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Calendario Mostre [337] – 03/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Lorenzo Quinn @ Giardino di Boboli, Firenze; Brian Eno @ Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia; Santiago Cucullu @ Umberto Di Marino Arte Contemporanea, Napoli; Filippo Bosso @ Crag Gallery, Torino; Lorenzo Brini @ Fondazione Palazzi, Firenze; Antonello Cuccu @ Museo Diocesano Arborense, Oristano; “Cultissimi Mitissimi Bellissimi” @ Spazio e Immagini, Bologna; “Buonanotte Contemporanea” @ Buonanotte, Montebello sul Sangro; “Viaggi e Incontri” @ Pallavicini 22 Art Gallery, Ravenna; “Fabbrica Europa 2020” @ Parco delle Cascine, Firenze; “Pleasure Garden” @ Galleria Podbielski Contemporary, Milano; “Todi Festival 2020” @ Teatro Comunale, Todi; “Bookolica – il festival dei lettori creativi” @ Piazza Faber, Tempio Pausania

Brian Eno. Reflected
Dove: Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia
Quando: 3 settembre 2020 – 10 gennaio 2021
Le opere dell’influente artista visivo, compositore e musicista dialogheranno con i capolavori di Piero della Francesca, Beato Angelico, Perugino, tra i più rappresentativi del museo.
Dal 4 settembre 2020 al 10 gennaio 2021, le sale della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia accoglieranno le opere di Brian Eno (Woodbridge, UK, 1948), influente artista visivo, compositore e musicista.
La personale, dal titolo Reflected, realizzata in collaborazione con Atlante Servizi Culturali, presenterà tre opere che dialogheranno con i capolavori degli artisti più rappresentativi della collezione del museo, quali Piero della Francesca (Polittico di Sant’Antonio), Beato Angelico (Polittico Guidalotti) e Perugino (Cristo morto in pietà).
Brian Eno, ‘musicista-non musicista’ come si è lui stesso definito, inventore dell’Ambient music, produttore discografico e artista visivo, ha da sempre cercato una commistione tra i vari campi d’indagine della sua ricerca creativa.
“Pittura e musica – ha affermato Brian Eno – sono sempre state intrecciate per me. Ho iniziato a giocare con la luce come mezzo all’incirca nello stesso periodo in cui ho iniziato a suonare quando ero adolescente. Quando ripenso a quello che ho fatto negli anni successivi, mi sembra di aver cercato di rallentare la musica per renderla più simile alla pittura, e dare movimento alle immagini per avvicinarle alla musica… nella speranza che le due attività si incontrassero e si fondessero nel mezzo”.

Lorenzo Quinn. Give
Dove: Giardino di Boboli, Firenze
Quando: 3 settembre 2020 – 19 ottobre 2020
Per un mese sarà esposto in anteprima nel Giardino di Boboli ‘Give’ di Lorenzo Quinn (Roma, 1966), l’ultima creazione dello scultore noto per le sue grandi installazioni di mani. Si tratta di un dono dell’artista e della sua galleria alla città di Pietrasanta, dove a settembre sarà installato nel Parco Internazionale di Scultura e dove farà parte di un progetto Onu contro il cambiamento climatico.
Quinn, conosciuto al grande pubblico per le mani installate in Canal Grande a Venezia nel 2017 durante la Biennale dell’Arte, torna ad esplorare i significati del suo soggetto preferito. La nuova opera, esposta con il contributo della Fondazione Ginevra Olivetti Rason, simboleggia il senso del donare senza ricevere. Secondo l’artista l’ispirazione è maturata dal rapporto tra l’umanità, il mondo e in particolare la natura che ha sempre dato e continua a dare senza pretendere niente in cambio. L’artista ha realizzato la scultura in resina e materiale riciclato, in modo da trasmettere un messaggio basato sulla sostenibilità ambientale. La mano di un uomo si unisce a quella di una donna per sottolineare il valore del dare. L’opera è portatore di un messaggio di pace rivolto all’umanità e simboleggiato da una pianta di ulivo.

Cultissimi Mitissimi Bellissimi
Dove: Spazio e Immagini, Bologna
Quando: 3 settembre 2020 – 17 ottobre 2020
La mostra CULTISSIMI – MITISSIMI – BELLISSIMI presenta una selezione di 30 fotografie di scena del cinema Pop italiano degli anni ’60-’70 tratta da una collezione più ampia di 300 stampe originali d’epoca presenti in galleria. La mostra si focalizza sulla qualità della fotografia di scena e di alcuni autori tra i quali Divo Cavicchioli, Antonio Casolini, Mario Mazzoni e altri, attivi in questo ambito con film esemplari del cinema di genere e della commedia italiana degli anni ’60 -’70.

