News dal Blog

Calendario Mostre [309] – 23/06/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Mario Cresci @ Materia Gallery, Roma; Maurizio Gabbana @ Triennale, Milano; Federico Fellini @ Il Vicolo Interior Design, Cesena; Piergiorgio Branzi @ Castello Visconteo Sforzesco, Novara; “L’orecchio di Dionisio” @ Galleria Raffaella Cortese, Milano; “WOMAHR – Women_Art_Human Rights for Peace” @ Fondazione Molise Cultura, Campobasso; “Comp(h)ost #6” @ Castello di Rivoli, Rivoli; “Storie di pagine dipinte. Miniature recuperate dai carabinieri” @ Palazzo Pitti, Firenze; “La simmetria della fragilità” @ Massimo De Carlo Virtual Space

Mario Cresci – Combinazioni provvisorie
In occasione dei cinque anni dall’apertura della galleria, Matèria è lieta di presentare per la prima volta nei suoi spazi la personale di Mario Cresci (Chiavari, 1942). La mostra dal titolo Combinazioni provvisorie è accompagnata dal testo critico di Mauro Zanchiepresenta due lavori dell’autore: Analogie e memoria (1980) e l’installazione Cronistorie (1970).
In Analogie e memoria, lavoro nato a Matera tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, Mario Cresci ingloba segni, immagini, scritte, disegni, appunti, frammenti di icone tenute negli archivi e nelle cassettiere insieme a progetti, collage, manifesti, estratti di testi e immagini stampate, fotografie di altri autori. Un diario di un viaggio iconico, in cui tutti gli elementi sono composti tra loro come un menabò in doppie pagine di un grande libro. Le fotocopie – 56 delle quali ospitate nella prima sala della galleria – qui sono “opere” nel senso di arte come idea, da intendere come proposizioni che assolvono a un assunto conoscitivo. Cresci fa ricorso a mezzi di comunicazione più anonimi: sostituisce l’utilizzo della macchina fotografica con l’atto di porre sul piano di una fotocopiatrice tutto il suo mondo, tra realtà visibile e esplorazioni cognitive, per evitare tutti i possibili risvolti formalistici connessi all’idea di immagine fotografica realizzata secondo i canoni classici.
Dove: Materia Gallery, Roma
Quando: 23 giugno 2020 – 31 ottobre 2020

Storie di pagine dipinte. Miniature recuperate dai carabinieri
Antichi manoscritti miniati, pagine e miniature ritagliate, provenienti dalle numerose istituzioni religiose italiane, trafugati e in seguito recuperati dal Nucleo Tutela del Patrimonio, celebrano il lavoro svolto negli anni dai Carabinieri dell’Arte, richiamando l’attenzione sulla fragilità estrema del nostro patrimonio storico artistico e sulla necessità della tutela e della corretta conservazione.
Il percorso espositivo presenta una serie di “casi di studio” esemplari, che documentano i diversi metodi per ricostruire la storia di questi oggetti, spesso manomessi per favorirne il commercio illegale: grazie a indizi anche minimi, avvalendosi di competenze interdisciplinari, è possibile ricollegare questi oggetti dispersi al loro contesto fisico e geografico di appartenenza.
Oltre a spiegare le caratteristiche peculiari di questi gruppi di codici rispetto al percorso della storia della miniatura, di ognuno si evidenzieranno le pagine recuperate e, se ve ne sono, quelle ancora da ricercare.
Dove: Palazzo Pitti, Firenze
Quando: 23 giugno 2020 – 4 ottobre 2020

Maurizio Gabbana – Dynamiche Infinite
Nel contesto dell’Estate in Triennale verrà inaugurata il 23 giugno 2020 Dynamiche Infinite, la mostra del fotografo milanese Maurizio Gabbana, che raccoglie una selezione dei suoi scatti urbani, individuati dal curatore Andrea Dusio per la congruenza al filone narrativo degli incontri che la Fondazione Maimeri proporrà nel ciclo I sette messaggeri.
“Quando mi hanno mostrato le fotografie di Maurizio Gabbana, quelle architetture urbane in cui la luce costruisce di fatto una struttura sovrapposta alla realtà, un’eco del tempo che si amplia sino ai limiti dell’inquadratura e oltre, come una risonanza che non si può contenere, una dinamica futurista che processa l’instante e lo moltiplica all’infinito, generando immagini di immagini, ho pensato di aver trovato la trasposizione fotografica della psicologia del lockdown. Si trattava certamente di una coincidenza fortunata, perché Maurizio ha prodotto questi scatti in tutt’altre circostanze, senza alcune precognizione o allusione a una sospensione della storia, spinto anzitutto da una ricerca formale. Quella che il fotografo milanese chiama dynamica spazio temporale è di fatto una compressione meccanica del tempo nell’istante, che gli consente di incidere il presente sul presente, ottenendo un’onda di propagazione allusiva della sospensione estatica dello sguardo”, spiega Andrea Dusio.
Dove: Triennale, Milano
Quando: 23 giugno 2020 – 30 settembre 2020

