Calendario Mostre [340] – 08/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Banksy @ Chiostro del Bramante, Roma; Stanley Whitney @ Gagosian Gallery, Roma; Gina X @ Casa degli Artisti, Milano; Turi Simeti @ Dep Art Gallery, Milano; Enrico Pantani @ Casa Vuota, Roma; Laurence Courto @ Mutabilis Arte, Torino; Gert&Uwe Tobias @ Cassina Projects, Milano; Gianluigi Toccafondo @ Casa di Rigoletto, Mantova; Laura Bianchini @ Villa Torlonia, Roma; “Broken Secrets” @ ONLINE; “MiArt 2020 – digital edition” @ ONLINE; “Viaggio in Italia” @ Galleria Ponte Rosso, Milano; “Out of the Blue” @ Palazzo Reale, Milano

Banksy. A visual protest
Dove: Chiostro del Bramante, Roma
Quando: 8 settembre 2020 – 11 aprile 2021
Oltre 100 opere, in un percorso espositivo rigoroso, raccontano il mondo di Banksy. All’interno dell’architettura cinquecentesca del Chiostro del Bramante, a Roma, trova spazio l’artista “sconosciuto” che ha conquistato il mondo grazie a opere intrise di ironia, denuncia, politica, intelligenza, protesta.
Da Love is in the Air a Girl with Balloon; da Queen Vic a Napalm, da Toxic Mary a HMV, dalle stampe realizzate per Barely Legal, una delle più note mostre realizzate, ai progetti discografici per le copertine di vinili e CD.
Facevo proprio schifo con la bomboletta, così ho cominciato a ritagliare stencil, dalle parole di Banksy l’indicazione sulla tecnica da lui più utilizzata. In mostra, grazie allo stencil: stampe su carta o tela, insieme a una selezione di opere uniche realizzate con tecniche diverse dall’olio o dall’acrilico su tela allo spray su tela, dallo stencil su metallo o su cemento ad alcune sculture di resina polimerica dipinta o di bronzo verniciato.
Immagina una città in cui i graffiti non fossero illegali, una città in cui tutti potessero disegnare dove vogliono. Dove ogni strada fosse inondata di miriadi di colori e brevi espressioni. Dove aspettare in piedi l’autobus alla fermata non fosse mai noioso. Una città che desse l’impressione di una festa aperta a tutti, non solo agli agenti immobiliari e ai magnati del business. Immagina una città così e scostati dal muro – la vernice è fresca.
Ci vuole del fegato, e anche tanto, per levarsi in piedi da perfetti sconosciuti in una democrazia occidentale e invocare cose in cui nessuno altro crede – come la pace, la giustizia e la libertà.
Il percorso espositivo prevede, anche comprendendo più di 20 progetti per copertine di dischi e libri, un arco temporale dal 2001 al 2017. Tutte le opere provengono da collezioni private.

Turi Simeti. Opere 1960–2020
Dove: Dep Art Gallery, Milano
Quando: 8 settembre 2020 – 22 dicembre 2020
In concomitanza con l’Art Week milanese, la Dep Art Gallery di Milano inaugura l’8 settembre la mostra “Turi Simeti. Opere 1960 – 2020”. La mostra raccoglie, fino al 22 dicembre, circa venti opere rappresentative dell’artista, alcune delle quali provenienti da importanti collezioni private, realizzate dagli esordi della propria carriera a oggi. Questa scelta offre quindi l’opportunità di ripercorrere le fasi più rappresentative del percorso artistico di Simeti, personaggio chiave nell’ambito della pittura aniconica e volumetrica degli anni Sessanta che si è sviluppata a Milano attorno alla figura di Lucio Fontana. È nello studio di Fontana infatti che Simeti ha esposto le sue prime tele estroflesse nel 1965 in una mostra curata da Nanda Vigo. Dal 2013 l’artista è rappresentato dalla galleria Dep Art.

