News dal Blog

Calendario Mostre [310] – 24/06/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Daniel Buren @ GAMeC, Bergamo; Yumi Karasumaru @ Galleria de’ Foscherari, Bologna; Sonia Andresano @ AlbumArte, Roma; Lorenzo Marini @ Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia; Santiago Reyes Villaveces @ Ncontemporary, Milano; Caroline Achaintre @ Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea, Roma; Marcello Spada @ TOAST Project Space, Firenze; Vittorio Corsini @ NON Riservato, Milano; Barbara Pastorino @ Baobar, Milano; Cinzia Cotellessa @ Studio CiCo, Roma; Emma Vitti @ Almach Art Gallery, Milano; “Giardino della Ciminiera – NAM – Not A Museum” @ Ex Manifattura Tabacchi, Firenze; “Le arti 1966-2020” @ Vistamarestudio, Milano; “We can work it out” @ Renata Fabbri arte contemporanea, Milano; “Contaminazione” @ OGR, Torino; “Forma/Informe. La fase non-oggettiva nella fotografia italiana 1935-1958” @ GAM, Torino; “Il cinema vive alla Mole Antonelliana” @ Museo Nazionale del Cinema, Torino

Daniel Buren. Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati
Daniel Buren, celebre artista francese conosciuto in tutto il mondo per le sue installazioni ambientali e per i suoi lavori tessili, presenta una serie di nuove opere in fibra ottica nel prestigioso contesto della Sala delle Capriate del Palazzo della Ragione di Bergamo, che per il terzo anno consecutivo diventa sede espositiva estiva della GAMeC.
Tessuti luminosi, in cui si alternano i motivi geometrici caratteristici della ricerca dell’artista, abiteranno lo spazio centrale della sala, dando vita a un percorso di grande intensità visiva, capace di rinnovare l’ambiente circostante attivando un dialogo inedito con i dipinti e gli antichi affreschi sulle pareti. Presentati per la prima volta in Italia, i lavori in fibra ottica di Buren costituiscono l’esito più avanzato di una ricerca artistica portata avanti per oltre cinquant’anni.
Dove: GAMeC, Bergamo
Quando: 1 luglio 2020 – 1 novembre 2020

Vittorio Corsini – Light Mood
Allestita nello spazio bianco di Non Riservato, #LIGHTMOOD interagisce con l’ambiente saturandolo di colori. L’opera nasce per rendere visibile gli spazi che viviamo, da una parte quelli personali dato dai luoghi che abitiamo, le persone che incontriamo, gli affetti che proviamo, dall’altra la contemporanea esistenza sul web di un più vasto orizzonte che costantemente ci mette in relazione a persone che non abbiamo mai incontrato, a pensieri di cui non avremmo consapevolezza, a idee con cui non entreremmo in contatto. Un algoritmo analizza l’andamento dell’umore sul social network Twitter distribuendo il tenore delle emozioni degli utenti lungo uno schema di assi ortogonali articolato tra ‘stato attivo’ e ‘stato passivo’ e ‘sentimento positivo’ e ‘sentimento negativo’. A ogni stato d’animo viene associato un colore, in base alle teorie del sociologo statunitense Robert Plutchik. Dalla risultante dell’analisi, ogni quindici minuti, il colore delle luci dello spazio Officine Creative varierà al variare dell’umore degli italiani. #LIGHTMOOD impiega le tecnologie di internet per creare una connessione virtuale tra lo spazio di via Paisiello 5 e il resto d’Italia. L’installazione è visibile e fruibile dall’esterno, 24h su 24h.
Dove: NON Riservato, Milano
Quando: 24 giugno 2020 – 11 ottobre 2020

Caroline Achaintre – Permanente
Fondazione Giuliani è lieta di presentare Permanente, prima personale romana dell’artista francese Caroline Achaintre. La mostra fornisce uno spaccato della sua produzione artistica includendo arazzi trapuntati a mano, sculture in ceramica, disegni ad acquerello e opere in vimini. Per la mostra in Fondazione, Achaintre ha realizzato un’opera ex novo, Louis Q. (2020), un arazzo nato nel periodo trascorso dall’artista in lockdown a Londra. Questa sua ultima creazione trova ispirazione nell’emblematica maschera con il becco del medico della peste del 17 secolo che, in questo caso, perde però le sue caratteristiche tipicamente macabre impregnandosi dell’ironia tipica dello spirito carnevalesco.
Achaintre fonda le sue radici nell’Espressionismo e nel Primitivismo tedesco da cui si sviluppano alcune delle tematiche protagoniste della sua produzione. Le sue creazioni sono maschere deformate e profondamente legate alle collezioni etnografiche occidentali, richiamano il dualismo e ci accompagnano in una parata del carnevale dell’assurdo. La bellezza delle sue opere risiede nella distorsione, nel perturbante freudiano e nella coesistenza tra l’oscurità e la luce come parti complementari di un unico essere.
Dove: Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea, Roma
Quando: 24 giugno 2020 – 10 ottobre 2020