Fabbrica Europa 2020
Dove: Parco delle Cascine, Firenze
Quando: 3 settembre 2020 – 8 ottobre 2020
Fabbrica Europa è al lavoro per la costruzione di un nuovo territorio del contemporaneo da ripensare attraverso un respiro collettivo, comunitario, politico, vivo. Aperto alla visione e all’attraversamento. Per indagare le misure dello spazio e mettere in gioco lo scandire del tempo grazie ai linguaggi delle arti performative, tra i segni e le identità di grandi maestri e nuove generazioni di artisti, fruitori, cittadini, persone.
Coesi nella ridefinizione dei luoghi, per ritrovare una ritualità antica e contemporanea, verso uno stupore creativo, sociale e militante, che risponda all’esigenza di un riconoscersi.
Dalla creazione interrotta, dalla ferita di un patrimonio immateriale che è la materia viva dell’organismo festival.
Fino al “βίος” che la performance esige per esistere.
È in questa prospettiva al tempo stesso “taumaturgica” e fisica che Fabbrica Europa è attiva per condividere con artisti e spettatori tale attraversamento, a partire dal processo da cui l’immateriale prende forma, passando dallo stato di idea a quello fisico, mostrandone il processo. Passo per passo. Per ritrovare il senso. Il valore dell’esperienza.

Buonanotte Contemporanea
Dove: Buonanotte, Montebello sul Sangro
Quando: 3 settembre 2020 – 3 ottobre 2020
Promosso dal comune di Montebello sul Sangro (CH) e realizzato con il sostegno della Regione Abruzzo, sarà inaugurato il prossimo giovedì 3 settembre, a partire dalle ore 16, “Buonanotte Contemporanea”, il progetto inedito e interdisciplinare ideato da CASaA architetti (Fabio Armillotta, Carmela Palmieri e N. Marco Santomauro) per la valorizzazione e lo sviluppo turistico strategico integrato e sostenibile del vecchio borgo di Buonanotte.
Nel piccolo centro arroccato su una sella rocciosa tra la Maiella e il lago di Bomba – oggi totalmente abbandonato a causa di un sistema di frane iniziato negli anni Sessanta – arte, natura e architettura convergono in un unico lavoro in grado di dare origine a percorsi creativi condivisi, dove il patrimonio edilizio tradizionale abruzzese si intreccia all’ambiente naturale e alle relazioni culturali, che affidano all’arte il futuro dell’esistenza umana.
A Buonanotte, le opere Kaleidoscope di Vincenzo Marsiglia, A Broken Line di Jasmine Pignatelli e Senza Titolo di Artan Shalsi, nella curatela di Maria Letizia Paiato, dialogano con i ruderi del borgo, con il logorio del tempo e con la surreale assenza della figura umana, per concorrere alla realizzazione di un percorso sperimentale, poetico e sicuro, in cui la ricerca artistica risponde in modo strutturale alle esigenze architettoniche di consolidamento del borgo.

Pleasure Garden
Dove: Galleria Podbielski Contemporary, Milano
Quando: 2 settembre 2020 – 30 settembre 2020
La galleria Podbielski Contemporary è lieta di presentare Pleasure Garden, un progetto a cura di Pierre André Podbielski che attraverso un lavoro di ricerca svolto durante gli anni ‘70 a Parigi e maturato recentemente a Milano, intende proporre un nuovo approccio fotografico sul nudo artistico.
Pleasure Garden è un Giardino del Piacere, un magico rifugio dove il seme dell’amore penetra nel terreno, tramutandosi in un fugace ed effimero amante. L’universo di immagini raccolto nella mostra diventa un luogo di seduzione e di percezione tattile, di storie sussurrate e al contempo nascoste.
Sin dagli anni ‘70, durante gli studi in Architettura presso l’École des Beaux Arts di Parigi, la frequentazione del nudo era una consuetudine formativa, coltivata attraverso la visita alle piccole mostre presso le gallerie del quartiere e alle grandi monografiche allestite al Museo d’Arte Moderna, oltre che alla consultazione delle riviste più innovative e alla moda dell’epoca, come Lui e Photo.

