News dal Blog

Calendario Mostre [338] – 04/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Shepard Fairey @ Galleria d’Arte Moderna, Roma; Olimpia Zagnoli @ Palazzo Magnani, Reggio Emilia; Jonathan Monk @ Norma Mangione Gallery, Torino; Paolo Scarpa @ Arte Spazio Tempo, Venezia; Lea Porsager, Andrea Bocca e FOS @ FuturDome, Milano; Nei Albertí @ Copernico Milano Centrale, Milano; Alexandra Oancea @ Accademia di Romania, Roma; Walter Marin @ Galleria Govetosa, Padova; Manuelita Iannetti e Marco Sciame @ Museo Civico Rocca Flea, Gualdo Tadino; Adriano Venturelli @ Forte Malatesta, Ascoli Piceno; Alessio Barchitta @ BunkerVik, Brescia; Vilfrido Paggiaro @ Galleria Arianna Sartori, Mantova; Giovanna Errigo e Brigitta Ciampi Karner @ Area Contesa Arte, Roma; “L’indifferente” @ Boccanera Gallery, Trento; “Short Theatre 2020” @ WEGIL, Roma; “Rassegna d’ADA” @ Chiostro dell’ex Convento, Darfo Boario Terme; “Neuro_Revolution” @ MLZ Art Dep, Trieste; “Futuroma” @ Villa Romana, Firenze; “Il Respiro dell’Arte” @ Palazzo Ducale, Genova; “SI – South Italy Architecture Festival” @ Farm Cultural Park, Favara

CALEIDOSCOPICA. Il mondo illustrato di Olimpia Zagnoli
Dove: Palazzo Magnani, Reggio Emilia
Quando: 28 novembre 2020 – 28 febbraio 2021
Figure bidimensionali, immagini sinuose, illusioni ottiche, accostamenti a contrasto e tanti colori: un vero e proprio caleidoscopio.
Dal 28 novembre 2020 al 28 febbraio 2021, la Fondazione Palazzo Magnani porta negli spazi espositivi dei Chiostri di San Pietro lo stile eclettico dell’illustratrice di fama internazionale Olimpia Zagnoli, raccontato dalla mostra CALEIDOSCOPICA. Il mondo illustrato di Olimpia Zagnoli, a cura di Melania Gazzotti.
La mostra è promossa dalla Fondazione Palazzo Magnani, in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia e Camera di Commercio di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna.
Dopo aver conquistato in pochissimi anni il mondo dell’editoria, della moda e della comunicazione, Olimpia Zagnoli torna a Reggio Emilia, città della sua infanzia, con un progetto espositivo capace di valorizzare le innumerevoli sfaccettature del suo lavoro e la capacità delle linee e dei colori delle sue figure, paesaggi, geometrie, di offrire all’immaginazione sempre nuovi stimoli.

Lea Porsager. ATU XIV ‘ART’ (alchimia)
Dove: FuturDome, Milano
Quando: 9 settembre 2020 – 15 dicembre 2020
Il 9 settembre, in omaggio al vuoto che ha segnato Milano, il più esteso intervento installativo mai realizzato da Lea Porsager, verrà reso pubblico e visitabile in FuturDome fino al 15 dicembre 2020. ATU XIV ‘ART’ (alchimia) è un’opera monumentale che sovverte ferocemente i fenomeni fisici come effetti di gravità e parallasse, esaltando il rapporto tra spazio e vuoto, come campi di battaglia di forze invisibili, sarà documentata nella prossima pubblicazione retrospettiva di Porsager, pubblicata da Mousse Publishing (www.moussepublishing.com), in occasione dell’inaugurazione della sua mostra personale al Moderna Museet di Stoccolma, a novembre 2020. La mostra monografica si trasferirà in diversi musei scandinavi nel 2021.
Parallelamente ad ATU XIV ‘ART’, verranno proiettate parti inedite del film THE ANATTA EXPERIMENT girato da Porsager nel 2012 ad Ascona per dOCUMENTA(13), il film e gli extra inediti saranno accompagnati da una istallazione site specific eseguita nei seminterrati di FuturDome.
THE ANATTA EXPERIMENT ruota intorno al Monte Verità ad Ascona, in Svizzera. All’inizio del 1900, questa collina è stata una pietra miliare per la ribellione spirituale, attirando anarchici, sostenitori dell’amore libero, dadaisti, teosofi, psicoanalisti e occultisti, che rifiutavano una società sempre più materialista.
Alla fine dell’estate 2011, sette amici sono stati invitati da Porsager a Casa Anatta, l’edificio principale del Monte Verità, nei suoi ultimi momenti prima di essere sottoposto a un importante restauro. Casa Anatta è diventata teatro di una settimana di “caduta verticale” nelle leggi tantriche e nei processi normalmente oscurati dal rumore della produttività, trovando infine il suo fulcro nell’archivio di Harald Szeemann e nella sua sconcertante Strukturmutter del 1978.

