Calendario Mostre [315] – 01/07/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Omar Hassan @ Prometeo Gallery, Milano; Vittorio Corsini @ Galleria d’Arte Frediano Farsetti, Milano; Shlomo Harush @ BUILDING, Milano; Eugenio Espinoza @ Umberto Di Marino Arte Contemporanea, Napoli; Edoardo Dionea Cicconi @ MUME, Messina; Alan Charlton @ A arte Invernizzi, Milano; Gianfranco Basso @ Apocryphal Gallery; Maddalena Barletta @ Libreria Bocca, Milano; Vittorio Corsini @ Castello dell’Imperatore, Prato; Laura Triscritti @ MaMo Galleria, Milano; “Archivi Tematici del XX Secolo” @ Galleria Allegra Ravizza, Lugano; “Il Mondo di Leonardo” @ PAFF!, Pordenone; “Relazioni nomadi dell’arte” @ Kou Gallery, Roma; “Di squali e di balene” @ Museo Marino Marini, Firenze; “Magazine, dall’italiano magazzino” @ Combo, Milano; “Videoflow” @ Recontemporary, Torino

Vittorio Corsini. Dai su fammi un sorriso
La Farsettiarte torna a scommettere sul contemporaneo con un progetto diffuso di arte pubblica che da mercoledì 1 luglio unisce in un unico percorso Milano e Prato. Una serie di sculture al neon di Vittorio Corsini, dislocate tra il Portichetto di via Manzoni a Milano e il Castello dell’Imperatore a Prato, sono il richiamo esplicito alla gentilezza e al buon umore che invita a rifondare la speranza nella vita di oggi, dopo l’emergenza sanitaria, attraverso un sorriso.
Vittorio Corsini (Cecina, Livorno, 1956), artista che nel 2008 aveva investito Milano con una serie di affissioni in cui invitava i passanti a compiere un gesto per lui (Codice rosso, 2008), da mercoledì 1 luglio torna a rivolgersi al pubblico della strada con un nuovo intervento che si estende da Milano a Prato attraverso una doppia sede espositiva: la centrale vetrina della Farsettiarte, sotto il Portichetto di via Manzoni, e, grazie alla collaborazione che la Galleria ha stretto con il Comune di Prato, il Torrione del Castello dell’Imperatore, simbolo della città toscana.
Dai su fammi un sorriso è un progetto che ruota intorno a una serie di scritte scultoree al neon che, come spesso accade nella pratica di Corsini, rappresentano indicazioni, veri e propri inviti rivolti allo spettatore che diviene interlocutore diretto dell’opera.
Attraverso il passaggio dall’intimità della grafia, specchio della personalità di ciascun individuo, alla dimensione pubblica dell’opera ambientale, Vittorio Corsini trasforma una frase molto semplice, che rimanda a suoni di voci amiche, familiari, in un invito all’azione. Una comunicazione diretta che sottolinea l’urgenza di tornare a intessere relazioni, dopo mesi di distanza e paure anche all’interno dello stesso nucleo familiare.
Dove: Galleria d’Arte Frediano Farsetti, Milano
Quando: 1 luglio 2020 – 30 settembre 2020

Vittorio Corsini. Dai su fammi un sorriso
La Farsettiarte torna a scommettere sul contemporaneo con un progetto diffuso di arte pubblica che da mercoledì 1 luglio unisce in un unico percorso Milano e Prato. Una serie di sculture al neon di Vittorio Corsini, dislocate tra il Portichetto di via Manzoni a Milano e il Castello dell’Imperatore a Prato, sono il richiamo esplicito alla gentilezza e al buon umore che invita a rifondare la speranza nella vita di oggi, dopo l’emergenza sanitaria, attraverso un sorriso.
Vittorio Corsini da mercoledì 1 luglio torna a rivolgersi al pubblico della strada con un nuovo intervento che si estende da Milano a Prato attraverso una doppia sede espositiva: la centrale vetrina della Farsettiarte, sotto il Portichetto di via Manzoni, e, grazie alla collaborazione che la Galleria ha stretto con il Comune di Prato, il Torrione del Castello dell’Imperatore, simbolo della città toscana.
Dai su fammi un sorriso è un progetto che ruota intorno a una serie di scritte scultoree al neon che, come spesso accade nella pratica di Corsini, rappresentano indicazioni, veri e propri inviti rivolti allo spettatore che diviene interlocutore diretto dell’opera.
Dove: Castello dell’Imperatore, Prato
Quando: 1 luglio 2020 – 30 settembre 2020

