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Calendario Mostre [305] – 18/06/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Vincenzo Agnetti @ Museo di Sant’Eustorgio, Milano; Inge Morath @ Museo Diocesano, Milano; Pier Paolo Pasolini @ Palazzo Rhinoceros, Roma; Raimondo Sirotti @ Museo di Arte Contemporanea Villa Croce, Genova; Mara Coccia e Daniela Ferraria @ La Galleria Nazionale, Roma; Mar Hernandez e Lisa Sebestikova @ White Noise Gallery, Roma; Landon Metz @ Galleria Francesca Minini, Milano; Gianni Pitzalis @ Dr Fake Cabinet, Torino; Vincenzo Pattusi @ MancaSpazio, Nuoro; Adriano Spatola @ Entr’acte, Genova; “Education through art” @ GAMeC, Bergamo; “The Renaissance” @ Luca Tommasi Arte Contemporanea, Milano; “Politiche della natura_Masters” @ MAAB Gallery, Milano;”Ti conosco, mascherina!” @ Lorenzelli Arte, Milano; “Gli Altri Siciliani – 8 fotografi + 1 ingegnere” @ San Sebastiano Contemporary, Siracusa; “La mia casa è piena di specchi” @ Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea, Napoli; “At Home 20.20” @ MAXXI, Roma; “At the Edge of Chaos” @ Manifattura Tabacchi, Firenze

Inge Morath – La vita. La fotografia
La mostra è la prima grande retrospettiva in Italia, dedicata alla prima fotografa dell’agenzia Magnum Photos. Il percorso espositivo ripercorre in oltre 170 scatti il cammino umano e professionale di Inge Morath, dagli esordi al fianco di Ernst Haas ed Henri Cartier-Bresson fino alla collaborazione con prestigiose riviste quali Picture Post, LIFE, Paris Match, Saturday Evening Post e Vogue.
Presenti in mostra i principali reportage di viaggio realizzati dalla fotografa austriaca: da Venezia al Danubio, dalla Spagna alla Russia, dall’Iran alla Cina. Ampio spazio è riservato ai suoi ritratti di personaggi celebri: Arthur Miller, Igor Stravinsky, Alberto Giacometti, Pablo Picasso, Jean Arp, Alexander Calder, Audrey Hepburn.
Una sezione è poi riservata alla serie di curiosi ritratti ‘mascherati’ nati dalla collaborazione con il disegnatore Saul Steinberg.
Dove: Museo Diocesano, Milano
Quando: 18 giugno 2020 – 1 novembre 2020

Ti impediranno di splendere e tu splendi invece. Pier Paolo Pasolini
Ti impediranno di splendere. E tu splendi invece. Una frase di Pier Paolo Pasolini che è diventata ormai talmente celebre in sé da essere citata anche dai giovanissimi. Un omaggio a Pier Paolo Pasolini, con 110 foto scattate da Dino Pedriali, che lo ritraggono nella sua casa di Sabaudia e in quella di Chia, vicino Viterbo. Questo “testamento del corpo” è una preziosa testimonianza della vita e dell’opera del grande intellettuale e poeta, che appare qui immerso nella scrittura, nella creazione delle sue opera, con accanto il manoscritto delle Lettere luterane, da cui è tratto il titolo della mostra, ma anche nudo in un nucleo di quindici immagini inedite. In mostra anche la riproduzione della pagina del Corriere della Sera con il celebre testo Il vuoto del potere detto anche “l’articolo delle lucciole” in cui Pasolini usa l’immagine poetica della scomparsa delle lucciole per creare una analogia con il mancato sviluppo della democrazia in Italia. Il visitatore è accolto all’ingresso dallo stesso suono dei titoli di testa del film di Pasolini Edipo re e lungo tutto il percorso della mostra è accompagnato dalla voce di Pier Paolo Pasolini.
Proiezione del film Edipo re, di Pier Paolo Pasolini, 1967 (con Silvana Mangano, Alida Valli, Franco Citti, Carmelo Bene, Julian Beck, Ninetto Davoli) e di documentari, Teche Rai, sulla sua vita e sul suo omicidio.
Dove: Palazzo Rhinoceros, Roma
Quando: 6 giugno 2020 – 20 settembre 2020