Andrea Bocca. Ukiyo
Dove: FuturDome, Milano
Quando: 9 settembre 2020 – 15 dicembre 2020
FuturDome è lieto di presentare la prima mostra personale a Milano di Andrea Bocca (1996, Crema).
Un percorso che trova luogo negli attici dell’edificio, proponendo una nuova serie di sculture, posizionate nelle stanze come punti geografici e di orientamento. L’artista ha ragionato su aree e superfici suddivise in fasce architettoniche, percorrendo i corridoi d’entrata come spazi di passaggio, tra un prima e un dopo. Canalizzatori di spazio e tempo.
Bocca, incorpora con il proprio lavoro l’isolamento della parte più alta e luminosa di FuturDome, ispirandosi a Hiroshige (1797-1828), il grande maestro del paesaggio giapponese per mettere in atto un processo scultoreo di pittura idealizzante, attraverso l’utilizzo di colori sfumati dei rossi, dei blu così come dei toni di grigi, che emergono nell’adattare diverse metodologie di stampa e trovando la tridimensionalità nei volumi principali degli ambienti.
Il titolo della mostra UKIYO trae spunto dalla pubblicazione delle Cinquanta Stazioni della Tokaydo (1832-1834) di Hiroshige. La parola ukiyo-e significa letteralmente immagini da un mondo fluttuante e trae la sua origine dal concetto buddista dell’illusorietà dell’esistenza terrena. Le immagini prospettiche venivano allora definite fluenti o fluttuanti (ukiyo, 浮世), un termine che descriveva il fenomeno per il quale lo spazio della composizione o la profondità dell’immagine si avvicina all’osservatore e ne cattura lo sguardo.
Ispirato a questo cambio di paradigma ottico, Bocca applica, per UKIYO, non solo una prospettiva centrale ma esercita una prospettiva a volo d’uccello, astraendo una geometria decorativa e piatta che utilizza le sfumature cromatiche per smaterializzare le sfaccettature delle superfici, come a portare ogni traccia dei gesti impressi al centro di una scena teatrale. Il risultato finale è l’installazione di due serie inedite di interventi scultorei, avvalendosi anche della collaborazione artistica di Mida Fiore (1996, Potenza).

Shepard Fairey. 3 decades of dissent
Dove: Galleria d’Arte Moderna, Roma
Quando: 17 settembre 2020 – 22 novembre 2020
Shepard Fairey. 3 decades of dissent è un progetto espositivo esclusivo curato dallo stesso Shepard Fairey, urban artist tra i più conosciuti al mondo, insieme a Claudio Crescentini, Federica Pirani e Wunderkammern Gallery.
Si tratta di un concept unico e irripetibile, nato appositamente per la Galleria d’Arte Moderna, che presenta un nucleo unitario di trenta recenti opere grafiche inedite (2019) dell’artista con le quali si ripercorrono molti dei suoi temi di dissenso, tra cui la lotta per la pace e contro la violenza razziale, la difesa della dignità umana e di genere, la salvaguardia dell’ambiente. Le opere esposte dialogano con importanti opere della collezione d’arte contemporanea della Sovrintendenza Capitolina.
In contemporanea alla mostra un’installazione di Sten Lex. Rinascita, ideatori della tecnica dello stencil poster, con un’opera che pone l’accento su una rinascita estetica a Roma.

