Calendario Mostre [342] – 10/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Vincenzo Gemito @ Museo di Capodimonte, Napoli; Carlo Carrà @ Dr Fake Cabinet, Torino; Michelangelo Penso @ Galleria Alberta Pane, Venezia; Davide Bramante @ Fabbrica Eos, Milano; Liam Gillick @ Galleria Alfonso Artiaco, Napoli; Ferruccio Ascari @ Pananti Atelier, Milano; Mario Fruendi @ Galleria Duomo, Carrara; Sara Vighi @ MancaSpazio, Nuoro; Jingge Dong @ Libreria Minerva, Padova; Jacopo Rinaldi @ BRACE BRACE, Milano; Zeroottouno @ Parco Messapico, Alezio; “Transart 2020” @ Edison Park, Bolzano: “NAM – Not A Museum” @ Ex Manifattura Tabacchi, Firenze; “African Characters” @ Osart Gallery, Milano; “Incēnsum” @ Palazzo Reale, Torino; “Da Warhol a Schifano: le voci della Pop Art” @ Tiber Art & Design, Roma; “Bottom Up!” @ Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

Incēnsum
Dove: Palazzo Reale, Torino
Quando: 10 settembre 2020 – 10 gennaio 2021
Giovedì 10 settembre alle ore 17, esclusivamente su invito, inaugura al Museo di Antichità di Torino la mostra Incēnsum, dedicata alla Via dell’Incenso: un percorso espositivo attraverso reperti e opere collegati all’uso dell’incenso nei secoli, dalla Mesopotamia all’Estremo Oriente. L’esposizione presenta oggetti appartenenti alle collezioni dei Musei Reali e di altre importanti realtà: il Museo Egizio, il Museo d’Arte Orientale di Torino e il Museo Etno-archeologico Castiglioni di Varese, insieme ad alcuni interessanti apporti provenienti da collezioni private. Fondamentale per la realizzazione del progetto la collaborazione con il National Museum di Mascate, capitale del Sultanato dell’Oman, che ha concesso in esclusiva l’utilizzo di materiali multimediali relativi alla storia dell’incenso e alle particolari tecniche di estrazione…

NAM – Not A Museum
Dove: Ex Manifattura Tabacchi, Firenze
Quando: 11 settembre 2020 – 19 dicembre 2020
Manifattura Tabacchi presenta la programmazione settembre-dicembre 2020 di NAM – Not A Museum, il nuovo programma interdisciplinare dedicato all’arte contemporanea con residenze d’artista, mostre, performance e incontri ispirati al coinvolgimento della comunità e all’indagine del rapporto tra arte, natura e scienza
Manifattura Tabacchi si propone come centro di sperimentazione del contemporaneo a Firenze attraverso l’attivazione progressiva di un progetto di arte contemporanea sul territorio. La vocazione internazionale e multidisciplinare di tale progettualità si articola in residenze d’artista, spazi indipendenti, performance, mostre, festival e collaborazioni che connotano l’ex fabbrica come un polo di attrazione e produzione di attività rivolte agli artisti e alla comunità che la anima.
Per l’autunno-inverno 2020 Manifattura Tabacchi presenta il nuovo programma di arte contemporanea: NAM – Not A Museum, un progetto che mette in relazione artisti, scienziati, innovatori contemporanei e pubblico, secondo il principio dell’interdisciplinarità tra le arti e della sperimentazione…