Forma/Informe. La fase non-oggettiva nella fotografia italiana 1935-1958
La GAM di Torino inaugura negli spazi della Wunderkammer Forma /Informe, mostra dedicata alla nascita della fotografia non-oggettiva e informale in Italia. Una selezione di 50 stampe vintage e originali in gran parte inedite di 7 grandi fotografi, provenienti da importanti archivi italiani e da prestigiose collezioni d’arte internazionali e 23 rare pubblicazioni. La mostra è frutto di una originale indagine sulla fotografia sperimentale italiana dalla metà degli anni trenta alla fine degli anni cinquanta del Novecento, curata da Antonella Russo, storica e teorica della fotografia.
Forma/Informe può essere definita come “Un viaggio al termine della forma” della fotografia italiana del dopoguerra, partendo dalle indagini sul luminismo fotografico di Giuseppe Cavalli (1904-1961) e dalla sperimentazione di Luigi Veronesi (1908- 1998), per poi passare a considerare la fase più compiuta dell’immagine non oggettiva con il grafismo ottico di Franco Grignani (1908-1999), le cosmografie cromatiche di Pasquale De Antonis (1908-2001), la pioneristica ricerca sul materico di Piergiorgio Branzi (1928), fino a esaminare una serie di “scomposizioni” di Paolo Monti (1908-1982) e di Nino Migliori (1926), considerato oggi il protagonista indiscusso dell’informale fotografico empatico del secondo dopoguerra.
Dove: GAM, Torino
Quando: 24 giugno 2020 – 27 settembre 2020

We can work it out
Developed as a special project and presented in parallel with the gallery’s official program, the show has been conceived from the attempt to answer and react to the experience of uncertainty and slowdown that in the past few months has been influencing the entire artistic system. Faced with new questions about the role of the gallery as a cultural entity and a space of confrontation, the Renata Fabbri Gallery has felt the need to rethink its path. As the name suggests, the exhibition is promoting a positive attitude toward the future, as well as the discovery of new imaginable and imaginative possibilities, inherent to the process of resolution and overcoming an obstacle.
WE CAN WORK IT OUT is a call to action and fruition, a manifesto that the gallery has come up with during this global moment of difficulty and that, through the physical reapproach to the artistic experience in the space of the gallery, presents itself as a dialogue between different practices and expressions, supporting the multiplicity of languages of contemporary art. Through the selection and combinations of visual, pictorial and sculptural works, WE CAN WORK IT OUT brings the exhibiting artists together in the gallery’s research, looking with self-criticism at what was the past and with optimism at what will be the future.
Dove: Renata Fabbri arte contemporanea, Milano
Quando: 24 giugno 2020 – 18 settembre 2020

Giardino della Ciminiera – NAM – Not A Museum
Manifattura Tabacchi presenta il nuovo allestimento del Cortile della Ciminiera che diventa un giardino temporaneo aperto al pubblico e ospita un programma estivo (24 giugno – 13 settembre) di attività ispirate a una rinnovata relazione tra gli spazi di Manifattura Tabacchi e la natura. Il progetto propone una riflessione sull’ascolto dell’identità del luogo, il ruolo del verde come superamento della contrapposizione natura-città, uno spazio aperto di uso collettivo concepito come luogo di incontro, di sosta e di ispirazione. In piena sicurezza e rigorosamente in open air
ARTE
A curare il programma dell’arte, Manifattura Tabacchi presenta NAM – Not A Museum, la piattaforma d’arte contemporanea, basata sul principio dell’interdisciplinarità, sul coinvolgimento della comunità e sull’indagine del rapporto tra arte, natura e scienza (www.instagram.com/nam_notamuseum/).
Dove: Ex Manifattura Tabacchi, Firenze
Quando: 24 giugno 2020 – 13 settembre 2020