Nei Albertí. Directed Tensions
Dove: Copernico Milano Centrale, Milano
Quando: 9 settembre 2020 – 20 novembre 2020
Nell’ambito del progetto Art Journey, Nei Albertí presenta Directed Tensions, progetto site specific prodotto da EFG Art Ltd. London per Copernico Centrale a Milano
NEI ALBERTI’. L’ARTISTA
Noto per le grandi installazioni – che nascono da una riflessione sulla scultura contemporanea, sul movimento, sulle capacità comunicative della materia e della trama – l’artista catalano realizzerà un intervento in situ, basato sull’antinomia tra equilibrio e casualità, reinterpretando le linee di forza e aprendo ad una nuova percezione la struttura degli spazi.
Partendo dal concetto di tensione, Nei Albertí lavora sulle infinite possibilità di cambiamento che attraversano la genesi di un’opera, sospesa tra le pieghe della paura e della gioia della creazione: “Il caso diretto, l’inconscio misurato, la sorpresa e l’intuizione, l’immediatezza con la calma: questi concetti quasi antagonisti sono le basi fondamentali del mio ultimo lavoro”, dice. Per gli spazi di Copernico proporrà un’installazione con cubi in vetro, metacrilato e spandex, ridisegnando – anche con il colore e la luce – i volumi del basement attraverso gli intrecci, i nodi, le diagonali e le torsioni dei fili e del tessuto.

Jonathan Monk. Behind Closed Doors
Dove: Norma Mangione Gallery, Torino
Quando: 21 settembre 2020 – 24 ottobre 2020
In questo momento, in cui per la pandemia di Covid 19, le folle di tifosi sono assenti dagli stadi, Jonathan Monk ha realizzato una serie di dipinti, basati su immagini provenienti da quotidiani, in cui le figure umane sono cancellate, ridotte a macchie di una folla fuori fuoco. La mostra presenta otto opere di questa serie.

Neuro_Revolution
Dove: MLZ Art Dep, Trieste
Quando: 4 settembre 2020 – 16 ottobre 2020
A Trieste, dal 4 settembre al 16 ottobre 2020, AiR Trieste presenta la mostra conclusiva del progetto di residenza d’artista realizzato con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, e in collaborazione con Fondazione Modena Arti Visive e NABA, Nuova Accademia di Belle Arti.
Negli spazi di MLZ Art Dep, all’interno di Science in the City Festival di ESOF – EuroScience Open Forum 2020, la collettiva Neuro_Revolution, a cura di Francesca Lazzarini, coinvolge Camilla Alberti, Marco Antelmi, Leonardo Bentini, Luca Marcelli, Orecchie D’Asino e Valerio Veneruso.
I sei artisti visivi under 35, selezionati attraverso un’open call per indagare l’impatto delle nuove tecnologie sulla mente e il comportamento umani, hanno trascorso un mese in residenza seguendo un percorso formativo composto da workshop, tutorial, visite e incontri con curatori, artisti ed esperti di tecnologia, robotica e neuroscienze. Risultato di questa intensa esperienza nella Capitale europea della Scienza, le opere esposte toccano un’ampia molteplicità di temi analizzando l’influenza delle tecnologie, sia a livello macro che individuale, e offrendo spunti di riflessione sul presente come sul futuro.

Futuroma
Dove: Villa Romana, Firenze
Quando: 4 settembre 2020 – 16 ottobre 2020
FUTUROMA si basa su aspetti dell’Afrofuturismo, con l’intento di esplorare il ruolo dell’arte contemporanea rom nel definire, riflettere e influenzare la cultura stessa rom. La mostra permette nuove e spontanee reinterpretazioni del passato, del presente e del futuro rom, attraverso una fusione tra il tradizionale e il futuristico, al fine di criticare la situazione rom attuale e di riesaminare gli eventi storici ad essa legati.
Immaginare la presenza rom in un ipotetico futuro, offre una contro-narrativa ai modi riduttivi con ​​cui questa cultura è stata compresa e costruita finora, portando così la nostra espressione culturale oltre gli schemi restrittivi dell’oppressione, verso una visione radicale e progressista dei rom a venire.
L´evidente confluire di sapere tradizionale e di arte contemporanea nella mostra FUTUROMA, mira a sottolineare l’apertura verso modi di essere differenti. Qui le opere d’arte sono radicate nelle tecniche e nelle tradizioni della diaspora rom, ma allo stesso tempo fermamente proiettate al futuro. I processi di memoria e di immaginazione all’interno dei lavori, volgono ad ambiziose visioni di futuri raggianti, e al contempo permettono una reinterpretazione della nostra memoria collettiva.

