Calendario Mostre [322] – 11/07/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Henri Cartier-Bresson @ Palazzo Grassi, Venezia; Jacques Henri Lartigue @ Casa dei Tre Oci, Venezia; Armando Testa @ Galleria Continua, San Gimignano; Youssef Nabil @ Palazzo Grassi, Venezia; Mario Mafai e Francesca Banchelli @ Museo Novecento, Firenze; Sergi Barnils @ MARCOROSSI artecontemporanea, Pietrasanta; Angelo Bozzola @ Palazzo Verbania, Luino; Luis Cobelo @ Église, Palermo; Araldo Cavallera @ La Castiglia, Salluzzo; Mauro Di Berardino @ The Urban Box, Pescara; Maria Jole Serreli @ EXMA, Cagliari; Giacomo Jack Braglia @ Lungomare, Forte dei Marmi; Giuseppe Palermo @ Palazzo Mezzacapo, Maiori; “Do you think this is the best way to start?” @ Massimo Space, Milano; “Cortona On The Move” @ Fortezza del Girifalco, Cortona; “SyArt Sorrento Festival” @ Villa Fiorentino, Sorrento; “Untitled, 2020. Tre sguardi sull’arte di oggi” @ Punta della Dogana, Venezia; “Impressionismo tedesco” @ MAR, Aosta

Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu
Palazzo Grassi presenta “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu”, realizzata con la Bibliothèque nationale de France e in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson.
Il progetto della mostra, ideato e coordinato da Matthieu Humery, mette a confronto lo sguardo di cinque curatori sull’opera di Cartier-Bresson (1908 – 2004), e in particolare sulla “Master Collection”, una selezione di 385 immagini che l’artista ha individuato agli inizi degli anni Settanta, su invito dei suoi amici collezionisti Jean e Dominique de Menil, come le più significative della sua opera.
La fotografa Annie Leibovitz, il regista Wim Wenders, lo scrittore Javier Cercas, la conservatrice e direttrice del dipartimento di Stampe e Fotografia della Bibliothèque nationale de France Sylvie Aubenas, il collezionista François Pinault, sono stati invitati a loro volta a scegliere ciascuno una cinquantina di immagini a partire dalla “Master Collection” originale, della quale esistono cinque esemplari.
Attraverso la loro selezione, ognuno di loro condivide la propria visione personale della fotografia, e dell’opera di questo grande artista. Rinnovare e arricchire il nostro sguardo sull’opera di Henri Cartier-Bresson attraverso quello di cinque personalità diverse è la sfida del progetto espositivo “Le Grand Jeu” a Palazzo Grassi.
La mostra “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu” sarà presentata alla Bibliothèque nationale de France, a Parigi, nella primavera 2021.
Dove: Palazzo Grassi, Venezia
Quando: 11 luglio 2020 – 10 gennaio 2021

Jacques Henri Lartigue. L’invenzione della felicità. Fotografie
L’invenzione della felicità è la più ampia retrospettiva mai realizzata in Italia, dedicata al fotografo francese Jacques Henri Lartigue (1894-1986), curata da Marion Perceval e Charles-Antoine Revol, rispettivamente direttrice e project manager della Donation Jacques Henri Lartigue, e da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci. La rassegna è organizzata da Civita Tre Venezie e promossa da Fondazione di Venezia, in stretta collaborazione con la Donation Jacques Henri Lartigue di Parigi, con il patrocinio del Ministero della Cultura francese.
La rassegna presenta 120 immagini, di cui 55 inedite, tutte provenienti dagli album fotografici personali di Lartigue, dei quali saranno esposte alcune pagine in fac-simile.
A queste si aggiungono alcuni materiali d’archivio che ripercorrono l’intera sua carriera, dagli esordi dei primi del ‘900 fino agli anni ’80 e ricostruiscono la storia di questo fotografo e la sua riscoperta.
Dove: Casa dei Tre Oci, Venezia
Quando: 11 luglio 2020 – 10 gennaio 2021