Santiago Reyes Villaveces – Spirit Level
Spirit level is a new body of urban-responsive work by Santiago Reyes Villaveces. The exhibition takes place at Ncontemporary Gallery in Milano, and looks at the post-sculptural connections of contemporary infrastructures of fluids.
Milano’s black waters are transgressive substances that appear to speak for themselves. Their infrastructures provide the vital means for the subsistence of the city and carry the city’s own weight—literally as accumulated debris and involuntary corporeal leftovers. Black waters contain mixtures and depleted substances that have been consumed by a population’s bodies.
Dove: Ncontemporary, Milano
Quando: 24 giugno 2020 – 5 settembre 2020

Marcello Spada – Chunk
TOAST Project Space, presenta mercoledì 24 giugno 2020 dalle ore 19, la mostra di Marcello Spada CHUNK, a cura di Gabriele Tosi.
Protagonista della mostra un unico pezzo (Chunk), la cui natura esplicita ma dissimulata rimanda a uno scontro inevitabile.
Nell’attesa, Chunk è una presenza insolubile.
È un’idea talmente generica di oggetto e di volume da non poter essere altro se non una scultura. Specificamente una scultura che, travestita di kitsch e di minimalismo, persegue l’artificio piacevole della caricatura per ricondurre il medium a uno stato rudimentale.
Dove: TOAST Project Space, Firenze
Quando: 24 giugno 2020 – 3 settembre 2020

Lorenzo Marini – Dal Silenzio alla Parola
“Dal Silenzio alla Parola ha un doppio significato. Parla sia della evoluzione della mia ricerca artistica, (dal bianco al colore e dal concetto al type), ma anche della città di Venezia, che passa da un Silenzio assordante e imposto, all’umanità della Parola. In entrambi i casi parliamo sempre di poesia”. Lorenzo Marini
In Piazza San Marco a Venezia gli spazi della Fondazione Bevilacqua La Masa ospitano dal 24 giugno al 30 agosto “Dal Silenzio alla Parola”, mostra antologica dedicata a Lorenzo Marini e curata da Sabino Maria Frassà.
Dopo la Los Angeles Art Fair, Venezia ospita una mostra che celebra il percorso artistico dell’artista che ha fondato la corrente artistica della “TypeArt”, liberando definitivamente le lettere. Come sottolinea il curatore “L’arte per Lorenzo Marini è un percorso di catarsi volto a trovare la “Parola”. L’arte per Lorenzo rappresenta quindi quel senso, quella parola, che ha riempito e riempie ogni giorno il “silenzio” della vita quotidiana”.
Dove: Fondazione Bevilacqua la Masa – Galleria di Piazza San Marco, Venezia
Quando: 24 giugno 2020 – 30 agosto 2020

Le arti 1966-2020
Dal 24 giugno Vistamarestudio ospita la mostra “Le arti, 1966-2020”, in cui gli artisti della galleria interpretano l’idea di disegno.
La mostra trae il titolo dall’opera “Omaggio a Ceroli”, 1966 di Pino Pascali, qui esposta, che agisce da filo conduttore per una mostra sul disegno inteso come progetto e come origine dell’opera d’arte: nell’opera di Pascali un martello che rimanda all’iconografia degli strumenti utilizzati dall’amico Mario Ceroli per la realizzazione delle sue opere e la dicitura “Le Arti”.
Gli artisti invitati si interrogano sul tema fornendo numerosi campi per la sperimentazione a conferma della versatilità del mezzo attraverso le sue molteplici forme: scultura, testo a parete, pittura, esperimenti con la carta fotografica, gesso, proiezioni e stampe. Le opere presentate, lavori nuovi o inediti, ci mostrano il processo creativo di ciascuno, secondo pratiche diverse che delineano le infinite possibilità per espanderlo.
Dove: Vistamarestudio, Milano
Quando: 24 giugno 2020 – 31 luglio 2020