Le opere e gli archivi. Mara Coccia e Daniela Ferraria
La Galleria Nazionale celebra due protagoniste della scena artistica romana, due donne legate alla vita della storica galleria Arco d’Alibert. Negli spazi della Sala Aldrovandi, Francesca Gallo e Ilaria Bernardi curano due mostre distinte ma complementari, dedicate alle galleriste romane Mara Coccia e Daniela Ferraria.
I loro archivi fanno oggi parte dei Fondi storici della Galleria Nazionale, e proprio da questo patrimonio hanno origine le due mostre: documenti, fotografie e opere degli artisti legati alle attività delle due galleriste, ricostruiscono le loro storie e ci permettono di approfondire aspetti dell’arte a Roma dagli anni Sessanta fino a tempi più recenti.
Dove: La Galleria Nazionale, Roma
Quando: 18 giugno 2020 – 20 settembre 2020

Politiche della natura_Masters
Dal 18 giugno prossimo e fino al 18 settembre la MAAB Gallery mette in scena: “Politiche della Natura_Masters”.
La collettiva riunisce i lavori di Peter Bartoš, Mark Dion, Peter Fend, Piero Gilardi e Alexis Rockman, cinque artisti internazionali che riflettono sul rapporto tra uomo e natura.
Liberamente ispirata all’omonimo libro di Bruno Latour, la mostra curata da Massimiliano Scuderi rappresenta il tentativo di mettere in relazione le ricerche di cinque artisti internazionali che hanno affrontato il tema di un possibile rapporto armonioso tra uomo e natura, tra visione utopistica e proposta progettuale. Latour, nel suo Politiche della Natura distingue il mondo in rappresentazioni e valori; una sorta di dialettica fra razionale ed irrazionale, scienza e società, cultura e natura. Le opere in mostra intendono delineare quindi la mappa di una possibile conciliazione tra uomo e ambiente, cogliendone sia gli aspetti potenziali che quelli critici.
Dove: MAAB Gallery, Milano
Quando: 18 giugno 2020 – 18 settembre 2020

La mia casa è piena di specchi
Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea presenta una mostra collettiva di oltre 40 artisti che marca la riapertura della galleria dopo l’emergenza Covid-19. La mostra coincide con i 25 anni di carriera del gallerista, che apre le porte del suo archivio al pubblico.
Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso, e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima. George Bernard Shaw Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea è lieta di presentare una mostra collettiva che vede la partecipazione di oltre 40 artisti, che hanno influito e lasciato un segno nei 25 anni di carriera di Mimmo Scognamiglio. Il percorso espositivo coincide inoltre con la ripartenza del settore artistico, tra gli altri, dopo l’emergenza sanitaria che ha colpito in maniera particolare Milano e tutta l’area lombarda. Le opere, selezionate dall’archivio della galleria, hanno il sapore di un universo gioioso, sfaccettato e multiforme; esse si compenetrano le une alle altre seguendo il filo della storia e dell’affetto che ha legato e lega tuttora gli artisti al gallerista, che vuole pertanto rendere loro omaggio celebrando una rinascita simbolica. Lo spettatore è invitato a fare il suo ingresso in una ‘casa degli specchi’, come suggerisce il titolo, e a riconoscere sé stesso nel loro riflesso, facendo riferimento all’immaginario e alla sensibilità più intimi e personali, ma omettendo vanità e autocritica.
Dove: Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea, Napoli
Quando: 18 giugno 2020 – 11 settembre 2020

