Calendario Mostre [306] – 19/06/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Giovanni Battista Piranesi e Gabriele Basilico @ Palazzo Cini, Venezia; Pino Pinelli @ Galleria A Arte Invernizzi, Milano; Gabriele Basilico @ Magazzini Fotografici, Napoli; Sergio Vacchi @ Santa Maria della Scala, Siena; Silvio Pasqualini @ Spazio Silvio Pasqualini, Venezia; Marco Glaviano @ Deodato Arte, Milano; Alessandra Brown @ Curva Pura, Roma; Roberta Morzetti @ Pavart, Roma; Roberto Carfagna @ Galleria d’arte Papier, Sabaudia; Luigi Christopher Veggetti Kanku @ Spazio Piutrend, Milano; Gloria Pasotti @ Mutty, Castiglione delle Stiviere; Franco Grignani @ MUFOCO, Cinisello Balsamo; “Vedere (il) Barocco: lavori in corso” @ CAMERA Centro Italiano per la Fotografia, Torino

Piranesi Roma Basilico
Il 20 giugno 2020 apre al pubblico Piranesi Roma Basilico, la mostra che celebra il fascino di Roma, mettendo a confronto la città antica delle incisioni di Piranesi e la città contemporanea ritratta nelle fotografie di Gabriele Basilico.
In occasione delle celebrazioni per i 300 anni dalla nascita di Giambattista Piranesi (Venezia, 1720 – Roma, 1778) la Fondazione Giorgio Cini rende omaggio al grande artista veneziano con la mostra Piranesi Roma Basilico, a cura di Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte, con la collaborazione dell’Archivio Gabriele Basilico.
Dal 20 giugno al 23 novembre il secondo piano della Galleria di Palazzo Cini a San Vio ospiterà un dialogo sulla poesia urbana di Roma tra l’opera incisoria antica di Giambattista Piranesi e la fotografia di Gabriele Basilico, svelando al pubblico una selezione inedita del lavoro del grande fotografo paesaggista, commissionatogli dalla Fondazione Cini nel 2010.
Dove: Palazzo Cini, Venezia
Quando: 20 giugno 2020 – 23 novembre 2020

Franco Grignani. Lo spazio di una magia sorprendente
La mostra, in collaborazione con il m.a.x. Museo di Chiasso e con l’Archivio Manuela Grignani Sirtoli, presenta circa 50 opere fotografiche dell’artista e grafico Franco Grignani (1908-1999), la maggior parte provenienti dalle collezioni del Museo, insieme ad altre gentilmente messe a disposizione dagli eredi dell’artista.
L’esposizione restituisce un percorso di ricerca ultratrentennale che travalica i confini tra le discipline e pone Grignani tra i maestri della cultura visiva italiana degli anni ‘60 e ‘70.
L’attenzione che Grignani dedica alla fotografia costituisce una tappa fondamentale per lo sviluppo di altri linguaggi artistici, dall’iniziale sperimentazione fotografica alla grafica pubblicitaria, fino alla Optical Art.
Grignani non intende la fotografia in senso canonico: esegue fotomontaggi, sovraimpressioni, doppie esposizioni, manifestando l’esigenza di avventurarsi nel dominio della “polivalenza dei significati” dell’immagine. Alla fine degli anni Cinquanta, parla di ambiguità della fotografia, di magia, della necessità di indagare ciò che crediamo di vedere. L’ambiguità offre infinite possibilità di interpretazione e l’indagine sulle forme della percezione esplora nuovi significati delle immagini. La visione ci apre a nuove esperienze sensoriali.
Dove: MUFOCO | Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo
Quando: 19 giugno 2020 – 1 novembre 2020

