Calendario Mostre [344] – 12/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Mario Cresci @ Fondazione Modena Arti Visive, Modena; Edoardo Tresoldi @ Lungomare Falcomatà, Reggio Calabria; Ren Hang @ Fondazione Sozzani, Milano; Marcello Dudovich @ Castello di Miramare, Trieste; Quayola @ Arte Sella, Borgo Valsugana; Kevin Francis Gray @ Museo Stefano Bardini, Firenze; Flavia Albu @ Dimora Artica, Milano; Danilo Marchi @ Galleria Marelia, Bergamo; Daniela Spaletra @ 16 Civico, Pescara; Morg Armeni @ Nero Gallery, Roma; “Ti Bergamo” @ GAMeC, Bergamo; “In The Forest, Even The Air Breathes” @ GAMeC, Bergamo; “The eye can see things the arm cannot reach” @ Palazzo San Giuseppe, Polignano a Mare; “Meccaniche della Meraviglia 14” @ MOCA centro per le nuove culture, Brescia; “L’Esercito di Terracotta e il primo Imperatore della Cina” @ Fabbrica del Vapore, Milano; “Portraits on stage” @ Villa Adriana, Tivoli; “So Far So Close. Esercizi di vicinanza” @ Cava del Sole, Matera

In The Forest, Even The Air Breathes (Nella foresta, persino l’aria respira)
Dove: GAMeC, Bergamo
Quando: 1 ottobre 2020 – 14 febbraio 2021
Dal 1° ottobre 2020 al 14 febbraio 2021 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta In The Forest, Even The Air Breathes (Nella foresta, persino l’aria respira), il progetto del curatore indiano Abhijan Toto nominato vincitore, nel giugno 2019, della X edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize.
La giuria, presieduta da Lorenzo Giusti, Direttore della GAMeC, e composta da Caroline Bourgeois, Conservatrice, Pinault Collection, Venezia, Nicola Ricciardi, Direttore Artistico, OGR, Torino e Li Zhenhua, Curatore indipendente, Berlino/Zurigo, ha deciso di assegnare il Premio al progetto di Abhijan Toto per il modo in cui ha saputo sviluppare la riflessione teorica intorno alla natura intesa come nuova forma di cosmologia transculturale, con un approccio curatoriale sperimentale e collettivo.
In The Forest, Even The Air Breathes trae spunto dalle ricerche relative al “Forest Curriculum”, una filosofia della Terra che promuove la necessità di un immaginario cosmopolitico localizzato della nostra attuale era ecologica. Una visione alternativa al principio di “planetarietà” insito nel concetto di Antropocene, a cui generalmente si associa l’idea di una universalità del modello occidentale dell’“umano” che, storicamente, ha favorito lo sfruttamento e l’impoverimento dei territori considerati periferici rispetto a questa visione…

Ti Bergamo
Dove: GAMeC, Bergamo
Quando: 1 ottobre 2020 – 14 febbraio 2021
Dal 1° ottobre 2020 al 14 febbraio 2021 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta Ti Bergamo, a cura di Lorenzo Giusti e Valentina Gervasoni.
L’esposizione trae il titolo dal disegno realizzato e donato al museo dall’artista rumeno Dan Perjovschi a sostegno della campagna di raccolta fondi per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII che la GAMeC ha promosso attraverso i propri canali social nel corso dell’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus.
Il progetto scaturisce dal cortocircuito emotivo innescato dalla convergenza di eventi drammatici e gesti di solidarietà che si sono manifestati durante la fase più acuta della crisi sanitaria. Attraverso l’alternanza di opere d’arte e produzioni dal basso, immagini fotografiche, filmati, gesti e pensieri di quegli autori che, in tempi diversi, hanno raccontato Bergamo, i suoi luoghi e la sua storia, la mostra rende testimonianza visiva di una comunità che, nella difficoltà, si è riscoperta tale e che, condividendo il proprio presente, ha saputo ritrovare anche il proprio passato…