Gert&Uwe Tobias. All your secrets
Dove: Cassina Projects, Milano
Quando: 8 settembre 2020 – 24 ottobre 2020
Cassina Projects è lieta di presentare All your secrets, la prima personale di Gert&Uwe Tobias con la galleria. Dieci anni dopo il loro debutto in Italia, con una mostra alla Collezione Maramotti, i gemelli Tobias introducono una selezione di nuovi lavori, fra cui xilografie, dipinti su carta e ceramiche, in dialogo con un nucleo rappresentativo di tele già esposte alla Kunsthalle di Recklinghausen in Germania.
Attingendo dal linguaggio tipicamente enigmatico degli artisti, All your secrets proietta l’idea di un processo di metamorfosi che avvolge l’intreccio di figurativo grottesco e astrazione lirica, in scena sui due piani della galleria.
Con un’intuizione site-specific, i Tobias trasformano l’ingresso riprendendo la struttura in stile “gabbia” che caratterizza l’architettura della porta principale e della finestra. Pareti nere e composizioni sinistre evocano un’atmosfera oscura, amplificata dal susseguirsi di motivi a griglia che sembrano estendersi dai quadri alle estremità dei muri, fino ad arrampicarsi sulle colonne.

Stanley Whitney
Dove: Gagosian Gallery, Roma
Quando: 10 settembre 2020 – 17 ottobre 2020
Gagosian è lieta di presentare una mostra di nuovi dipinti di Stanley Whitney. Questa è la sua prima mostra con la galleria e la prima significativa esposizione a Roma, città in cui ha vissuto nei primi anni 90. La mostra presenta lavori realizzati a New York e a Bertacca in Italia
LO STILE DI STANLEY WHITNEY
La vivace astrazione di Whitney interrompe la struttura lineare della griglia, riempiendola di nuove e inaspettate cadenze di colore, ritmo e spazio. Traendo ispirazione da fonti diverse come le opere di Piet Mondrian, il free jazz, e le trapunte americane, Whitney compone le sue tele con blocchi e barre in un dinamico gioco cromatico di “botta e risposta”.
Sebbene Whitney si sia profondamente dedicato alla sperimentazione cromatica nel corso di tutta la sua carriera, ha consolidato il suo originale approccio durante un viaggio formativo in Italia nel 1992, trasformando le sue composizioni da slegati insiemi di forme amorfe alle più solide e sovrapposte disposizioni che caratterizzano il suo stile maturo.
L’Italia rimane una fonte di ispirazione fondamentale e duratura per Whitney, che trascorre le sue estati dipingendo in uno studio vicino a Parma. Lavorando in Italia, egli adatta la tavolozza alla storia che lo circonda, permettendo alle tonalità tenui – il beige, i marroni e i rossi Pompeiani – di assumere un ruolo importante nelle sue ricche e varie composizioni.

Enrico Pantani. Un’estate noiosa
Dove: Casa Vuota, Roma
Quando: 8 settembre 2020 – 11 ottobre 2020
Una vecchia casa con le sue carte da parati. Caldo soffocante. Covid19. Segnali di un’apocalisse imminente. Il posto migliore e il momento migliore, insomma, in cui trascorrere un’estate noiosa. O dove progettare una mostra sulla noia.
“Un’estate noiosa” è il titolo della prima mostra personale romana di Enrico Pantani che si inaugura a Casa Vuota martedì 8 settembre 2020 alle ore 18:30 in via Maia 12. Curata da Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo, la mostra si può visitare su appuntamento fino all’11 ottobre telefonando al numero 3928918793.
Enrico Pantani abita lo spazio espositivo domestico del Quadraro con i piccoli personaggi che sono da sempre protagonisti della sua pittura che costruisce scene irreali con tratti veloci. L’atmosfera peculiare di Casa Vuota, con le sue stanze consunte dal tempo e le carte da parati sbiadite e strappate, è la fonte di ispirazione e il fondale per una serie di minuti dipinti a olio realizzati su tele di foggia irregolare e disegni realizzati appositamente per la mostra, una sorta di racconto autobiografico dell’estate appena trascorsa, intriso di ironia e leggerezza per esorcizzare i fantasmi passati, presenti e futuri.

