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Calendario Mostre [312] – 26/06/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Maria Lai @ Stazione dell’arte, Ulassai; Arthur Jafa @ Palazzo Grassi, Venezia; Carlo Benvenuto @ Mart, Rovereto; Gianni Leone @ MUST, Lecce; Oscar Piattella @ Pescheria – Centro Arti Visive, Pesaro;
Ugo Zannoni @ Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona; María Magdalena Campos-Pons @ Matteotti 5, Milano; Fabio Tasso @ ABC Arte, Genova; Vincenzo Ferlita @ RizzutoGallery, Palermo; Silvia Infranco @ Guidi&Schoen, Genova; Claudio Coltorti @ ACappella, Napoli; Armida Gandini @ Unimediamodern Contemporary Art, Genova; Nino Migliori @ Ex Chiesa di San Mattia, Bologna; “Museo a cielo aperto” @ Fondazione Orestiadi, Gibellina; “unlearning categories” @ Museion, Bolzano; “Quei temerari delle strade bianche” @ Complesso Monumentale San Francesco, Cuneo; “957 I.A.M. #100 Town-Ho” @ La rada, Locarno; “Pestifera” @ Castello di Rivoli, Rivoli

La mano che crea. La Galleria pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919). Scultore, collezionista e mecenate
È molto più di una mostra quella che i Civici Musei di Verona propongono dal prossimo 26 giugno e sino a tutto gennaio 2021 alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti al Palazzo della Ragione, intorno al tema del mecenatismo che ha portato alla nascita di molte, grandi collezioni pubbliche. È, infatti, un progetto che propone una nuova modalità di approccio alla realizzazione delle mostre. Il punto di avvio, l’epicentro del progetto è curato dal direttore dei Musei Civici Francesca Rossi affiancata da un Comitato scientifico composto da Maddalena Basso, Camilla Bertoni, Elena Casotto, Tiziana Franco, Sergio Marinelli, Patrizia Nuzzo e Pietro Trincanato – è la vicenda di uno dei maggiori scultori dell’Ottocento veronese, Ugo Zannoni. Artista che visse una lunga carriera all’insegna di relazioni artistiche tra Verona, Milano e Venezia, animata dall’impegno civile a favore della cultura e dei musei cittadini. Tra il 1905 e il 1918, Zannoni donò ai Musei Civici veronesi la sua cospicua collezione di opere d’arte, contribuendo così a gettare le basi per la costituzione di una Galleria d’Arte Moderna a Verona.
Dove: Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona
Quando: 26 giugno 2020 – 31 gennaio 2021

Carlo Benvenuto. L’originale
La personale che il Mart dedica a Carlo Benvenuto (Stresa, 1966) presenta una selezione di circa sessanta lavori realizzati dagli anni Novanta ad oggi: opere fotografiche, sculture e dipinti creano un unico grande componimento metafisico.
Attraverso assonanze e riflessi, il percorso orbita attorno a una stanza centrale dove dialogano quattro variazioni di autoritratto.
Protagonisti della ricerca di Benvenuto sono oggetti appartenenti alla dimensione silenziosa della quotidianità. Riprodotti in dimensioni reali, collocati fuori da un tempo e da uno spazio riconoscibili, perdono la propria funzionalità trasformandosi in immagini di misteriosa poesia.
Scelti dall’artista tra i capolavori delle Collezioni del Mart, completano la mostra gli autoritratti di tre grandi maestri del primo Novecento: Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi e Renato Guttuso.
Dove: Mart, Rovereto
Quando: 26 giugno 2020 – 18 ottobre 2020

Oscar Piattella. Disgregazione e unità
Nel 2020, anno delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Raffaello, la Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive di Pesaro presenta: “Disgregazione e unità. Solcando la misura rinascimentale di Urbino”, mostra personale dell’artista marchigiano Oscar Piattella (Pesaro 1932).
Organizzata in collaborazione con il Comune di Pesaro – Assessorato alla Bellezza e la Regione Marche, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Urbino e con main sponsor Inveco Holding Spa, l’esposizione si inaugura venerdì 26 giugno alle 18 e sarà visitabile fino all’11 ottobre 2020.
La mostra, a cura di Alberto Mazzacchera, ha come fulcro il corpus di opere dell’ultimissima quanto densa produzione del pittore pesarese che, nell’atelier sotto le imponenti pareti rocciose del Catria, per una vita intera ha indagato declinazioni e rifrazioni della luce, raggiungendo inusitate vette spirituali con le sue creazioni astratte. Come sottolinea il titolo, Piattela ha nutrito e nutre la sua ricerca di matrice informale, solcando la misura del Rinascimento matematico del Ducato di Urbino e, nel rileggere in chiave attualissima le magistrali fughe prospettiche presenti in tanta pittura, propone una sua personale e avvincente inquadratura, una prospettiva altra, gravata del compito di introdurre lo sguardo verso l‘infinito.
Dove: Pescheria – Centro Arti Visive, Pesaro
Quando: 26 giugno 2020 – 11 ottobre 2020