Gabriele Basilico – Bord de Mer
A partire dal 19 giugno 2020 Magazzini Fotografici riapre le sue porte dopo la momentanea chiusura e ha il piacere di ospitare la mostra del progetto Bord de Mer di Gabriele Basilico.
L’esposizione dà seguito, dopo la mostra di Letizia Battaglia e il Laboratorio SISF, alla collaborazione tra Magazzini Fotografici e LAB \ per un laboratorio irregolare di Antonio Biasiucci, due realtà attive nella promozione della fotografia.
Il progetto in mostra, Bord de Mer, è il risultato di una commissione ricevuta da Gabriele Basilico nel 1984/85, per conto del governo francese. L’autore fu, infatti, in quegli anni invitato a partecipare alla Mission Photographique de la DATAR (Délégation à l’Aménegement du Territoire et à l’Action Régionale), un grande progetto che coinvolgeva 20 fotografi di fama internazionale, chiamati a documentare e a interpretare attraverso le immagini, le grandi trasformazioni vissute negli anni 80’ dai paesaggi francesi.
È da questa commissione che nel 1990 nacque il volume Bord de mer in cui Gabriele Basilico descrive attraverso la fotografia porti, spiagge, coste e scogliere a picco sul mare del Nord. Le immagini furono scattate in tre regioni francesi, da Dunkerque nel Nord-Pas-de-Calais fino a Mont Saint Michel in Normandia, passando per la Piccardia.
Dove: Magazzini Fotografici, Napoli
Quando: 19 giugno 2020 – 1 novembre 2020

Silvio Pasqualini – Cosmografie. Quarantenam 2020
Dal 21 giugno e fino al 30 settembre 2020, Silvio Pasqualini nell’omonimo spazio veneziano, a pochi passi dall’Università Ca’ Foscari, presenta un ciclo pittorico realizzato nel contesto e nell’isolamento dei recenti mesi di lockdown, dal titolo Cosmografie. Quarantenam 2020, dove l’espressione latinizzata inesatta è da intendere quale licenza e allusione alle grida e alle dinamiche della peste seicentesca narrate da Manzoni.
“Un reportage dentro e attorno lo specifico del mutamento globale da Coronavirus” – osserva, l’artista e gallerista – “e sullo stato di segregazione e di semi libertà nel quale siamo stati proiettati. Riflessi densi e raffigurazioni potenti del comune sentire; del panico e della paura, della solitudine e infine della perdita di vita sociale. L’Arte non riguarda il Globo, ma il Cosmo, e l’energia Cosmica ne è il centro operativo.”
La personale presenta opere realizzate durante lo scorso marzo e aprile e si compone di tre carte intelate di dimensioni medio-grandi e di quattro medio-piccole, accompagnate dal testo critico di Annarita Rossi, che chiosa: “L’artista percepisce con violenza e largo anticipo i mutamenti epocali, e nella curva evolutiva che il tempo scandisce, nelle sue oscillazioni, la caduta nel vuoto diviene pericolo tangibile in soccorso alla coscienza collettiva. La Storia infatti ci ricorda quanto possa essere proficuo lo stato di cattività che ha sempre generato, in tali condizioni, opere utili e di svolta. L’arte non può mediare, né ritardare e non conosce retorica, anzi ne scalfisce il velo, contrastando da sempre ogni tentativo di costrizione della propria natura libera”.
Dove: Spazio Silvio Pasqualini, Venezia
Quando: 21 giugno 2020 – 30 settembre 2020