Gemito. Dalla scultura al disegno
Dove: Museo di Capodimonte, Napoli
Quando: 10 settembre 2020 – 15 novembre 2020
La mostra Gemito è un progetto di Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte e di Christophe Leribault, direttore del Petit Palais di Parigi, dove si è svolta la prima esposizione dal titolo Gemito. Le sculpteur de l’âme napolitaine (dal 15 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020). L’enorme successo riscosso a Parigi, ha restituito alla sua legittima fama internazionale il grande artista di fine dell’Ottocento e alla sua incomparabile abilità nel captare le anime, una delle maggiori sfide del ritratto, che va ben al di là della somiglianza.
La seconda esposizione a Napoli, nella città natale dell’artista, dal titolo Gemito. Dalla scultura al disegno (10 settembre-15 novembre 2020), a cura di Jean-Loup Champion, Maria Tamajo Contarini e Carmine Romano, invece, si concentrerà più sui due grandi amori della sua vita che sono stati anche le sue muse: la francese Mathilde Duffaud e la napoletana Anna Cutolo…

African Characters
Dove: Osart Gallery, Milano
Quando: 10 settembre 2020 – 8 novembre 2020
Osart Gallery torna ad approfondire il panorama artistico africano con la collettiva African Characters.
I protagonisti delle opere di Kate Gottgens, Kudzanai-Violet Hwami, Neo Matloga, Richard Mudariki e Gareth Nyandoro sono principalmente individui, attraverso cui si svolgono narrazioni spesso legate al vissuto degli artisti.
I lavori selezionati, in mostra per la prima volta in Italia, ritraggono scene di vita quotidiana ambientate tra Zimbabwe e Sudafrica. Attraverso cinque racconti diversi, ciascun artista offre uno spaccato di umanità che riflette la situazione politica, sociale e culturale dell’Africa contemporanea.
Gli oli su tela di Kate Goettgens (1965, Durban, Sudafrica) descrivono la quotidianità della classe media sudafricana.
I personaggi che ritrae si presentano come figure malinconiche all’interno di contesti abitualmente di divertimento: a bordo di una piscina, nel bel mezzo di una gita fuori porta o sulla spiaggia.
Dance, Dance, Dance (2016), riflette proprio questo paradosso. Il titolo è un ossimoro rispetto a ciò che l’artista ci mostra: lo sfondo dell’opera è nero. Le figure si intravedono appena. In un angolo del quadro un gruppo di palloncini colorati sembra assistere alla scena.
A prescindere dai luoghi, ciò che interessa all’artista è evidenziare le illusioni e le ambiguità di una società abbandonata a se stessa. Per fare ciò si serve sapientemente della tecnica pittorica.
Le scene che dipinge sono offuscate e confuse, tanto che i soggetti sembrano sfumare come se fossero spettri. Ed è così che Kate riesce a trasmettere un senso generale di tristezza suscitando l’empatia di chi guarda…

Bottom Up!
Dove: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
Quando: 10 settembre 2020 – 3 novembre 2020
La città è una comunità; costruendo la città, l’architettura fortifica la comunità. Bottom Up!, il nuovo festival d’architettura di Torino, promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino e da OAT- Ordine degli Architetti di Torino, chiama la città, i cittadini, la comunità a sostenere i progetti di rigenerazione urbana dal basso, realizzati e ideati a Torino e a Milano, lanciando una piattaforma di crowdfunding per dare impulso alla rigenerazione urbana e di comunità che i progetti hanno attivato.
Giovedì 10 settembre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, il crowdfunding sarà lanciato con un evento, un ideale start della campagna e un countdown verso il festival Bottom Up!, che si concluderà il 3 novembre a GreenPea, Torino. Nell’auditorium della Fondazione, a ingresso limitato secondo le norme di prevenzione del Coronavirus, Alessandra Siviero, presidente della fondazione per l’architettura / Torino, Massimo Giuntoli, presidente di OAT, il direttore della Fondazione Eleonora Gerbotto, insieme a Maurizio Cilli e Stefano Mirti, i curatori di Bottom Up! presenteranno i progetti delle campagne alla città, ai consiglieri della fondazione e al pubblico. Contemporaneamente dalle 18 alle 20,30 il pubblico potrà incontrare i protagonisti che hanno ideato i progetti di Bottom Up!, i torinesi Risorgimento Social Club, MiraOrti, Cortile Mondo_La natura si fa scuola, Ruota di Scarto, WALL coming!, CONVI_Insieme a Villaretto, 28. Lo spazio di mezzo, Una Pietra tira l’Alta, Forno sociale S.P.I.G.A., 10×10, Hear me, Cort.lí_Spazio e tempo per essere e Un’oasi su via Pacini a Milano, tutti oggetto del crowdfunding…