100% Federico Fellini
Siamo giunti alla terza e ultima edizione dell’omaggio a FEDERICO FELLINI (Rimini 1920-1993), nel centenario della sua nascita. Martedì 23 giugno 2020, alle ore 17.00, a Cesena presso IL VICOLO GALLERIA ARTE CONTEMPORANEA (Contrada Chiaramonti 6) si inaugurerà la terza edizione dell’evento “100% Federico Fellini”, per la cura degli architetti Augusto Pompili e Marisa Zattini. Una maratona avviata nel 2017 – documentata su “Graphie” n. 81 Anno XIX – 2017 e nel n. 85 Anno XX, 2018 – che vede complessivamente, ad oggi, 33 artisti coinvolti. La mostra comprende le undici opere realizzate nel 2019, documentate sul numero “Metamorficamente” n. 91 Anno, XXII – 2020, all’interno dello “Speciale”.
«Io sono due occhi aperti sul mondo» diceva di sè il regista riminese. Questo conferma il suo persistente desiderio d’incamerare dentro di sé ogni suggestione e bellezza, ogni fecondo nutrimento per lo spirito! In arte, si sa, l’unica verità è la finzione e di questo FEDERICO FELLINI è stato un “Maestro supremo”. Per questa occasione, artisti, poeti e scrittori sono stati coinvolti ancora una volta, per dare nuova voce all’arte, in piena contemporaneità. Si completa così questa ideale mappatura geografico-artistica che verrà riunita in toto per il 2021, in una mostra “araldica” nella città di Rimini.
Dove: Il Vicolo Interior Design, Cesena
Quando: 23 giugno 2020 – 19 settembre 2020

Piergiorgio Branzi – Il giro dell’occhio. Fotografie 1950-2010
Dal 23 giugno al 6 settembre 2020, il Castello Visconteo Sforzesco di Novara ospita una mostra che documenta oltre cinquant’anni di fotografie di Piergiorgio Branzi (Signa, FI, 1928), uno dei più importanti e riconosciuti interpreti di questa particolare forma d’arte.
La rassegna, dal titolo Il giro dell’occhio, curata da Alessandra Mauro, organizzata da Contrasto con Fondazione Forma per la Fotografia e Contrasto Galleria in collaborazione con Fondazione Castello visconteo-sforzesco di Novara e con il patrocinio del Comune di Novara, presenta 60 immagini tra le più iconiche realizzate dal fotografo toscano in mezzo secolo di sguardi sul mondo.
“Il giro dell’occhio in cui ci conduce Piergiorgio Branzi con le sue fotografie – afferma Alessandra Mauro – è un turbine d’immagini e memorie, di ricordi, impressioni e scelte meditate. Di osservazioni coerenti in cui lo sguardo è sempre pronto a percorrere il mondo, tracciare e nominare la visione di profili di terre e di pietre. Una serie di vedute e “rivedute” che comunicano la stessa esperienza esistenziale dell’autore, il suo respiro. Quello di un corpo profondamente attento, lieto di continuare a vivere di meraviglia e di osservazione”.
Dove: Castello Visconteo Sforzesco, Novara
Quando: 23 giugno 2020 – 6 settembre 2020

L’orecchio di Dionisio
Arising from a moment as peculiar as the current one, the project L’orecchio di Dionisio evolved in an almost natural way; rather than an exhibition, it operates as a concrete and significant gesture at the center of which is the act of Listening. It aims to stand as a different presence within the ever-growing, accelerated proliferation of visual communication of these times, developing a “visibility of the invisible”.
This is a refounding act, a breath, a song to start anew from a unique moment perceived globally; an “offbeat” approach, an impulse to simplicity, a reflection upon which to rebuild.
The immediate reference is to the Ear of Dionysius, a real place in Syracuse. The cave recalls the shape of the ear and the empty gallery spaces recall those of a cave. Acoustics and sound are the elements that bind them together in this project.
Dove: Galleria Raffaella Cortese, Milano
Quando: 23 giugno 2020 – 5 settembre 2020