Alessio Barchitta. I can’t see beyond these fucking clouds
Dove: BunkerVik – Il rifugio delle idee, Brescia
Quando: 4 settembre 2020 – 4 ottobre 2020
Venerdì 4 settembre alle ore 18:30 presso lo spazio BunkerVik – Il rifugio delle idee si inaugura la mostra I can’t see beyond these fucking clouds, personale di Alessio Barchitta, vincitore assoluto del Premio Nocivelli 2019 curata da Daniele Astrologo Abadal.
I CAN’T SEE BEYOND THESE FUCKING CLOUDS, titolo dell’installazione allestita in un rifugio antiaereo, rivela il cielo di Brescia da un’angolazione diversa, per rileggerlo in un’inedita chiave simbolica, avvalorata dal momento storico: dopo la sospensione di ogni attività espositiva per far fronte alla crisi sanitaria, dopo mesi di chiusura in regime di quarantena, è giunto il momento della ripresa, l’avvio delle iniziative culturali con la riapertura della stagione in programma presso il BunkerVik. L’opera di Alessio Barchitta si colloca in questo frangente critico, nel tempo e nello spazio, perché la mostra segna l’inizio, la ripresa della vita culturale dopo mesi di lockdown; perché si trova nelle profondità di un rifugio, di un bunker in difesa della vita come l’abbiamo vissuta in casa nostra. Opera-evento che mostra e stampa al momento il cielo di Brescia, senza ricorrere a note solenni o a quelle del dramma, ma con surreale ironia.

Adriano Venturelli. Gli amici del criminale Cesare Battisti
Dove: Forte Malatesta, Ascoli Piceno
Quando: 4 settembre 2020 – 4 ottobre 2020
Ascoli Piceno: una mostra su ‘Gli amici del criminale Cesare Battisti’ Ieri erano i ‘cattivi maestri’ o i ‘compagni che sbagliano’. Oggi sono gli ‘amici’ e, in questo caso ‘gli amici del criminale Cesare Battisti’. C’è un filo rosso che unisce gli uni agli altri, e rosso, non per caso, è il tratto cromatico scelto da Adriano Venturelli per il suo ambizioso ciclo pittorico nato dalle riflessioni sulle connivenze e sulle coperture garantite dagli ‘amici’ al terrorista italiano, associato nel 2019 al carcere di Oristano dopo vicenda infinita. Un percorso espositivo – la mostra gode del patrocinio del Comune, l’ingresso al Forte Malatesta comprensivo di visita alla mostra d’Arte è di euro 6 (ridotto euro 4 e 2 euro per le scuole). – che verrà allestito presso il Forte Malatesta di Ascoli Piceno dal 04 Settembre al 4 Ottobre.

Rassegna d’ADA
Dove: Chiostro dell’ex Convento, Darfo Boario Terme
Quando: 4 settembre 2020 – 3 ottobre 2020
Alla scoperta del patrimonio della contemporaneità
Innovativa rassegna dedicata al dialogo fra Arte, Design e Architettura in Valle Camonica
DARFO BOARIO TERME
Chiostro dell’ex Convento, via Quarteroni / 20:30 h
Venerdì 4 settembre
LORENZA BARONCELLI Direttore artistico Triennale di Milano
RIGENERAZIONE TERRITORIALE MUSEI E URBANISTICA
In dialogo con MASSIMO TEDESCHI Editorialista Corriere della Sera
Sabato 12 settembre
MARIA ANTONIETTA CRIPPA già Professore ordinario di Storia dell’Architettura al Politecnico di Milano
INTORNO ALL’ARTE SACRA C ONTEMPORANEA
In dialogo con VIRTUS ZALLOT Storica dell’Arte
Sabato 19 settembre
EMILIO ISGRÒ Artista
L’ARTE CANCELLATA
In dialogo con FIORELLA MINERVINO Storica e Critica d’arte
Sabato 3 ottobre
ROBERTO PISONI Direttore Sky Arte
SKY ARTE: LA RINASCITA DELLE PRODUZIONI CULTURALI
In dialogo con ELETTA FLOCCHINI Direttore artistico d’ADA e Giornalista
PARTECIPAZIONE SOLO SU PRENOTAZIONE
iscrizioni@darfoboarioterme.net
Max 70 posti. In caso di maltempo, gli incontri si terranno nella Chiesa dell’ex Convento di via Quarteroni.