Quei temerari delle strade bianche
Una grande mostra, tra lo Spazio Museale di San Francesco e il MAUTO, racconta gli anni ’20 e ‘30 della Provincia Granda e i grandi piloti della Cuneo – Colle della Maddalena
Dopo 90 anni al via la digitalizzazione dell’immenso patrimonio, tra automobili leggendarie e grandi scenografie, in una banca dati online aperta a pubblico, scuola e ricercatori
Cuneo, 25 giugno 2020
Quante sono 39.221 lastre fotografiche? Quanto spazio occupano? Come si fa ad estrarle, una ad una, dalle buste di velina gialla, riposte in duemila scatole di cartone? Ma, soprattutto, quanto tempo occorrerà per capire, per davvero, cosa c’è dentro? La Città di Cuneo riscopre dopo novant’anni una miniera di memoria, l’archivio del fotografo Adriano Scoffone e lo celebra con la grande mostra “Quei temerari delle strade bianche Nuvolari, Varzi, Campari e altri eroi alla Cuneo – Colle della Maddalena”. La mostra, un’esperienza immersiva tra fotografia, automobili leggendarie, grandi scenografie e un poema musicale composto per l’occasione, è un progetto di Giosuè Boetto Cohen. L’esposizione, realizzata dalla Città di Cuneo e dal MAUTO – Museo nazionale dell’Automobile di Torino con il sostegno della casa orologiera Eberhard & Co, si apre domani allo Spazio Museale di San Francesco (fino al 29 settembre, il giorno di San Michele, Festa Patronale a Cuneo) e arriverà a Torino al MAUTO nel 2021.
Dove: Complesso Monumentale San Francesco, Cuneo
Quando: 26 giugno 2020 – 29 settembre 2020

Nino Migliori – Stragedia
Mostra per il 40° anniversario della Strage di Ustica.
Dove: Ex Chiesa di San Mattia, Bologna
Quando: 26 giugno 2020 – 27 settembre 2020

Gianni Leone
Venerdì 26 giugno 2020 nelle sale del MUST Museo Storico della Città di Lecce si inaugura la mostra personale GIANNI LEONE, antologica del fotografo pugliese (Bari, 1939). Un progetto dell’Associazione Kunstschau in collaborazione con il Comune di Lecce – Assessorato alla Cultura e con la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare.
La mostra è a cura di Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Pino Pascali.
In occasione del progetto espositivo virtuale Gianni Leone. Da Sud a Nord ospitato sul sito web della Fondazione Pino Pascali (dal 12 giugno sulla piattaforma http://www.museovirtualepinopascali.it, in collaborazione con myphotoportal), sessanta opere provenienti dalla stessa collezione approdano al MUST per un’esposizione dedicata ad uno dei massimi esponenti della fotografia italiana di paesaggio, nonché protagonista e animatore dello storico Viaggio in Italia del 1984 che lo vide impegnato accanto agli eccellenti colleghi Luigi Ghirri ed Enzo Velati in una delle più accurate ricognizioni fotografiche del secolo scorso.
Dove: MUST – Museo Storico della Città di Lecce, Lecce
Quando: 26 giugno 2020 – 27 settembre 2020

María Magdalena Campos-Pons. In the Garden
E’ di pochi giorni fa la fine dell’avventura di Spazio 22 e ora Galleria Giampaolo Abbondio è già pronta ad annunciare il suo prossimo progetto: l’installazione di María Magdalena Campos Pons (Matanzas, Cuba 1959) dal titolo In the garden, curata da Francesca Pasini.
L’iniziativa, in programma dal 26 giugno al 13 settembre 2020, inaugura uno spazio temporaneo per l’arte in Corso Matteotti 5, a Milano, nel cuore della città.
“La mia idea di galleria non si è mai fermata – sottolinea Giampaolo Abbondio – e anche la centralità di Milano per il mio lavoro, non è mai venuta meno, quindi quando questo progetto, nato inizialmente per Dubai, non ha potuto concretizzarsi per le tristi vicende della pandemia, ho pensato che la mia città, fosse il luogo più giusto dove presentarlo in anteprima”.
In the garden usa la narrazione delle immagini per proporre uno spazio adatto alla meditazione, un racconto fatto di acquerelli, disegni, gouaches, tecniche miste, dove il pubblico potrà concentrarsi su alcuni dei temi di attualità trattati dalle opere: la bellezza del paesaggio, la natura, il ruolo fondamentale dell’acqua nel nostro ecosistema.
Dove: Matteotti 5, Milano
Quando: 26 giugno 2020 – 13 settembre 2020

