Festival.
Per questa 63° edizione, la giuria formata da esperti internazionali ha esaminato i lavori di 4.282 fotografi, provenienti da 125 paesi per un totale di 73.996 immagini. Sono arrivati in finale 44 fotografi, provenienti da 24 paesi.
Dove: Palazzo delle Esposizioni, Roma
Quando: 16 giugno 2020 – 2 agosto 2020

Nero e più nero
La mostra ruota attorno al colore nero (o non colore). Riflette sul ruolo che ha rappresentato per l’arte: con il nero si abbozza, si disegna, si stampa, si dipinge.
Nero e più nero è il termine con il quale, nel gergo della stampa, si vuole indicare l’accentuazione del nero. In questo caso è stato preso in prestito per definire il carattere della mostra in cui prevale l’uso del nero nelle opere presentate. Considerando il particolare momento storico il nero non vuole rappresentare una negatività o un lutto ma piuttosto l’importanza che questo colore (o non colore) ha rappresentato per l’arte in generale: con il nero si abbozza, si disegna, si stampa, si dipinge. Le opere in mostra sono di: Sergia Avveduti, Nanni Balestrini, Vincenzo Cabiati, Amedeo Martegani, Fabio Mauri, Marco Neri, Luca Pancrazzi, Stefano Peroli, Gilberto Zorio. La mostra sarà visitabile solo su appuntamento.
Dove: AF arte contemporanea Bologna
Quando: 15 giugno 2020 – 31 luglio 2020

Jonathan Monk – Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems
Lunedì 15 giugno 2020 alle ore 18.00, dopo la lunga pausa causata dal Covid 19, Quartz Studio ha il piacere di presentare Three Ball Total Equilibrium Tank and other problems, un’edizione di Jonathan Monk (Leicester, UK, 1969) concepita appositamente per lo spazio no profit torinese. Il progetto di quest’edizione, dopo quella del Poster (Manifesto) realizzata in collaborazione con Maurizio Nannucci nel 2014, era rimasto in sospeso dopo la mostra Cool Your Jets (2016), frutto del dialogo tra Liam Gillick e Jonathan Monk, attorno ai temi del calcio e dell’economia. Ora l’idea, con i tempi dilatati dall’emergenza sanitaria, finalmente prende forma a sostegno di Quartz con la realizzazione di 10 edizioni (+1 AP). Per l’occasione sono state prodotte tre installazioni, ciascuna composta da sette cementine esagonali che riprendono i colori delle cementine originali del pavimento di Quartz e tre palloni realizzati in Germania nel 2016, grazie alla consulenza tecnica di Giulia Mainetti dello studio Altofragile di Milano.
Dove: Quartz Studio, Torino
Quando: 15 giugno 2020 – 25 luglio 2020

Giulio Paolini
Massimo De Carlo is pleased to present Il mondo nuovo, Giulio Paolini’s first solo show in our gallery space in Piazza Belgioioso in Milan. The exhibition presents a new body of work created by the artist for the occasion. The show is part of a two-episode project for which the artist will be working in Milan during 2020; in September Christian Stein Gallery will host Qui dove sono a solo show by Giulio Paolini in Corso Monforte.
Il mondo nuovo, the exhibition’s title, is inspired by the homonymous fresco by the Venetian artist Giandomenico Tiepolo (1727-1804): it represents a crowd of onlookers waiting to light some sort of magic lantern, that projects imaginative images of exotic places inside. As in Tiepolo’s fresco it is the curiosity for the unknown and for a mysterious future, that characterizes the scene, in Paolini’s works that are on display the temporal dimension is the protagonist. The obsession with the passing of time in the artist’s life, in the history of art, or in the succession of hours, runs through all of the artworks.
Upon entering the first room of the gallery the visitor is welcomed by the artwork Il mondo di prima, 2020, composed of an antique table on which are arranged, in scattered order, seven portrait frames with the same number of photomontages. The figure of the artist as a child is a recurring figure, we find him caught in different imaginary circumstances – artists’ ateliers, theatre stages, exhibition rooms, in contemplation of ancient paintings or female nudes. The random arrangement of the portrait frames forms a sort of labyrinth, while the round table on which they are placed underlines the work’s belonging to a domestic, intimate dimension. Next to the table, on a chair, a framed photomontage reproduces Giulio as a child waiting for us on the threshold of the same room where we are, in a sudden return to the present. As in an imaginary photo reportage, today’s artist portrays himself in his favourite environments that belong to past eras. With a game of time-shifts Paolini brings together ideal situations with the use of a few images, a series of “predictions to the past” of today’s artist and of “promises of the future” of yesterday’s child.
Dove: Galleria Massimo De Carlo, Milano
Quando: 15 giugno 2020 – 15 luglio 2020

