Calendario Mostre [316] – 02/07/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Nicole Gravier e Nora Turato @ ORDET, Milano; Virginia Ryan @ Acta International, Roma; Natalija Dimitrijević e Maria Trentadue @ Spazio Murat, Bari; Massimo Sestini @ Castello Carlo V, Lecce; Giancarlino Benedetti Corcos @ Galleria André, Roma; “Independent Film Show 20 edition” @ Museo Nitsch, Napoli; “Come le lucciole” @ CAR DRDE, Bologna; “Peterson – Lavine Come as you are Kurt Cobain and the Grunge Revolution” @ Palazzo Medici Riccardi, Firenze; “Qui c’è un mondo fantastico. Sguardi contemporanei sugli archivi del Museomontagna” @ Museo Nazionale della Montagna, Torino; “Popsophia 2020” @ Piazza del Popolo, Pesaro; “100\900” @ Museo Novecento, Firenze; “Performing PAC” @ PAC Milano

Qui c’è un mondo fantastico. Sguardi contemporanei sugli archivi del Museomontagna
Al Museo Nazionale della Montagna di Torino, la mostra Qui c’è un mondo fantastico. Sguardi contemporanei sugli archivi del Museomontagna è un viaggio tra arte e documentazione, tra stereotipi d’altura e visioni contemporanee.
Partendo proprio dagli immaginari montani più radicati, l’esposizione propone al visitatore di osservare con sguardo libero da convenzioni qualcosa di apparentemente “sempre uguale”.
GLI ARTISTI IN MOSTRA AL MUSEOMONTAGNA
Gli artisti in mostra – Marina Caneve, Vittorio Mortarotti, Laura Pugno e Davide Tranchina – hanno elaborato e reinterpretato le immense collezioni del Museomontagna per poi creare nuove personali riletture e inedite rappresentazioni delle Alpi occidentali.
Il risultato è un percorso tra suggestione e appropriazione, nel quale le opere site specific dialogano con i documenti del Museo e della Biblioteca Nazionale CAI.
Dove: Museo Nazionale della Montagna, Torino
Quando: 26 maggio 2020 – 8 novembre 2020

Peterson – Lavine Come as you are Kurt Cobain and the Grunge Revolution
La mostra riaprirà dal 2 luglio fino al 18 ottobre. Ingresso da via Cavour n. 3. Orari: lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.30 ultimo accesso ore 17.30. Prenotazione obbligatoria alla mail info@palazzomediciriccardi.it scrivendo nome, cognome, giorno e orario desiderato per l’accesso al museo. Si prega di attendere conferma della prenotazione.
Oltre 80 foto, tra cui alcune inedite, per ripercorrere la storia della scena musicale grunge e quella del suo eroe indiscusso, Kurt Cobain, simbolo della controcultura americana degli anni ’90, tra la fine della guerra fredda e l’illusione della New Economy.
Dal 7 marzo al 14 giugno 2020, a Firenze, Palazzo Medici Riccardi ospita la mostra fotografica “Peterson – Lavine. Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution”. A cura di ONO arte contemporanea, l’esposizione è organizzata e promossa da OEO Firenze Art e Le Nozze di Figaro, in collaborazione con Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze e Mus.e.
“A ventisei anni dalla morte di Kurt Cobain, il mito dei Nirvana non tende a svanire e continua ad avere una forza comunicativa ed espressiva che riesce a far breccia nelle più giovani generazioni facendo palpitare il cuore a chi ha vissuto negli anni ’90 la loro saga”.
Dove: Palazzo Medici Riccardi, Firenze
Quando: 2 luglio 2020 – 18 ottobre 2020

100\900
Con 100\900 inizia l’estate del Museo Novecento di Firenze con reading teatrali, concerti, lecture: un programma intenso di eventi serali gratuiti aperti al pubblico, nel rispetto delle norme di sicurezza e il distanziamento fisico. Si tratta di un progetto di grande valore culturale e simbolico, una vera e propria rinascita dopo i mesi di chiusura dei musei e lo stop alle rappresentazioni teatrali e musicali. Il Museo Novecento, unico esempio in Italia in questo periodo, si trasforma in uno spazio teatrale corale per ospitare fino a cento posti seduti, distribuiti tra il chiostro e il loggiato rinascimentale, luoghi suggestivi e con un’ottima acustica.
Giovedì 2 luglio parte il ciclo Reading Pratolini, progetto teatrale dedicato al grande scrittoretoscano, mentre venerdì 3 luglio prende il via la rassegna di concerti Piano Novecento. Nelle settimane seguenti, saranno protagoniste nel chiostro del museo anche le opere dei grandi artisti del Novecento con Made in Italy, lezioni-racconto tenute dal direttore del museo, Sergio Risaliti. Gli eventi – tutti con inizio alle 21 – proseguiranno fino ai primi di ottobre quando il programma si concluderà fuori dagli spazi canonici del museo con una grande performance pubblica e teatrale in Piazza Santa Maria Novella.
Dove: Museo Novecento, Firenze
Quando: 2 luglio 2020 – 2 ottobre 2020