Marcello Dudovich (1878-1962) fotografia fra arte e passione
Dove: Castello di Miramare, Trieste
Quando: 10 luglio 2020 – 10 gennaio 2021
L’esposizione, a cura di Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini, nasce da un progetto integrato con il m.a.x. Museo di Chiasso (Svizzera) e il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare.
Nel percorso espositivo sarà possibile ammirare oltre 300 opere del grande maestro triestino Marcello Dudovich, mettendo in luce, attraverso la sua produzione artistica, il particolare rapporto fra la fotografia e la cartellonistica.
Triestino di nascita e internazionale per vocazione, Marcello Dudovich fu un illustratore, appassionato di fotografia e cartellonista di successo. Fu un assoluto innovatore nel suo campo e costituisce uno dei riferimenti più importanti nella storia del manifesto. Complessivamente il percorso espositivo offre un affondo sul sistema e il rapporto dell’uso della fotografia nella rappresentazione cartellonistica e pubblicitaria finora rimasto misconosciuto…

Mario Cresci. La luce, la traccia, la forma
Dove: Fondazione Modena Arti Visive, Modena
Quando: 12 settembre 2020 – 10 gennaio 2021
Mostra personale di Mario Cresci a cura di Chiara Dall’Olio. Per l’occasione l’artista ha ideato un allestimento a partire da opere realizzate con linguaggi differenti e tecniche sperimentali, che caratterizzano da sempre la sua cifra stilistica…

Kevin Francis Gray
Dove: Museo Stefano Bardini, Firenze
Quando: 12 settembre 2020 – 21 dicembre 2020
Il Museo Stefano Bardini, dal 2 giugno al 21 dicembre 2020, presenta la mostra Kevin Francis Gray, curata da Antonella Nesi e dedicata all’artista di origini irlandesi. L’evento, promosso dal Comune di Firenze, è organizzata da Mus.e in collaborazione con Eduardo Secci Contemporary, grazie al generoso supporto di Moaconcept.
La presenza delle opere di Kevin Francis Gray a Firenze testimonia e conferma il ruolo di primissimo piano che la città riveste nell’ambito della promozione dell’arte contemporanea. “Con la mostra di Gray al Museo Bardini – dichiara il Presidente di Mus.e Matteo Spanò – prosegue senza sosta il progetto di promozione dell’arte contemporanea a Firenze. L’associazione Mus.e ha sposato in pieno la politica culturale dell’amministrazione comunale che ormai da diversi anni sperimenta questi percorsi. Siamo onorati di aggiungere un altro capitolo a questa bellissima avventura”.
Il profondo legame che sussiste tra Kevin Francis Gray e il territorio toscano è testimoniato dai lunghi anni di collaborazione tra l’artista e gli studi di lavorazione dei marmi di Pietrasanta. Ma è per la prima volta che, grazie a questa mostra, l’artista espone le proprie opere sul territorio fiorentino, alla ricerca di un dialogo diretto con i grandi maestri del passato. Nelle sale del Museo troviamo oltre dieci lavori realizzati con diversi tipi di marmo: statuario, di Carrara, bardiglio, marquina e una opera in bronzo. La devozione dell’artista nei confronti dell’arte del passato è testimoniata non solo dall’uso dei materiali, ma anche da quell’amore nei confronti dell’effimero, delle pose classiche e dei soggetti come magicamente avvolti da un velo atemporale…