Vedere (il) Barocco: lavori in corso
In occasione della mostra Sfida al Barocco alla Reggia di Venaria, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia presenta l’esposizione VEDERE (il) BAROCCO: lavori in corso a cura di Barbara Bergaglio e Pierangelo Cavanna, visitabile dal 19 giugno al 30 agosto nella Project Room del centro di Via delle Rosine 18 di Torino.
Attraverso 70 immagini, la mostra racconta il modo in cui un nutrito gruppo di fotografi – Paolo Beccaria, Gianni Berengo Gardin, Giancarlo Dall’Armi, Pino Dell’Aquila, Giuseppe Ferrazzino, Giorgio Jano, Mimmo Jodice, Aldo Moisio, Riccardo Moncalvo, Ernani Orcorte, Augusto Pedrini, Giustino Rampazzi, Daniele Regis, Roberto Schezen – hanno “guardato” al Barocco, in particolare alle sue architetture, nella Torino del XX secolo.
Il progetto e la sfida di questa mostra – commentano i curatori – nascono dalla necessità di comprendere come e in quale misura il dialogo con le architetture barocche di cui Torino è ricca abbia sollecitato i fotografi più sensibili a verificare e mettere in campo soluzioni descrittive che, superando l’intenzione documentaria, hanno progressivamente assunto un significato diverso, più interpretativo e critico.
La mostra si concentra, quindi, sui diversi modi di descrivere fotograficamente le architetture barocche, pratica che ha accompagnato la crescita della loro fortuna critica e della loro riconoscibilità nell’immaginario collettivo. Un modo di guardare che è mutato negli anni: dalla semplice intenzione descrittiva a fini documentari sino all’elaborazione di raffinati strumenti interpretativi, segnando il passaggio dal semplice “fotografare barocco” ad un effettivo “vedere barocco”. Fotografie – continuano i curatori – solo apparentemente bizzarre, momentaneamente irriconoscibili e incommensurabili rispetto al nostro consolidato modo di vedere. Fotografie che vivono di una barocca moltiplicazione delle fughe, degli scorci, delle deformazioni proiettive conseguenti per trattenere e trasmettere l’eccitazione indotta nell’occhio dell’osservatore. Per testimoniare un’esperienza, quindi.
Il confronto con gli spazi e i volumi delle architetture di Guarini, Juvarra e Vittone ha sollecitato, e quasi imposto, a questi fotografi la necessità di ridefinire l’idea di fotografia di architettura stessa, costituendo l’occasione per una continua trasformazione delle intenzioni narrative, che mutano nel tempo passando da una funzionalità descrittiva a una esplicitamente interpretativa e critica, nella quale barocco non è più solamente l’oggetto della ripresa ma connota le modalità con cui tale oggetto è riproposto.
Dove: CAMERA Centro Italiano per la Fotografia, Torino
Quando: 19 giugno 2020 – 30 agosto 2020

Roberta Morzetti – Skin_20
Mostra di Scultura a cura di Velia Littera
Instagram live 18| 06| 20 ore 18
La galleria d’arte contemporanea Pavart riprende l’attività presentando il primo evento d’arte post-lockdown: la mostra personale di scultura di Roberta Morzetti, SKIN_20.
Lo fa saltando il vernissage dell’evento ma organizzando un collegamento live su Instagram nel quale l’artista sarà collegata in diretta per raccontare la sua arte. La mostra si potrà visitare fisicamente solamente su appuntamento. La curatrice della mostra, Velia Littera, nonché direttrice di Pavart, afferma che vuole continuare a crederci perché l’arte, da sempre, ha curato l’anima e in un momento di lutto mondiale c’è bisogno di un’espressione artistica che lasci un segno indelebile nel nostro cuore. Già dal titolo della mostra SKIN_20, si percepisce aria di cambiamento, è cambiata la vita infatti, e non si sa cosa succederà in futuro. Questo è anche il titolo attribuito ad una scultura realizzata dall’artista che verrà presentata in anteprima in occasione di questa mostra, un’opera che raffigura una figura femminile a tre teste. Non a caso l’artista Roberta Morzetti ha utilizzato la simbologia del numero “3”, che simboleggia la creatività come sviluppo dell’intelletto ed espressione di grande forza energetica. Con le sue nuove sculture, l’artista anch’essa inizia una nuova vita e, attraverso il suo segno artistico, percepiamo un’idea, un pensiero, un’emozione. La Morzetti cambia pelle, quindi, si proietta verso una nuova dimensione. Le 12 sculture in mostra sono testimonianza di una maturità artistica raggiunta nel corso degli ultimi due anni, nel corso dei quali l’artista ha vissuto momenti di grande dolore ma, con tenacia, è stata capace di trasformarlo in opere d’arte meravigliose capaci di scuotere l’animo dello spettatore.
Dove: Pavart, Roma
Quando: 18 giugno 2020 – 12 agosto 2020

Alessandra Brown – Hostages
Curva Pura è lieta di riaprire le sue porte con la prima mostra personale di Alessandra Brown, giovane artista (1992), nata in Inghilterra e cresciuta in Emilia Romagna, che nella mostra Hostages presenta i suoi ultimi lavori a cavallo tra fotografia e mixed media.
La galleria torna ad esplorare, con la mostra Hostages a cura di Vittorio Beltrami e Andrea Romagnoli, il tema della “sospensione metafisica”, dell’indagare oltre il visibile e della ragione esistenziale che può rendere allo stesso tempo gli esseri umani, liberi od ostaggi
Dove: Curva Pura, Roma
Quando: 19 giugno 2020 – 31 luglio 2020