Estate 2020 alla Fondazione Cosso – Castello di Miradolo
La presenza della Fondazione Cosso sul territorio sarà costante anche con un’offerta didattica articolata, rivolta in particolar modo alle famiglie e ai giovani, per rispondere alle esigenze di questo momento storico. Il parco del Castello di Miradolo sarà il cuore di tutti gli appuntamenti che avranno luogo in uno spazio nuovo e in una versione inedita: nel grande prato centrale è stata realizzata un’arena di oltre 2000 mq, disegnata da grandi schermi, che accoglierà il pubblico, come in un grande abbraccio, in sicurezza. Le cuffie silent system permetteranno di scoprire le diverse narrazioni, immersi nella quiete della natura. L’impegno assunto negli anni dalla Fondazione Cosso per promuovere la cultura del verde, l’attenzione posta alla progettazione di nuovi paradigmi di relazione e incontro con l’opera d’arte, la ricerca di differenti linguaggi espressivi e performativi si approfondiscono, oggi, nell’affrontare la ripartenza e aprirsi alla comunità come presidio culturale. IL PROGRAMMA In collaborazione con il progetto artistico Avant-dernière pensée I CONCERTI Dopo oltre 10 anni di sperimentazioni artistiche e di performance che coniugano linguaggi espressivi differenti, il progetto artistico che vive in residence al Castello di Miradolo, dal 2009, presenta nell’estate tre appuntamenti costruiti in dialogo con la natura del parco, nel grande prato centrale.
Dove: Castello Di Miradolo, San Secondo Di Pinerolo
Quando: 1 luglio 2020 – 30 settembre 2020

Di squali e di balene
Un imponente squalo tigre di oltre 3 metri e lo scheletro di un capodoglio di circa 10 metri, entrambi dell’Ottocento, nella cripta del Museo Marino Marini di Firenze. È questo lo scenario nel quale i visitatori potranno immergersi dal 1° luglio fino al 30 settembre con l’installazione “Di Squali e di Balene”, l’inedito progetto espositivo – in collaborazione con il Museo ‘La Specola’ del Sistema Museale di Ateneo di Firenze – che mette in dialogo passato e presente per richiamare l’attenzione del pubblico sulle questioni ambientali e invitare tutti a una riflessione condivisa sul futuro che si sta costruendo.
Il progetto curato da Fausto Barbagli, curatore del Sistema Museale di Ateneo di Firenze e Presidente dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici, prevede – per la prima volta all’interno della suggestiva cripta dell’unico museo di arte contemporanea della città – l’esposizione di alcuni reperti della Specola, attualmente chiusa al pubblico. L’installazione presenta un parallelismo tra “ecosistemi culturali” ed “ecosistemi naturali” che permette di superare la tradizionale dicotomia tra arte e scienza, e intende contribuire a sensibilizzare e informare il pubblico sui mutamenti ambientali e sulle conseguenze che l’azione dell’uomo provoca sugli equilibri naturali: dall’estinzione delle specie animali alla diffusione drammatica di virus, come appena avvenuto con la pandemia da Coronavirus.
Dove: Museo Marino Marini, Firenze
Quando: 1 luglio 2020 – 30 settembre 2020

Il Mondo di Leonardo
Allestita in due ampie sale della galleria moderna del PAFF! per una superficie di circa 400 mq, l’esposizione ospita il Codice Atlantico e il Codice del Volo interamente consultabili tramite postazioni interattive opportunamente attrezzate per rispettare le disposizioni di sicurezza dell’emergenza covid-19.
12 macchine realizzate in dimensione reale e in scala provenienti dal centro di ricerca L3 di Milano: 4 macchine volanti con l’evoluzione degli studi del Maestro sull’aerodinamica, con un pezzo di apertura alare di ben 4 metri e 60; 4 macchine natanti; il famoso Leone meccanico, unico progetto certamente realizzato, secondo alcune testimonianze storiche, tra cui quella del Vasari, un automa costruito su commissione del Papa Leone X per meravigliare il Re di Francia realizzato della lunghezza di 3 metri; due strumenti musicali a tasti funzionanti; l’automobile di Leonardo; alle pareti, una selezione di disegni, riproduzioni ufficiali provenienti dalla Reale Commissione Vinciana; infine, un percorso di approfondimento per i più piccoli con l’utilizzo del disegno in stile fumettistico realizzato appositamente per questa mostra da PAFF! e L3.
Dove: PAFF! Palazzo Arti Fumetto Friuli, Pordenone
Quando: 28 giugno 2020 – 27 settembre 2020