Walter Marin. Birdland
Dove: Galleria Govetosa, Padova
Quando: 4 settembre 2020 – 2 ottobre 2020
Ancora una volta è la musica protagonista indiscussa delle opere di Walter Marin, è un legame indissolubile che lo riconferma artista capace di cogliere l’anima degli ambienti e dei protagonisti della musica Jazz. Sono visioni di interni, frammenti di vita, espressione di un segno felice e di forte potenza espressiva. Nelle note cromatiche delle tele in esposizione ,ritroviamo le sonorità che pervadono gli ambienti, le immagini narrano improvvisazioni musicali. Le sonorità incorporate nel segno vibrano i colori. Le note della tromba,del sassofono, del contrabbasso trasformano le partiture in un complesso orchestrale straordinario, un insieme sincopato di corpi e strumenti. Walter Marin, trevigiano, allievo di E.Vedova è un artista figurativo che usa diverse tecniche e materiali.

L’indifferente
Dove: Boccanera Gallery, Trento
Quando: 4 settembre 2020 – 30 settembre 2020
L’INDIFFERENTE è una mostra digitale dedicata al tema dell’intolleranza: come scrive Liliana Segre, la senatrice a vita superstite all’Olocausto, “… essere la chiave per comprendere la ragione del male, perché quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore. L’indifferente è complice.”
Agli artisti spesso è chiesto di essere una finestra sul mondo e di raccontare la realtà, anche in maniera non specificatamente autobiografica, ma comunque di alzare la voce con le loro storie che prendono forma nella pittura, così come nella fotografia e nella scultura.
Razzismo, omofobia, paura del diverso, abuso di potere, violenza nei confronti delle donne e di soggetti fragili, tra cui la natura, sono i protagonisti delle rappresentazioni selezionate per il tema della mostra.
Le immagini sono accompagnate dalle voci degli artisti che, narrando la storia della composizione, ci permettono di entrare in una sequenza visiva, e spesso inaspettata, di suggestioni che hanno per soggetto la vita dell’altro, rispetto al quale, per noi osservatori curiosi del mondo, dovrebbe essere difficile restare indifferenti.

Manuelita Iannetti / Marco Sciame. Reale illusione
Dove: Museo Civico Rocca Flea, Gualdo Tadino
Quando: 3 settembre 2020 – 27 settembre 2020
Attraversare l’attimo con lucida follia, percorrere un cammino intriso di simboli, forme, sogni, metalli e pigmenti. Correre verso quanto apparentemente è più vero della realtà, accovacciarsi dentro un racconto, vedere i colori vibrare tra pittura e scultura, affacciarsi ad un balcone per perdersi in un orizzonte infinito, sentire il freddo pungente di una mattina d’inverno mentre camminiamo nella nebbia, risvegliarsi distesi sopra un prato fiorito. Fantasia o verità? Questo è ciò che promette il progetto “Reale illusione” di Manuelita Iannetti e Marco Sciame, alla Rocca Flea per tutto il mese di settembre.

Paolo Scarpa. Tiresia
Dove: Arte Spazio Tempo, Venezia
Quando: 4 settembre 2020 – 20 settembre 2020
Un viaggio onirico, quasi spirituale, si apre tramite l’unione di queste opere, come se ognuna di esse conservasse una parte delle altre e dialogassero in un continuo confronto tra di loro.
Opere così diverse ma così uguali, così lontane nel tempo di creazione, ma così vicine nella tipologia di realizzazione, da riuscire a sintetizzare i principali progetti di Paolo Scarpa e della sua lunga carriera e vita d’artista.
Paolo Scarpa si descrive così:
“Credo di avere sempre disegnato e dipinto. Vedevo mio padre, il pittore Luigi Scarpa Croce dipingere nel suo studio a casa al lume di candela quando c’erano gli allarmi notturni nel periodo della seconda guerra mondiale, a Burano, a Venezia, in montagna. Io mi divertivo a tracciare labirinti, castelli, aquiloni, uccelli di fuoco ascoltando Stravinskij, animali fantastici …dopo tutti questi anni passati a dipingere, a far mostre, restauri…mi diverto ancora a tracciare segni, forme e colori sui muri sulle tele e sulla carta”.