Gloria Pasotti – 40 Day Dream* a journey around my home
Mutty riprende la sua attività espositiva, inaugurando la prima mostra del 2020, dedicata alla fotografia. Venerdì 19 giugno apre la mostra personale di Gloria Pasotti, una selezione tratta dal suo progetto fotografico nato nel 2014 e tuttora in divenire 40 Day Dream* a journey around my home.
Le fotografie sono state scattate nei dintorni di casa dell’artista e nascono – come lei afferma – da un profondo senso di noia verso i suoi ambienti familiari che ha iniziato a guardare con occhi nuovi, come un esploratore di micro mondi e incidenti quotidiani.
Nonostante il progetto non sia stato pensato e realizzato recentemente, sembra riferirsi alla quarantena appena trascorsa, come anche il titolo lascerebbe intuire: immagini come 40 sogni ad occhi aperti, che ci invitano a guardare al quotidiano con sguardo sorpreso, riconsiderando i gesti, le forme e gli oggetti sotto una luce nuova, quasi magica, come accade nei sogni.
Le immagini di Gloria Pasotti sono infatti state definite dei deja-vù, delle apparizioni, delle visioni e degli enigmi che hanno origine da ciò che la circonda e scrive: «come nei sogni succede che oggetti che appartengono a contesti diversi sono mescolati assieme e convivono in forme inusuali; oggetti ordinari perdono la loro funzione primaria e vengono utilizzati secondo un nuovo ordine magico. Abbandonano il loro mutismo e iniziano a raccontare nuove storie: pieghe del tessuto, oggetti fuori scala che rompono lo spazio, sfidando la gravità, si impongono con la forza della loro banalità e trasudano un’energia vitale che mi richiama e nella quale mi riconosco.»
Dove: Mutty, Castiglione delle Stiviere
Quando: 19 giugno 2020 – 26 luglio 2020

Marco Glaviano Icons
La Galleria Deodato Arte presenta “Marco Glaviano Icons”, la mostra dell’artista Marco Glaviano, che ripercorre la carriera di uno dei fotografi italiani più apprezzati al mondo, conosciuto per le sue meravigliose foto di moda, calendari, collaborazioni con riviste patinate come Vogue America e Harper Bazaar e stilisti del calibro di Giorgio Armani, ma soprattutto per aver fotografato le supermodelle degli anni ’80 e ‘90 come Cindy Crawford, Paulina Porizkova, Claudia Schiffer ed Eva Herzigova dando vita a miti e icone di stile che hanno segnato un’epoca.
La mostra è unica nel suo genere e visitabile da un numero potenzialmente infinito di persone, grazie all’applicazione della realtà virtuale sviluppata internamente dai tecnici informatici della galleria Deodato Arte, proprio per permettere al pubblico di fruire delle opere d’arte ammirandole in un ambiente 3D, da diverse angolazioni, mentre si “passeggia” virtualmente in uno spazio realistico, sebbene virtuale.
“Marco Glaviano Icons” inaugura ufficialmente venerdì 19 giugno alle 18.30 nella “virtual room” della galleria Deodato Arte, accessibile direttamente dal sito www.deodato.com.
Dove: Deodato Arte, Milano
Quando: 19 giugno 2020 – 19 luglio 2020

Pino Pinelli – Frammentità
La galleria A arte Invernizzi inaugura giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 18.30 una mostra personale di Pino Pinelli. Il progetto, ideato in relazione allo spazio espositivo della galleria, presenta opere che mettono in luce il desiderio di sperimentare materie e supporti e la peculiare scelta di riduzione cromatica che sin dagli anni Settanta ne hanno guidato la ricerca.
Le “Pitture” (1987) esposte nella prima e nella seconda sala del piano superiore guidano il visitatore all’interno di un percorso dal ritmo definito e tuttavia aperto, in cui la pittura emerge come un’entità libera dai vincoli del supporto della tela. Questi lavori sono la naturale evoluzione di una ricerca iniziata a partire dagli anni Settanta; infatti già nei monocromi realizzati tra il 1973 e il 1975 – alcuni dei quali esposti al piano superiore della galleria – Pinelli trasgredisce l’aspettativa sull’omogeneità della superficie dipinta e nebulizza il colore stendendolo sulla tela con l’areografo. In questi lavori lo spazio occupato dalla pittura si espande dal centro dell’opera sino a sovrapporsi interamente alla superficie, che diviene il campo reale dell’azione e non è più solo il “luogo” della rappresentazione. Il processo di messa in crisi del supporto tradizionale porta, nella seconda metà degli anni Settanta, a una vera e propria frantumazione e frammentazione dell’unitarietà della tela. Pinelli inizia a creare delle nuove forme-supporto rivestite con tessuto dipinto in cui il colore diviene corpo, presenza fisica e reale immersa nello spazio.
Dove: Galleria A Arte Invernizzi, Milano
Quando: 20 febbraio 2020 – 8 luglio 2020