Relazioni nomadi dell’arte
Kou Gallery inizia con questa mostra collettiva una serie di eventi espositivi ideati per far conoscere al pubblico romano, e non solo, questo mondo affascinante in bilico tra il linguaggio della modernità e i legami con la tradizione mettendo a confronto artisti di vari continenti e indicando come sottolinea il titolo del ciclo le “Relazioni nomadi dell’arte”. Tra nuova figurazione, linguaggi sperimentali o astrazione, elementi comuni sono sempre un’attenta osservazione della società in evoluzione del loro continente e una esplosione di vita che rendono la mostra un’esperienza dei sensi. L’arte contemporanea sempre più spesso ricerca una precisa integrazione con il territorio, sia inteso come ambiente sia inteso come relazioni umane, che la pone inevitabilmente in confronto con il suo contesto visivo. Il visibile si impone chiaramente per quello che è, non per quello che rappresenta, e l’artista con il suo lavoro affronta con procedimenti desacralizzanti o artificiali il superamento del doppio gioco della realtà o della fantasia.
Dove: Kou Gallery, Roma
Quando: 30 giugno 2020 – 15 settembre 2020

Edoardo Dionea Cicconi – XYZT.SP
Arriva l’arte contemporanea al MUME, il Museo Regionale di Messina che ospita capolavori del passato. Con i suoi 4700 metri quadrati, il museo custodisce circa 750 opere distribuite sui due livelli dell’edificio e suddivise in aree temporali diverse, dal Medioevo alla modernità senza dimenticare la sezione archeologica. Fra le opere che animano la raccolta “la Resurrezione di Lazzaro” e “l’Adorazione dei Pastori” dipinti da Caravaggio durante il suo soggiorno in Sicilia e una serie di lavori di Antonello da Messina. Dal 1 Luglio verranno esposte per la prima volta opere di arte contemporanea, creando in questo modo un dialogo tra il passato e il presente con una proiezione verso il futuro. Questo è stato possibile grazie alla BIAS 2020 col patrocinio dell’assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana, Il Comune di Messina, la Fondazione Donà dalle Rose, WISH World International Sicilian Heritage. Il tema della rassegna è The game of time, the time of game. Il tempo, concetto assai caro all’artista Edoardo Dionea Cicconi che è stato selezionato a partecipare. L’artista presenterà una serie di nuovi lavori, allestiti nella sala del Caravaggio del Museo. L’installazione “XYZT.SP” si presenta come una struttura autoportante in metallo con una superficie specchiante sul fronte.
Dove: MUME, Messina
Quando: 1 luglio 2020 – 12 settembre 2020

Omar Hassan. Sopra Sotto
777 sono i chilometri che separano Via Ventura 6 a Milano e Via dei Mille 60 a Napoli, rispettivamente Prometeo Gallery Ida Pisani e PAN – Palazzo delle Arti di Napoli.
96 sono le ore che Omar Hassan impiegherà per attraversare l’Italia andata e ritorno, disallestire la sua mostra personale di Napoli e allestire la nuova a Milano rimarcando, di fatto, la vena performativa che lo contraddistingue come pittore.
Con queste premesse inaugura giovedì 2 luglio SOPRA, la mostra che convalida il rapporto tra Prometeo Gallery Ida Pisani e Omar Hassan. SOTTO
Fedele ai principi di Prometeo Gallery, l’artista di origini egiziane, non resta immobile di fronte a un panorama confuso per darsi tempo affinché torni a essere nuovamente nitido. Anzi, con il suo spirito combattente e la sua affine ricerca pittorica concretizza le idee di movimento e di azione locale, come se il tempo non avesse finalità, ma fosse incluso e compreso.
Dove: Prometeo Gallery, Milano
Quando: 2 luglio 2020 – 10 settembre 2020