Landon Metz – Clarity
Works of art can’t be explained in words.
Words can only provide some faint trail to follow. Artworks and language lie on different planes that never intersect. To enter into an artwork, we must spend time in its company. Plenty of time, sitting in front of it and looking. Letting it watch us and speak to us.
Not long ago I went back to the Uffizi and to the National Gallery in London, for the umpteenth time, and I think I can say that I’ve only just begun to understand ancient art. It took long enough…
I’d imagine that when he starts painting, Landon has a white canvas in front of him that, as he points out, comes from India.
That canvas, as Rauschenberg said, contains all images, hence none. Ghirri thought the same. Sort of like when Armstrong set foot on the moon: for the first time, man saw the Earth from up above.
So, that portion of space contains all possible images. An “interval,” like Giulio Paolini’s work Intervallo, where the distance between two sculptures is the true space of the image.
The white canvas is occupied by marks, by flat, wide snakes, or big musical notes. Between one field and the next lies a silence, as between the notes of John Cage. The works are rarefied and the words trying to explain them must be as well.
Landon draws fields on the white canvas, then fills them with color, the way Wolfgang Laib fills his sculptures with milk. He moves the color around until he has used up the desired form. His painting occupies space, like Morris Louis’s or Helen Frankenthaler’s; his work alters the place, like Daniel Buren’s or Michael Asher’s. But while those artists had an ideological and political approach, Landon has a poetic and painterly one. The space is indeed altered, but it is decorated and refined.
Landon uses the words “cool,” “guys,” and “great” a lot, just like Jack Kerouac.
The heart of America
Dove: Galleria Francesca Minini, Milano
Quando: 18 giugno 2020 – 31 luglio 2020

Vincenzo Pattusi – Per una vera, mille sono finte
Per una vera, mille sono finte, mostra personale di Vincenzo Pattusi a cura di Chiara Manca e Cecilia Mariani, è la seconda tappa del più ampio progetto espositivo che nel corso del 2020 vede coinvolti altri tre artisti accomunati dall’origine nuorese – Gianni Casagrande, Vincenzo Grosso, Ruggero Baragliu – chiamati a confrontarsi con un’eredità concettuale forte quale quella del romanzo postumo Il giorno del giudizio (1977) di Salvatore Satta (1902-1975), e dunque con l’identificazione del capoluogo barbaricino con un metaforico “nido di corvi”. Un (pre)concetto identitario, questo, di per sé negativo ma difficilmente ignorabile, con cui la stessa intelligentsia locale, nei decenni più recenti, ha fatto dei conti un po’ approssimativi, quasi si trattasse di un mantello ancora troppo caldo per quanto ruvido, confortevole perché recante la traccia della propria impronta.
Dove: MancaSpazio, Nuoro
Quando: 26 giugno 2020 – 24 luglio 2020

Education through art
Mentre prendono il via gli appuntamenti serali di Radio GAMeC Real Live, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo riapre le porte alla città mettendo la formazione al centro di un programma pensato per la sua comunità: con la creazione di un campus estivo per ragazzi e una rassegna video in vetrina, dedicata al rapporto tra arte ed educazione, visibile dalla piazza del museo
EDUCATION THROUGH ART
A partire da giovedì 18 giugno, arriva alla GAMeC di Bergamo Education through art, una rassegna di video d’artista a cura di Paola Nicolin visibile direttamente dalla vetrina su Piazza Carrara.
10 artisti italiani e internazionali – Salvatore Arancio, MASBEDO, Marinella Senatore, Basir Mahmood, Diego Marcon, Rebecca Digne, Keren Cytter, Stefano Tsivopoulos, Lili Renaud Dewar e Sislej Xhafa – offriranno le loro visioni all’interno di un programma dedicato al rapporto tra arte ed educazione e all’idea della scuola come luogo dove ragionare sulla prossimità, sulle relazioni umane e sulla costruzione di nuovi percorsi storico-identitari.
La vetrina della sala solitamente dedicata ai servizi educativi del museo si trasformerà così in uno schermo pubblico accessibile direttamente dalla strada, una sorta di lavagna immaginaria dove si alterneranno i lavori degli artisti in cinque appuntamenti strutturati attorno a cinque coppie di materie scolastiche – Scienze naturali, Scienze sociali, Psicologia, Storia, Arte Motoria – e corrispondenti parole chiave – Fragilità, Comunità, Attesa, Verità, Corpo.
Ogni giovedì, dal 18 giugno al 23 luglio, in corrispondenza di una nuova serata di Radio GAMeC Real Live, la vetrina presenterà al pubblico una nuova sezione di Education through art composta da due video d’artista, che sarà visibile per tutta la settimana dall’esterno del museo.
Dove: GAMeC, Bergamo
Quando: 18 giugno 2020 – 23 luglio 2020

