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Calendario Mostre [339] – 07/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Ugo La Pietra e Corrado Levi @ Galleria Corraini, Mantova; Fredrik Værslev @ Giò Marconi, Milano; PAM Paolo Mazzuchelli @ MASI, Lugano; Philippone @ Centro Culturale di Milano; Luca Vitone @ CSAC, Parma; Marcin Gierat @ Squero Castello, Venezia; Claudio Di Carlo @ Galleria Minima Contemporanea, Roma; Stefano Scheda e Francesco Benedetti @ Galleria Fumagalli, Milano; Michelangelo Penso @ Galleria Alberta Pane, Venezia; Agostino Arrivabene @ Villa Clerici, Milano; Sofia Ricciardi @ UNU unonell’unico, Todi; Beth Moon @ Salamon&C Arte Contemporanea, Milano; Richard Marquis @ Caterina Tognon, Venezia; Ruben Montini @ Varco Labile, L’Aquila; Franca Pisani @ Castel dell’Ovo, Napoli; Giulio Di Sturco @ Fondazione Stelline, Milano

PAM Paolo Mazzuchelli. Tra le ciglia
Dove: MASI, Lugano
Quando: 4 settembre 2020 – 28 marzo 2021
L’esposizione dedicata all’artista ticinese presenta una selezione di opere che spaziano dagli esordi degli anni Settanta fino ai giorni nostri.
Composto da un ricco insieme di opere di grande formato, l’allestimento mette in evidenza le molteplici tecniche impiegate dall’artista, sottolineando così l’alta qualità estetica della sua produzione.

Richard Marquis. The Best of the Two Worlds
Dove: Caterina Tognon, Venezia
Quando: 4 settembre 2020 – 21 novembre 2020
In occasione della Venice Glass Week 2020, la galleria dedica una mostra alle opere in vetro dell’americano Richard Marquis (1945). Contemporaneamente alcune delle sue sculture sono ospitate negli spazi delle Stanze del Vetro, nell’Isola di San Giorgio, all’interno della mostra The Americans.

Diari da casa di Ugo La Pietra e Corrado Levi
Dove: Galleria Corraini, Mantova
Quando: 4 settembre 2020 – 30 ottobre 2020
In occasione di Festivaletteratura 2020 I Diari da casa di Ugo La Pietra e Corrado Levi ripercorrono i 56 giorni di quarantena. Disegni e parole si incontrano in una riflessione inedita i intima, dal 4 settembre al 30 ottobre 2020 alla Galleria Maurizio Corraini di Mantova.
L’abbiamo sperimentato tutti ma tutti ancora, forse, non l’abbiamo compreso fino in fondo. Il lockdown vissuto in primavera ha cristallizzato le nostre vite per due mesi congelandole nelle pareti di casa. Ma quanto ha influito su di noi tutto questo? Forse la risposta si cela nel nostro intimo e l’arte, come spesso accade, può essere grimaldello per scomporre angosce e analizzarle con la calma dovute.

Fredrik Værslev. World Paintings
Dove: Giò Marconi, Milano
Quando: 23 settembre 2020 – 30 ottobre 2020
Sebbene il germe dei World Paintings abbia attecchito per la prima volta nella mente di Fredrik Værslev dalla metà degli anni 2000 – l’occasione nacque allora dall’incontro fortuito con le bandiere dipinte in stile hard edge dall’artista svedese Olle Baertling che all’esterno del Moderna Museet di Stoccolma fluttuavano al vento – e sebbene Værslev abbia iniziato i suoi “flag paintings” più di due anni fa, è difficile pensare a una serie di opere in grado di cogliere, alla loro maniera semi-astratta e minimalista, le insolite scosse cosmiche di questo 2020, annus horribilis tra i peggiori, in modo più struggente e incisivo, soprattutto per l’impatto che questi radicali mutamenti hanno sortito sul business arciglobale e squisitamente cosmopolita dell’arte contemporanea.
I dodici dipinti oggetto della mostra “raffigurano” vari paesi del mondo di tutti e cinque i continenti: Bielorussia (dipinto eseguito, inutile a dirsi, molto prima che le agitazioni post-elettorali spazzassero via l’ultima dittatura pseudo-stalinista in Europa), Repubblica Turca di Cipro Nord (non un vero stato, in quanto non riconosciuto a livello internazionale), Inghilterra, Israele, Republica di Corea, Nauru, Pakistan, Panama, Seychelles, Trinidad e Tobago, e infine Uzbekistan. (Se questa selezione vi sembra casuale e spiazzante – ebbene, lo è. Se non fosse per il fatto, per nulla insignificante, che tutte queste bandiere, considerate sia da un punto di vista pittorico, sia da una prospettiva politica, contengono in sé il colore bianco: il bianco, tanto per cominciare, delle tele non trattate di Værslev.) Il significato delle opere d’arte è alquanto mutevole, naturalmente, ma val la pena riflettere sulla differenza che in appena sei mesi può esserci nella concezione, produzione e ricezione di queste stesse opere – contributo sobrio e diretto di Fredrik Værslev alla lunga storia della “flag art”, sacra e controversa al tempo stesso.

