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Calendario Mostre [307] – 20/06/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Sandro Chia @ VV8 Artecontemporanea, Reggio Emilia; Giambattista Piranesi @ Palazzo Sturm, Bassano del Grappa; William Xerra @ Museo MAGA, Gallarate; Riccardo Cavallini @ Tibaldi Arte Contemporanea, Roma; Anna Ippolito e Marzio Zorio @ Made In Art Gallery, Venezia; Federica Poletti @ Gate 26A, Modena; Nicolò Masiero Sgrinzatto @ Galleria Ramo, Como; Alessandro Roma e Eemyun Kang @ Casa Testori, Novate Milanese; Daniela Nobile @ Spazio (In)visibile, Cagliari; Re Barbus e Nora Ciottoli @ Spazio Piktart, Senigallia; “La fantasia è un posto dove ci piove dentro” @ Museo MAGA, Gallarate; “Vado al massimo. Cronache dall’Italia postmoderna” @ Galleria Enrico Astuni, Bologna; “Upgrade” @ Dimora Artica, Milano; “Nature has Nature” @ Uovo alla Pop, Livorno; “Links” @ Etherea Art Gallery, Genova; “ZERO Group Show” @ Nero Gallery, Roma; “Summer Collection” @ Paci contemporary, Porto Cervo; “<20 15×15/20×20 | Collezione Punto sull'arte" @ Punto sull'arte, Varese; "Diversi" @ Museo Burel, Belluno

La fantasia è un posto dove ci piove dentro
La fantasia è un posto dove ci piove dentro. Dalle Lezioni Americane di Calvino alla collezione del MA*GA, prosegue il percorso di relazione tra letteratura e arti visive che ha caratterizzato e continua a contraddistinguere la ricerca storica e critica del MA*GA.
La mostra utilizza come punto di partenza le celebri lezioni che Calvino avrebbe dovuto tenere presso l’Harvard University nel 1985 con il titolo “Six Memos for the Next Millenium”.
Le idee di Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità permetteranno di rileggere in modo inedito alcune tra le opere più significative della collezione del museo, sia storiche che contemporanee da Fausto Melotti a Lucio Fontana, da Ugo La Pietra a Marina Ballo Charmet, da Marion Baruch a Stefano Cagol.
Dove: Museo MAGA, Gallarate
Quando: 20 giugno 2020 – 15 novembre 2020

Giambattista Piranesi. Architetto senza tempo
Dopo Albrecht Dürer le sale restaurate di Palazzo Sturm accolgono un altro tra i giganti dell’incisione mondiale: Giambattista Piranesi.
La mostra a cura di Chiara Casarin, direttore artistico dei Musei Civici di Bassano del Grappa, e Pierluigi Panza propone, per la prima volta nella storia dei musei cittadini, i capolavori grafici di Giambattista Piranesi (1720 – 1778) patrimonio delle raccolte museali bassanesi. Un corpus che comprende 15 incisioni sciolte e molte altre racchiuse in 11 volumi ai quali si aggiungono le 16 preziose tavole delle Carceri d’invenzione provenienti dalle Collezioni dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
La città di Bassano del Grappa ha scelto di omaggiare il grande genio di Piranesi anche in occasione del terzo centenario della sua nascita (4 ottobre 1720).
Dove: Palazzo Sturm, Bassano del Grappa
Quando: 20 giugno 2020 – 19 ottobre 2020

Nicolò Masiero Sgrinzatto – Tòrbio
Il suono alle tue spalle convive con l’immagine che ti salta in faccia. Il titolo arriva dal Veneto, nel bagaglio dell’artista. Tórbio, ovvero torbido. Come vedere torbido, con la testa annebbiata. Da “turba”, che è confusione, scompiglio. Nella turba, trovare e ritrovare. Il piacere di aggrappare le dita a ciò che dà segno di essere in procinto di esploderti tra le mani. L’ambizione di controllare uno scoppio per sua natura incontenibile, imprevedibile, con attenzione compositiva. La smania di vedere cosa, da dentro, sguscerà fuori, sfuggendo alle falangi che richiamano all’ordine, e alla ragione che osa azzardare un programma.
Dove: Galleria Ramo, Como
Quando: 20 giugno 2020 – 10 ottobre 2020