Liam Gillick. It should feel like unicorns are about to appear a.k.a. Half Awake Half Asleep
Dove: Galleria Alfonso Artiaco, Napoli
Quando: 10 settembre 2020 – 24 ottobre 2020
Liam Gillick apre la stagione espositiva della galleria Alfonso Artiaco con la sua terza personale (le precedenti nel 2012 e nel 2015).
It should feel like unicorns are about to appear a.k.a. Half Awake Half Asleep è una mostra che combina nuovi lavori a parete con equazioni matematiche, testi e rappresentazioni grafiche di nasi, orecchie e bocche.
Un importante aspetto del lavoro di Gillick dalla metà degli anni ’90 è stata la considerazione della natura mutevole del discorso e della discussione sulle nuove condizione economiche e sociali e come da queste possano derivare nuove forme di astrazione…

Ferruccio Ascari. Secondo Natura
Dove: Pananti Atelier, Milano
Quando: 10 settembre 2020 – 20 ottobre 2020
Con un’ attitudine tipica del suo modo di operare Ascari riprende un lavoro iniziato 10 anni fa, ne sviluppa alcuni elementi interni e nasce così una nuova, recentissima opera, un dittico di grandi dimensioni che fa da ponte tra due diversi momenti della sua operatività. I corpi a grandezza naturale di un uomo e di una donna sono colti nell’istante in cui sembrano balzar fuori o inabissarsi (l’occhio è come preso da incanto) da una materia pullulante, oscura che è la stessa di cui essi stessi sono fatti. Cellule in fase di mutazione – nascenti, morenti? – sicuramente proliferanti all’interno di un processo di trasformazione che si ritrova anche in tutte le altre opere presenti in questa mostra. Opere nate in un tempo speciale, quello della pandemia da Covid-19 che ha investito il pianeta in questi ultimi mesi.
Secondo Natura è il titolo di questa mostra, nonché Il tema sotteso a questo nuovo ciclo di opere dell’artista che con il tempo che stiamo vivendo intrattengono un legame profondo. E’ una natura ignara di equilibri, quella che qui emerge, che sperimenta senza tregua nuove forme di vita, il cui unico scopo sembra essere quello di riprodursi, germinare, anche in noi ed attraverso di noi. Sono forme organiche quelle che qui compaiono, che non rimandano tuttavia ad alcunché di esistente: sono piuttosto la manifestazione di un’energia che è perenne dialettica tra permanenza e mutamento…

Davide Bramante. New York New Delhi New Old
Dove: Fabbrica Eos, Milano
Quando: 10 settembre 2020 – 4 ottobre 2020
Verrà inaugurata il 10 settembre alle ore 18.30 la prima mostra personale a Milano di Davide Bramante, “un artista che ha scelto la fotografia per stare dalla parte dell’arte”, così lo descrive Giacinto Di Pietrantonio curatore della mostra e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera.
«Il mio modo di fotografare è identico al mio modo di ricordare, pensare, sognare, sperare, tutto avviene per sovrapposizioni temporali e spaziali», così l’artista siciliano descrive la sua ricerca fotografica. Le opere rappresentano visioni simultanee che spesso vengono accostate ad uno stile futurista.
Attraverso delle stratificazioni, Bramante presenta delle immagini che fanno da specchio alla società contemporanea in un gioco di luci e ombre che si sovrappongono unendo fino a 9 fotogrammi.
Nella sua “Milano verticale”, ad esempio, lo sguardo di chi ammira l’opera si perde nei meandri di un racconto immediato dalla mente dell’artista allo spettatore che rivive in un momento solo tutti i fotogrammi capaci di essere assorbiti dall’occhio umano in un vortice senza schemi spazio-temporali.
«Le nuove città sono delle rivisitazioni di città più antiche che esistono in giro per il mondo, città potentissime che comunque si ispirano a Roma e alla nostra storia – spiega Davide Bramante . Il più delle volte creo le mie città ideali sovrapponendone altre, ad esempio San Pietroburgo è stata creata a immagine e somiglianza di Roma e Parigi»…