Sirotti e i maestri
Al Museo di Arte Contemporanea Villa Croce è in corso l’allestimento della mostra Sirotti e i maestri, a cura di Anna Orlando, che verrà presentata alla stampa giovedì 18 giugno e sarà visitabile dal pubblico, a partire dal giorno seguente.
«Un altro museo di primaria importanza torna ad essere visitabile dai cittadini. Mancano pochissimi giorni alla riapertura di Villa Croce, che si ripresenta al pubblico con una mostra inedita e straordinaria: sarà Raimondo Sirotti a riaprire le porte della cultura genovese con il suo modo di luce, colori, positività ed energia. Come ha scritto la curatrice Anna Orlando nel saggio che apre il catalogo della mostra, l’intento è quello di accompagnare il visitatore da una Villa Croce letteralmente invasa dal profumo dell’opera di Sirotti al suo intimo universo creativo» spiega l’assessore alle Politiche culturali e Politiche dell’istruzione Barbara Grosso.
La rassegna Sirotti e i maestri è impreziosita dal lavoro di collaboratori di eccezione: i bambini dei nidi e delle scuole materne comunali, che hanno partecipato al progetto ‘Fogli che diventano Foglie’ il quale, partendo dal rapporto con la natura che traspare dalle opere in mostra, introduce i visitatori a questa forte connessione fin dall’ingresso in Villa Croce, creando una cascata di verde.
Dove: Museo di Arte Contemporanea Villa Croce, Genova
Quando: 19 giugno 2020 – 19 luglio 2020

Gianni Pitzalis – Il punto atroce. Foreplay
Una dark room a cui si accede uno alla volta: pornografia, videogames e film kitsch sono i soggetti delle opere di Gianni Pitzalis. L’artista propone, in un allestimento che cala lo spettatore in un clima carico di estremo, soggetti forti e post-moderni realizzati con una tecnica antica e sorprendente. La lentezza della realizzazione dei lavori, contrasta in modo stridente con i temi messi in scena, alimentando una contraddizione che è il fondamento della sua poetica.
Scrive l’artista:
“Il ricamo e la Pop Art sanno tanto di sacro e profano. Il punto atroce ha l’obiettivo di profanare il primo e allo stesso tempo consacrare la seconda, per creare, citando i Devo, l’illusione paradossale di un ‘nuovo tradizionalismo’. Una realtà parallela dove nei soggetti continua a perseverare il kitsch, questa volta non più appannaggio di casalinghe piccolo-borghesi ma di giovani sfigati che di aghi hanno finalmente capito qualcosa”.
L’apertura della mostra avverrà nel rispetto delle normative vigenti, senza assembramenti. L’ingresso in galleria è consentito a due persone alla volta, dotate di mascherina.
Dove: Entr’acte, Genova
Quando: 18 giugno 2020 – 18 luglio 2020