Porto Cervo gallery – Summer Collection
Tante mostre e anteprime speciali per tutta la stagione estiva.
Dove: Paci contemporary, Porto Cervo
Quando: 20 giugno 2020 – 30 settembre 2020

Vado al massimo. Cronache dall’Italia postmoderna
In mostra sono stati selezionati da Luca Beatrice diciotto artisti italiani attivi negli anni Ottanta, includendo nel termine “arte” anche la moda con Missoni, la fotografia pubblicitaria di Oliviero Toscani, il design e l’architettura di Massimo Iosa Ghini e Riccardo Dalisi, senza privilegiare una sola linea o un linguaggio particolare, cercando piuttosto di riproporre la molteplicità di allora, per uno sguardo orizzontale, libero, disinvolto. Ma attenzione: non è un’operazione revival né la nostalgia per un sapore vintage, perché quella stessa voglia di libertà non è invecchiata neanche un po’.
Accanto alle testimonianze della Transavanguardia, con Francesco Clemente e Mimmo Paladino, e della Nuova Scuola Romana, con Nunzio, presentiamo le opere di artisti già attivi nei decenni precedenti ma che negli anni Ottanta svilupparono passaggi fondamentali della loro poetica: Salvo approda definitivamente alla pittura, Luigi Ontani elabora lo sguardo verso Oriente, Antonio Trotta riempie la scultura di citazioni colte e letterarie, Aldo Mondino propone un modello di religione sincretica, tra ebraismo e cultura islamica, Alighiero Boetti trasforma il concettualismo dell’Arte Povera in leggerezza divertita e Giulio Paolini si dedica a recuperare l’eleganza della storia mentre Gino De Dominicis sceglie l’enigma imperscrutabile nell’antichità.
Dove: Galleria Enrico Astuni, Bologna
Quando: 20 giugno 2020 – 30 settembre 2020

Nature has Nature
“Nature has Nature” è la collettiva con cui la galleria Uovo alla Pop di Livorno riapre al pubblico. Un’immersione riflessiva sul tema della natura nel 2020, durante il lockdown, dopo averla sfruttata e usata, durante il silenzio del mondo. Sono 32 gli artisti coinvolti dal mondo della street art.
Sabato 20 giugno la galleria Uovo alla Pop riaprirà al pubblico. Lo farà con un grande evento lungo 3 mesi, ospitando le opere di un collettivo di artisti a dir poco unico. Qualche nome? El Rey de la Ruina, Clet, Lediesis, Libertà, Oblò, Rundom Guy, C0110, Blub, Merioone, Undeterred, Vantees e tanti altri rappresentanti del mondo della street art e dell’arte contemporanea, italiana e non solo. Sono 32 in totale, tutti riuniti per la mostra intitolata “Nature has Nature”: sarà un’immersione riflessiva sul tema della natura nel 2020, durante il lockdown, dopo averla sfruttata e usata, durante il silenzio del mondo. Per sabato 20 giugno alle ore 18.30, negli spazi di Scali delle Cantine 36/38 a Livorno, è fissata l’inaugurazione di un’esposizione che andrà avanti fino al 20 settembre.
Dove: Uovo alla Pop, Livorno
Quando: 20 giugno 2020 – 20 settembre 2020

Sandro Chia – La realtà immaginata
VV8artecontemporanea (via dell’Aquila 6c, Reggio Emilia) presenta “La realtà immaginata”, personale dedicata al grande artista toscano Sandro Chia, uno dei più noti esponenti della Transavanguardia.
Visibile dal 20 giugno sino al 15 settembre 2020, la mostra di incisioni si propone come il seguito della personale dedicata a Joe Tilson “The Stones of Venice” inaugurata da VV8artecontemporanea nel 2019.
L’esposizione raccoglie una quindicina di incisioni ad edizione limitata di grande e medio formato eseguite tra il 1995 e il 2013, realizzate ad acquatinta, dove ritroviamo le caratteristiche grandi figure umane di Chia che emergono da sfondi coloratissimi di grande suggestione. Accanto a queste alcune opere uniche su carta, eseguite con tecnica mista, realizzate nel 2012 composte da magistrali schizzi dove l’uomo rimane il protagonista. Tali opere sono dotate di cornici in legno grezzo realizzate da Chia. Completano il percorso una cartella composta da sette opere grafiche sciolte dal titolo “Raccolta” degli anni 2000, ed infine due lastre di rame e una di linoleum che permettono di capire appieno il lavoro grafico che l’artista compie durante la realizzazione.
Tutte le opere di Chia si presentano con un’identità precisa, l’artista infatti è sempre rimasto coerente con l’idea di fondo della sua pittura, lavorando in maniera del tutto indipendente da quelli che sono i tradizionali condizionamenti del sistema dell’arte e costruendo una versione ironica e melanconica della sua pittura.
Dove: VV8 Artecontemporanea, Reggio Emilia
Quando: 20 giugno 2020 – 15 settembre 2020