Youssef Nabil. Once Upon a Dream
Insieme alla mostra dedicata a Henri Cartier-Bresson, a cui sarà riservato il primo piano espositivo, Palazzo Grassi presenta una mostra monografica dedicata all’artista Youssef Nabil (Il Cairo, 1972), dal titolo “Once Upon a Dream” e curata da Matthieu Humery e Jean-Jacques Aillagon.
Realizzate con la tecnica tradizionale egiziana largamente utilizzata per i ritratti fotografici di famiglia e per i manifesti dei film che popolavano le strade de Il Cairo, le fotografie successivamente dipinte a mano da Youssef Nabil restituiscono la suggestione di un Egitto leggendario tra simbolismo e astrazione.
La ricerca dei reperti identitari, le preoccupazioni ideologiche, sociali e politiche del XXI secolo, la malinconia di un passato lontano sono i soggetti che Nabil predilige nella sua ricerca artistica. L’esposizione intende invitare a un’immersione libera nella carriera dell’artista attraverso sezioni tematiche che riproducono i suoi primi lavori fino alle opere più recenti. Ad arricchire il percorso la produzione video di Nabil con i suoi tre video Arabian Happy Ending, I Saved My Belly Dancer e You Never Left.
Dove: Palazzo Grassi, Venezia
Quando: 11 luglio 2020 – 10 gennaio 2021

Untitled, 2020. Tre sguardi sull’arte di oggi
Punta della Dogana presenta la mostra “Untitled, 2020. Tre sguardi sull’arte di oggi”, concepita e curata da Caroline Bourgeois, Muna El Fituri e dall’artista Thomas Houseago.
Cinque anni dopo “Slip of the Tongue”, a cura di Danh Vo e Caroline Bourgeois, e presentata nel 2015 a Punta della Dogana, per la seconda volta un artista della Pinault Collection è invitato a portare uno sguardo sulle opere della collezione per concepire un progetto espositivo inedito. Ideata appositamente per gli spazi di Punta della Dogana, “Untitled, 2020”, è suddivisa in sale tematiche che presentano le opere di oltre 60 artisti, provenienti dalla Pinault Collection e da musei internazionali e collezioni private, con citazioni, ispirazioni e riferimenti tra lavori che spaziano dal Novecento ad oggi, proposte secondo un dialogo basato su connessioni emozionali, sensoriali, visive e tattili.
Dove: Punta della Dogana, Venezia
Quando: 11 luglio 2020 – 10 gennaio 2021

Impressionismo tedesco
La mostra si pone l’obiettivo di raccontare la storia dell’evoluzione dell’Impressionismo tedesco attraverso una prestigiosa selezione di dipinti, opere grafiche e sculture, provenienti dal Landesmuseum di Hannover e per la maggior parte mai esposti al di fuori della Germania.
L’esposizione dei capolavori di Liebermann, Slevogt e Corinth rappresenta un’occasione unica di indagine, studio e valorizzazione di importanti artisti, poco noti al pubblico italiano ma di grande interesse, tenuto conto del fatto che gli Impressionisti tedeschi hanno spesso ritratto la natura e i paesaggi italiani. Partendo dal rapporto con l’Impressionismo francese, la mostra si sviluppa in ordine cronologico su tre aree tematiche: la prima sezione accoglie i pionieri della pittura paesaggistica tedesca fino al 1890, la seconda propone i capolavori dei tre più celebri Impressionisti tedeschi, Max Liebermann, Max Slevogt e Lovis Corinth, mentre la terza sezione presenta i loro successori, gli altri esponenti dell’Impressionismo tedesco attivi fino al 1930.
Dove: MAR – Museo Archeologico Regionale, Aosta
Quando: 11 luglio 2020 – 25 ottobre 2020

Duel. Francesca Banchelli. I cani silenziosi se ne vanno via
“Il momento che viviamo è un serbatoio di nuovi orizzonti e riscoperte tanto per singoli quanto per la società. È vertiginoso ma anche affascinante vivere ed essere testimoni di come il cambiamento possa arrivare tutto a un tratto, uno scivolo che ti porta da un piano a un altro”. Questo è quanto dichiara Francesca Banchelli (Montevarchi, Arezzo 1981), protagonista dell’ottavo appuntamento del progetto Duel, il cui titolo rimanda a un duello dialettico tra gli artisti contemporanei e il patrimonio artistico museale.
I cani silenziosi se ne vanno via è la prima personale dell’artista toscana all’interno di un museo italiano. Il percorso espositivo nasce e si sviluppa attorno al dialogo con l’opera Apocalisse, dipinta da Scipione (Gino Bonichi) nel lontano 1930 e selezionata da Banchelli diversi mesi fa, prima che il mondo venisse travolto dalla pandemia. Vista con il senno di poi, la sua scelta può suonare quasi come una profezia, un presagio o una fortunata intuizione. In realtà si tratta, più probabilmente, della capacità di alcuni artisti di percepire il mondo e l’attualità, di posizionarsi in essi, al punto giusto e al momento giusto. Francesca Banchelli ha un’idea ben precisa della funzione dell’arte e della pratica artistica, che forse la avvicina al suo predecessore Scipione. È convinta della necessità dell’opera come epifania ed evento gnoseologico imprescindibile all’evoluzione della specie umana. Ci sono elementi linguistici, inoltre, che legano il percorso della Banchelli a Scipione, e per estensione a quel clima artistico, a quella temperatura stilistica; un certo modo di intendere il linguaggio figurativo come strumento di approdo alla realtà attraverso l’esperienza onirica, surreale dell’immaginario e del sogno.
Dove: Museo Novecento, Firenze
Quando: 11 luglio 2020 – 12 ottobre 2020