At Home 20.20
AT HOME 20.20″, la mostra al MAXXI con focus sulla casa post-Covid
Una riflessione sulla casa post COVID-19: tecnologica, ecologica, multitasking. Su questo tema si concentra la ricerca del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nell’estate 2020, attraverso quattro progetti d’arte, architettura e design.
All’interno del museo: il nuovo allestimento della mostra AT HOME 20.20, ripensata alla luce di come il Coronavirus abbia cambiato il nostro modo di vivere la casa. Su Instagram: Casa Mondo, la prima mostra digitale del MAXXI, che coinvolge un dream team di designer internazionali. Nella piazza del museo: l’installazione Home Sweet Home di Lucy Styles, vincitrice di YAP Rome at MAXXI 2020, con le sue stanze a cielo aperto e After Love, la casa impossibile del duo Vedovamazzei.
Dove: MAXXI, Roma
Quando: 18 giugno 2020 – 18 luglio 2020

Adriano Spatola – Z di zeroglifico
Mentre è ancora in corso la mostra virtuale dedicata a Edoardo Sanguineti nel decennale della scomparsa, visitabile sulla pagina Facebook di Entr’acte (http://www.facebook.com/EntracteGenova) e sul sito Imago Sanguineti (http://imagosanguineti.altervista.org), lo spazio di via sant’Agnese 19R riapre anche fisicamente, con una rassegna in cui vengono proposti gli “zeroglifici” di Adriano Spatola, tratti da una cartella pubblicata nel 1981 da Carlo Marcello Conti, l’animatore delle edizioni Campanotto di Pasian di Prato.
La cartella (numero speciale monografica della rivista Zeta) comprende un foglio con la presentazione critica di Corrado Costa, sei zeroglifici in tiratura di cento esemplari, una nota biografica dell’autore.
Dove: Dr Fake Cabinet, Torino
Quando: 18 giugno 2020 – 18 luglio 2020

The Renaissance
Artisti in mostra:
Phillip Allen, Davide Benati, Ian Davenport, Chiara Dynys, Mark Francis, Alexis Harding, Patrick Tabarelli, Peter Zimmermann.
Inaugurazione: 18 giugno ore 18,00
Luca Tommasi è lieto di annunciare The Renaissance, la mostra collettiva che celebra la riapertura al pubblico della galleria.
Il Rinascimento fu un fervente periodo di “rinascita” culturale, artistica, politica ed economica dopo il Medioevo. Definito anche come “Dark Age”, il Medioevo si caratterizzò come un tempo di guerra, carestia e pandemie come la Morte Nera
Conosciuta anche come la Grande Pestilenza, la “morte nera” è stata la pandemia più fatale registrata nella storia umana, causando milioni di morti in Europa. Il Rinascimento segnò quindi il passaggio dall’ “oscurità” alla “luce”, dalla paura a un rinnovato ottimismo nelle capacità umane.
Le opere esposte in occasione di questa mostra sono una celebrazione del “ritorno alla vita”, della luce sulle tenebre e un’esaltazione dell’ingegno umano. Tutti gli artisti invitati rappresentano l’ideale rinascimentale dell’homo faber suae quisque fortunae. Ciascuno di essi è un esploratore di materiali e tecniche che rispondono all’esigenza di sapere dell’uomo. Il caso non viene subito passivamente ma viene dominato e piegato dall’intelligenza umana. È l’affermazione della centralità dell’uomo come forza attiva e trasformatrice. Il filo conduttore che unisce opere di stili e tecniche diverse (siano essi acquarelli, oli, resine o metacrilati), è un marcato cromatismo che sublima la luce e la rende protagonista.
Dove: Luca Tommasi Arte Contemporanea, Milano
Quando: 18 giugno 2020 – 18 luglio 2020

Mar Hernandez / Lisa Sebestikova – Strutture di Contenimento
La struttura di contenimento è un sistema per arginare una costruzione o un fenomeno, per rendere controllabile qualcosa che altrimenti sarebbe instabile e sfuggente.
Questi esoscheletri delimitano uno spazio ed un tempo, cingono quello che è al loro interno come delle corazze in grado di proteggere il dentro dal fuori e viceversa.
La ricerca di Mar Hernandez e quella di Lisa Sebestikova sono incentrate sullo studio dello spazio come calco della memoria. Il loro lavoro si sviluppa intorno ai concetti di negativo e positivo, di contenitori che diventano contenuto: Mar Hernandez aggiunge tracce in stanze apparentemente vuote e Lisa Sebestikova crea vuoti artificiali dentro ambienti saturi.
Dove: White Noise Gallery, Roma
Quando: 18 giugno 2020 – 17 luglio 2020