#InsideOut
La Fondazione Imago Mundi presenta #InsideOut, nuovo progetto che accompagna la riapertura delle Gallerie delle Prigioni, spazio dedicato alla cultura contemporanea.
Con #InsideOut un gruppo di 30 affermati fotografi internazionali – tra cui molti presenti nella comunità Imago Mundi – esplora la metafora della finestra interpretando con la forza poetica del linguaggio visivo le percezioni individuali e collettive in questo tempo così speciale.
Dove: Gallerie delle Prigioni, Treviso
Quando: 14 giugno 2020 – 14 luglio 2020

Paolo Canevari – Ho fame
Il Museo Novecento presenta sabato 13 giugno, Ho Fame di Paolo Canevari, realizzato per OFF, un progetto di arte pubblica che dal museo entra e invade la città in un gioco di rimandi, di andate e ritorni: dal museo allo spazio urbano e viceversa. Una parete di grandi dimensioni (12×3.50 metri), dipinta con i colori della bandiera italiana, ospita periodicamente un’opera che ha l’ambizione di parlare al mondo e del mondo, che si sintonizza sulle urgenze e sulle emergenze del nostro tempo, che si confronta con la realtà senza esserne un semplice commento.
L’opera esposta viene riprodotta in contemporanea sulle pagine dei quotidiani locali oppure su manifesti di diverso formato nelle strade delle città. OFF intende allargare il discorso dell’arte alla partecipazione sociale per contribuire alla costruzione di un nuovo umanesimo.
Ho fame ha origine dai cartelli che affiancano tanti homeless per la strada. Nell’opera di Paolo Canevari, la scritta Ho fame tracciata in bianco, risplende sul parabrezza di una Rolls Royce nera. Si assiste a un evidente conflitto tra quel simbolo di ricchezza, la vettura, e la frase, un grido di povertà estrema, tra le parole e le forme.
Dove: Museo Novecento, Firenze
Quando: 14 giugno 2020 – 13 luglio 2020

Carlo Toscano – Opere scelte
La mostra, accompagnata da un catalogo a cura di Lorenzo Madaro, propone una selezione ragionata di circa quindici opere di Carlo Toscano, parte integrante di una più ampia collezione privata appartenente al professore Renato Esposito, suo amico e compagno di strada.
Il nucleo di dipinti su tela esposti rivela una sintetica, ma esaustiva, panoramica di un doppio decennio – anni Settanta e Ottanta – di impegno nell’orbita dell’arte di questo nome appartato e ingiustamente misconosciuto dell’arte in Terra d’Otranto, nonostante gli esiti felici del suo lavoro. C’è un carattere intellettuale che pervade l’esperienza nell’arte di Toscano, mediata soprattutto quando è il paesaggio – probabilmente l’ambito di maggiore interesse nella sua ampia e variegata produzione – al centro del suo pensiero, rivelando consapevolezza rispetto a certe esperienze delle avanguardie artistiche del Novecento. Carlo Toscano. Opere scelte non intende configurarsi come una retrospettiva sull’artista di Campi Salentina, ma come una preview di un progetto espositivo più ampio e strutturato, che possa analizzare con rigore il lavoro di questo artista del segno e del colore, costruttore di incastri cromatici generatori di architetture di paesaggi, brani di natura morta e altri soggetti legati alla storia della pittura, figura umana compresa, che in certi anni Toscano ha affiancato a una parallela produzione legata all’astrazione.
Dove: Galleria d’arte Arca, Lecce
Quando: 14 giugno 2020 – 5 luglio 2020