Out of the Blue. 从天 而降
Viaggio nella calligrafia attraverso Alcantara

Dove: Palazzo Reale, Milano
Quando: 8 settembre 2020 – 11 ottobre 2020
Out of the Blue, Viaggio nella Calligrafia attraverso Alcantara è una mostra promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e Alcantara S.p.A, appositamente concepita per l’Appartamento dei Principi, aperta al pubblico gratuitamente da mercoledì 9 settembre sino a domenica 11 ottobre 2020.
La mostra, a cura di Dagmar Carnevale Lavezzoli e Katie Hill, partecipa alla ART WEEK 2020 (7-13 settembre 2020) e conferma il costante interesse di Alcantara per la creatività contemporanea più avanzata: Out of the Blue segna infatti una nuova fase in un ciclo di mostre che dal 2015 esplora le qualità di Alcantara® come materiale per l’arte e il design, trasformando gli spazi di Palazzo Reale di Milano in porte d’accesso a proposte espositive inusitate per contenuti e modalità di fruizione.
In Out of the Blue sei affermati artisti cinesi – Qin Feng, Qu Lei Lei, Sun Xun, Mao Lizi, Zhang Chun Hong, Wang Huangsheng – combinando la millenaria tradizione del loro passato con le tecnologie più moderne, si sono lasciati ispirare dalla specificità di un unico medium e hanno approfondito Alcantara® in ogni sua declinazione e potenzialità attraverso opere che offrono una trasversalità di letture spaziando dalla classicità al contemporaneo. Utilizzando Alcantara come comune denominatore, gli artisti esplorano la versatilità di questo medium d’avanguardia per creare opere impregnate di memoria personale e memoria collettiva. Integrando pratiche antiche con un materiale del futuro, la millenaria eredità culturale cinese acquisisce nuove potenzialità espressive.

Laura Bianchini. Voci Sottese
Dove: Casino Nobile di Villa Torlonia, Roma
Quando: 8 settembre 2020 – 4 ottobre 2020
Si apre l’8 settembre con l’installazione musicale Voci sottese al Casino Nobile di Villa Torlonia, la 28ª edizione del Festival ArteScienza, dal titolo “Accelerazione || Decelerazione”. Concerti, performance, installazioni, proiezioni, convegni, incontri con gli artisti e masterclass fino al 4 ottobre a Roma, alla ricerca di quanto più innovativo ci sia fra arte, musica, scienza, in un continuo gioco di trasformazione dello spazio urbano e dei luoghi d’arte che stimoli l’immaginazione del pubblico. Il 4 dicembre la festa per i 30 anni del CRM – Centro Ricerche Musicali Sarà “Accelerazione || Decelerazione” il titolo della nuova edizione, la n. 28, del Festival ArteScienza in programma a Roma in vari luoghi dall’8 settembre al 4 ottobre. Un titolo e un programma ideato ben prima dell’emergenza Covid e che alla luce degli eventi degli ultimi mesi acquista un significato ancora più attuale e stimolante. Ad organizzarlo il CRM – Centro Ricerche Musicali che nel 2020 raggiunge l’importante traguardo dei trent’anni di attività. Un’attività internazionale che da sempre si contraddistingue per l’approccio interdisciplinare, scientifico e allo stesso tempo divulgativo e partecipativo. I risultati confluiscono annualmente nel festival romano, che offre ciò che di più innovativo e originale avviene nell’incontro fra musica, arte, scienza.

Gianluigi Toccafondo. Melodramma. Disegni per il Teatro dell’Opera di Roma
Dove: Casa di Rigoletto, Mantova
Quando: 8 settembre 2020 – 3 ottobre 2020
Sarà ospitata dall’8 settembre al 3 ottobre 2020, nelle sale della Casa di Rigoletto a Mantova, la mostra “Melodramma”, a cura di Melania Gazzotti, che raccoglie una selezione di bozzetti inediti realizzati dal pittore e illustratore Gianluigi Toccafondo per il Teatro dell’Opera di Roma. Il progetto è promosso da Organizzazione Flangini, in collaborazione con il Comune di Mantova.
L’inaugurazione si svolgerà martedì 8 settembre alle ore 18.30 e anticiperà di un giorno l’avvio del Festivaletteratura 2020.
Gianluigi Toccafondo (San Marino, 1965) vive e lavora tra Bologna e Roma. Dal 2014 collabora con il prestigioso Teatro dell’Opera di Roma, per il quale ha creato tutti i manifesti delle ultime cinque stagioni di lirica e balletto, oltre a scenografie e costumi di capolavori operistici come “Il barbiere di Siviglia”, “Don Giovanni” e “Rigoletto”.
L’artista si è avvicinato al teatro al culmine di una brillante carriera come illustratore in ambito editoriale – ha disegnato copertine per importanti case editrici – e come autore di cortometraggi e opere d’animazione, commissionati dalla televisione e dal cinema. L’incredibile capacità di far dialogare il linguaggio cinematografico con quello pittorico è stata portata da Toccafondo anche a teatro, introducendo proiezioni di animazioni tra gli elementi delle sue scenografie. In mostra saranno presenti, oltre a bellissime tavole in cui emerge tutta la magistrale capacità di sintesi delle forme e di uso espressivo del colore dell’artista, anche alcuni di questi lavori video dalla grande potenza onirica.