Ti conosco, mascherina!
Lorenzelli Arte riprende la sua attività espositiva accogliendo l’invito di Marco Casentini e Dany Vescovi, artisti e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, di avviare una collaborazione, oggi tanto rara tra pubblico e privato, attraverso l’esposizione di opere degli allievi della prestigiosa Istituzione milanese. Una importante occasione per riallacciare i legami sottili tra autore e pubblico che l’opera d’arte sa tessere e per ritrovare, non solo simbolicamente, una prospettiva di relazione e un’opportunità di ripartenza attraverso i progetti di giovani artisti dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza sanitaria.
La mostra dal titolo Ti conosco, mascherina! presenta le opere, selezionate appositamente per l’evento, di 27 allievi dell’Accademia, e vuole rappresentare una ricognizione delle ricerche personali sviluppate nel tempo attraverso diversi linguaggi espressivi: pittura, video, installazione, scultura.
Dove: Lorenzelli Arte, Milano
Quando: 19 giugno 2020 – 10 luglio 2020

Gli Altri Siciliani – 8 fotografi + 1 ingegnere
Nella sede della nuovissima San Sebastiano Contemporary, questa mostra avvia una ricognizione eccentrica rispetto a quelli che sono comunemente ritenuti essere i rappresentanti dell’eccellenza tra i fotografi siciliani.
Grandi fotografi siciliani sono presenti quasi ossessivamente in un qualsiasi rassegna, in Sicilia, nella Penisola e anche all’estero: sempre quelli, pur bravissimi, ma possibili da contare sulle dita di una mano. Questa esposizione percorrere una strada diversa.
Il luogo. Certo sull’isola esisterebbero centri tradizionalmente deputati a svolgere questo ruolo di ricerca e supporto di nuovi talenti ma loro amministrazioni m’non sembrano così motivate a farlo. A Palazzolo Acreide ora Il bellissimo palazzetto liberty di San Sebastiano Contemporary costituito da due ambienti-galleria bianco e ocra (al piano terra e al primo piano) oltre a una project room del seminterrato si candida a porre rimedio
8 fotografi + 1 ingegnere. La selezione di artisti operata a prevede sconfinamenti in ambiti che vanno oltre la fotografia d’arte istituzionalmente intesa: reportage, foto di scena, persino fotografia subacquea… oltre e un intervento che si pone a metà tra scienza e arte: prevede infatti la insonorizzazione digitale dell’ immagine operata da in ingegnere del suono
Dove: San Sebastiano Contemporary, Siracusa
Quando: 12 giugno 2020 – 6 luglio 2020

Vincenzo Agnetti – Autoritratti ritratti Scrivere
Presentazione del catalogo della mostra
BUILDING e BUILDING Editore vi ricordano la presentazione del catalogo della mostra Vincenzo Agnetti – Autoritratti ritratti, Scrivere – Enrico Castellani Piero Manzoni, a cura di Giovanni Iovane
giovedì 18 giugno 2020, alle ore 17
presso la Cappella Portinari, Chiostri di Sant’Eustorgio
Piazza Sant’Eustorgio 3, Milano
Per la piena sicurezza dei partecipanti e nel rispetto delle normative vigenti, l’ingresso alla Cappella Portinari sarà limitato a 30 persone, previa prenotazione.
Gli altri visitatori potranno seguire la presentazione attraverso uno schermo posizionato in una sala adiacente che ospiterà un massimo di 40 persone.
Per l’evento live seguite la pagina Instagram @building.gallery:
la diretta streaming inizierà alle ore 17
Intervengono:
Germana Agnetti, Giuseppe Frangi, Giovanni Iovane, Marco Senaldi, Tommaso Trini, Corinna Ventura
Le opere di Vincenzo Agnetti qui esposte saranno visibili fino a martedì 30 giugno 2020.
Dove: Museo di Sant’Eustorgio, Milano
Quando: 18 giugno 2020 – 30 giugno 2020