Filippo Bosso. Ad occhio nudo
Dove: Crag Gallery, Torino
Quando: 3 settembre 2020 – 27 settembre 2020
CRAG è lieta di presentare nello spazio Home Gallery di via Maria Vittoria 45 a Torino le fotografie di Filippo Bosso con la mostra “Ad occhio nudo” dal 3 al 27 settembre 2020. Sono trenta le opere selezionate all’interno di un lungo percorso di silenziosa pratica fotografica, schiva da clamori. Già nelle immagini di New York del 1979 si percepisce la ricerca della essenzialità, perseguita sino ad oggi e pensiero conduttore del lavoro di Filippo Bosso.
La sua capacità di appropriarsi della “situazione spazio-tempo”, cogliendo pochi elementi ritenuti rilevanti per il suo occhio, viene presentata con tre serie di lavori: particolari di architetture a Shanghai, orizzonti tra mare e cielo del Galles e piccoli raffinati scatti di elementi vegetali, talvolta al limite dell’astrazione.
Le immagini, che con estrema qualità raffigurano la relazione dell’autore con il mondo sia naturale sia costruito, sono risolte con senso di libertà, una sottile emotività e di fatto un’antiretorica. Ben si addice al lavoro di Filippo Bosso questa citazione di Diego Mormorio “Chi fotografa pensando al pubblico, fotografa non per sé ma per gli altri”.
Nei suoi paesaggi si percepisce l’emozione dell’autore di fronte alla vastità della natura e bastano poche linee, il dettaglio di un surfista in lontananza o le pale eoliche all’orizzonte perché l’osservatore completi la scena nella sua mente immaginando il nascosto. Nel periodo del lock down si è riflettuto nel mondo dell’arte e non solo, sulla necessità di ritrovare una dimensione che esuli dalla continua spettacolarizzazione della propria vita e delle proprie azioni: capiremo se queste riflessioni troveranno spazio e se ci saranno dei cambiamenti. Per ora CRAG Gallery in questa mostra, attraverso l’esperienza di Filippo Bosso, invita a ripensare alla sobrietà, alla bellezza estetica ed alla tensione emotiva intima.

Lorenzo Brini. Miro Zero
Dove: Fondazione Palazzi, Firenze
Quando: 3 settembre 2020 – 23 settembre 2020
IL CAFAGGIO DEL VESCOVO APRE LE PORTE ALLA COMUNITÀ FIORENTINA La Fondazione Palazzi inaugura giovedì 3 settembre alle 18.30 l’apertura alla comunità fiorentina del Palazzo Villani Stiozzi Ridolfi e del suo bellissimo giardino, il Cafaggio del Vescovo, con una serie di conferenze, mostre d’arte, presentazioni e mercatini sostenibili. “Sostenibilità e Ambiente” questo è il titolo che guida le manifestazioni culturali promosse dalla Fondazione Palazzi con il patrocinio del Comune di Firenze e la presenza dell’Assessore all’Ambiente Cecilia Del Re, che aprirà la manifestazione. La fondazione propone inoltre, per i prossimi mesi, un calendario di eventi intesi a diffondere la cultura enogastronomica dei piccoli produttori locali, a sostenere le librerie indipendenti del territorio e dare spazio ad artisti, musicisti, artigiani della comunità.

Antonello Cuccu. Òntos\esserci\esserenelmondo
Dove: Museo Diocesano Arborense, Oristano
Quando: 23 luglio 2020 – 20 settembre 2020
Il Museo Diocesano di Oristano giovedì 23 luglio alle 19 inaugura la mostra temporanea Òntos\esserci\esserenelmondo, personale dell’artista Antonello Cuccu.
Architetto, designer, il suo impegno è legato anche alle pregevoli pubblicazioni nel campo della storia dell’arte sarda. L’esposizione offre al visitatore trent’anni dell’attività di un artista ermeneutico e neorinascimentale. Gli esiti della sua ricerca estetica sono espressione di un sostrato disciplinare eterogeneo che, attraverso un centinaio di lavori, restituisce una costante ricerca e rivelazione del sé.
La quotidianità, forse come non mai, invita ad una riflessione sul senso profondo, ultimo e labile, dell’esistenza umana. In questo contesto storico si inserisce il lavoro di Antonello Cuccu.

Viaggi e Incontri
Dove: Pallavicini 22 Art Gallery, Ravenna
Quando: 3 settembre 2020 – 16 settembre 2020
“Viaggi e Incontri” è il titolo della mostra degli allievi del corso di “tecniche dell’incisione” dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna a cura del Prof. Agim Sako, docente e responsabile del corso. “Viaggi e Incontri” è il richiamo della nostra mente ad andare oltre all’immediatezza dell’esplicito attraverso l’incisione: ogni segno lasciato sulla matrice ha una storia e una sua motivazione. Durante il lockdown abbiamo riscoperto il valore del tempo, prerogativa fondamentale di questo mezzo espressivo che richiede una perfetta conoscenza dei tempi di lavoro, strumenti e tecnologie. Secondo il Prof.
Sako l’incisione è un’arte particolarmente utile per educare i giovani al fare, alla manualità e alla lentezza.
La mostra rappresenta l’occasione perfetta per indagare questa pratica antica e l’attività di ricerca accademica svolta all’interno del laboratorio sperimentale, concepito come luogo dove si determina l’incontro tra le poetiche contemporanee e la complessa tecnica della calcografia. Le opere presentate sono il risultato di una didattica che nonostante il periodo di lockdown non si è mai fermata, dando segnale di un’indubbia maturità raggiunta dagli allievi.