Alessandro Roma | Eemyun Kang – Chang’e-4
Dopo la chiusura a causa della pandemia, Casa Testori, che attraverso i canali social e web ha continuato a proporre i suoi contenuti culturali, riparte sabato 20 giugno nel giorno del solstizio d’estate, data emblematica per segnare un nuovo inizio. Per questa ragione il pubblico potrà accedere nel corso di tutta la serata, con un’inaugurazione estesa, incontrando gli artisti nell’ampio giardino di Casa Testori, per poi visitare in piena sicurezza la mostra e gli spazi testoriani al primo piano. A riaprire la stagione espositiva sarà Chang’e-4, mostra a cura di Irene Biolchini, che coinvolge al pian terreno gli artisti Alessandro Roma e Eemyun Kang.
Nel gennaio 2019 la missione Chang’e-4 dava la notizia della prima foglia di cotone germogliata sulla luna. Le immagini scattate ritraggono una natura verdissima, solitaria, in mezzo all’oscurità dominante. La foglia prende vita nell’intimità di uno spazio confinato – il contenitore appoggiato al suolo lunare – in pieno contrasto con lo Spazio infinito che la circonda. Una foglia-lingua stesa al suolo, effimera, perché la notte lunare e le sue temperature incompatibili con la vita, la uccideranno dopo un solo giorno. Da anni la ricerca di Alessandro Roma ed Eemyun Kang si muove su questo crinale: nella riproduzione di una natura che non è solo quella esteriore, ma che è rifugio incerto, messa in discussione delle certezze.
Dove: Casa Testori, Novate Milanese
Quando: 20 giugno 2020 – 13 settembre 2020

William Xerra – Mento al nulla: Manifesti
William Xerra. Mento al nulla: Manifesti
La mostra inaugura Sabato 20 Giugno 2020. Prenotazione Obbligatoria.
per tutte le info clicca qui : http://museomaga.it/eventi/375/riapertura_2020
Nel 2003 William Xerra realizza una serie di oltre trenta manfesti intitolata “Mento”. L’impostazione è quella classica del manifesto con immagine fotografica e una breve frase, una sorta di aforisma o di statement, sempre introdotta dall’emblematico verbo “mento”. Il Museo MA*GA presenta per la prima volta la serie completa dei manifesti accompagnata da alcune opere in formato cartolina del 1973, gli “Amori”, considerate alle origini di tutto il complesso lavoro sulla “menzogna” di Xerra, poiché portatrici di un’assenza che impedisce agli amori rappresentati di compiersi. I manifesti risultano più che mai attuali nel descrivere l’esposizione di ognuno al tempo sospeso che stiamo vivendo e la realtà virtuale nella quale siamo immersi.
In mostra sono presenti anche due video: il primo è “Un manifesto di William Xerra” del 2002 letto dal critico Pierre Restany, documento unico e toccante che offre un risvolto performativo del rapporto tra parola e immagine che da sempre connota l’opera dell’artista. L’altro, “Mento a quest’ora”, è un film del 2007, un collage onirico composto da alcune scene che hanno fatto la storia del cinema e su cui scorrono, come un poema del mentire, le frasi apposte sui manifesti.
Dove: Museo MAGA, Gallarate
Quando: 20 giugno 2020 – 13 settembre 2020