Shlomo Harush. Segments by email
BUILDING da sempre esplora nuove modalità di ricerca che mettano al centro l’arte, la sperimentazione e la sua divulgazione, studiando progetti che si avvicinano sempre di più al pubblico e alle esigenze degli artisti. Durante il lockdown, BUILDING ha sentito la necessità di misurarsi con nuove metodologie e linguaggi per la divulgazione dell’arte, capendo l’importanza di lavorare a un nuovo progetto interamente online che slegasse l’arte da qualsiasi limite, strutturale, temporale e spaziale. Così è nata l’idea di creare un progetto virtuale – ancora in elaborazione – che esplorasse una nuova modalità espositiva e narrativa, fruibile attraverso il sito e altre piattaforme web, sviluppando una nuova sperimentazione artistica e curatoriale incentrata sulla relazione con lo spazio fisico di BUILDING e allo stesso tempo con quello del surreale.
Durante il lockdown l’artista Shlomo Harush – che in passato ha già collaborato con BUILDING – ha portato avanti nel suo studio a New York la creazione di una nuova opera: per la prima volta l’artista si è confrontato con un mezzo mai sperimentato prima d’ora, producendo un corpus inedito di video di animazione. Questa concomitanza di situazioni, seppur geograficamente distanti, ha permesso di mostrare e rafforzare la connessione fra la nuova ricerca dell’artista e quella di BUILDING. Con queste brevi animazioni, che insistono sulla ripetizione di un’azione semplice e talvolta astratta, Shlomo Harush riflette sul potenziale narrativo del digitale come modalità di condivisione immediata di un’intuizione, un sentimento o un attimo potenzialmente condivisibile. Lo spazio virtuale diventa piattaforma preferenziale per esplorare un nuovo modo di esibire e problematizzare le questioni dell’arte in un periodo controverso.
Il progetto speciale Segments by email è sia fisico che virtuale, visitabile nello spazio della galleria e esplorabile online. Una serie di video mostra incontri di figure umane e oggetti danzanti che si uniscono in un interno di linee confuse, geometrie variabili e astratte, come se qualcosa nel web succedesse e si perdesse a causa di un algoritmo che, in maniera autonoma, genera nuove forme e colori.
Dove: BUILDING, Milano
Quando: 30 giugno 2020 – settembre 2020

Archivi Tematici del XX Secolo
Con i loro preziosi contenuti, trattano e sviscerano degli argomenti specifici e puntuali del secolo scorso. Dal Futurismo al Decadentismo. Le piccole raccolte, frutto di studio approfondito, hanno l’ambizioso scopo di far riscoprire le sensazioni dimenticate o incomprese del nostro bagaglio culturale e la gioia che ne deriva.
Archivi Tematici del XX secolo possono essere spediti in qualunque luogo e a chiunque sia interessato.
Possono essere ricevuti da chiunque sia interessato ed essere goduti anche da chi non credeva di poter essere interessato.
La cultura è come il rumore, per citare John Cage (Los Angeles, 1912- New York, 1992): “Quando lo vogliamo ignorare ci disturba, quando lo ascoltiamo ci rendiamo conto che ci affascina”[1].
Dove: Galleria Allegra Ravizza, Lugano
Quando: 30 giugno 2020 – 31 luglio 2020

Maddalena Barletta – De Rerum Scriptura
A partire da martedì 30 giugno presso la Libreria Bocca in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, Locale Storico d’Italia con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Medaglia d’oro della Camera di Commercio di Milano, si terrà un’esposizione di opere dell’artista Maddalena Barletta curata e organizzata da MADE4ART – Comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
In mostra una selezione di lavori realizzati da Maddalena Barletta che fondono armonicamente pittura, graffito, fotografia e materiale cartaceo tratto da libri e manoscritti antichi, opere di grande raffinatezza e profonda poesia che acquistano presenza materica e tridimensionalità proprio grazie alla commistione di tecniche ed elementi diversi. Le composizioni De Rerum Scriptura sono un vero e proprio omaggio alla scrittura e al libro nell’epoca della tecnologia e della multimedialità, nella consapevolezza che media differenti possono diffondere l’arte e la cultura, nella contemporaneità come nel passato.
Dove: Libreria Bocca, Milano
Quando: 30 giugno 2020 – 30 luglio 2020

Videoflow
Recontemporary e Seeyousound confermano la loro collaborazione iniziata a Febbraio con la mostra -22.7°C dell’artista Molecule, e proseguita sui social durante il lockdown.
Questa volta presentano il progetto Videoflow, una serie di appuntamenti, nel mese di Luglio, in cui viene proposta una rassegna di videoclip musicali selezionati dalla sezione Soundies di Seeyousound.
Durante questo periodo di isolamento tutti abbiamo provato sensazioni diverse e contrarie: Seeyousound ha provato a canalizzarle in maniera artistica creando una visione nuova, positiva e introspettiva
Ogni incontro approfondisce, tramite la proiezione di 5 videoclip musicali mandati in loop per tutta la serata, due concetti contrastanti, che portano lo spettatore a un confronto con le proprie emozioni e contraddizioni.
Ogni mercoledì del mese in orario di aperitivo, dalle 18 alle 21, lo spazio di Recontemporary, in Via Gaudenzio Ferrari 12/b (Torino), si trasforma in un luogo di incontro dove ripercorrere e condividere emozioni, unitamente ai videoclip di Seeyousound.
Il primo appuntamento, Mercoledì 1 Luglio, affronta come tematica i concetti di Alienazione / Contatto.
Dove: Recontemporary, Torino
Quando: 1 luglio 2020 – 29 luglio 2020