Visto da qui – Santiago Cucullu “Antifa Psychelica”
Dove: Umberto Di Marino Arte Contemporanea, Napoli
Quando: 3 settembre 2020 – 14 settembre 2020
Dopo la pausa estiva, per il quarto episodio del nuovo ciclo Visto da qui, la Galleria Umberto Di Marino è lieta di presentare il lavoro di Santiago Cucullu (Buenos Aires, 1969): Antifa Psychelica.
Da sempre impegnato in un’analisi originale dei processi di decostruzione estetica, l’artista d’origine argentina basa la sua ricerca sullo smascheramento dei meccanismi legati alla globalizzazione, che nell’ultimo decennio si è fortemente imposta come fenomeno caratterizzante la contemporanea società occidentale. La rapidità con cui essa si sta estendendo su larga scala, favorita dalla potenza dei mass-media, ha provocato un abbassamento della soglia d’attenzione. La progressiva mancanza di senso critico e la perdita dell’individualità, dunque, hanno portato Santiago Cucullu ad innescare dei corto-circuiti visivi, al fine di scuotere il pubblico dal proprio torpore intellettuale, spingendolo a considerare diversi punti di vista di una storia sia personale che collettiva.

Bookolica. il festival dei lettori creativi
Dove: Piazza Faber, Tempio Pausania
Quando: 3 settembre 2020 – 6 settembre 2020
Bookolica, il festival dei lettori creativi ritorna anche quest’anno in Sardegna, nella cornice di Tempio Pausania, con ricco calendario di letture, performance, musica, proiezioni e laboratori per rileggere sotto nuova luce le più recenti proposte editoriali. Dal 3 al 6 settembre 2020 il Festival, alla sua terza edizione, torna ad essere l’occasione per un fertile confronto tra saperi e uno spazio in cui affrontare, attraverso il medium della letteratura, temi che riguardano l’attualità. Il ricco calendario di appuntamenti si svolgerà presso Piazza Faber seguendo tutte le misure e direttive di sicurezza in materia COVID.
“Riteniamo un dovere e diritto, sia per noi come organizzatori che per il pubblico e i sostenitori del festival, portare avanti questo progetto seppur in un momento delicato come questo. Vogliamo esserci per creare un immaginario di possibilità, raccontare storie, incontrarci, leggere e rileggere” – Associazione Bottega No-Made. Bookolica conferma così l’impegno verso il pubblico e per la prima volta trasmetterà gli eventi anche in diretta streaming per tutti coloro i quali non potranno essere presenti.
Bookolica per il 2020 mette al centro il ruolo della lettura come elemento essenziale nel percorso di crescita culturale delle persone e fondamentale per rafforzare l’idea del libro come bene comune. Il festival fa dialogare i diversi linguaggi dell’arte, della letteratura e della cultura con la tradizione, il contesto ambientale e l’innovazione, creando un ambiente interattivo di condivisione, confronto e dibattito.

Todi Festival 2020
Dove: Teatro Comunale, Todi
Quando: 3 settembre 2020 – 6 settembre 2020
Una ricca serie di appuntamenti attende gli spettatori del Teatro Comunale.
Ad aprire il Festival, Giovedì 3 Settembre alle ore 21, il debutto nazionale di Era un fantasma. Un testo inedito di Arianna Mattioli, messo in scena da Lorenzo Lavia che è anche uno dei protagonisti, insieme a Ninni Bruschetta, Lodo Guenzi e Matteo Branciamore. Claudio, durante una lunga giornata attende l’arrivo di suo figlio Arturo. Con lui, gli altri due figli, Tommaso e Romano. Il tentativo è quello di non affrontare l’unico argomento che dovrebbero affrontare e che goffamente cercano di evitare da molti anni.
Era un fantasma è uno spettacolo duro e leggero nello stesso tempo che mette a nudo le relazioni tra persone intime come possono essere i familiari, e rivela come quel luogo paradisiaco chiamato famiglia possa spesso trasformarsi nell’esatto contrario, anche se non se ne può fare a meno.

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