Solo. Mario Mafai. Opere dalla Raccolta Alberto Della Ragione
Per la prima volta il nuovo appuntamento del ciclo espositivo SOLO, dedicato ai grandi artisti del ventesimo e ventunesimo secolo, è frutto di una collaborazione tra il Museo Novecento e il Dipartimento SAGAS dell’Università degli Studi di Firenze. Due studentesse del corso magistrale di Storia dell’arte contemporanea, Stefania Delia Previti e Rebecca Ricci, hanno lavorato con lo staff del museo e hanno curato, insieme al direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti e a Stefania Rispoli, una mostra monografica dedicata a Mario Mafai (Roma 1902-1956). L’esposizione fa parte del progetto Dall’Aula al Museo, avviato lo scorso anno insieme al prof. Giorgio Bacci, pensato per avvicinare il settore della ricerca accademica a quello della formazione museale e della divulgazione al grande pubblico.
La mostra offre una selezione di opere provenienti della collezione permanente del museo che racconta i decenni centrali della carriera del pittore romano a cavallo del secondo conflitto mondiale, sottolineando il legame con Roma, la sua città natale, la ricorrenza di alcuni soggetti a lui cari, il sodalizio con altri artisti e l’impegno politico e sociale in anni così difficili per l’Italia e l’Europa sotto la dittatura nazifascista.
Dove: Museo Novecento, Firenze
Quando: 11 luglio 2020 – 12 ottobre 2020

Maria Jole Serreli. A casa mia avevo tre sedie
A casa mia avevo tre sedie, presenta in una dimensione installativa inedita gli ultimi cinque anni di ricerca dell’artista Maria Jole Serreli.
L’esposizione riscostruisce le stanze della casa-atelier che, a Marrubiu, nella provincia di Oristano, l’artista ha ricevuto in eredità da una cara prozia, in realtà, per lei, una seconda madre, trasformandola in luogo di sperimentazione e dialogo artistico. Tutti gli arredi e gli oggetti che la casa conteneva – profondamente connotata dal passaggio di esistenze femminili – sono stati conservati, i corredi e finanche il più piccolo lembo di tessuto sono stati salvati e utilizzati per la realizzazione di lavori originali, che tracciano un ponte tra passato e presente.
Dove: EXMA, Cagliari
Quando: 11 luglio 2020 – 11 ottobre 2020

Luis Cobelo. Chas Chas
Église è lieta di presentare Chas Chas di Luis Cobelo.
La mostra fotografica si inaugura sabato 11 luglio alle ore 19.00, l’apertura si dividerà in due momenti: dal 14 luglio al 01 agosto e dal 01 settembre al 03 ottobre 2020, o su appuntamento.
La mostra fotografica racconta, per la prima volta in Italia, attraverso un libro e le fotografie esposte il progetto che il fotografo ha realizzato per rendere un omaggio alla città di Buenos Aires, attraverso un quartiere particolare e poetico chiamato Parque Chas.
Su richiesta, presso Église sarà possibile acquistare il libro Chas Chas.
Il progetto si ispira all’omonima serie di fumetti argentini che Luis Cobelo ha letto 32 anni fa: il fumetto rivela, in diversi capitoli, le avventure di uno scrittore a cui è stato raccontato che lì accadono cose fantastiche e straordinarie. Dove vivono persone meravigliose e magiche. Il motivo per cui le cose “fuori dall’ordinario” possono accadere, è che il centro del quartiere è stato costruito architettonicamente come una ragnatela o un labirinto.
Dove: Église, Palermo
Quando: 11 luglio 2020 – 3 ottobre 2020