Laurence Courto. Espèces & Espaces
Dove: Mutabilis Arte, Torino
Quando: 8 settembre 2020 – 26 settembre 2020
Mutabilis Arte ospita dal 8 al 26 settembre la personale di Laurence Courto dal titolo “Espèces & Espaces”. Natura e memoria riaffiorano dalle pagine di un erbario personale e fantastico appositamente pensato per questa esposizione.
Gli interventi di Laurence Courto rianimano le silhouettes di piante del passato, la pittura diventa la fonte da cui si abbeverano foglie e steli di oggi e di ieri e tutto ci ricorda che l’arte può salvare la natura come sottolinea Gavard Perret nel testo critico di accompagnamento alla mostra:
“Qui n’est pas poursuivi par les fantômes que cache un herbier? Il retient le temps dont il a bu l’humidité. En lui louvoie pourtant une forme de volupté.
Les interventions de Laurence Courto entrent en écho avec ces plantes devenues silhouettes. Ses injections de formes et de couleurs (le noir en étant une et des plus majeures) recréent l’élan vital vers un végétal qui restait jusque là clos dans le livre. Le temps n’en finit pas de se réincarner. La peinture devient la source à laquelle s’abreuvent toutes ces feuilles et tiges.

Viaggio in Italia
Dove: Galleria Ponte Rosso, Milano
Quando: 8 settembre 2020 – 26 settembre 2020
La mostra si presenta come una rassegna “dinamica” nella quale, durante il periodo espositivo fino al 26 settembre, si propone una selezione di dipinti di artisti contemporanei e del ’900 curati dalla galleria. Dominante sarà il paesaggio italiano, naturale o antropizzato, ma all’interno di questa struttura portante esporremo dipinti che propongano elementi dell’“italianità” divenuti soggetto in arte (fiori e giardini,composizioni, luoghi della cultura e momenti della quotidianità). L’esposizione sarà arricchita dalla proposta di opere su carta (disegni, acquerelli, pastelli), sculture, grafica originale numerata oltre a stampe e cartoline inerenti ai temi proposti. Saranno inoltre disponibili cataloghi e pubblicazioni monografiche degli artisti presentati.

Broken Secrets (ONLINE)
Dove: FMAV Fondazione Modena Arti Visive, Modena
Quando: Dal 10 settembre 2020
I quattro giovani artisti Georgs Avetisjans, Yuxin Jiang, George Selley e Negar Yaghmaian, attraverso fotografie, audio e video, esplorano le modalità con cui i segreti vengono confidati e mantenuti, e cosa si sprigiona in noi (o si frantuma) quando la verità viene rivelata. Broken Secrets indaga la sfera personale ma anche questioni più ampie come militarismo, migrazione e oppressione, dove le realtà venute a galla portano a riesaminare i confini delle rappresentazioni storico-politiche.
Inizialmente pensato in forma di mostra per la sede del MATA, nell’ambito dell’appuntamento annuale con The Summer Show della Scuola di alta formazione di FMAV, a seguito dell’emergenza Covid-19 è stato trasformato in esposizione virtuale, disponibile dal 10 settembre 2020 sul sito http://brokensecrets.parallelplatform.org.
Completano il progetto, un talk online e un catalogo cartaceo, prima pubblicazione edita da Fondazione Modena Arti Visive.
La ricerca “Motherland. Far Beyond the Polar Circle” Georgs Avetisjans (Riga, 1985), prende forma dall’esperienza della nonna, deportata in Siberia nel 1941, e dal viaggio compiuto dall’artista a Igarka, città natale della madre e dello zio a 163 km a nord del Circolo polare artico. Attingendo a materiali d’archivio segreti e registri di stato, album di famiglia e racconti orali, Avetisjans smonta simboli ed elementi semantici per mettere a fuoco un passato celato, ricostruendo la propria storia familiare ma rendendo omaggio anche a coloro che hanno sofferto durante la dittatura di Stalin.