Massimo Sestini – L’Aria del Tempo
Giovedì 2 luglio 2020, nelle sale del Castello Carlo V di Lecce, si apre la mostra L’Aria del Tempo, personale di MASSIMO SESTINI (Prato, 1963), considerato tra i più grandi interpreti della nuova fotografia del reportage, audace nella cattura di immagini estreme, colte sul punto di massimo acume espressivo e drammatico.
Il progetto espositivo, a cura di Kunstschau in collaborazione con RTI Theutra – Oasimed, presenta 40 fotografie di grande e medio formato che raccontano pezzi di storia del nostro Paese, attraverso punti di osservazione inediti e inaccessibili, come quelli espressi nell’altezza vertiginosa dell’ascesa verticale.
La consacrazione di Sestini giunge nel 2015 con la vittoria del prestigioso World Press Photo, nella sezione General News: a bordo della Fregata Bergamini, Sestini assiste alle operazioni di salvataggio Mare Nostrum, al largo delle coste libiche; dopo dodici giorni di tempesta, riesce a riprendere dall’elicottero un barcone alla deriva con un carico di 500 migranti, poi tratti in salvo. È uno scatto che attraversa il mondo e dimostra la grande sensibilità e forza estetica della sua fotografia.
Seguiranno scatti di grande popolarità come la strage di Capaci, l’affondamento della Costa Concordia all’isola del Giglio, le spiagge affollate e i più sconfinati deserti. La mostra rappresenta il proseguimento naturale di un omonimo progetto editoriale del 2018, un fotolibro edito da Contrasto Books che ripercorre quarant’anni di storia italiana esclusivamente con una serie di incredibili visioni aeree la cui unica regola è l’assenza di limiti o barriere.
La mostra sarà visitabile dal 2 luglio al 30 settembre 2020, tutti i giorni, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00.
Dove: Castello Carlo V, Lecce
Quando: 2 luglio 2020 – 30 settembre 2020

Performing PAC
Torna PERFORMING PAC – in una nuova veste tutta estiva – il format dedicato ad un tema attuale nell’ambito degli studi delle arti visive contemporanee. Una piattaforma aperta al pubblico che nel 2020 indaga il rapporto tra arte contemporanea e musica, sviluppato attraverso opere video, materiali d’archivio, interventi di artisti, critici e curatori che esplorano l’interazione tra suono e immagine nella pratica e nella ricerca artistica contemporanea.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso i lavori di 5 artisti che utilizzano suono e musica nella loro ricerca: Barbara and Ale, Jeremy Deller con Nick Abrahams, Pamela Diamante, Invernomuto e João Onofre.
Nella project room sarà possibile vedere una selezione di videoclip musicali diretti da sette tra i più importanti e visionari registi contemporanei – Anton Corbijn, Chris Cunningham, Jonathan Glazer, Michel Gondry, Spike Jonze, Mark Romanek, Stephane Sednaoui – raccontano le incursioni dell’arte nell’universo musicale pop e rock. Nel parterre sarà esposta l’installazione di Marie Cérisier, giovane artista di Roquebrune-Cap-Martin, che con Pile à CD (Pila di CD/ Pila da cedere) costruisce la sua memoria personale e immaginaria in un bilico “sonoro” regalandone un frammento al pubblico, tra “équilibre” e “déséquilibre”.
Dove: PAC, Milano
Quando: 2 luglio 2020 – 13 settembre 2020

Come le lucciole
Mostra collettiva. È nei momenti di rottura che bisogna affinare la propria sensibilità in modo da cogliere i bagliori delle lucciole, fari della speranza e fonti di energia “sostenibile”.
“Ci sono tutte le ragioni per essere pessimisti, ma proprio per questo è necessario aprire gli occhi nella notte, continuare a spostarsi, rimettersi in cerca delle lucciole. […] Per conoscere le lucciole, bisogna vederle nel presente della loro sopravvivenza, bisogna vederle danzare vive nel cuore della notte, anche se quella notte viene spazzata via da qualche feroce riflettore.” G.D.H. In un momento di pausa e introspezione rileggiamo il saggio di Georges Didi-Huberman La Survivance des lucioles, 2009 (ed. it. Come le lucciole. Una politica delle sopravvivenze) per accorgerci della sorprendente attualità. È nei momenti di rottura che bisogna affinare la propria sensibilità in modo da cogliere i bagliori delle lucciole, fari della speranza e fonti di energia “sostenibile”. Le immagini, di cui abbiamo di nuovo il potere di visione, sono le lucciole; lo spazio che le circoscrive e sul quale gettano il loro bagliore è l’opportunità che abbiamo per «organizzare il pessimismo» (W. Benjamin), non più attraverso il riflesso luminoso di uno schermo. In un momento in cui farsi portatori di immagini di senso è sinonimo di dissenso, bisogna mutarsi in lucciole, resistere, continuare a brillare.
Dove: CAR DRDE, Bologna
Quando: 2 luglio 2020 – 12 settembre 2020