Upgrade
Inaugurazione: dal 20, 21 e 22 giugno dalle 16.00 alle 22.00 (con ingressi contingentati nel rispetto delle norme di sicurezza)
Dimora Artica presenta Upgrade, mostra collettiva che riunisce le opere di nove giovani artisti, nati tra il 1989 e il 1997. Il progetto nasce dalla volontà di indagare le diverse modalità espressive sviluppate nella produzione artistica più recente, unendo pittura, scultura, installazione e video. Nel rispetto delle norme di sicurezza, l’inaugurazione si svolgerà in tre giorni, dal 20 al 22 giugno dalle 16.00 alle 22.00.
L’adattamento alle mutate condizioni ambientali spinge ad aggiornare le proprie abitudini come i dispositivi tecnologici che vengono aggiornati attraverso le periodiche upgrade. Le difficoltà dovute alla pandemia e alle contestuali misure di distanziamento sociale hanno trasformato la vita dei cittadini, da una parte diffondendo una maggiore famigliarità con il mondo digitale e dall’altra rendendo più consapevoli del proprio corpo e dei processi della vita biologica. Gli eventi collettivamente traumatici accelerano le trasformazioni sociali già in atto, rendendo maggiormente coscienti dell’interdipendenza tra le diverse individualità e l’ambiente circostante, uniti in un complesso ecosistema di corpi, immagini e pensieri. Nel suo raccontare il presente attraverso l’immaginario individuale degli artisti, l’arte contribuisce alla costante rielaborazione della coscienza collettiva, contribuendo alla metabolizzazione dei cambiamenti in atto.
Artists: Giovanni Chiamenti, Filippo Cristini, Lorenzo D’Alba, Pietro Di Corrado, Alessandra Draghi, Giacomo Giannantonio, Matteo Messori, Viola Morini, Federico Polloni.
Dove: Dimora Artica, Milano
Quando: 20 giugno 2020 – 7 settembre 2020

Anna Ippolito / Marzio Zorio – In All Senses
La made in.. Art Gallery annuncia la mostra dal titolo In All Senses, bi-personale degli artisti Anna Ippolito e Marzio Zorio, a cura di Chiara Boscolo e Eiman Elgibreen (dal 20 giugno al 1 agosto, inaugurazione sabato 20 giugno dalle 18.30). In All Senses nasce dalla riflessione che, sebbene l’interazione del tempo e dello spazio influenzino la nostra esistenza, sono i nostri sensi che danno loro il potere sulla nostra presenza. Si provi ad immaginare un luogo senza che nessuno possa testimoniare come il tempo lasci il segno sullo spazio; nessun occhio per vedere e nessun orecchio per sentire. In tali circostanze sarebbe lo stesso l’impatto sui nostri ricordi del passato? E la nostra comprensione del presente insieme alle nostre speranze e paure per il futuro? Il tempo e lo spazio esisterebbero davvero? In All Senses è un gioco di parole per cui il termine che viene spesso usato in inglese per esprimere l’atto di comprendere appieno una questione, viene qui utilizzato come promemoria del ruolo importante che i “sensi” umani svolgono nel dare al tempo e allo spazio il loro significato. Diviene il tentativo di prendere il controllo su ciò che spesso vediamo come autorevole e incontrollabile; l’effetto del tempo e dello spazio.
Dove: Made In Art Gallery, Venezia
Quando: 20 giugno 2020 – 1 agosto 2020

<20 15×15/20×20 | Collezione Punto sull'arte
In occasione della VII Edizione della rassegna che si svolgerà a partire da SABATO 20 GIUGNO 2020, sono stati invitati appositamente per l’occasione 20 artisti, italiani e stranieri, con diverse esperienze nazionali e internazionali, con una forte presenza degli scultori che esporranno le loro opere accanto a quelle dei pittori.
Anche quest’anno, come nelle edizioni precedenti, gli artisti proporranno delle opere inedite di formato 15×15 e 20×20 cm, unico vincolo a loro imposto. Ognuno è stato lasciato libero di utilizzare la tecnica preferita, dai colori ad olio al corten, passando dagli acrilici al vetro, e di scegliere il soggetto della rappresentazione. Tutte le opere sono state realizzate appositamente per questa esposizione e sono state pensate come esemplari unici.
Dove: Punto sull’arte, Varese
Quando: 20 giugno 2020 – 1 agosto 2020