Sergio Vacchi – Oltre la profezia 1952-2006
Fino al 5 luglio riapre al pubblico al Santa Maria della Scala la mostra Oltre la profezia Sergio Vacchi 1952- 2006. L’esposizione, promossa dal Comune di Siena con la collaborazione della Fondazione Sergio Vacchi, è curata da Marco Meneguzzo e ha come obiettivo quello di presentare al pubblico senese la produzione di circa cinquant’anni del pittore emiliano che ha scelto il Castello di Grotti, nelle colline senesi, come buen retiro per gli ultimi dodici anni della sua vita.
Dove: Santa Maria della Scala, Siena
Quando: 19 giugno 2020 – 5 luglio 2020

Roberto Carfagna – I Love Sabaudia Razionale
La Galleria d’arte Papier presenta la mostra di arte contemporanea: I Love Sabaudia Razionale. Sarà esposta al pubblico, per la prima volta, la raccolta completa delle opere grafiche dell’artista Roberto Carfagna, con la presentazione in anteprima assoluta, delle nuove tavole che si ispirano al movimento futurista, dal titolo: “Sabaudia Futurista”. Il progetto grafico editoriale “I LOVE SABAUDIA RAZIONALE” mira a coniugare la passione per l’architettura razionalista con il lavoro di grafico, che Roberto Carfagna svolge da oltre trent’anni. L’operazione segna il suo avvio nel 2019, in concomitanza con l’85° anniversario dell’inaugurazione di Sabaudia, sia con una serie di manifesti d’autore in vario formato che con tavole a dimensioni più ridotte in stile acquerello. A questi si sono aggiunti, e si aggiungeranno, pubblicazioni innovative per contenuti e forma che evocano e si ispirano all’atmosfera artistica afferente al razionalismo. Come la serie “I LOVE SIBÓ” dedicata all’areo-pittore futurista Pier Luigi Bossi (la cui Fondazione ringraziamo per averci permesso l’utilizzazione delle proprie opere, rilette con questo nuovo tratto grafico) e come la serie delle ex colonie il cui concetto di Architettura Razionalista Italiana si è esteso e radicato con spunti originali e autonomi. Questo focus è partito da Sabaudia, che è anche la città natale dell’artista, perché è universalmente riconosciuta come uno degli esempi meglio riusciti e, quindi, più significativi nell’Architettura Razionalista Italiana.
Dove: Galleria d’arte Papier, Sabaudia
Quando: 18 giugno 2020 – 30 giugno 2020

Luigi Christopher Veggetti Kanku – Intimità
Venerdì 19 giugno lo spazio PIÙTREND di Milano ospiterà l’anteprima della mostra INTIMITÀ
due lavori del nuovo progetto artistico di Luigi Christopher Veggetti Kanku verrano esposti per dieci giorni nello spazio di via Largo Fra’ Paolo Bellintani anticipando la personale che si inaugurerà il 7 Luglio presso la Galleria Rubin di Milano.
Due grandi tele introdurrano lo spettatore nella ricerca artistica nata nel periodo di quarantena. Veggetti che ha abituato il suo pubblico alla presenza della folla nei suoi dipinti, ci propone oggi delle opere differenti, dove nell’assenza dell’uomo rimarcherà tuttavia la sua costante presenza.
Dove: Spazio Piutrend, Milano
Quando: 18 giugno 2020 – 30 giugno 2020

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