Calendario Mostre [314] – 29/06/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Cesare Colombo @ Castello Sforzesco, Milano; Mario Giacomelli @ Palazzo del Duca, Senigallia; Carlo Naya @ Palazzo Loredan, Venezia; Gianfranco Gobbini @ Museo della Cattedrale, Chiusi; Franco Donaggio @ Galleria della Gondola, Venezia; Pietro Beretta @ Casa Serodine, Ascona; Stefano Vigni @ Galleria Olmastroni, Siena; “Civis Civitas Civilitas” @ Mercati di Traiano, Roma; “Salvo imprevisti, tornerò domani” @ La Portineria – Progetti arte contemporanea, Firenze

Gianfranco Gobbini. Tempo e Mistero
Il Museo della Cattedrale di Chiusi riapre dopo il lungo periodo di lockdown con un programma espositivo che mette in relazione il patrimonio artistico esposto in permanenza con artisti contemporanei. Voluta dal Consiglio Direttivo del Museo, l’iniziativa intende vitalizzare l’importante centro espositivo e con esso l’intera comunità della cittadina toscana.
Il programma espositivo inizia il 20 giugno con una piccola mostra dedicata al fondatore stesso del Museo Onedo Meacci, un omaggio a una figura di uomo di fede e amante dell’ arte e della storia di Chiusi rimasto ben presente nella memoria di tutti i cittadini. Poi è con la mostra “Tempo e Mistero” dell’artista Gianfranco Gobbini che il programma entra nel vivo.
L’inaugurazione è il 28 giugno e comprende circa venticinque dipinti esposti all’interno del museo, creando un dialogo con le opere esistenti alternando i dipinti astratti con la tradizione figurativa. Curata dal critico d’arte Andrea Baffoni che da tempo segue il lavoro di Gobbini in Italia e all’estero, l’esposizione genera uno stimolante dialogo tra il colore vitale dell’artista e i reperti d’epoca romana o i mosaici e manufatti paleocristiani. Una commistione mai tentata prima nel museo di Chiusi dove il linguaggio contemporaneo si confronta con l’antico. Suggestivo, ad esempio, il dialogo tra la pittura di Gobbini e i ventidue corali olivetani, vero fiore all’occhiello del museo e suo nucleo originario. Altre stimolanti contaminazioni si potranno vedere nella Sala del Quattrocento nella diretta relazione con le opere di matrice medievale.
Dove: Museo della Cattedrale, Chiusi
Quando: 28 giugno 2020 – 15 gennaio 2021

Civis Civitas Civilitas
Con 30 nuove opere relative a ponti, acquedotti e mercati, lunedì 29 giugno apre al pubblico la seconda parte della mostra CIVIS CIVITAS CIVILITAS. Roma antica modello di città, ospitata ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali e dedicata alla rappresentazione della città nel suo valore più pieno di espressione della civiltà romana.
Aperta il 21 dicembre 2019 e sospesa dal 9 marzo al 2 giugno per le misure di contenimento del Covid-19, la mostra è prorogata fino al 18 ottobre 2020 (rispetto alla prevista chiusura del 6 settembre) e riapre ai visitatori nel rispetto delle linee guida per contenere la diffusione del Covid-19 consentendo, al contempo, lo svolgimento di una normale visita museale.
L’ingresso prevede la prenotazione obbligatoria con il preacquisto del biglietto sul sito www.museiincomuneroma.it ed è gratuito per i possessori della MIC card, previa prenotazione obbligatoria e gratuita allo 060608.
La mostra promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali è curata da Claudio Parisi Presicce e da Claudia Cecamore, con la collaborazione del personale del Museo dei Fori Imperiali e del Museo della Civiltà Romana. Organizzazione Zètema Progetto Cultura.
Per l’occasione è stata realizzata una guida breve edita da De Luca editori d’Arte ed è prevista la pubblicazione dell’atlante fotografico dei plastici dopo il loro restauro, edita da L’Erma di Bretschneider.
Dove: Mercati di Traiano, Roma
Quando: 29 giugno 2020 – 18 ottobre 2020

Franco Donaggio – Reflections
a mostra personale di Franco Donaggio (Chioggia, 1958) presenta una selezione di immagini della laguna veneta, con visioni trasognate dove il passato e presente cessano di esistere in un unico e eterno intervallo di tempo, che è quello introspettivo di chi le osserva.
Le opere fotografiche esposte sono il risultato di una riflessione matura, che l’autore dopo una brillante e fortunata carriera internazionale ha dedicato alla sua terra d’origine, scrivendo con la luce uno dei capitoli più belli della storia della fotografia dedicata alla laguna Veneta.
La mostra è curata da Roberta Semeraro.
Dove: Galleria della Gondola, Venezia
Quando: 28 giugno 2020 – 3 ottobre 2020