Mario Fruendi. L’anima della scultura
Dove: Galleria Duomo, Carrara
Quando: 10 settembre 2020 – 30 settembre 2020
L’anima della scultura tra luce, ombra e suono è la ricerca artistica di Mario Fruendi che lo ha portato, in questi ultimi anni, a scolpire immagini essenziali come costruzioni dove il suo pensare i pensieri diventa una riflessione destinata a cogliere ed assaporare il fluire dei vissuti interiori nelle svariate forme.
L’arte non è solo la rappresentazione della realtà, l’arte può plasmare una sua propria realtà ed in questo scenario l’indagine di Fruendi vuol esprimere, attraverso la scultura, quello che lui sente e porta dentro di sé, vale a dire quei legami, tensioni, emozioni, sentimenti, quell’umore variabile della vita interiore con cui ognuno di noi tesse le proprie relazioni.
La riflessione di Mario si concentra ed esplora uno spazio vivente sempre in espansione simile ad un uragano, dove il tempo, pur continuando a scorrere inesorabile, prende forma senza dissolversi perché il senso dello scolpire resta irremovibile.
Filippo Rolla, 3 Agosto 2020…

Jingge Dong. Senza pietre non c’è arco
Dove: Libreria Minerva, Padova
Quando: 10 settembre 2020 – 27 settembre 2020
La Libreria Minerva, a Padova, presenta la mostra personale di Jingge Dong, Senza pietre non c’è arco, dal 10 al 27 settembre 2020. Il titolo è ripreso da un dialogo tra Marco Polo e Kublai Kan ne “Le città invisibili”, di Italo Calvino. Dong, giovane artista cinese da anni residente a Venezia, presenta una ventina di dipinti su carta, realizzati espressamente per il progetto curato da Roberto Nardi, che hanno nel loro essere suggestioni, assonanze ideali, senza alcun rapporto sul piano della possibile rappresentazione, con l’opera di Calvino. La mostra è promossa in collaborazione con la Galleria L’Ariete, di Bologna…

Transart 2020
Dove: Edison Park, Bolzano
Quando: 10 settembre 2020 – 26 settembre 2020
In tempi agitati come quello che oggi viviamo, gli artisti – con il loro spirito creativo – sono più importanti che mai. Il loro lavoro sul bordo dell’abisso, ma puntato dritto verso il futuro, è da oltre vent’anni la stella polare del festival di cultura contemporanea Transart.
Questa speciale edizione, che celebra il ventennale del festival, dal 10 al 26 settembre 2020 sarà più territoriale e internazionale che mai, sempre sospesa fra i luoghi da cartolina dell’Alto Adige e quelli del lavoro e della vita quotidiana: fabbriche, capannoni, cortili, spazi supertecnologici e piazze.
Fra le esperienze che il festival più corrosivo e trasversale dell’estate porterà in Alto Adige ci saranno la performance-concerto del compositore Georg Friedrich Haas e della sua musa, Mollena Williams-Haas, un viaggio con un furgone-palcoscenico e un gruppo di artisti esplosivi, la rilettura del Decamerone di Boccaccio da parte di otto scrittori nei cortili delle case private di Bolzano, il ritorno dell’artista Roman Signer e dei suoi pirotecnici progetti site specific, una passeggiata fra l’azzurro del cielo, le nuvole e la brezza con l’artista Alex Cecchetti e una costellazione di artisti impegnati in un’ostinata ricerca nell’ambito dell’innovazione, della musica e dell’arte digitale da Oslo, Mosca, Montreal e Berlino che abiterà il palcoscenico errante del festival per quasi un mese…