Cinzia Cotellessa – Ribbons
Mercoledì 24 giugno la Galleria Studio CiCo inaugura una mostra personale di Cinzia Cotellessa dal titolo “RIBBONS” dove saranno esposte opere inedite dell’Artista eseguite negli ultimi anni del suo percorso artistico, olii su tela di grandi dimensioni legate da tutte da un “fil rouge “:i RIBBONS. Presenterà la mostra il critico d’ Arte dott.ssa Mara Ferloni L’Artista Cinzia Cotellessa dopo un lunghissimo percorso artistico iniziato sui banchi di scuola e dopo aver esposto in tutto il mondo ci propone in questa sua nuova esposizione le sue ultime opere inedite, tutte legate da un comun denominatore :I RIBBONS: un tema che accompagna il suo lavoro dal lontano 1979 dove i primi nastri apparvero appoggiati sopra dei rami di alberi, in un secondo tempo gli stessi mutarono e divennero i capelli delle sue donne poi cartigli degli Angeli fino ad arrivare nel 2015 ai simboli del Feng Shui… E ora finalmente nel 2020 i RIBBONS (o nastri) sono diventati i protagonisti delle sue opere: accompagnati da nudi femminili o anche da soli, dipinti su tela o su di un vaso o lampada a forma di uovo essi sono il vero tema di questa mostra.
Dove: Studio CiCo, Roma
Quando: 24 giugno 2020 – 24 luglio 2020

Contaminazione
Ideata e realizzata in tempi di propagazione del Covid-19, questa mostra propone di indagare su un altro tipo di contaminazione, ovvero la contaminazione artistica.
L’arte contemporanea potrebbe essere definita “arte della contaminazione” per diverse ragioni: l’ibridazione delle pratiche e delle discipline, la combinazione dei mezzi d’espressione e dei materiali, la collaborazione e l’appropriazione tra opere e artisti.
La “nuova realtà” indotta dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria – il distanziamento, l’isolamento e la condivisione solamente “telematica” di contenuti – ha riconfigurato questa nozione? L’arte contemporanea potrà ancora dichiararsi “contaminata”? Cosa potrebbe significare la contaminazione nell’arte oggi?
Sono 48 artisti, architetti, scrittori, poeti, musicisti, filosofi e professionisti dell’arte a rispondere: provenienti da tutto il mondo e da ambiti culturali variegati, prendono spunto dalla propria esperienza per condividere un pensiero inedito sulla contaminazione oggi, partendo da un’opera, un movimento, una tendenza, una tecnica, un metodo o un principio “contaminato” o “contagioso”.
L’insieme dei video, montato e sottotitolato in italiano, è proiettato “in loop” nell’ospedale da campo ricavato all’interno del complesso delle OGR (il Museo d’arte contemporanea “Officine Grandi Riparazioni”), dove il San Giovanni Bosco ha trasferito parte dei suoi malati Covid.
Dove: OGR, Torino
Quando: 24 giugno 2020 – 24 luglio 2020

Il cinema vive alla Mole Antonelliana
La Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, dal 24 giugno al 20 luglio 2020 diventa per la prima volta un cinema a cielo aperto, grazie a uno spettacolo di videomapping altamente innovativo, rivolto al grande pubblico e di livello internazionale.
Tutti i giorni, dalle 21:00 alle 23:30, i quattro lati della cupola della Mole si animano contemporaneamente con uno spettacolo, della durata di 20 minuti, che non ha eguali; un omaggio alla Torino cinematografica, al cinema italiano e alle grandi star internazionali di tutti i tempi, in un montaggio serrato e visionario realizzato da Donato Sansone grazie al supporto tecnico di Iren, sponsor dell’evento.
Dove: Museo Nazionale del Cinema, Torino
Quando: 24 giugno 2020 – 20 luglio 2020

Emma Vitti – Das ding
dal 24 giugno al 19 luglio 2020
a cura di Luca Temolo Dall’Igna
catalogo disponibile
testi di Sarah Lanzoni
Luca Temolo Dall’Igna
Nei lavori di Emma Vitti si percepisce l’incessante ricerca di scoprirsi dentro, il timore che consegue all’esporsi, accompagnato dall’ineluttabile necessità di esprimere il proprio “immaginario sensibile”.
Osservando le sue opere si viene attratti nei pensieri che stanno dietro alla loro concezione ed ancor più dentro ai pensieri che stavano all’origine degli oggetti fotografati. Un’immagine della creazione insomma, dell’idea primigenia, che ogni uomo possiede e che ogni artista a volte riesce a trasmettere.
Dove: Almach Art Gallery, Milano
Quando: 24 giugno 2020 – 19 luglio 2020