The eye can see things the arm cannot reach
Dove: Palazzo San Giuseppe, Polignano a Mare
Quando: 12 settembre 2020 – 12 dicembre 2020
I peccatori saranno perdonati. I corrotti no […]. Apritevi all’amore. I
Originariamente questo progetto era stato pensato per la Chiesa di San Giuseppe di Polignano a Mare, ma con la pandemia e le relative le norme relative al distanziamento sociale, le cose sono cambiate. Il progetto ha subìto un processo di sdoppiamento (IRL/online) che lo ha portato a trasformarsi in un’erma bifronte, che ama un volto che non può toccare.
“The eye can see things the arm cannot reach” è realmente allestita nella chiesa ma l’accesso al pubblico non sarà mai consentito. Sarà possibile visitarla la solo attraverso la piattaforma online sajetta.com – ed è così che la mostra esiste simultaneamente online e nella chiesa dove nessuno può sperimentarla, se non attraverso un atto di fede.
Dubitare è lecito. Il dubbio è nel gioco della fede. È nel gioco dell’amore.
Ma nessuno è qui per verificare.
Le opere in mostra ruotano attorno all’amore (non come soggetto ma come esperienza), alle emozioni, all’intimità, al concepimento, all’empatia, al romanticismo così come allo sguardo e al corpo femminile. La chiesa diventa la cornice blasfema per la proiezione di opere che mettono in scena rappresentazioni di amore e sensualità…

Ren Hang, photography
Dove: Fondazione Sozzani, Milano
Quando: 13 settembre 2020 – 29 novembre 2020
La Fondazione Sozzani presenta “Ren Hang, photography” per la prima volta a Milano. Con oltre ottanta fotografie, video, libri e riviste, la retrospettiva è dedicata a uno dei più importanti fotografi della Cina contemporanea, tragicamente scomparso nel 2017 a soli ventinove anni. La fotografia di Ren Hang è un inno all’uomo, al suo corpo, alla sessualità, alla bellezza e alla vulnerabilità. Le sue immagini mettono in relazione i sentimenti, i desideri, le paure e la solitudine delle giovani generazioni in Cina in modo quasi ironico, attraverso la loro corporeità. Il nudo è al centro del suo lavoro perché, racconta Ren: “gli esseri umani vengono al mondo nudi, quindi il corpo nudo rappresenta la versione originaria delle persone. Fotografando nudi, si coglie l’esistenza più reale e autentica”…

Quayola. Jardins d’Été
Dove: Arte Sella – Malga Costa, Borgo Valsugana
Quando: 13 settembre 2020 – 22 novembre 2020
Dal 13 settembre al 22 novembre 2020 Arte Sella – il parco di Borgo Valsugana (TN) presenta negli spazi di Malga Costa Jardins d’Été, installazione audio-video di Quayola (Roma, 1982).
Presentata nell’autunno 2019 all’Orto Botanico di Padova – all’interno della mostra Seconda Natura organizzata dalla Fondazione Alberto Peruzzo in collaborazione con l’Università di Padova – in quell’occasione l’installazione era accompagnata da alcune stampe in grande formato della serie Remains e si confrontava principalmente con la tradizione scientifica del luogo. Qui ad Arte Sella, invece, sono il confronto e il contatto con la natura a essere centrali: Quayola ci offre infatti una nuova chiave di lettura del mondo naturale, dove natura e tecnologia entrano in un dialogo non scontato, nel quale la seconda non è solo e semplicemente strumento di lettura della prima.
Con Quayola il binomio arte e natura si trasforma in trinomio, infatti, anche la tecnologia diventa tanto oggetto di indagine quanto soggetto che lascia il proprio segno. L’artista si confronta con la realtà attraverso gli occhi del computer e ci offre quindi una seconda natura da osservare, diversa da quella a cui la nostra esperienza umana ci ha abituati. L’intelligenza artificiale può elaborare, completare il lavoro e prendersi parte della scena. Quayola con Jardins d’Été si mette nei panni dell’artista tradizionale andando nei posti cari ai pittori impressionisti, cercando di interpretare la natura, ma con un apparato tecnologico. Il punto di partenza sono le immagini riprese nei giardini sulla Loira, ma girate in un modo tale che molte di esse sembrino generate al computer, usando un software che interviene sulla visione finale, in un continuo rimando tra reale e artificiale. La natura è una fonte di sapere e di esperienza, quindi fornisce informazioni e dati, ma poi siamo noi, con il nostro vissuto che è fatto anche di tecnologia, che interpretiamo…