Jacopo Rinaldi. Iio sono un disgraziato il mio destino è di morir in prigione strangolato
Dove: BRACE BRACE, Milano
Quando: 10 settembre 2020 – 25 settembre 2020
BRACE BRACE ospita la prima personale di Jacopo Rinaldi (Roma 1988). iio sono un disgraziato il mio destino è di morir in prigione strangolato presenta un ciclo di opere inedite che partono dallo studio dell’artista attorno alla figura di Gaetano Bresci (l’anarchico che uccise re Umberto I). Il lavoro di Jacopo Rinaldi nasce da un’analisi storica che, per alcuni aspetti metodologici, si avvicina alla freddezza degli studi forensi e costituisce la prima tappa di una ricerca più ampia. L’artista si relaziona alla figura di Bresci con uno sguardo laterale e rigoroso, facendone affiorare un aspetto inedito, fulcro dell’intera ricerca: l’interesse dell’anarchico regicida per la fotografia. iio sono un disgraziato il mio destino è di morir in prigione strangolato prende le mosse da un dialogo diretto con alcuni elementi pre-esistenti nello spazio, evidenziando la sua doppia natura di studio e spazio espositivo. Le opere inedite pensate dall’artista nascono dalla lavorazione di alcune delle fotografie scattate da Gaetano Bresci, rielaborate digitalmente e installate sulle pareti dello spazio come “un reticolo di sottili filamenti di carta adesiva argentata, specchiante, che aderisce al muro come una pelle, scompone e ricompone la visione di figure ormai evanescenti”. Sulle fotografie originali di Bresci sono ancora evidenti le sue impronte digitali, impresse per errore durante il processo di sviluppo. A partire da questo dettaglio accidentale Jacopo Rinaldi ha sviluppato una serie di incisioni su carta, nelle quali l’impronta digitale diviene l’oggetto principale dello studio ma, allo stesso tempo, un particolare intimo, che si presta ad una doppia lettura…

Da Warhol a Schifano: le voci della Pop Art
Dove: Tiber Art & Design, Roma
Quando: 10 settembre 2020 – 24 settembre 2020
La Galleria Tiber Art & Design presenta la mostra “Da Warhol a Schifano: le voci della Pop Art”, un percorso dedicato ad alcuni degli esponenti del movimento artistico nato in Inghilterra e poi maturato in America e diffuso in tutto il mondo occidentale . Da Andy Warhol, uno dei più noti rappresentanti della Pop Art, ai suoi epigoni, gli artisti della Scuola di Piazza del Popolo, che ne hanno reinterpretato i motivi, la mostra presenta una selezione che inaugura l’attività della Galleria Tiber Art & Design, un piccolo gioiello nel centro di Roma. La Galleria si trova in via dei Cappellari, una via storica che collega Campo de’ Fiori a via del Pellegrino, identificata nei percorsi turistici come “Via dell’Arte e dell’Artigianato”: una zona che conserva un’atmosfera di un tempo e dove si trovano ancora numerose botteghe antiche La mostra, che verrà inaugurata il 10 settembre, propone una selezione delle opere di: Franco Angeli | Tano Festa | Giosetta Fioroni | Mimmo Rotella | Mario Schifano | Andy Warhol La mostra proseguirà fino al 24 settembre e sarà possibile visitarla dal lunedì al sabato, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00…