Claudio Coltorti – Tele
Venerdi prossimo 26 giugno dalle 18 la galleria ACappella del cool hunter Corrado Folinea interrompe definitivamente il lockdown presentando «Tele» di Claudio Coltorti. Si tratta di un pittore napoletano di origine (1989) che ha vissuto e studiato in Francia alle Beaux Arts di Parigi e attualmente risiede ad Atene.
«Viste le chiusure dei confini in questo momento di crisi globale ho voluto presentare il lavoro di un artista italiano e ancor di più napoletano che stimo molto – dice Folinea – elegante e molto vicino alla linea di lavoro di artisti stranieri con i quali ho precedentemente già lavorato. Le sue sono tele ad olio sono molto classiche ritraggono figure per lo più femminili e in ambienti solitamente domestici».
Dove: ACappella, Napoli
Quando: 26 giugno 2020 – 12 settembre 2020

Vincenzo Ferlita. Astratto Concreto
Vincenzo Ferlita presenta tele e opere su carta con le sue distintive vedute pittoriche in cui forme, segni e colori coesistono in molteplici dimensioni. Le geometrie si alternano ai brani segnici, talvolta alla pura gestualità, generando un continuo accadimento di eventi visivi. Dentro le caotiche composizioni di Ferlita la visione si moltiplica penetrando differenti spazi, non solo fisici ma anche mentali e psichici; mappature immaginifiche dove lo sguardo dell’osservatore viene al tempo stesso accolto e disperso.
Quello dell’artista è un linguaggio caratterizzato da una forma di scrittura automatica, istintiva, di esplicita matrice astratta, ma che si connette con la ricostruzione e la reinterpretazione di alcuni dati – concreti – della realtà.Scrive De Grandi nel testo che accompagna la mostra: “Un vocabolario di segni e superfici usato per comporre delle partiture astratto concrete, scorrendo tra le proprietà transitorie della pittura e le dimensioni fluide del mondo dei segni, e riportandole nella concretezza della forma, nella solidità della materia.”.
Dove: RizzutoGallery, Palermo
Quando: 26 giugno 2020 – 4 settembre 2020

unlearning categories
unlearning categories presenta oltre sessanta lavori di cinquanta artisti e artiste. La mostra invita ad abbandonare le categorie conosciute ed esplorare, come in una suggestiva passeggiata nel bosco, nuove narrazioni del paesaggio, punti di vista e connessioni inaspettate tra gli esseri umani e non umani che lo abitano e le opere d’arte.
“L’acquisto di opere d’arte è una delle misure con cui la Provincia sostiene la scena artistica del territorio. Per raggiungere un ampio spettro di artisti e artiste e garantire la trasparenza, nel 2017 abbiamo riformulato le linee guida sugli acquisti e reso pubblica la procedura
Dove: Museion, Bolzano
Quando: 26 giugno 2020 – 23 agosto 2020

Maria Lai – Fame d’infinito
A distanza di un mese dalla riapertura della Stazione dell’Arte, il 26 giugno 2020 apre al pubblico il nuovo allestimento della collezione permanente dal titolo “Maria Lai. Fame d’infinito”.
“All’essere umano non basta la terra sotto i piedi, non basta il sole sulla testa. L’uomo diventa adulto per realizzarsi oltre il proprio spazio e il proprio tempo”.
Maria Lai
Arte da vedere, sentire, toccare: mai come in occasione del nuovo allestimento, le opere di Maria Lai attraverseranno ogni barriera fisica e intellettuale. Una mostra che è esperienza multisensoriale, concepita per favorire un nuovo approccio all’arte e nutrire la curiosità dei visitatori. Per soddisfare la nostra “Fame d’infinito”, l’esposizione recupera il dialogo diretto con il pubblico dopo lo stop per l’emergenza sanitaria e la riapertura dell’istituzione museale, avvenuta un mese fa.
FAME D’INFINITO. La nuova esposizione aprirà al pubblico venerdì 26 giugno 2020, alle ore 15.00, negli spazi del museo fortemente voluto dall’artista ulassese, in piena sicurezza e nel rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità preposte: ingressi contingentati (per un massimo di 10 persone alla volta) e mascherina obbligatoria.
Dove: Stazione dell’arte, Ulassai
Quando: 26 giugno 2020 – 27 luglio 2020