Morg Armeni. Atlas Obscura
Dove: Nero Gallery, Roma
Quando: 12 settembre 2020 – 20 novembre 2020
Morg Armeni è una giovane artista italiana unica nel suo genere. Si differenzia dagli altri artisti ipercontemporanei per il dualismo del suo lavoro e della sua personalità e ciò la rende affascinante allo sguardo del pubblico. Morg Armeni è un’anima libera profondamente legata alla natura che la circonda e dalle cui energie trae ispirazione per dipingere ed allo stesso tempo è anche una tatuatrice di fama internazionale.
I suoi dipinti si contraddistinguono per l’opposizione tra forza e delicatezza, calma e violenza. I colori sono caldi, scuri e le scene raffigurate sono caotiche ma allo stesso tempo dettagliatissime. Questa ricchezza degli elementi e dei soggetti disposti su diversi piani ci riporta alla mente pittori fiamminghi come Hieronymus Bosch o Bruegel il vecchio. Questa accumulazione riflette un’impulsività del gesto e del pensiero, una pittura viscerale e spontanea, un linguaggio simbolico e personale dell’artista, un mondo esoterico a cui lo spettatore può accedere solo interpretandone le chiavi di lettura. Ogni opera ci racconta di lei, di noi, della parte oscura presente nel nostro profondo, dove risiedono i nostri segreti e le nostre paure più nascoste…

So Far So Close. Esercizi di vicinanza
Dove: Cava del Sole, Matera
Quando: 12 settembre 2020 – 31 ottobre 2020
Da domani, 12 settembre, fino al 31 ottobre, Matera e diversi comuni della Basilicata saranno lo scenario del Festival di arti performative “So Far So Close. Esercizi di vicinanza” prodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, con la collaborazione artistica di Silvia Bottiroli e Cristina Ventrucci, in partenariato con Apt Basilicata e ASM Matera e il patrocinio dei Comuni di Matera, Montescaglioso, Venosa, San Mauro Forte, Cirigliano, Latronico, San Severino Lucano.
La manifestazione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa nella sede della Fondazione Matera Basilicata 2019 cui sono intervenuti il Presidente della Fondazione, Salvatore Adduce, la Direttrice, Rossella Tarantino, il Direttore di APT Basilicata, Antonio Nicoletti, la project manager di Open Design School, Rita Orlando, Silvia Bottiroli e Cristina Ventrucci in collegamento Skype, l’Assessore al Turismo del Comune di Matera, Marianna Dimona, la dott.ssa Anna Fineo dell’Asm Matera, il rappresentate del Comitato project leader di Matera 2019, Andrea Santantonio…

Flavia Albu. Filters
Dove: Dimora Artica, Milano
Quando: 12 settembre 2020 – 19 ottobre 2020
Dimora Artica presenta Filters, mostra personale di Flavia Albu. La mostra unisce una selezione di opere realizzate negli ultimi anni fornendo una panoramica della ricerca dell’artista.
Che si tratti di pittura, di video o di installazioni, Flavia Albu si concentra sull’uso degli elementi strutturali della pittura e del quadro (la tela, le pennellate, le trame), che ne diventano spesso i soggetti, più o meno declinati (pennellate dipinte, tende, filtri), consentendole di riflettere sulla rappresentazione e sulla visione.
Il suo lavoro gioca con la trasparenza e opacità del filtro e degli elementi utilizzati che, conseguentemente, assumono diverse connotazioni, soprattutto in relazione a discorsi sull’intenzionalità o l’accidentalità nel contesto del metodo e del lavoro artistico stesso.
I dipinti ad olio ruotano attorno al rapporto tra la pittura gestuale e l’immagine. La pratica gestuale, che da un lato si pone continuamente nella sfera di un inizio della rappresentazione, si configura potenzialmente anche come l’affermazione di un’immagine specifica dell’inizio, rendendo ambiguo il referente del quadro e il rapporto tra volontà e accidentalità. Quella di Flavia Albu è una pittura critica, sospesa tra immediatezza e ipermediazione, tra fluidità e struttura, che si interroga circa i concetti di genesi, generatività, libertà…