Cesare Colombo – fotografie (1952-2012)
Riapre al Castello Sforzesco di Milano la mostra dedicata dal Comune di Milano e dal Civico Archivio Fotografico a Cesare Colombo, uno dei principali fotografi e studiosi della fotografia del Novecento. Curatore di importanti mostre e animatore di dibattiti, sin dal Dopoguerra Colombo ha contribuito a far crescere in modo significativo la cultura fotografica in Italia.
La rassegna dal titolo ‘Cesare Colombo. Fotografie/Photographs 1952-2012’, curata da Silvia Paoli, con Sabina e Silvia Colombo, oggi responsabili dell’Archivio di Colombo, era stata chiusa dopo pochi giorni dall’inaugurazione, avvenuta con grande successo il 20 febbraio scorso.
La mostra rende omaggio a Cesare Colombo (1935-2016) presentando oltre cento fotografie dal 1952 al 2012 dedicate alla città di Milano e ai suoi molteplici aspetti culturali, economici, politici e sociali.
Il progetto espositivo è stato reso possibile grazie alla donazione effettuata nel 2019 dagli eredi al Civico Archivio Fotografico di Milano di un nucleo significativo di immagini dedicate a Milano.
Emerge dalla esposizione la vicenda biografica e professionale di Cesare Colombo, uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana, grazie ad una ricostruzione filologica del suo percorso.
Oltre alle fotografie si possono vedere in mostra filmati inediti degli anni Sessanta e Settanta del Novecento.
È possibile acquistare online il catalogo della mostra, tramite il sito web della casa editrice http://www.silvanaeditoriale.it
Dove: Castello Sforzesco, Milano
Quando: 25 giugno 2020 – 30 settembre 2020

Sguardi di Novecento – Giacomelli e il suo tempo
Senigallia Città della Fotografia, in occasione dei venti anni dalla scomparsa di Mario Giacomelli, presenta la mostra Sguardi di Novecento: Giacomelli e il suo tempo.
La mostra Sguardi di Novecento: Giacomelli e il suo tempo riunisce, con un approccio inedito e proposto in esclusiva per Senigallia Città della Fotografia, i grandi maestri della fotografia del Novecento ospitati a Palazzo del Duca – come Robert Doisneau, Gianni Berengo Gardin, Brassaï, Henri Cartier-Bresson, Kikuji Kawada, Jacques Henri Lartigue, Herbert List, Nino Migliori, Paolo Monti, Leo Matiz, Ara Güler – in dialogo con il fotografo senigalliese Mario Giacomelli. La sezione a Palazzetto Baviera invece vuole raccontare l’avventura del Gruppo Misa dove lo stesso Giacomelli mosse i suoi primi passi.
Uno scorcio potente e affascinante e allo stesso tempo una ricognizione, seppur parziale, sul mondo della fotografia all’interno del quale Giacomelli ha operato, composta senza la volontà di sottendere influenze, prestiti diretti o indiretti, ma con l’obiettivo di giustapporre e contrapporre le sue opere con quelle dei fotografi a lui contemporanei e far emergere la profonda originalità della ricerca del Maestro senigalliese.
Dove: Palazzo del Duca, Senigallia
Quando: 20 maggio 2020 – 27 settembre 2020

Salvo imprevisti, tornerò domani
Una mostra collettiva di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, prima della ripresa della programmazione con la mostra Surroundings* a settembre. La Portineria e Satellite Florence ripartono con un’iniziativa “extra”, dando spazio alla giovane arte contemporanea.
Il periodo emergenziale che stiamo attraversando da alcuni mesi riguarda in modo diretto anche l’ambito della cultura e dell’arte, da cui una riflessione sia sulle modalità organizzative di mostre ed eventi, sia sulla necessità e i significati degli stessi.
Dove: La Portineria – Progetti arte contemporanea, Firenze
Quando: 28 giugno 2020 – 12 settembre 2020