Museo a cielo aperto
In un momento in cui le stringenti regole post pandemia stanno imponendo ai musei di arte contemporanea in Italia e all’estero di riprogettare le proprie attività collettive, prevedendo sempre più spazi aperti per la cultura e le attività che di solito si svolgono all’interno, la Fondazione Orestiadi di Gibelina propone per la prima mostra dalla riapertura un percorso espositivo interamente open air attraverso i luoghi che l’hanno resa uno dei siti più suggestivi dell’intera Sicilia. Con “Museo a cielo aperto”- questo il titolo della mostra- la Fondazione presenta le nuove acquisizioni della collezione di arte contemporanea rendendo omaggio al suo fondatore Ludovico Corrao. La mostra s’inaugura infatti nel giorno dell’anniversario della sua nascita, il 26 giugno, per ricordare il senatore, figura simbolo della ricostruzione del Belìce. Dopo il terremoto del 1968, da sindaco-intellettuale Corrao rese concreta l’utopia della città degli artisti, chiamando a raccolta nella rifondata Gibellina nuova Burri, Consagra, Accardi, Isgrò, Pomodoro, Paladino, Nunzio, Schifano, Quaroni, Venezia, Mendini, Purini, Levi, Damiani, Sciascia, Dolci, Buttitta e ancora Joseph Beuys, Robert Wilson, Philip Glass, Thierry Salmon, Boetti, Scialoja, Turcato, Necrosius, Kusturica, Cage, Pennisi, Kokkos, Giovanna Marini, Zavattini, Zavoli, per citarne solo alcuni; nell’indimenticabile stagione delle Orestiadi, negli anni ’80 e ’90 laboratorio creativo tra i più interessanti e innovativi d’Europa.
Dove: Fondazione Orestiadi, Gibellina
Quando: 26 giugno 2020 – 26 luglio 2020

Armida Gandini – Gustose e dolcissime
Gustose e dolcissime è il titolo della personale di Armida Gandini che la galleria UNIMEDIAMODERN di Caterina Gualco presenta in occasione dell’evento Focus Genova. Arte in centro – ARTEAM CUP 2020. La mostra prevede l’esposizione di due recenti progetti dell’artista, il video Pulses e le sculture vitree Gustose e Dolcissime, in stretto dialogo “le une come fonte scaturite dall’altro” 1.
Pulses rielabora il dettaglio della Madonna piangente del Trittico dei sette sacramenti di Rogier van der Weyden e persegue l’obiettivo di enfatizzare la luminosità dei riverberi delle 8 lacrime che scorrono sul suo viso: la luce, intermittente come se mossa da pulsazioni irregolari, evoca una costellazione sul viso della Vergine.
Il gruppo scultoreo – 8 pezzi in vetro pieno realizzati presso la vetreria Zanetti di Murano – si è sviluppato in seguito come la materializzazione delle lacrime che scorrono nel tempo. Goccia dopo goccia, si concretizzano per accrescimento concentrico trasformandosi in volumi plastici nello spazio.
L’installazione che ne deriva invita a riflettere sul concetto di post-produzione, sulla struttura dell’immagine e sul ruolo della luce nei processi percettivi.
Dove: Unimediamodern Contemporary Art – Palazzo Squarciafico, Genova
Quando: 26 giugno 2020 – 25 luglio 2020

Fabio Tasso – Systema
ABC-ARTE dedica una mostra a Fabio Tasso, vincitore del ” premio speciale ABC-ARTE” dell’edizione 2019 di Arteam Cup. La mostra inaugurerà il giorno 26 Giugno e il 25 Luglio chiuderà il “Focus Genova” organizzato da Arteam che coinvolge numerose gallerie della città. “Un sistema è costituito da più elementi che benché potrebbero esistere anche isolati, essendo accomunati dalla stessa legge hanno il medesimo fine.” Nella mostra Systēma saranno presenti sculture e disegni realizzati adoperando macchinari auto-costruiti con elementi a basso costo. Ciò che li accomuna è l’utilizzo dell’aria, soffiata o aspirata, e l’utilizzo di una membrana che trasforma molteplici oggetti in un corpo unico. Producendo come una fabbrica, queste macchine lasciano nel mondo dei ” residui” : le sculture. Fabio Tasso si ispira alle sculture preistoriche che, risultando spesso a noi incomprensibili a causa della lontananza culturale e temporale, ci appaiono soltanto come forme perfette, realizzate con il materiale, la tecnologia e la sensibilità dell’epoca. Chi fosse lo scultore non è importante. Questo è quello che Tasso cerca di fare: sculture anonime ma universali, realizzate con i materiali contemporanei, che studino lo spazio e il rapporto che il nostro corpo ha con questo.
Dove: ABC Arte, Genova
Quando: 26 giugno 2020 – 25 luglio 2020