L’Esercito di Terracotta e il primo Imperatore della Cina
Dove: Fabbrica del Vapore, Milano
Quando: 12 settembre 2020 – 18 ottobre 2020
L’esposizione presenta in modo sorprendentemente particolareggiato una delle più antiche testimonianze storiche della grande cultura cinese dei primi secoli a.C. e della fondazione dell’Impero.
Risale infatti a questo periodo l’inizio della costruzione della Grande Muraglia e di grandi progetti di architettura ed edilizia civile e costituisce la più completa e fedele riproduzione della spettacolare necropoli rinvenuta nella provincia dello Xi’an nel territorio della Cina orientale, scoperta casualmente nel 1974 da tre contadini.
Il percorso consente al visitatore di compiere uno straordinario viaggio nella Cina di 2.200 anni fa grazie alle perfette ricostruzioni degli oggetti ritrovati che la rendono la più completa e accurata mostra mai realizzata sull’argomento…

Daniela Spaletra. Plusultra
Dove: 16 Civico, Pescara
Quando: 12 settembre 2020 – 12 ottobre 2020
“16 Civico”, spazio indipendente per l’arte contemporanea, presenta la prima mostra personale post lockdown: “PLUSULTRA” di Daniela Spaletra.
“Plusultra” è un progetto aperto che parla di confini, di paesaggio, di riappropriazione di spazi sottratti. Attraverso opere di vario genere Daniela Spaletra invita l’osservatore a interrogarsi su tematiche attuali e spesso omesse.
Territori strappati all’uso quotidiano in cui l’artista ligure illecitamente s’addentra per renderci partecipi di azioni che tentano, non sempre con esito positivo, di riconquistarle, almeno illusoriamente.
L’apertura forzata delle barriere, sarà la prova per riattivare uno spazio chiuso, per crearne un “altro” comune, che mescola, unisce e non divide, che include e non nega.
Il colore, protagonista dei suoi interventi, darà luogo ad una stratificazione metafisica – una sorta di sospensione visiva ed emotiva – che porterà inevitabilmente ad una riflessione sull’idea di paesaggio…

Meccaniche della Meraviglia 14
Dove: MOCA centro per le nuove culture, Brescia
Quando: 12 settembre 2020 – 11 ottobre 2020
Promossa e sostenuta dal Comune di Brescia-Assessorato alla Cultura, la quattordicesima edizione di Meccaniche della Meraviglia, manifestazione culturale con la regia di Albano Morandi, coinvolge otto artisti di fama nazionale ed internazionale, chiamandoli ad intervenire con installazioni e opere site-specific in diversi spazi di Brescia e di Puegnago del Garda.
Otto interventi che hanno la dimensione del solo show, caratterizzati dal comune principio di voler intervenire nello spazio in stretta relazione con le sue emergenze e caratteristiche, nel tentativo di esaltarne le peculiarità e la meravigliante identità, facendone risaltare aspetti nascosti eppure identitari.
È questo infatti il filo rosso che unisce, nel loro susseguirsi, tutte le edizioni di Meccaniche della Meraviglia, un progetto che sin dal titolo evidenzia la capacità dell’artista di innescare meccanismi ed ingranaggi attivatori dello sguardo e della sensibilità del riguardante: ne consegue quella meraviglia che è stupore e immersione, sorpresa e scoperta, ma anche messa in crisi radicale dell’abitudine ad una modalità fruitiva rapida e superficiale dello spazio e delle cose…