Zeroottouno. Hic et Nunc
Dove: Parco Messapico, Alezio
Quando: 22 agosto 2020 – 20 settembre 2020
Rispondere al pregiudizio con la bellezza; combattere lo stigma della malattia mentale attraverso l’arte. È l’obiettivo con cui, dalla collaborazione tra l’Associazione socio-sanitaria Angelo Azzurro Onlus e numerosi artisti del panorama nazionale e internazionale, nel 2017 è nato A-Head Art Project, che approda oggi in Puglia con un nuovo evento dedicato all’arte contemporanea.
Si intitola “Hic et Nunc” ed è l’esposizione dei nuovi lavori di Zeroottouno, a cura di Piero Gagliardi, che sabato 22 agosto sarà ospitata all’interno della cappella dedicata alla Madonna dell’Abbondanza, oggi sconsacrata, sita nello splendido scenario del Parco Messapico di Alezio, in provincia di Lecce e messa gentilmente a disposizione dal suo proprietario, Dottor Cesare Aromatario…

Michelangelo Penso. Book presentation & pop-up exhibition
Dove: Galleria Alberta Pane, Venezia
Quando: 22 agosto 2020 – 19 settembre 2020
Un incontro di presentazione della monografia di Michelangelo Penso, il quale dialogherà con la gallerista e con i grafici che hanno realizzato la grafica. Leo Lecci, professore e curatore, interverrà da remoto. Una selezione di lavori dell’artista sarà per l’occasione visibile…

Carlo Carrà metafisico
Dove: Dr Fake Cabinet, Torino
Quando: 22 agosto 2020 – 19 settembre 2020
Per inaugurare GLORY CORNER, nuovo progetto espositivo di DR Fake Cabinet, siamo lieti di presentare la mostra “Carlo Carrà metafisico”.
Carlo Carrà è stato uno degli artisti più importanti del Novecento, con un ruolo determinante nel movimento futurista e poi nell’elaborazione della pittura metafisica. In mostra un raro capolavoro del 1916 che il pubblico potrà contemplare in un vis à vis intimo e privato.
L’evento avverrà nel rispetto delle attuali normative dovute all’emergenza sanitaria…

Pane e Sale – Sardinian Game. Fotografie di Sara Vighi
Dove: MancaSpazio, Nuoro
Quando: 10 settembre 2020 – 19 settembre 2020
Attraverso 19 fotografie di Sara Vighi, la mostra Pane e Sale – Sardinian Game racconta la Sardegna da Nord a Sud, da Est ad Ovest, nei suoi più tipici e caratteristici dettagli del paesaggio e dell’architettura cittadina e rupestre.
Le campagne, con i muretti a secco che delimitano i terreni e i cancelli in ferro battuto alti e possenti, quasi sempre sorretti solo da due colonne in muratura o pietra e ormai privati della recinzione; le greggi al pascolo, l’archeologia che riemerge prepotentemente dal suolo, le tombe dei giganti e i nuraghi svettanti verso il cielo. Poi la costa: le torri spagnole, antiche vedette dei conquistatori, le funi di ormeggio dei traghetti che collegano l’Isola alle sue isole e al continente, i loggiati delle case del Sud, vicino al mare, e i famosi comignoli della Costa Smeralda, ormai simbolo di un turismo elitario, distante dalla vita quotidiana dei sardi. Le feste religiose, ancora preservate dal folk estivo per turisti, tanto solenni quanto colorate, con le bandierine triangolari che dal campanile della Chiesa scendono verso le case e nelle strade. Ancora, le vetrine dei musei archeologici, dove migliaia di reperti, di piccoli frammenti di storia, raccontano la vita e i
mestieri dopo migliaia di anni.
La mostra, così, è il “pane e il sale”, necessità e contingenza/ sostanza e apparenza/ , di luoghi, immagini, tradizioni e cultura della Sardegna in forma di cibo. Ogni immagine racconta un luogo e ogni luogo è raccontato da un alimento. Avvicinandosi, le fotografie svelano il muretto a secco fatto di fave essiccate e le bandierine della festa fatte di formaggio. Uno scambio, costante, fra racconto e immagine, fra presente e passato, fra tradizione e contemporaneità, attraverso lo sguardo (foto)grafico di Vighi.

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