Luca Vitone. Il Canone
Dove: CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, Parma
Quando: 6 settembre 2020 – 18 ottobre 2020
Dal 6 settembre al 18 ottobre 2020, lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma presenta il secondo appuntamento del programma di residenze d’artista Through time: integrità e trasformazione dell’opera, realizzato in occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, che vede la partecipazione di Massimo Bartolini, Luca Vitone ed Eva Marisaldi.
L’Archivio-Museo CSAC conserva a partire dal 1968 oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte, Fotografia, Media, Progetto e Spettacolo. Dopo Massimo Bartolini, che il 16 febbraio scorso ha inaugurato l’installazione On Identikit (chiusa con due settimane di anticipo, causa emergenza sanitaria, lo scorso 8 marzo 2020), a confrontarsi con questo patrimonio preziosissimo sarà Luca Vitone, già protagonista di una residenza presso lo CSAC nel 2017 nell’ambito del progetto #GrandTourists. In quell’occasione, Luca Vitone aveva potuto letteralmente immergersi negli archivi e nelle collezioni CSAC, confrontandosi al tempo stesso con la città di Parma e una rete di altri archivi e musei.

Agostino Arrivabene. Resurrectio
Dove: Villa Clerici, Milano
Quando: 6 settembre 2020 – 18 ottobre 2020
La mostra dal titolo “Resurrectio”, curata da Luigi Codemo, organizzata dalla raccolta museale GASC | Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei e Isorropia Homegallery, presenta 15 opere dell’artista Agostino Arrivabene.
Al centro della mostra quattro grandi tele: il trittico Resurrectio Christi (2011, 200×369 cm) che, partendo da una reinterpretazione del Cristo Morto del Mantegna, contempla l’evento della risurrezione fermandosi sulla soglia dei primi istanti di questo mistero; e il grande telero Anastasis (2011, 320×300 cm) che traduce in immagine la luce che ha impresso l’icona per eccellenza di Cristo: la sindone. In precedenza, queste quattro opere sono state esposte solo una volta nel 2016 nella Casa del Mantegna a Mantova. La loro grandezza richiede spazi adeguati che le sale della settecentesca Villa Clerici possono ora nuovamente offrire a questi capolavori.

Michelangelo Penso. Frequencies
Dove: Galleria Alberta Pane, Venezia
Quando: 5 settembre 2020 – 17 ottobre 2020
Alberta Pane Gallery is pleased to present the third solo exhibition by the Italian artist Michelangelo Penso. In the Paris gallery, the interactive sculpture Human vibe accompanies a series of prints on aluminium, rubber and wood. Michelangelo Penso’s aesthetics is inhabited by macro and micro-organisms. His work is strongly inspired by scientific iconography, mostly coming from mathematics, genetics, and astrophysics. His artworks, created from industrial materials such as polyester, rubber, resin or aluminium, evoke ADN chains as well as constellations and planetary systems. Human vibe consists of a small meteorite-like mineral object equipped with a system of touch sensors, which send out sound frequencies (1_) according to captured vibrations. By interacting with Human vibe, we can “tune in” to a flow of information emitted by our body, which is normally undetectable for us. Interaction develops by touching both sides of the sculpture, which are coated with tin to enable capturing the electrical response from the skin (GSR).

Marcin Gierat. Man in the glass
Dove: Squero Castello, Venezia
Quando: 5 settembre 2020 – 10 ottobre 2020
In occasione di The Venice Glass Week 2020, l’organizzazione veneziana Zuecca Projects è lieta di presentare la mostra “Man in the Glass” di Marcin Gierat, a cura di Marica Denora e Alessandro Possati. Coinvolgendo nel progetto alcune tre le migliori e più antiche vetrerie di Murano – NasonMoretti, Schiavon Art Team, Barovier & Toso – il fotografo polacco Marcin Gierat ha creato una serie di opere fotografiche che celebrano la grande tradizione del vetro di Murano: i ritratti dei maestri vetrai, impressi su lastre di vetro realizzate dai maestri stessi. Utilizzando una tecnica fotografica di metà ottocento (fotografia al Collodio Umido), e adoperando una macchina fotografica risalente al XIX secolo, Gierat imprime le sue fotografie direttamente su lastre di vetro, anziché pellicola. Il risultato è una serie di ritratti su vetro unici ed irriproducibili.