Portraits on stage
Dove: Villa Adriana – Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli
Quando: 12 settembre 2020 – 4 ottobre 2020
“Portraits on stage nasce dall’idea di mostrare l’arte nei luoghi dell’arte. Nella sua prima edizione presso le Villae di Tivoli, è un appassionante viaggio nel mondo dell’arte figurativa, attraverso i differenti linguaggi dello spettacolo dal vivo della prosa, della musica e della danza. La suggestiva bellezza e l’unicità del luogo, il Santuario di Ercole Vincitore, saranno il prezioso elemento nel quale immergersi per seguire i tanti diversi frammenti di cui si compone questo viaggio fatto di danza, prosa e di musica. L’oggetto del racconto sarà di volta in volta, un quadro o un pittore, una suggestione visiva.”
Le parole della direttrice artistica Gloria Sapio descrivono nel migliore dei modi il festival Portraits on stage, che presenta tredici spettacoli all’interno della scenografia naturale di uno dei luoghi più suggestivi del Lazio, restituendo al sito la sua antica funzione di spazio polivalente destinato all’ arte, alla sacralità, alla socialità…

Danilo Marchi. Back to life
Dove: Galleria Marelia, Bergamo
Quando: 12 settembre 2020 – 25 settembre 2020
Danilo Marchi, artista attento all’ecosostenibilità, lavora con ingegno le materie plastiche da oltre vent’anni. A settembre ritornerà a Bergamo, città martire del coronavirus, con una grande installazione allegorica e dinamica composta da sculture antropomorfe realizzate mediante l’assemblaggio di bottiglie di plastica riciclate (PET). L’installazione sarà accompagnata da una serie di opere luminose, esito della sua riflessione sul mondo animale.
La mostra prende avvio con Back to Life, grande installazione a pavimento di sculture “plastiche” realizzate assemblando e manipolando bottiglie di plastica trasparente riciclate (PET). Back to Life reca con sé un’indicazione visibile di “rinascita” e la scelta di Bergamo per la presentazione dell’opera non è certamente casuale. La città lombarda è stata, infatti, uno dei luoghi più duramente colpiti dal coronavirus, tanto da essere riconosciuta come luogo simbolo di una tragedia nazionale che ha lasciato tutti turbati e sgomenti. Danilo Marchi, sensibile artista che intende «rappresentare il momento storico che stiamo vivendo», vuole far pervenire, attraverso quest’opera, un chiaro messaggio di buon auspicio per un ritorno a una vita un po’ più spensierata…

Edoardo Tresoldi. Opera
Dove: Lungomare Falcomatà, Reggio Calabria
Quando: 12 settembre 2020 – 13 settembre 2020
Sarà inaugurata il 12 e il 13 settembre Opera, la nuova installazione permanente di arte pubblica di Edoardo Tresoldi sul lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, promossa e commissionata dal Comune e dalla Città Metropolitana. In occasione del weekend di inaugurazione si terrà una serie di eventi gratuiti di musica, performance e poesia.
L’installazione sonora del musicista e compositore Teho Teardo racconterà la fusione tra Opera e il luogo attraverso un disegno sonoro articolato nei diversi momenti della giornata: mattino, tramonto e notte.
Inoltre, incursioni poetiche a cura del poeta e scrittore Franco Arminio, le poesie di Lara Chiellino, la performance di Daniel Cundari con Jo Di Nardo e Francesco Speciale, i live di Guido Maria Grillo con Francesco Loccisano e Fabio Macagnino e di Livio e Manfredi.
Opera nasce per celebrare la relazione contemplativa tra il luogo e l’essere umano attraverso il linguaggio architettonico classico e la trasparenza della Materia Assente, espressa tramite la rete metallica. L’architettura aperta – composta da un colonnato di 46 colonne che raggiungono gli 8 metri di altezza all’interno di un parco di 2.500 mq – offrirà un nuovo monumento attraversabile e completamente fruibile a cittadini e visitatori. L’installazione si inserisce all’interno di uno dei più ampi spazi pubblici europei e si propone come un nuovo landmark del territorio…

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