Silvia Infranco – Keròn
Arte in centro – Arteam Cup Focus Genova
Keròn, il progetto espositivo di Silvia Infranco ideato per la Guidi&Schoen Arte Contemporanea, si sviluppa a partire dalla materia prediletta dall’artista – la cera – declinata attraverso i suoi principali significati simbolici: memoria, origine vitale, conservazione e decorso temporale.
Il processo di realizzazione delle opere avanza, così, per depositi progressivi e, accogliendo il ritmo temporale degli accadimenti, definisce nuove personali organicità di superficie le quali, affiorando per velature, si fanno narrazione metamorfica che evoca una ritualità evolutiva e una testimonianza di entropia del ciclo della vita.
L’osservazione delle opere esposte potrà condurre all’interno di differenti scenari in cui il ricordo continua a germogliare e a crescere, nutrendosi di tracce ed immagini che tentano di sfuggire l’oblio.
Dove: Guidi&Schoen, Genova
Quando: 26 giugno 2020 – 25 luglio 2020

Pestifera
Pestifera, la rassegna serale che si svolge ogni venerdì a partire dal 26 giugno fino al 24 luglio 2020 nel giardino esterno del Castello di Rivoli, indaga la rappresentazione delle pandemie attraverso l’arte cinematografica.
Riflettendo sul senso di una rassegna che esplora le tematiche del contagio morale e fisico, l’artista e regista Irene Dionisio dichiara, “Lo sfruttamento sistematico del pianeta si è trasformato, attraverso una prevista e prevedibile zoonosi, nel flagello del XXI secolo. L’umanità, specie in cammino, dopo una lunga e forzata cattività, è stata messa di fronte ad una banale certezza, quella della propria finitezza. Di fronte “all’assurdità”, scriverebbe Albert Camus, della propria esistenza, come reagire per non cedere alla follia? La rappresentazione cinematografica, come susseguirsi di immagini-soglia dell’inconscio collettivo globale, ci offre una possibile catarsi, epoché e, forse, ripresa di un tanto agognato respiro collettivo”.
Dove: Castello di Rivoli, Rivoli
Quando: 26 giugno 2020 – 24 luglio 2020

957 I.A.M. #100 Town-Ho
Venerdì 26 giugno alle 18 la rada, a Locarno, apre la nuova esposizione ospitando il progetto del curatore e artista lucernese Stephan Wittmer, che torna sul Verbano dopo la partecipazione al progetto collettivo «Kunsthalle?» e più volte presso OnArte.
Wittmer è il creatore della rivista _957 I.A.M. – cioè Independent Art Magazine – è l’esposizione nasce dall’intervento di ben cento artisti su altrettante copie della centesima edizione della rivista, che esce senza una periodicità fissa.
Dove: La rada, Locarno
Quando: 26 giugno 2020 – 4 luglio 2020

Arthur Jafa. Love is the Message The Message is Death
48h online streaming
Palazzo Grassi – Punta della Dogana presenta lo streaming dell’opera video dell’artista Arthur Jafa “Love is the Message, The Message is Death” (2016), per la prima volta trasmessa online e resa accessibile a tutti per 48 ore, in modo continuativo, dalle ore 20 di venerdì 26 giugno alle ore 20 di domenica 28 giugno.
CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLO STREAMING
L’iniziativa risponde all’invito dello Smithsonian American Art Museum e dell’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden che, insieme all’artista, hanno coinvolto 13 musei e collezioni da tutto il mondo che possiedono una copia dell’opera, con l’intenzione di renderla accessibile al più vasto pubblico possibile.
Attraverso un montaggio di immagini scaricate da YouTube e sulle note del brano hip hop di Kanye West “Ultralight Beam”, Arthur Jafa sviluppa una narrazione, immersiva e meditativa al contempo, della storia della comunità afroamericana. Nel contesto delle violenze della polizia verso quella comunità e dell’onnipresente razzismo, l’opera di Arthur Jafa lascia emergere la sofferenza, ma anche la forza e la bellezza di questa America Nera.
Dove: Palazzo Grassi, Venezia
Quando: 26 giugno 2020 – 28 giugno 2020

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