Diversi
Dopo la chiusura conseguente alle norme per il contenimento del Covid-19, Museo Burel riapre le porte con il quarto atto del ciclo “Hai paura dell’uomo nero?”.
La mostra, intitolata DIVERSI, a cura di Daniela Zangrando, sarà visitabile da sabato 20 giugno a sabato 1 agosto negli spazi di via Mezzaterra 49 a Belluno.
DIVERSI si focalizza su quattro figure: Jan Fabre, Alberto Tadiello, Mungo Thomson e Gianni Secco.
Prende avvio da una successione di tanti piccoli tasselli.
Si incunea sulle mostre precedenti, indagando ancora una volta il quadro concettuale complesso e stratificato che l’Om Selvarech ha rappresentato per questo primo anno di programmazione del Museo.
Fa proprio il movimento pulsante di un’umanità in marcia, forte di un’alterità che più che fisica è psicologica, intima e mentale, in grado di plasmare e formare l’idea stessa di comunità (Luca De Leva); l’affondare in pensieri caustici e sottilissimi sulla diversità (“Ci sono tanti modi di esseri umani” è frase simbolo del video di Nathaniel Mellors); il faticoso percorso di guarigione e salvezza affidato al flusso metabolico di una differenza che si fa canto, grido di giudizio e orazione, appena meno che preghiera (Francesco Fonassi).
Dove: Museo Burel, Belluno
Quando: 20 giugno 2020 – 1 agosto 2020

Links
Un nuovo spazio a Genova per ripartire dopo l’emergenza Covid 19 e dare una risposta concreta e immediata all’esigenza di fruizione e condivisione dell’arte e della cultura. Nasce a Palazzo Ducale Etherea Art Gallery, la prima galleria d’arte in Italia interamente dedicata alla Time-Based Media Art, con l’inaugurazione della prima mostra, Sabato 20 giugno, intitolata LINKS. Ideata e curata da Virginia Monteverde, LINKS propone le opere multimediali di sette artisti: Peter Aerschmann, Federico Bonelli, Elisabetta Di Sopra, Federica Marangoni, Viviana Milan, Jean Sadao, Christian Zanotto. La tematica della mostra è la comunicazione sensoriale che attraverso il linguaggio del corpo genera connessioni e interazioni da cui nasce l’universo delle relazioni umane. Durante il lockdown abbiamo sperimentato come il virtuale ci abbia consentito di mantenere vivi i contatti con il mondo esterno: le amicizie e la famiglia, ma anche la scuola e il lavoro.
Dove: Etherea Art Gallery, Genova
Quando: 20 giugno 2020 – 31 luglio 2020

ZERO Group Show
Dopo questo periodo di chiusura forzata e necessaria, Nero Gallery riapre i battenti ed è pronta ad accogliervi nel pieno rispetto delle misure di sicurezza e protezione.
Questa mostra immediatamente successiva al difficile lockdown che ci ha coinvolto tutti, vuole farci riflettere sul momento che abbiamo vissuto e che ancora stiamo vivendo e sul futuro che ci si prospetta.
In un periodo così incerto e volubile, una visione post-apocalittica non è così lontana dal nostro immaginario. Come ogni narrazione post-apocalittica ha origine da una catastrofe che funge da evento scatenante, tutti noi oggi siamo testimoni di un accadimento che ha modificato radicalmente il modo in cui eravamo abituati a vivere. Gli schemi con cui decifravamo il mondo non funzionano più, mettendo il nostro sistema cognitivo in profonda crisi.
Le opere che gli artisti ci presentano sono immagini di essere mostruosi, vicini a futuri distopici o provenienti da un passato mistico. Essi rappresentano un’indagine della psiche umana e dell’impatto che su di essa può avere una situazione di crisi come quella che stiamo vivendo. Incarnano la paura diffusa che proviamo in seguito ad un evento così scioccante. Ogni grande sconvolgimento porta inevitabilmente a nuovi scenari a cui la nostra mente deve abituarsi, che essi abbiamo riscontri negativi o meno.
Dove: Nero Gallery, Roma
Quando: 20 giugno 2020 – 25 luglio 2020