Barbara Pastorino – Escape route
ESCAPE ROUTE: una nuova mostra presentata dalla Galleria Maiocchi in collaborazione con Baobar, una location ricercata e accogliente nel cuore di Milano. Maiocchi15, una galleria giovane e dinamica che opera da qualche anno a Milano in Via Maiocchi 15 (zona Porta Venezia) presenta le opere di Barbara Pastorino presso gli spazi del Baobar. Il Baobar è una location ricercata e accogliente, dove si viene avvolti da colori, pennellate e forme d’arte in tutte le sue espressioni. BAOBAR adotta una filosofia Green e sostenibile. Gli ambienti e gli arredi sono costituiti da elementi in eco-friendly, a partire dal bosco verticale (una parete rivestita di muschio proveniente dalla Scandinavia) fino ai tavoli realizzati con pregiati materiali di recupero. Barbara Pastorino è un’artista che vive e lavora a Milano e realizza opere astratte ispirate dalla natura e dal viaggio, inteso come spostamento nello spazio, nel tempo e nell’interiorità. Panorami remoti oppure subacquei, viaggi nell’inconscio e lavori ispirati al passato o a opere letterarie e mitologiche sono al centro della sua ricerca. Utilizza vari strati di colori acrilici, pigmenti, smalti, per ottenere opere astratte, dai confini soffusi, con un cromatismo talvolta rarefatto, talvolta caratterizzato da colori vivaci e contrastanti.
Dove: Baobar, Milano
Quando: 24 giugno 2020 – 19 luglio 2020

Sonia Andresano – Allegra ma non troppo
AlbumArte, presenta la mostra personale di Sonia Andresano dal titolo Allegra ma non troppo a cura di Daniela Cotimbo. La mostra è la prima che AlbumArte non è costretto a rimandare a causa delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria. Ma naturalmente nel tempo passato nel confinamento sociale, la mostra si è modificata, inglobando nuovi contenuti. Sonia ha sempre detto di sentirsi a casa ad AlbumArte, ora ci ritorna in un momento di silenzio, così difficile per il mondo intero e sente il desiderio di riaprire la porta e di riallestire di nuovo lo spazio dove si sente a casa provando a farlo rivivere pur nella mestizia di questo momento, nella convinzione che l’arte sia una sollecitazione sempre necessaria per guardare al futuro.
Esiste una vita dei luoghi che va al di là della nostra quotidiana percezione. Un flusso incessante di connessioni a cui non prestiamo sempre attenzione e che determina il nostro rapporto con lo spazio dell’abitato: può trattarsi di un rumore, della crepa di un muro, di un elettrodomestico dai movimenti meccanici che ne intercetta gli interstizi. Tutto questo ci invita a ripensare al nostro bisogno di abitare come a un continuo rivisitare luoghi e relazioni, consapevoli che tutto fluisce intorno a noi e che noi stessi siamo agenti che si muovono costantemente da un punto all’altro. La casa allora diventa un iperoggetto, un’entità viscosa che cambia forma, luogo, esperienza ma che continua a rappresentare il polo attrattivo di ogni nostra esperienza.
Dove: AlbumArte, Roma
Quando: 24 giugno 2020 – 17 luglio 2020

Yumi – Transformer Cambiare la vita
La Galleria de’ Foscherari è lieta di presentare la performance di Yumi Karasumaru dal titolo “Yumi–Transformer, Cambiare la vita – Life changing program 2020-2021”.
A causa dell’epidemia di Coronavirus, in Italia ha avuto luogo un lungo e severo lockdown. Durante i due mesi di isolamento l’artista, si è interessata al programma di un giovane giapponese dal titolo: “programma che cambia la vita”, DaiGo, questo è il nome dell’ideatore attivo in Giappone come “mentalista”, scrittore e youtuber.
Ispirata da questo insegnamento, Yumi ha ideato un progetto teso a contribuire e a rafforzare l’energia sia mentale che fisica di coloro che sono stati costretti al confinamento. Si tratta di ricreare la quotidianità delle vite delle persone guardandole da varie angolazioni, costruendo situazioni che diano conforto alle persone esauste, finalmente libere dopo la quarantena, avvalendosi della meditazione che può essere praticata in ogni situazione dal cucire i calzini a sbucciare le patate.
Dove: Galleria de’ Foscherari, Bologna
Quando: 24 giugno 2020 – 25 giugno 2020

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.