Cortona On The Move
Il festival internazionale Cortona On The Move è il primo festival italiano a ripartire dopo l’emergenza sanitaria e alla sua decima edizione compie una svolta verso il visual narrative. Il programma di eventi e mostre saranno strutturati nel rispetto delle normative previste per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
Il festival aprirà l’11 di luglio e si concluderà il 27 settembre con una possibile proroga per il mese di ottobre.
Il focus di questa edizione è incentrato su The COVID-19 Visual Project, la piattaforma online nata dal team di Cortona On The Move in collaborazione con Intesa Sanpaolo – main partner del festival – con l’obiettivo di creare un archivio e una memoria storica collettiva sulla pandemia. Sarà esposta una selezione dei lavori che sono stati commissionati dal festival per formare l’archivio, insieme a immagini tratte dalle open call e dagli archivi dell’Esa – Agenzia Spaziale Europea.
Dove: Fortezza del Girifalco, Cortona
Quando: 11 luglio 2020 – 27 settembre 2020

Giacomo Jack Braglia. Conversations with a Changing World
Dopo la partecipazione alla 58ma Biennale di Venezia con la mostra #MayYouLiveToHelpWalkers e la vincita del Visvamitra International Award of Excellence 2019, il giovane artista e fotografo svizzero Giacomo “Jack” Braglia torna in Italia per presentare Conversations with a Changing World: un nuovo progetto di sculture e installazioni ambientali a cielo aperto,a cura di Beatrice Audrito, esposte sul lungomare di Forte dei Marmi da Giugno a Settembre 2020.
Da alcuni anni Giacomo “Jack” Braglia conduce una ricerca molto interessante al confine tra fotografia e scultura. Servendosi di una tecnica innovativa, l’artista travalica il concetto di immagine bidimensionale dando corpo alla fotografia tradizionale, utilizzando supporti fotografici alternativi: busti in gesso, scudi, sfere e altre forme scultoree che Braglia riveste di immagini fotografiche per permettere alla fotografia di conquistare la terza dimensione, superandone i limiti.
Dove: Lungomare, Forte dei Marmi
Quando: 11 luglio 2020 – 20 settembre 2020

Angelo Bozzola. Spazio e ferro
Nel parco a lago del Palazzo sono state installate oggi due sculture monumentali degli anni Cinquanta e primi anni Sessanta, Funzione-Sviluppo di Forma Concreta (1958) e Iterazione (1962), sei quintali di ferro e acciaio corten affacciati sul lago e in dialogo col paesaggio. Anche sul balcone al primo piano, spicca, con lo sfondo delle montagne, la grande Funzione-Sviluppo di Forma Concreta (1955) in acciaio inox con finitura lucida a specchio. Il percorso in esterno, pensato nella logica del distanziamento, ma anche per valorizzare lo splendido progetto dei giardini, mette in luce la ricerca dell’artista concentra sulla costruzione di forme plastiche astratte, create dal concatenarsi di un modulo elementare. Una “mono-forma” che si moltiplica e crea sequenze infiniti di soluzioni possibili. Ispirato dalle ricerche spaziali del secondo dopoguerra, Bozzola immagina superfici mobili, varchi nella materia, tagli prospettici per spingere lo sguardo verso l’orizzonte.
Dove: Palazzo Verbania, Luino
Quando: 11 luglio 2020 – 15 settembre 2020

SyArt Sorrento Festival
L’evento SyArt Sorrento Festival, dedicato all’arte contemporanea e giunto alla sua quarta edizione presenta dall’undici luglio sino al sei settembre quaranta artisti provenienti da quattordici Paesi.
La suggestiva location sorrentina di Villa Fiorentino accoglie gli artisti, selezionati dalla Dott.ssa Rossella Savarese curatrice e gallerista SyArt, divenendo contenitore unico in cui più di un centinaio di opere d’arte contemporanee raccontano di contaminazione e scambio tra linguaggi multietnici e declinazioni artistiche multiple. Fotografia, pittura, scultura, installazione si contaminano proseguendo un dialogo metafisico inaugurato nella precedente edizione.
Dove: Villa Fiorentino, Sorrento
Quando: 11 luglio 2020 – 6 settembre 2020

Giuseppe Palermo – Fermo immagine
Sabato 11 luglio a Maiori, in Costa d’Amalfi, si terrà il vernissage della mostra d’arte contemporanea dal titolo “Fermo immagine” dell’artista Giuseppe Palermo, nei bei locali dell’ex Azienda di Soggiorno e Turismo, situati nei Giardini di Palazzo Mezzacapo (ore 19,00),
Anche quest’anno Palermo, ormai stabilito a Roma da anni e dove ha il suo showroom d’arte, ritorna in Costiera amalfitana con una sua mostra, diversa completamente nei contenuti che erano al centro delle sue esibizioni degli anni precedenti e che partivano dall’arte ceramica e materica delle antiche riggiole napoletane, frutto di una ricerca, ormai avviata da tempo, da piastrelle e maioliche antiche e tipiche per tramutarle in coloratissime o bicromatiche tele.
Dove: Palazzo Mezzacapo, Maiori
Quando: 11 luglio 2020 – 31 agosto 2020