Pietro Beretta – Bricoleur dell’anima
Pietro Beretta, artista d’elezione e per diletto, è cresciuto ad Ascona in un ambiente familiare di artisti e intellettuali, tanto che la sua vita d’artista si può dire che fosse segnata fin dalla sua infanzia.
Si dedicherà però all’arte solo compiuti i sessant’anni, in pensione e libero da impegni; quando finalmente può dar libero sfogo a tutta la sua creatività nell’imbastire, con intelligenza e senza preconcetti, le sue grandi tele a lungo meditate e che significativamente dialogano e si rifanno ai grandi artisti, gruppi e movimenti europei e americani degli anni Sessanta, dall’Informale alla Pop Art, dal Neo-Dada alla Neoavanguardia.
Bricoleur dell’anima, Beretta trova un’orgogliosa fierezza a maneggiare, creare o far (ri)funzionare qualsiasi materiale di recupero, che sia ferrovecchio, insegna pubblicitaria o persino citazione colta della storia dell’arte, perché con Levi Strauss sono pur sempre “testimoni fossili della storia di un individuo o di una società”, che l’ingegno dell’artista sa recuperare nell’esprimere sé stesso e nel credere in una società sostenibile ed ecologica.
Dove: Casa Serodine, Ascona
Quando: 29 giugno 2020 – 23 agosto 2020

Carlo Naya. Fotografo e imprenditore
Nella mostra, tratta dall’Archivio Carlo Montanaro, una campionatura esauriente dei molti modi in cui nei primi anni si è diffusa la fotografia, dalle riproduzioni di quadri celebri, ai paesaggi cittadini che sono andati in parte a sostituire le pitture o la grafica, “ricordi di Venezia” per i già molti visitatori stranieri tra il curioso e l’incantato.
Dove: Palazzo Loredan, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia
Quando: 30 giugno 2020 – 29 luglio 2020

Stefano Vigni. Forma/ae – Siena dentro e fuori
Riapre la mostra fotografica di Stefano Vigni su Siena, Crete e Val d’Orcia
in mostra alla Galleria Olmastroni dal 27 giugno al 26 luglio
Dal 27 giugno al 26 luglio alla Galleria Olmastroni di Siena (Palazzo Patrizi – Via di Città, 75) riapre la mostra “Forma/ae – Siena dentro e fuori”, realizzata dal fotografo senese Stefano Vigni ed interrotta l’8 marzo scorso causa Covid dopo solo due giorni dalla sua apertura. Protagoniste dell’esposizione saranno le fotografie utilizzate dall’autore per il libro in due volumi Forma/ae (Seipersei editore), uscito a dicembre 2019.
La mostra sarà divisa in due parti: scatti in bianco e nero per Siena, a colori e videoinstallazione per le Crete Senesi e la Val d’Orcia. I due lati dell’esposizione sono una rappresentazione del dualismo tra campagna e città ricercati nel libro Forma/ae.
Le immagini presentatate alla mostra “Forma/ae – Siena dentro e fuori” propongono uno sguardo inedito su territori ed edifici conosciuti in tutto il mondo. La forza della fotografie di Vigni, è il filtro dello spettatore per immaginare visioni innovative di soggetti noti.
Il “dentro” e il “fuori” le mura sono due metà uguali ma opposte, che si appartengono, diverse ma inscindibili.
Dove: Galleria Olmastroni, Siena
Quando: 27 giugno 2020 – 26 luglio 2020

Stefano Vigni. Forma/ae – Siena dentro e fuori
Riapre la mostra fotografica di Stefano Vigni su Siena, Crete e Val d’Orcia
in mostra alla Galleria Olmastroni dal 27 giugno al 26 luglio
Dal 27 giugno al 26 luglio alla Galleria Olmastroni di Siena (Palazzo Patrizi – Via di Città, 75) riapre la mostra “Forma/ae – Siena dentro e fuori”, realizzata dal fotografo senese Stefano Vigni ed interrotta l’8 marzo scorso causa Covid dopo solo due giorni dalla sua apertura. Protagoniste dell’esposizione saranno le fotografie utilizzate dall’autore per il libro in due volumi Forma/ae (Seipersei editore), uscito a dicembre 2019.
La mostra sarà divisa in due parti: scatti in bianco e nero per Siena, a colori e videoinstallazione per le Crete Senesi e la Val d’Orcia. I due lati dell’esposizione sono una rappresentazione del dualismo tra campagna e città ricercati nel libro Forma/ae.
Le immagini presentatate alla mostra “Forma/ae – Siena dentro e fuori” propongono uno sguardo inedito su territori ed edifici conosciuti in tutto il mondo. La forza della fotografie di Vigni, è il filtro dello spettatore per immaginare visioni innovative di soggetti noti.
Il “dentro” e il “fuori” le mura sono due metà uguali ma opposte, che si appartengono, diverse ma inscindibili.
Dove: Arcadia Art Gallery, Milano
Quando: 28 giugno 2020 – 15 luglio 2020

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