Gianfranco Basso – Walk in time
“Walk in time” è l’ottava mostra personale organizzata da Apocryphal Gallery. 12 lavori dell’artista Gianfranco Basso, eseguiti nell’ultimo triennio (collage e ricami), saranno visibili virtualmente, fino al 12 luglio, sulla pagina instagram della galleria. Apocryphal gallery nasce nel febbraio 2019 da un’idea dell’artista Mario Nalli. Apocrifo e tutto ciò che non è autentico: la galleria è “falsa”, non rientra nel canone comune delle gallerie con spazi espositivi tangibili. Una galleria in miniatura per piccole opere. La miniatura per sua stessa natura si nasconde, non irrompe per dimensioni nello spazio, ti costringe a cambiare la posizione dell’osservazione. Da questa premessa nasce l’idea dell’Apocryphal gallery che vuole cambiare il punto di vista della prospettiva della fruizione, cambiare l’impatto emotivo con un nuovo modo di percepire il piccolo formato (Miniatura). Quindi l’Apocryphal gallery funge da lente d’ingrandimento spingendo lo sguardo dello spettatore a non modificare posizione per la lettura completa delle piccole opere. Lo scopo dell’Apocryphal gallery è di esaltare uno spazio irreale falsando la percezione e la visuale in piani diversi fuori dal comune e falsando le dimensioni dell’opera sottolineandone tutte le sue peculiarità. “Il coronavirus – ha dichiarato Mario Nalli – ci ha chiuso in casa, gli artisti non hanno più la possibilità di esporre, allora ho pensato di mettere a disposizione questa piccola galleria e dare visibilità alle opere piccole, in un tempo chiuso come quello che stiamo vivendo. Mi sono chiesto: allora posso fare delle piccole mostre? E dove posso renderle visibili? Qual’ è piattaforma social più idonea se non instagram? Per questa ragione ho messo a disposizione degli artisti questo mezzo, per non fermare l’esperienza espositiva.
Dove: Apocryphal Gallery
Quando: 1 luglio 2020 – 12 luglio 2020

Visto da qui#2: Eugenio Espinoza
Nel dicembre del 2019 la Galleria Umberto Di Marino chiudeva l’anno e il ciclo Visto da qui con il dj set Running the Field di Marco Raparelli, per riprendere la normale programmazione della galleria. Visto da qui è stata una precoce occasione per riflettere sulla struttura della galleria stessa e del fare mostre, con l’obiettivo di eliminare quel surplus generato da una sempre più evidente sovrapproduzione di contenuti e riportando l’attenzione esclusivamente sulle opere. Con la proclamazione dello stato di emergenza, il conseguente lockdown e la sempre più condivisa necessità di una ridefinizione dei meccanismi standardizzati del sistema dell’arte, la Galleria Umberto Di Marino ha pensato di riproporre quanto già iniziato un anno fa, questa volta però attraverso una newsletter settimanalmente mostrando ogni singolo capitolo di Visto da qui e parte del materiale raccolto per l’occasione, digitalizzato e messo a disposizione del suo pubblico Impossibilitati, però, a riprendere una normale programmazione, in quanto incompatibile con gli attuali provvedimenti governativi, ancora una volta la struttura a più livelli del progetto Visto da qui solleva questioni e problematiche che in una corsa frenetica alla riapertura e al ritorno alla normalità potrebbero essere state già abbandonate.
Per il secondo episodio di questo nuovo ciclo di Visto da qui, la Galleria Umberto Di Marino è lieta di presentare il lavoro di Eugenio Espinoza (San Juan de los Morros, Venezuela, 1950). Le opere inedite scelte per il progetto costituiscono un percorso che attraversa tutta la sua pratica artistica. Punto di riferimento nella scena artistica venezuelana per lo sviluppo del dibattito internazionale e della critica al Modernismo, l’artista ha costituito dagli anni Settanta ad oggi un corpus di opere che mostrano lo sviluppo di un occhio vigile e critico nei confronti del sistema dell’arte.
Dove: Umberto Di Marino Arte Contemporanea, Napoli
Quando: 30 giugno 2020 – 11 luglio 2020