WOMAHR – Women_Art_Human Rights for Peace
Il 12 giugno 2020, dopo la lunga chiusura dovuta all’emergenza Covid-19, gli spazi espositivi del Palazzo GIL-Fondazione Molise Cultura- di Campobasso riaprono con WOMAHR – Women_Art_Human Rights for Peace, una mostra internazionale di arte contemporanea dedicata all’Agenda Donne, Pace e Sicurezza delle Nazioni Unite, con particolare attenzione agli aspetti relativi ai diritti umani.
La mostra a PALAZZO GIL, curata da Lorenzo Canova e Piernicola Maria Di Iorio, direttore e curatore dell’ARATRO, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università del Molise, fa parte di un progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale- Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza nell’ambito del Terzo Piano Nazionale in attuazione dell’Agenda Donne Pace e Sicurezza, e nasce grazie alla fondamentale collaborazione con la Fondazione Molise Cultura, che ospita la prima delle tre tappe di un tour espositivo che toccherà poi Roma e il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York.
La mostra rappresenta così un nuovo e importante momento di cooperazione tra la Fondazione Molise Cultura, la Regione Molise e l’Università degli Studi del Molise, di cui l’ARATRO è parte attiva all’interno del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione.
L’apertura dell’esposizione WOMAHR il 12 giugno vuole lanciare anche un segnale di ripresa e rinascita dopo le difficoltà degli scorsi mesi, un forte messaggio simbolico per la città di Campobasso e per tutto il territorio regionale (e non solo), nei giorni che precedono la grande solennità del Corpus Domini che quest’anno, a causa della pandemia, non potrà purtroppo essere celebrata con la tradizionale festa dei Misteri di grande partecipazione collettiva.
Dove: Palazzo GIL – Fondazione Molise Cultura, Campobasso
Quando: 12 giugno 2020 – 24 luglio 2020

Comp(h)ost #6
Il progetto COMP(H)OST torna online!
Dopo l’ultimo appuntamento con la conferenza del filosofo Emanuele Coccia, riprende il programma del progetto COMP(H)OST con un nuovo ciclo di incontri e una serata di musica live.
A partire dal 23 giugno, ogni martedì per quattro settimane, in diretta streaming sul Canale Youtube del Castello di Rivoli si alterneranno artiste, musicisti, compositrici, studiosi e scrittrici. Sarà l’occasione per sperimentare formati innovativi e affrontare i temi dell’ibridazione e della mescolanza in chiave tecnologica, biologica e sociale, esplorando nuove forme di interazione pubblica e di scambio.
Avviato dal progetto LIVING MATTERS dell’artista statunitense Claire Pentecost, e proseguito con i contributi della filosofa belga Vinciane Despret, degli artisti olandesi Metahaven e dell’artista anglosassone Diann Bauer, e di Emanuele Coccia, COMP(H)OST si concluderà nei mesi autunnali.
Dove: Castello di Rivoli, Rivoli
Quando: 23 giugno 2020 – 14 luglio 2020

La simmetria della fragilità
La mostra si inserisce nel progetto Risorgimento – Milan Virtual Art Summer promosso durante l’estate dalla galleria Massimo de Carlo che ha invitato cinque spazi espositivi milanesi a sperimentare il connubio tra arte e realtà virtuale mettendo a disposizione il proprio VSpace. ICA sarà protagonista da martedì 23 giugno a domenica 5 luglio 2020 con la terza proposta espositiva di VSpace. La mostra La simmetria della fragilità è curata da Alberto Salvadori e Luigi Fassi e presenta una selezione di opere di Maliheh Afnan, Miriam Cahn, Lisetta Carmi, Louis Fratino, Arjan Martins, Jennifer Packer, Andy Robert, Cathy Josefowitz e Portia Zvavahera. Il percorso espositivo virtuale si compone di opere realizzate da autori con differenti origini, enciclopedie conoscitive e generazioni di appartenenza, accomunati però da un approccio al reale caratterizzato da valori riconducibili al concetto di “fragilità”.
Dove: Massimo De Carlo Virtual Space
Quando: 23 giugno 2020 – 5 luglio 2020

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