At the Edge of Chaos. Una mostra online
Una mostra online
a cura del Master in Arts Management di IED – Istituto Europeo di Design di Firenze
in collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi e Manifattura Tabacchi
Artisti: Baoyi Cao, Chen YongZhe, Claudia Vignale, Elisa del Taglia e Sara Sassi, Fan Qingduo, Gianmarco Rescigno, Isaac Michael Ybarra, Liu Xuan, Samuele Bartolini, Santiago Navarro, Teresa Bellandi, Yuan Libin, Zhang Manjie.
Dal 18 al 28 giugno 2020 Manifattura Tabacchi ospita At the Edge of Chaos nei suoi spazi digitali (manifatturatabacchi.com), una speciale mostra d’arte online curata dal Master in Arts Management di IED Istituto Europeo di Design di Firenze, organizzata in collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi e Manifattura Tabacchi. La mostra raccoglie le opere di tredici giovani artisti internazionali e rappresenta la conclusione del progetto della Fondazione Palazzo Strozzi “Sistemi Complessi”, rivolto a creativi e professionisti del mondo dell’arte, che ha avuto come obiettivo l’elaborazione di nuove produzioni artistiche in relazione alla mostra Tomás Saraceno. Aria (in corso a Palazzo Strozzi fino al 1° novembre 2020). Le opere sono state selezionate tra le proposte degli studenti di alcune delle più prestigiose scuole d’arte di Firenze: Accademia di Belle Arti, California State University, Fondazione Studio Marangoni e LABA Libera Accademia di Belle Arti.
Progetto finale del Master in Arts Management di IED Firenze, la mostra doveva originariamente tenersi presso gli spazi di Manifattura Tabacchi a Firenze. A causa dell’emergenza COVID-19 il processo creativo della mostra si è evoluto in un nuovo formato online dando al pubblico la possibilità di vivere l’esperienza in un modo completamente inedito: uno spazio virtuale, visitabile sul sito di Manifattura Tabacchi (www.manifatturatabacchi.com/live/at-the-edge-of-chaos), e due performance live sul canale Instagram della mostra @at_the_edge_of_chaos. Questo formato tutto digitale ha stimolato la produzione artistica su nuovi livelli, spostando le percezioni e le possibili interazioni da ciò che normalmente sarebbe accaduto in uno spazio fisico tradizionale a una realtà virtuale in cui immagini, trame e suoni, racchiusi all’interno dello schermo, acquisiscono nuovi significati e forniscono nuovi spunti di riflessione.
Traendo spunto dalla poetica di Tomás Saraceno, le opere della mostra esaminano la collisione tra i complessi sistemi dell’uomo e della natura, che talvolta sfocia in un danno irrevocabile all’ambiente, le interazioni intersociali tra gli esseri umani, sia nella realtà che nello spazio virtuale, e l’interazione personale di ciascun individuo con la propria psiche. Il titolo del progetto espositivo, At the Edge of Chaos, prende spunto da una dichiarazione di Andrea Ferrara, professore di Cosmologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, secondo cui “i sistemi complessi sono situati tra ordine e disordine, o ai limiti del caos”. Come l’attuale situazione di crisi dimostra, viviamo sempre ai margini del caos, cercando di mantenere le redini dell’ordine.
OPENING MOSTRA E PRESENTAZIONE DEL PROGETTO: giovedì 18 giugno, ore 12.00
Dove: Manifattura Tabacchi, Firenze
Quando: 18 giugno 2020 – 28 giugno 2020

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