Riccardo Cavallini – In cerca di nessuno
Il prossimo 20 giugno, alle ore 19.00 s’inaugura alla Galleria Tibaldi Arte Contemporanea la mostra personale d Riccardo Cavallini a cura di Alberto Dambruoso dal titolo “In cerca di nessuno”.
L’esposizione prevede la presenza di una cinquantina di opere che documentano la sua ricerca pittorica, sospesa tra il sublime e l’esistenziale, degli ultimi tre – quattro anni. La mostra, divisa in tre momenti, inizia con il periodo dei paesaggi in cui forte è il richiamo al concetto kantiano del sublime. Sono paesaggi colti al calar della sera o in piena notte, attraversati da spesse coltre di neve dove fanno talvolta la comparsa spaurite figure umane. La mostra prosegue poi con le serie più recenti in cui protagonista è invece la figura umana indagata dall’artista soprattutto nelle espressioni facciali, volti dai quali scaturisce un’accentuata carica esistenziale. La gamma cromatica è volutamente ristretta al bianco e nero per evidenziare come afferma l’artista “la dimensione sacrale e solenne del volto in uno scavo emozionale tra fantasia e memoria”.
Dove: Tibaldi Arte Contemporanea, Roma
Quando: 20 giugno 2020 – 18 luglio 2020

Federica Poletti – L’ultima madre
“Per capire che cosa si intende per morte probabilmente occorrerebbe che fosse chiarito il concetto di vita”
La necessità della nostra convivenza terrena si lega in maniera ineluttabile al concedersi e al sopportare il pensiero altrui. Il manierismo egocentrico del nostro aspetto porta sempre più alla totale perdita della concezione degli altri e della loro parte intellettuale.
Ma, cosa potrebbe essere della nostra società se finalmente una morte, almeno simbolica, ne accentuasse la paura della fine, allontanandoci per sempre dalla fatica terrena del trascinarsi senza sosta?
É da questa riflessione che nasce il lavoro di Federica Poletti sulla figura, triste e nobile dell’Accabadora: un essere femminile, materno non-materno, capace di mettere fine alle altrui sofferenze.
Detta anche L’Ultima Madre, sola, nell’oscurità della notte, interrogando e interrogandosi sullo stato paradossale di sofferenza senza speranza alcuna di chi vorrebbe fare il passo verso l’oltre ma, per una serie di motivi è bloccato e non può farlo strappa dalla vita terrena l’anima dell’infermo, ormai senza più speranze.
Non un mito dunque, non una leggenda , ma una donna di meravigliosa Misericordia.
«Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione – e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!»
Forse smettere di soffrire per la nostra impreparazione alla felicità, non è dopotutto così illusoria come condizione?
Dove: Gate 26A, Modena
Quando: 20 giugno 2020 – 12 luglio 2020

Daniela Nobile – I Solstizi
I Solstizi di Daniela Nobile proseguono con meticolosa cura un cammino di studio che la vede, fin dagli esordi, confrontarsi con i contrasti: una coincidentia oppositorum di natura cusaniana che è alla base della ricerca e della scoperta. Ombre e luce sono alla base dei primi lavori in chiaroscuro, visioni ipertrofiche sinuose e carnali scolpite nei valori assoluti del bianco e del nero come marmi avvolgenti e baroccheggianti. Il suo piglio prometeico la esorta ad armarsi per infrangere le forme in caleidoscopiche immagini generate da segni fortemente gestuali, forti come di spada, aerei come d’archetto.
Dove: Spazio (In)visibile, Cagliari
Quando: 20 giugno 2020 – 4 luglio 2020

Re Barbus / Nora Ciottoli – Essere (in)divisibile
La mostra accosta due autrici – per la prima volta esposte nelle Marche – che stanno facendo della propria ricerca fotografica un percorso di consapevolezza e bellezza che ha come tramite il mondo femminile e la Natura.
L’obiettivo della mostra è quello di far dialogare questi due mondi creativi così intensi, impegnati su soggetti comuni tramite la tecnica del collage
Nora Ciottoli (Milano, 1968) si concentra sulla manipolazione digitale di immagini anche non sue e video; Re Barbus (Roma, 1971) ritaglia figure (proprie o di altri) e inserisce oggetti trovati, generalmente provenienti dal mondo naturale, ricollocando i suoi “pezzetti” e chiedendo loro di raccontare altro all’interno di teche-teatri.
Dove: Spazio Piktart, Senigallia
Quando: 20 giugno 2020 – 28 giugno 2020

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