Do you think this is the best way to start?
“Sono le 9 del mattino di una tipica giornata estiva milanese.
Il cemento è già bollente. L’aria è densa.
In un parcheggio appena fuori città un uomo srotola e stende un cartellone sulla superficie bianca e curva di un camion vela.
I suoi movimenti sono lenti, ripetitivi, precisi, ricordano quasi un rituale.
Intorno a lui, un gruppo di persone lo osserva in attesa di vedere cosa rivelerà la facciata del camion.
Un rombo improvviso. Il motore si accende. Il camion esce dal parcheggio.
È tempo di partire”.
In occasione della sua prima mostra Do you think this is the best way to start? MASSIMO ospita una collettiva della durata di un giorno nel quartiere di Porta Venezia. Un camion vela, posto davanti alla facciata dello spazio in via Degli Scipioni 7, è il mezzo scelto per presentare le opere inedite di cinque giovani artisti internazionali: Luis Campos, Nicole Colombo, Neckar Doll, Annkathrin Kluss e MiamiSafari.
Partendo da un’attenta riflessione sul contemporaneo, MASSIMO si pone lo scopo di percepire le urgenze e le possibilità che caratterizzano il tempo presente e di restituirle all’interno della mostra.
Con l’obiettivo di stabilire una connessione con la quotidianità che circonda lo spazio, MASSIMO definisce il suo format espositivo attraverso il camion vela sganciandolo dalla tradizionale funzione di cartellone pubblicitario. Da uno spazio privato e fisso, le pareti bianche della galleria alterano la loro forma adattandosi alla superficie ellissoidale del camion vela.
Dove: Massimo Space, Milano
Quando: 11 luglio 2020 – 11 agosto 2020

Mauro Di Berardino
The Urban Box a partire da sabato 11 luglio, riapre il suo spazio espositivo con una mostra personale dell’artista teatino classe ’78 Mauro Di Berardino. Mauro si forma inizialmente come autodidatta , in seguito inizia a frequentare il mondo dell’arte. Stringe amicizia con artisti affermati dai quali trova nuovi stimoli che lo portano a scoprire altre tecniche. Tendenzialmente dipinge su tela o carta telata con acrilici,inchiostro e pastelli ad olio, quest’ultimo lo utilizza principalmente per lasciarsi andare sulla tela , libero come una cascata. Nella sua fase iniziale i soggetti delle sue opere sono principalmente gli occhi, dedica la maggior parte del tempo a realizzare lo sguardo, che secondo lui deve trasportare chi lo osserva.
La pittura è una professione da cieco. Uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a sé stesso riguardo a ciò che ha visto.
Dove: The Urban Box, Pescara
Quando: 11 luglio 2020 – 11 agosto 2020

Sergi Barnils. Pedra Cèlica
Mostra personale.
Dove: MARCOROSSI artecontemporanea, Pietrasanta
Quando: 11 luglio 2020 – 11 agosto 2020

Araldo Cavallera. Anteprima AVR 360
In attesa di poter inaugurare negli spazi espositivi della Castiglia di Saluzzo “Solcando le onde tempo”, mostra antologica dedicata all’artista Araldo Cavallera che il Comune di Saluzzo e la Fondazione Amleto Bertoni hanno posticipato dalla primavera all’estate a causa delle misure introdotte per prevenire il diffondersi del Coronavirus, grazie ad Autorivari è visitabile da oggi – venerdì 8 maggio, ndr – l’Anteprima AVR 360 della rassegna espositiva che Saluzzo dedica ad uno dei suoi artisti più illustri
L’inedita e innovativa visita virtuale che anticipa alcuni dei contenuti dell’antologica, parte dall’home page del sito Internet della Fondazione Amleto Bertoni, raggiungibile all’indirizzo https://fondazionebertoni.it.
Dove: La Castiglia, Salluzzo
Quando: 11 luglio 2020 – 11 agosto 2020

Le sirene di Armando Testa
The world we live in is a world of images that will become increasingly intense and on which the public will play in order to approach them and relive them in multiple ways. This is the future of man who is bombarded with images. (Armando Testa, 1980)
As stated by Germano Celant, Testa introduces beings with complex and unknown origins that arise from the mixing of bodies and that move between linguistic territories into his artistic poetics. Composite and supernatural creatures, such as mermaids and centaurs, serve to create a chimeric and seductive atmosphere.
Dove: Galleria Continua, San Gimignano
Quando: 11 luglio 2020 – 9 agosto 2020

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