SI – South Italy Architecture Festival
Dove: Farm Cultural Park, Favara
Quando: 4 settembre 2020 – 19 settembre 2020
SI – South Italy Architecture Festival è la manifestazione che celebra l’importanza dell’Architettura che si mette al servizio delle Comunità.
A settembre 2020 Farm Cultural Park e la città di Favara tutta si aprono al mondo dell’architettura con tantissime attività: mostre ed esibizioni, installazioni e riattivazione di spazi pubblici, workshop, gardening, lectures e conversazioni, conversazioni con la cittadinanza, presentazioni di libri, film, danza, pranzi e cene sociali e delle bellissime feste.
Architettura come catalizzatore sociale
Il festival si propone di riattivare il ruolo dell’Architettura come catalizzatore sociale attraverso la partecipazione di architetti, urbanisti, paesaggisti, artisti, antropologi, botanici, artisti e curatori provenienti da tutto il mondo. Uno degli obiettivi è dare una spinta all’economia della città di Favara mediante buone pratiche di progettazione e di fruizione di spazi pubblici e privati.
SI – South Italy Architecture Festival è organizzato da Farm Cultural Park, progetto vincitore del bando ‘Festival dell’Architettura’ promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo

Vilfrido Paggiaro. Does humor belong in art?
Dove: Galleria Arianna Sartori, Mantova
Quando: 4 settembre 2020 – 17 settembre 2020
La Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sala di via Cappello 17, presenterà la mostra personale dell’artista Vilfrido Paggiaro “Does humor belong in art?” (L’umorismo appartiene all’arte?), dal 4 settembre al 17 settembre 2020. L’inaugurazione si terrà Venerdì 4 settembre alle ore 17.30, presenterà la mostra il critico Lucio Scardino alla presenza dell’artista. VILFRIDO PAGGIARO. DOES HUMOR BELONG IN ART? Il titolo della mostra mantovana del pittore-architetto Vilfrido Paggiaro è una spiritosa parafrasi di quello di un album musicale del 1986 di Frank Zappa (Does Humor Belong in Music?). L’ironia intelligente è infatti il comune denominatore fra l’artista di Mogliano Veneto e il musicista italo-americano, che egli stesso ha anche ritratto: gli accostamenti spiazzanti e la memoria colta, infinite citazioni unite da un indubbio rigore compositivo (la mano dell’architetto) costituiscono difatti la cifra stilistica dell’operare di Paggiaro.

Alexandra Oancea. Io Sono!
Dove: Accademia di Romania, Roma
Quando: 3 settembre 2020 – 14 settembre 2020
Nel periodo 3-15 settembre 2020, l’Accademia di Romania in Roma, con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno, organizza la mostra d’arte contemporanea “Io sono!” progetto realizzato dall’artista Alexandra Oancea, borsista “Vasile Pârvan” per l’anno in corso. Durante la mostra, che si svolgerà presso la Galleria d’Arte dell’Accademia di Romania, vengono presentati brani di storie dei migranti e rifugiati che vivono in Italia, attraverso una serie di 13 dipinti e documentari video realizzati dall’artista.

Short Theatre 2020
Dove: WEGIL, Roma
Quando: 4 settembre 2020 – 13 settembre 2020
Sarà dunque un’edizione speciale, di trasformazione: il consueto impianto del festival sarà mantenuto ma ripensato in una dimensione più intima e unplugged, in continuità con il lavoro di reinvenzione dei formati e di relazione con lo spazio e con il territorio, da sempre centrale nel progetto di Short Theatre. Spettacoli nello spazio pubblico, performance e installazioni, live musicali, dj set, incontri e workshop svilupperanno le tematiche che caratterizzano l’identità del festival: la decolonizzazione delle arti, la rappresentazione di storie in grado di ridefinire lo sguardo sull’altro. E proseguirà anche quest’anno l’importante percorso di risignificazione dello spazio urbano, avviato in occasione della scorsa edizione intorno a WeGil.
Una disseminazione nello spazio ma anche nel tempo, non soltanto perché il numero di repliche garantirà un’ampia (ma sicura) accessibilità; ma anche, e soprattutto, perché il programma si articolerà anche attraverso formati digitali e editoriali, in una serie di riverberi fra gli appuntamenti dal vivo, la traccia che ha lasciato il festival in questi 15 anni e la delineazione di nuove direzioni del futuro. “Rendere l’aria più amica, riavvicinare il dentro e il fuori, includere l’altro nel proprio sguardo costruendo uno spazio pubblico in cui la distanza possa diventare qualcosa di non violento, accogliente, disseminarsi in modo più invisibile e sostenibile nella città, sperimentando una potenzialità, fosse anche temporanea, che prima non concepivamo”.