Nicole Gravier e Nora Turato: Words Are Way Too Easy To Play With
Le opere di Nicole Gravier e Nora Turato in mostra da ORDET fanno a pezzi il linguaggio dei luoghi comuni come solo certe artiste donne, secondo me, sanno fare. Luoghi comuni testuali o luoghi comuni visivi, o insieme. Le immagini composte a Milano da Nicole Gravier alla fine degli anni 70, quando nella durezza degli anni di piombo è quasi difficile immaginare donne prigioniere di stereotipi riproposti all’infinito sulle riviste femminili, o le frasi riportate oggi da Nora Turato in un formato grafico allarmante come quello delle scritte sadiche che dovrebbero dissuaderci dal fumare sui pacchetti di sigarette sono alterazioni critiche taglienti, selezioni feroci del discorso egemone che ci avviluppa nelle sue spire addormentando la nostra capacità di reagire.
Oltre ai circa 30 lavori dalla serie Mythes & Clichés, creata da Nicole Gravier a Milano tra il 1976 e il 1980, saranno visibili i video thanks, i hate it (2020) e has anyone tried unplugging it and plugging it back in? (pool#3) (2019) di Nora Turato, accompagnati dai poster.
Dove: ORDET, Milano
Quando: 2 luglio 2020 – 29 agosto 2020

Natalija Dimitrijević e Maria Trentadue
L’arte è tornata ad abitare lo Spazio Murat di piazza Del Ferrarese di Bari dopo il blocco causato dalla Covid-19. Con il sostegno dell’Ordine degli Ingegneri e del Politecnico di Bari che hanno scelto di investire nell’arte prende il via la programmazione 2020 dello Spazio Murat.
In questi giorni l’artista Natalija Dimitrijević, nata in Serbia (1995, Niš) e trasferitasi a Bari nel 2014 per laurearsi all’Accademia di Belle Arti, è impegnata in una creazione site specific che farà parte della mostra di riapertura dell’atelier artistico di Bari.
La sua opera “dialogherà” metaforicamente con quelle di Maria Trentadue (1893-1977, Modugno) provenienti da un prestito della Pinacoteca Metropolitana di Bari e da alcuni collezionisti privati nella prima mostra 2020 di Spazio Murat, curata da Melissa Destino. La mostra, dal titolo “Natalija Dimitrijević e Maria Trentadue” si inaugurerà al pubblico dal 2 luglio e sarà presentata con un’anteprima esclusiva per la stampa martedì 30 giugno, alle ore 11
Dove: Spazio Murat, Bari
Quando: 2 luglio 2020 – 2 agosto 2020

Selling Dreams – Fotografie di Virginia Ryan
In conformità delle disposizioni di sicurezza per il contenimento del COVID-19, al fine di garantire una corretta distanza sociale l’ingresso in galleria sarà contingentato e sarà obbligatorio indossare la mascherina.
Giovanna Pennacchi è lieta di presentare la mostra personale Selling Dreams dell’artista Virginia Ryan, a cura di Manuela De Leonardis.
Selling Dreams è una mappatura semantica dei contrasti socio-urbanistici dell’Africa occidentale, attraverso le immagini dei coloratissimi cartelloni pubblicitari collocati all’interno degli scenari urbani di una quotidianità che contempla criticità. Le contraddizioni sono insiste nella natura stessa delle architetture post-coloniali dei numerosi edifici di Abidjan (Costa d’Avorio) fotografati da Virginia Ryan tra il 2011 e il 2012.
“Oggi questi palazzi possono sembrare estremamente stressati e anche tristi,” – spiega l’artista – “sia per via del tempo cronologico che di quello atmosferico: pioggia, sole, sabbia, esasperati da questo clima che crea muffe e danni. Ma, secondo me, contengono ancora molte speranze. Ho visto la pelle di questi edifici in dialogo con le pubblicità glamour che durano al massimo sei mesi, poi vengono rimosse e sostituire.”
In questi grandi riquadri, ambizioni e sogni sono investiti di allegria e fiducia: dal calcio alla fede religiosa, dai prodotti di bellezza ai più sofisticati dispositivi per la comunicazione, dalle automobili alla politica, dalla moda al cinema e, naturalmente, il cibo.
A sintetizzare più esplicitamente il messaggio di questi straordinari palinsesti sociali è certamente l’imponente la figura della mamma per eccellenza: Madame Maggi. E’ lei, sorridente sovrana del dado per il brodo, che invita la comunità al sapore e al gusto più intenso corteggiando soprattutto le signore con il motto “Chaque Femme est une Etoile” (ogni donna è una stella).
Dove: Acta International, Roma
Quando: 2 luglio 2020 – 23 luglio 2020