Alan Charlton – Il respiro del limite
La galleria A arte Invernizzi inaugura mercoledì 1 luglio 2020 dalle ore 15 alle ore 20 Alan Charlton. Il respiro del limite il primo appuntamento del ciclo di mostre In Divenire. Idea e immagine nella contemporaneità.
Come possiamo leggere e definire il progetto di un’opera, l’idea di un’immagine, oggi, nella dimensione “aumentata” del nostro agire quotidiano ed operare creativo? Esiste un’autonomia e una significazione del progetto, nell’immersività partecipata e distratta dell’era post-digitale? Come possiamo ripensare e ridefinire questa relazione alla luce delle inedite coordinate di spaziotempo ed esperienza che viviamo nell’oggi? In questa dimensione “espansa” dei sensi e della mente, quale significato assume il “progettare” quelle presenze di scarto, di interrogazione, di soglia su un altrove che sono le opere d’arte? Con queste esposizioni si cercherà di indagare il rapporto tra progetto e opera in chiave inedita e attualizzante: mostrando sia la specificità individuale, storica, contestuale delle scelte dei singoli artisti, sia l’attualità che il loro procedere creativo oggi rappresenta. In divenire appunto, tra ciò che è stato e ciò che sarà: in divenire, tra idea e immagine.
In questa occasione verrà presentata, nella sala al piano superiore, Pyramid Grid Painting (2011) opera emblematica per comprendere la relazione che nel lavoro di Alan Charlton si articola tra idea e immagine: il lavoro, costituito da undici tele monocrome grigie della medesima tonalità e disposte a costituire una piramide rovesciata, è infatti preceduto da un progetto a collage, nel quale proporzionalità e cromie si riconoscono analoghe, ma il cui risultato fenomenico ed esperienziale risulta di natura completamente differente. In una conversazione di alcuni anni fa, proprio a una domanda sul ruolo del progetto nel suo lavoro, Charlton mi rispondeva con la consueta naturalezza densa di pensiero: “Fare il disegno è una cosa, ma poi, quando lo realizzi, diventa un’opera completamente differente”. (Francesca Pola)
Dove: A arte Invernizzi, Milano
Quando: 1 luglio 2020 – 10 luglio 2020

Magazine, dall’italiano magazzino
Al termine “rivista” sempre più spesso è preferito l’anglosassone “magazine”. Magazine richiama l’italiano “magazzino” e in effetti l’etimologia conferma l’origine comune dall’arabo makhazin che significa «conservare, immagazzinare». La rivista sarebbe quindi da intendersi come una raccolta di storie e immagini, selezionate e ordinate per essere prima pubblicate e poi custodite dai lettori.
Partendo da queste premesse il ciclo di incontri Magazine, dall’italiano magazzino, vuole a sua volta generare e immagazzinare racconti, voci, prospettive, per tentare di restituire il fascino e la complessità della rivista. L’evoluzione della scrittura, l’importanza della direzione artistica, il predominio della cultura visiva nella contemporaneità e il ruolo delle piattaforme social, sono alcune delle tematiche che gli ospiti affronteranno durante quattro appuntamenti tematici.
Gli incontri sono organizzati da Reading Room, spazio milanese dedicato all’editoria periodica indipendente, in collaborazione con Combo.
Dove: Combo, Milano
Quando: 1 luglio 2020 – 7 luglio 2020

Laura Triscritti – Noi
Laura Triscritti artista poliedrica, vive e opera a Milano. Dopo gli studi artistici presso L’Accademia Albertina di Torino, si trasferisce a Milano sperimentando diverse discipline psicofisiche ed espressive evolutive. Coltiva una profonda ricerca sulla mitologia comparata di miti e filosofie tra oriente e occidente che si traduce in gesto artistico e introspettivo. Arricchisce il suo bagaglio frequentando un Master di fotografia, video, teatro e mediazione artistica presso l’Università Antonianum. Nuove Arti terapie. Attualmente è docente di Discipline Pittoriche al Liceo artistico di Brera.
La pittura di Laura mette in scena la sua interiorità, ci parla di rapporto uomo-natura, questa, diventa specchio che trasmette intime emozioni.
Dove: MaMo Galleria, Milano
Quando: 30 giugno 2020 – 5 luglio 2020

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