Philippone (1922-1993)
Dove: Centro Culturale di Milano, Milano
Quando: 10 settembre 2020 – 26 settembre 2020
Al Centro Culturale di Milano dal 10 al 26 settembre la retrospettiva dedicata a Giovanni Philippone (1922-1993), artista di origine siciliana che nel capoluogo lombardo portò a maturazione la sua arte senza mai dimenticare la terra d’origine.
Aperta al pubblico e visitabile, sono esposte 30 opere ad olio e 10 opere grafiche, disegni acqueforti, chine.
La mostra è stata pensata in forma itinerante dalla figlia Stella, nel 25° anniversario della scomparsa del pittore, per ripercorrere il suo itinerario umano e artistico.
La tappa di Milano è particolarmente importante perché l’artista scelse la città come luogo d’elezione nel 1946 e l’abbandonò solo dal 1950 al 1952 per trasferirsi a Parigi (ultima tappa in programma dell’esposizione) dove frequentò i corsi di Fernand Léger all’Académie des Beaux-Arts.
Una mostra ha già toccato San Giovanni Gemini, il paese che gli ha dato i natali, Agrigento, che gli ha dedicato tre sale nel museo civico, e a Palermo, dove Philippone frequentò l’Accademia di Belle Arti e conobbe Carla Accardi, Ugo Attardi e Pietro Consagra.

Claudio Di Carlo. I pasticcini li porto io
Dove: Galleria Minima Contemporanea, Roma
Quando: 5 settembre 2020 – 26 settembre 2020
Il giorno 5 settembre 2020 alle ore 18.00 la Galleria Minima arte contemporanea di Mario Tosto presenta la mostra I Pasticcini li porto io di Claudio di Carlo a cura di Francesca Perti.
“Claudio Di Carlo si incarna nell’aria del mondo, ne coglie le contraddizioni e le discrasie, ma anche le combustioni felici e i piccoli incendi che illuminano l’anima. Da sempre la sua ricerca lo porta a mescolare musica, cinema e letteratura con le immagini e le suggestioni della vita reale. La sua opera affronta i temi più spinosi dell’attualità, la complessità del mondo contemporaneo e l’evoluzione del suo linguaggio. Interessato ai problemi legati alle questioni di genere, al razzismo e alle migrazioni, il suo sguardo mai banale è uno sguardo che cura, che porta a riflettere su soluzioni più rischiose, a buttare via le copie e a dedicarci ad atti unici. Di Carlo è un nomade che rivendica per se stesso il diritto al controsenso, facendo della sua arte e del suo pensiero una potenza nomade, una macchina da guerra che guasta tutti i codici e non si lascia ricodificare. Come dice Deleuze “una vita nomade è una vita che resiste alla codificazione che altro non è che l’attività di cui si è sempre servita la forma stato e la politica”.

Beth Moon. Alberi Secolari del Pianeta
Dove: Salamon&C Arte Contemporanea, Milano
Quando: 7 settembre 2020 – 24 settembre 2020
La Salamon Fine Art, galleria milanese da sempre attenta allo sguardo sulla natura di artisti con spiccato talento tecnico, propone la mostra sugli Alberi [e non solo] della fotografa contemporanea californiana Beth Moon. A partire dal 7 settembre 2020, con un’inaugurazione ampliata dalle ore 10 alle ore 21 per poter garantire la distanza di sicurezza, saranno esposte venti grandi fotografie di Beth Moon. Un orario ampio e personalizzabile che permette di recuperare la dimensione di un salotto culturale, dove il tempo che si ha a disposizione, senza distrazioni, assume valore e riporta l’arte al centro delle emozioni che è chiamata a sollecitare. Per la galleria è anche l’occasione per segnalare l’inizio della collaborazione con la grande fotografa americana. Una collaborazione che la galleria deve ad Anna Maria Schiavon, fondatrice della galleria PH Neutro. Quando, lo scorso anno, la gallerista veronese ha chiuso i battenti ha offerto alla Salamon Fine Art l’opportunità di proseguire il lavoro di promozione fin ad allora svolto.