Giancarlino Benedetti Corcos – Il racconto delle scarpe scritte… Piccolo dialogo con il Velo di Maya
La galleria prosegue l’iniziativa di riservare uno spazio per progetti e lavori ideati in questi mesi di isolamento. Ora Giancarlino Benedetti Corcos presenta nuovi dipinti ispirati da testi ripescati in un casetto, già scritti con Laura Rosso. Ingresso max due persone alla volta.
Dove: Galleria André, Roma
Quando: 2 luglio 2020 – 17 luglio 2020

Popsophia 2020
Dal 2 al 5 luglio torna il festival del contemporaneo, il primo festival in Italia con il pubblico dal vivo. ‘Realismo visionario’ è il tema dell’edizione 2020 che omaggia Federico Fellini nei 100 anni dalla sua nascita.
“L’unico vero realista è il visionario”, diceva Federico Fellini. Nel centenario della sua nascita, Popsophia omaggia il grande cineasta italiano prendendo in prestito dalla sua poetica il tema dell’edizione 2020: Realismo visionario.
Popsophia torna a Pesaro dal 2 al 5 luglio, in centro storico, col patrocinio della Regione Marche e del Comune di Pesaro, con un tema che raccoglie la sfida culturale dei tempi difficili che stiamo vivendo: uno sguardo visionario sulla realtà come possibilità per uscire dall’attuale clima emergenziale e per immaginare scenari alternativi. Una delle città italiane più profondamente colpite dall’emergenza sanitaria, Pesaro si fa così capofila della ripartenza culturale del paese ospitando il primo festival italiano dell’era post-covid con pubblico e ospiti dal vivo.
Con prenotazione obbligatoria e protocolli di sicurezza, il centro storico pesarese torna a respirare cultura con quattro giornate di conferenze, spettacoli musicali, rassegne filosofiche e istallazioni espositive. Tanti giornalisti, filosofi, scrittori e artisti di fama nazionale interpreteranno il loro “realismo visionario”.
Gli organizzatori stanno studiando le location più adatte del centro storico, per raggiungere la miglior capienza per una fruizione dal vivo. Intanto, tra gli ospiti certi, lo storico dell’arte Philippe Daverio e lo storico Alessandro Barbero che farà riferimento al nostro passato per immaginare gli scenari futuri.
La partecipazione è gratuita ma per assistere agli appuntamenti del festival sarà obbligatoria la prenotazione online (la procedura sarà attiva prossimamente sul sito www.popsophia.com). Chi non riuscirà a partecipare dal vivo (i posti sono limitati a causa delle norme di distanziamento) potrà seguire la diretta online esclusiva sul sito del festival.
Dove: Piazza del Popolo, Pesaro
Quando: 2 luglio 2020 – 5 luglio 2020

Independent Film Show 20 edition
Independent Film Show 20 edition è tra le più innovative rassegne internazionali di experimental film in Italia, dal 2001 coordinata da Raffaella Morra e organizzata da E-M ARTS associazione culturale, in collaborazione con Fondazione Morra.
Abbiamo voglia di scariche emozionali, non vogliamo rimandare questo incontro tra film-makers e fruitori, vogliamo intensamente vivere questi tre giorni di Independent Film Show 20 edition e scoprire in presa diretta e con partecipazione attiva le soluzioni escogitate per scardinare le abitudini; senza nessuna divisione di genere, Independent Film Show è libero e non insegue le mode, la routine, la costrizione commerciale, l’esigenza dei numeri. Questi artisti sono abili comunicatori delle emozioni, delle affezioni sensuali e delle psicologie percettive, ed attraverso l’ideazione di complesse strategie audio-visive, escogitano esercizi mentali e attitudini investigative, intersecano memorie, sensazioni, sincronizzazioni e sinestesie, guidano la nostra comprensione alla scoperta di inusuali meccanismi cognitivi. Essi traggono dalle proprie esperienze, introspezioni, capacità mentali e frammenti di vita; chiedono ai fruitori di riflettere in modo divergente, di interpretare queste emozioni come delle interferenze non comuni, fuori da schemi abituali.
Dove: Fondazione Morra – Museo Nitsch, Napoli
Quando: 2 luglio 2020 – 4 luglio 2020

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