Sur face
Elissa Lacoste /// Giada Montomoli /// Shahar Livne /// Stefania Ruggiero
Camp presents SUR FACE, a collective exhibition that is happy to occupy the gallery surface by investigating the relationship between object and interlocutor that is created in this subtle dimension of which we still do not know the boundaries in its depth. Yet, it tells us everything, or almost everything, of what we have before us.
The surface is understood here as an involucre, a physical and metaphysical packaging that informs us and attracts or rejects us, but is also understood as an area: what it occupies in the physical space and in our mind.
Elissa Lacoste, Giada Montomoli, Shahar Livne and Stefania Ruggiero speak through their hybridization works, of traces and layers that overlap creating an archaeology of touch as well as extrusion and elimination as an ornamental act.
The four designers and artists, since they come from different cultures and backgrounds, give a personal perspective of what is body and not body, how to tell a contemporary story with traditional elements from Amerindian culture, how to consider death and time passing by with impressed materical instants, like a serie of speculative fabulations that push the thought to appear on hidden dimensions, far from productivistic rationalism.
Through material research and manipulation, live elements are created, unique works that speak of contemporary creation and its processes, virtues and contradictions.
Dove: Camp Design Gallery, Milano
Quando: 15 giugno 2020 – 26 giugno 2020

Aiutiamo gli Artisti
Nasce da un’idea dei galleristi Hélène de Franchis – Studio la Città, Verona -, Alessandro Pron – Galerie Italienne, Parigi e del critico Marco Meneguzzo, con il fondamentale supporto di Angelo Martini, direttore dell’omonima Casa d’Aste di Brescia, il progetto AIUTIAMO GLI ARTISTI: asta che avrà luogo dal 15 al 21 giugno 2020. Per offrire: http://www.martiniarte.it
Rispetto alle centinaia di aste che si sono succedute in questi mesi a favore di enti e organizzazioni in prima linea nella lotta all’emergenza sanitaria in corso, questa iniziativa rappresenta un’assoluta novità. L’asta è pensata per dare un supporto concreto ai protagonisti del mondo dell’arte, gli ARTISTI, che nell’ultimo periodo hanno donato con principi assolutamente lodevoli le loro opere per cause benefiche, ma che troppo spesso sono stati dimenticati.
Dove: Studio la Città, Verona
Quando: 15 giugno 2020 – 21 giugno 2020

Fuorisalone Digital
Il 15 Giugno 2020 inaugura Fuorisalone Digital, un nuovo format digitale e un nuovo modo di comunicare il Fuorisalone che nei prossimi anni, si integrerà all’evento già ben noto. Dal 15 Giugno su http://www.fuorisalone.it oltre 300 tra aziende e designer, più di 100 ore di video, 30 live talk e 25 webinar per valutare lo stato dell’arte del design e della progettualità in questo momento di crisi ma al contempo di idee innovative.
Fuorisalone Digital rappresenta un nuovo modo di vivere l’esperienza del Fuorisalone con nuove piattaforme digitali: FUORISALONE.TV Live (talks, interviste, presentazioni di prodotto, concerti) e contenuti confezionati da design e aziende che presenteranno i propri progetti e idee in un formato innovativo. FUORISALONE MEETS La piattaforma webinar di Fuorisalone.it mette in contatto aziende con partner, clienti, rivenditori e pubblico selezionato. 米兰设计周 FUORISALONE CINA L’apertura dei canali ufficiali Wechat, Weibo e Tencent Video è il primo passo di un progetto di collaborazione e networking più ampio con le più importanti Design Week cinesi.
Dove: ONLINE
Quando: 15 giugno 2020 – 21 giugno 2020

Artisondeteibol
Lasciamoci alle spalle il periodo del recente lockdown, ma facciamolo ad arte!
Nasce dai giorni difficili della quarantena l’idea di “Artisondeteibol” che vede quaranta artisti di diversa provenienza e genere impegnati sull’elaborazione in chiave creativa del periodo di crisi appena trascorso e di cui continuiamo ancora a portare alcuni segni
In primis il distanziamento fisico, che non vogliamo chiamare sociale, ma che rappresenta il motivo scatenante del concetto alla base della manifestazione artistica ovvero: come realizzare un’esposizione di opere d’arte al di fuori delle gallerie o di luoghi indoor, consentendo a chiunque una libera e giusta fruizione delle medesime, con soddisfazione estetica, approccio conviviale e al tempo stesso in piena sicurezza?
La soluzione è proprio sotto il nostro naso!
Dove: Pastis, Torino
Quando: 15 giugno 2020 – 15 giugno 2020

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