Stefano Scheda con Francesco Benedetti. Zona Rossa
Dove: Galleria Fumagalli, Milano
Quando: 7 settembre 2020 – 21 settembre 2020
Galleria Fumagalli presenta “Zona Rossa”, il nuovo progetto di Stefano Scheda con Francesco Benedetti, pensato come un momento di riflessione sulla vulnerabilità dell’umanità. Opera unica, l’installazione sarà visibile all’interno dello spazio principale della galleria dal 7 al 18 settembre 2020.
L’idea, che nasce in un tempo di ritrovata normalità e dall’esigenza di non dimenticare i momenti “bui” dovuti alla pandemia di Covid-19, si basa sulla riflessione a posteriori di una circostanza storica vissuta sulla nostra pelle e che ha riaperto cicatrici che pensavamo superate nell’epoca contemporanea. La seconda parte del secolo scorso ha regalato all’Occidente decenni di pace, di benessere e l’illusione che il progresso e la scienza avrebbero sconfitto il male in ogni sua forma. Il ventunesimo secolo si è aperto con l’undici settembre, seguito da una stagione di atti terroristici nelle capitali europee e dalla crisi finanziaria del 2008, dimostrando la nostra vulnerabilità. Ora, con la pandemia, abbiamo dovuto prendere atto anche dei limiti della scienza medica. Improvvisamente ci siamo risvegliati deboli e indifesi, passando dal narcisismo e dall’esaltazione alla paura e all’angoscia. L’obiettivo è quello di continuare a riflettere sui limiti reali dell’uomo, cioè sul “conosci te stesso”, tenendo vivo il ricordo di ciò che può rappresentare per tutti noi, a livello mondiale, una Zona Rossa.

Franca Pisani. Nel Sogno. Omaggio a Matilde Serao
Dove: Castel dell’Ovo, Napoli
Quando: 5 settembre 2020 – 20 settembre 2020
Aprirà al pubblico domenica 6 settembre 2020 nelle sale espositive del Castel dell’Ovo la prima personale a Napoli dell’artista toscana Franca Pisani dal titolo Nel Sogno. Omaggio a Matilde Serao, a cura di Marina Guida e con il sostegno di Marzia Spatafora.
Pensato appositamente per questa occasione, il progetto installativo è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli nell’ambito della manifestazione “Estate a Napoli 2020” e si compone di una ventina di opere di grande e medio formato, compresa una scultura.

Sofia Ricciardi. Senza titolo (con cane)
Dove: UNU unonell’unico, Todi
Quando: 5 settembre 2020 – 15 settembre 2020
“Durante il lockdown ho condiviso un monolocale con il mio cane e ho scoperto che l’artista tra i due era lui. Siamo due sculture vive e buffe in cerca di risposte per capire il senso dell’esistenza (e dell’arte)”.
Così Sofia Ricciardi (Pescara, 1985) presenta il progetto espositivo “Senza titolo (con cane)”, pensato per UNU unonell’unico: nove video-performance di cui quattro sono tributi ai protagonisti della storia dell’arte contemporanea. L’esposizione è un evento del Todi Festival.

Giulio Di Sturco. Ganga Ma
Dove: Fondazione Stelline, Milano
Quando: 5 settembre 2020 – 13 settembre 2020
Ganga Ma è il frutto di una ricerca fotografica decennale sul Gange che documenta gli effetti devastanti dell’inquinamento, della industrializzazione e dei cambiamenti climatici. Il progetto segue il fiume sacro per oltre 2.500 miglia, dalla sua sorgente nel ghiacciaio del Gangotri, situato nella catena dell’Himalaya, fino alla foce nel Golfo del Bengala. Il Gange è un esempio emblematico della contraddizione irrisolta tra uomo e ambiente, poiché è un fiume intimamente connesso con ogni aspetto – fisico e spirituale – della vita indiana.
La mostra presenta una selezione di opere fotografiche e due wallpaper che spaziano dal distacco della fotografia documentaria a una risposta quasi pittorica alle condizioni ecologiche e atmosferiche del Gange. Adottando quella che può essere definita “un’estetica dell’inquinamento”, Giulio Di Sturco punta il suo obiettivo sul disastro ecologico che affligge il fiume più sacro e venerato dell’India.

Ruben Montini. Un figlio imprevisto
Dove: Varco Labile, L’Aquila
Quando: 5 settembre 2020 – 12 settembre 2020
Domenica 6 settembre, inaugurerà dalle ore 19.30 presso VarcoLabile sito in via G. Verdi 6/8, L’Aquila, “Un figlio imprevisto”, performance dell’artista Ruben Montini.
La performance è accompagnata dal testo “Carne della mia carne” del filosofo Lorenzo Bernini.
La performance è realizzata con l’intervento tecnico della pittrice italiana Irene Balia (Iglesias 1985, vive e lavora a Milano) e una registrazione sonora della voce della madre dell’artista.

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