Il Respiro dell’Arte
Dove: Palazzo Ducale, Genova
Quando: 4 settembre 2020 – 13 settembre 2020
Dal 4 al 13 settembre a Genova, nella Sala Liguria del Palazzo Ducale, sarà presentata la mostra Il Respiro dell’Arte, prima tappa del progetto artistico internazionale ideato e curato da Virginia Monteverde, per dare testimonianza del difficile momento che il mondo sta attraversando alle prese con il COVID 19, che approderà poi in Germania, Paesi Bassi e Svizzera. La tappa genovese è promossa da Art Commission con la collaborazione di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e si avvale del sostegno del Goethe Institut Genua, della Fondazione Kosmos-Kultur-Stiftung di Zug (Svizzera) e del Festival Internazionale di Poesia di Genova. Al progetto “Il Respiro dell’Arte”, nato durante il lockdown, hanno aderito artisti di diversi Paesi, chiamati a interpretare e realizzare secondo la propria visione e tecnica, quello che è e resterà il simbolo della lotta al virus: la mascherina. Il progetto è arricchito dalle sezioni Danza e Poesia, in collaborazione con Davide Francesca e Francesca Pedullà che hanno curato la sezione Danza, e Claudio Pozzani, direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova.

FOS. Small White Man
Dove: FuturDome, Milano
Quando: 8 settembre 2020 – 12 settembre 2020
FOS (Thomas Poulsen) (1971, Danimarca) presenta per la prima volta in Italia la sua performance Small White Man, l’8 settembre presso gli spazi di San Celso (Corso Italia) e replicherà durante la notte bianca dell’arte sabato 12 settembre in FuturDome. Attraverso una serie di rituali legati all’improvvisazione, svilupperà un concerto all’interno del quale le frequenze immateriali della musica interagiranno con diversi oggetti, creando elegie simultanee. Un intervento architettonico temporaneo che trasformerà parte della Chiesa di San Celso (Corso Italia 37, 20121 Milano) in studi di registrazione. Utilizzando 190 metri di viola Divina, colore 692 e 984, l’artista costruirà una stanza temporanea, una sorta di grembo musicale, dove, nel corso di quattro ore, il suo progetto musicale in corso Small White Man registrerà il suo secondo album.

Giovanna Errigo. Oniriche Visioni
Dove: Area Contesa Arte, Roma
Quando: 4 settembre 2020 – 8 settembre 2020
Area Contesa Arte presenta dal 3 all’ 8 Settembre 2020 la Mostra personale “Oniriche Visioni” dell’artista Giovanna Errigo. Ispirate dalla sua terra,la Calabria ,le sue opere raffigurano, con uno stile semiastratto, visioni immaginarie piene di atmosfera, si colgono paesaggi a volte evanescenti a volte più marcatamente tattili, ma sempre sognanti. Il titolo della mostra racchiude proprio queste sue caratteristiche di persona sognatrice, le sue opere non si rifanno alla realtà, piuttosto ad una visione immaginaria della sua verità. l’Inaugurazione della mostra si terrà Venerdi 4 Settembre alle ore 18:00 con la presentazione introduttiva della gallerista Teresa M. Zurlo e il commento critico di Mario Salvo.

Brigitta Ciampi Karner. Vedere Rosso
Dove: Area Contesa Arte, Roma
Quando: 4 settembre 2020 – 8 settembre 2020
Area Contesa Arte presenta la Mostra personale “Vedere Rosso” dell’artista Brigitta Ciampi Karner presente in Sala Picasso da Giovedì 3 Settembre a Martedì 8 Settembre. Inaugurazione della Mostra Venerdi 4 Settembre alle ore 18 con la presentazione di Teresa M.Zurlo e il commento critico di Mario Salvo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.