MiArt 2020 – digital edition (ONLINE)
Dove: Fiera Milano, Milano
Quando: 11 settembre 2020 – 13 settembre 2020
Milano, 7 settembre 2020. miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e diretta da Alessandro Rabottini presenta la sua prima edizione digitale, che si svolgerà dall’11 al 13 settembre 2020 con preview riservata mercoledì 9 e giovedì 10 settembre: un preludio all’edizione 2021 che avrà luogo sia fisicamente che online.
Questo formato innovativo, ideato per l’edizione 2020 della fiera, vuole essere la dimostrazione dell’impegno di Fiera Milano nel sostenere la “ripartenza” non soltanto del sistema dell’arte ma di tutto il sistema produttivo ed economico di Milano, della Regione Lombardia e del nostro Paese.
Gallerie, artisti, musei, fiere e spazi d’arte in tutto il mondo stanno sperimentando nuove modalità per raggiungere il loro pubblico, esplorando il mondo digitale come spazio di prossimità. Siamo testimoni di uno sforzo globale di trasformazione della distanza in una forma di condivisione.
miart ha sempre sostenuto il dialogo tra differenti discipline e generazioni, cercando di mescolare linguaggi artistici che possono apparire distanti tra loro. In questo senso, con miart digital, abbiamo cercato di dare il nostro contributo al dibattito contemporaneo mettendo a disposizione una piattaforma ed una serie di strumenti per promuovere le arti visive e per farli apprezzare da tutti coloro che le amano.

Gina X. Casa delle artiste, degli artisti: regalami una parola
Dove: Casa degli Artisti, Milano
Quando: 8 settembre 2020 – 13 settembre 2020
Durante la settimana dedicata dal Comune di Milano all’Art Week, la Casa ospiterà l’intervento del Gruppo Gina X Casa delle Artiste, degli artisti che si svolgerà dall’8 al 13 settembre e che riaprirà lo spazio espositivo con una nuova significanza di collaborazione e accoglienza.
L’intervento, nato nell’arco di un anno di lavoro in comune, si è sviluppato a partire da una riflessione sulla facoltà emancipatoria delle parole e del linguaggio. Partito dal nome stesso del luogo destinato ad ospitarlo, Si è dapprima appuntato sul nome stesso del luogo destinato ad ospitarlo; che dopo essere stato Casa dei Pittori e in seguito Casa degli Artisti, si arricchisce ora e diventa, per una settimana, Casa delle Artiste, degli Artisti. Con questa ridefinizione Gina X dà un segno, felice e costruttivo, della propria presenza, inserendosi nello stesso tempo in modo propositivo nelle dinamiche cittadine; si esprime inoltre implicitamente sui cambiamenti avvenuti e su quelli ancora necessari in merito alle questioni di genere. Un arazzo con la nuova denominazione della Casa verrà realizzato per l’occasione.
L’iniziativa ha quindi preso la forma di una richiesta rivolta a oltre trecento persone, di indicare una parola rilevante e significativa di un vissuto, di un sentire, di un valore. Le parole pervenute sono poi entrate nel corpo vivo di un’opera collettiva: un nastro di carta millimetrata, lungo oltre 10 mt realizzato manualmente, installato nella navata del piano terra di Casa degli Artisti. La scelta della carta millimetrata sottende un omaggio a Luciano Fabro, per decenni prestigioso abitante della Casa, che soleva farne uso. Le parole verranno anche pronunciate ad opera dell’attrice Elsa Bossi. Altre parole, donate dai visitatori, saranno animate attraverso algoritmi e proiezioni; con questa dilatazione del processo creativo l’opera stessa si espanderà oltre sé stessa e il legame tra i già numerosi coautori e il pubblico partecipante si vedrà rafforzato.

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