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Calendario Mostre [347] – 16/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Antonio Ligabue e Michele Vitaloni @ Palazzo Tarasconi, Parma; Marco Maria Zanin @ Casa dei Tre Oci, Venezia; Eileen Quinlan @ Vistamarestudio, Milano; Francesca Leone @ Magazzino, Roma; Paolo Gonzato @ Camp Design Gallery, Milano; Lucia Ghegu @ Accademia di Romania, Roma; Jiménez Deredia @ Piazza Matteotti, Genova; Domenica Pinto @ Pan | Palazzo delle Arti, Napoli; Sue Arrowsmith e Matteo Montani @ Luca Tommasi Arte Contemporanea, Milano; Jérôme Glomaud @ Galleria André, Roma; Giulia Mozzini @ Passante Ferroviario di Porta Venezia, Milano; “Restart” @ Kunsthalle West, Lana; “Villae Film Festival” @ Villa Adriana, Tivoli; “One voice: change is in unity” @ Palazzo Sant’Elia, Palermo; “Video Sound Art Festival” @ Piscina Romano, Milano

Ligabue e Vitaloni. Dare voce alla natura
Dove: Palazzo Tarasconi, Parma
Quando: 17 settembre 2020 – 30 maggio 2021
L’esposizione, ideata e realizzata da Augusto Agosta Tota, Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi, organizzata dal Centro Studi e Archivio Antonio Ligabue di Parma, promossa dalla Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, inserita nel calendario d’iniziative di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, con Fidenza Village come partner ufficiale dell’iniziativa e Qn Quotidiano Nazionale come media partner, presenta 83 dipinti e 4 sculture di Ligabue, capaci di analizzare i temi che più hanno caratterizzato la sua parabola artistica, dagli autoritratti, ai paesaggi, agli animali selvaggi e domestici.
Il percorso prevede, inoltre, una sezione con 15 opere plastiche di Michele Vitaloni (Milano, 1967) che condivide con Ligabue una particolare empatia verso il mondo naturale e animale.
“Torneremo a guardare il mondo attraverso gli occhi di Antonio Ligabue – afferma Augusto Agosta Tota, presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma -. Come il grande pittore, in questi mesi d’isolamento, abbiamo imparato a provare nel nostro profondo un sentimento di angoscia, di dolore e d’impotenza, mischiato a quello di speranza e di attesa di una normalità che sentivamo di poter raggiungere”…

Video Sound Art Festival
Dove: Piscina Romano, Milano
Quando: 16 settembre 2020 – 3 dicembre 2020
In occasione dei dieci anni di attività, dal 16 settembre al 3 dicembre, Video Sound Art presenta un ciclo di mostre monografiche, proiezioni e sonorizzazioni presso le piscine Romano e Cozzi, le storiche vasche di Milanosport.
ll titolo della decima edizione è un omaggio al capolavoro di Bill Viola del 1977 e ne prende in prestito gli interrogativi: il rapporto dell’uomo con il mondo e la riflessione sul potere dell’immagine. Le mostre propongono uno sguardo sulle possibilità di rappresentazione del paesaggio postmoderno, alla ricerca di luoghi che esistono oltre le coordinate del tempo e dello spazio geografico.
Camminiamo per lunghi percorsi, nuotiamo attraversando spazi con la mente, ricostruiamo da fermi luoghi con la memoria. Il viaggio diventa interiore, incontro con miti e mete lontante. L’uomo postmoderno cerca di ricostruire lo spazio intorno a sé partendo dalla propria esperienza corporea e al tempo stesso è abituato ad essere ovunque e da nessuna parte.
Ho ancora tutto da mettermi urlava già nel 1985 la fauna giovanile disegnato tra le pagine di Tondelli, esplorando paesaggi costruiti su generi musicali e gruppi di appartenenza, guardando la realtà da un finestrino alla ricerca di una strada per vivere…

Deredia a Genova. La sfera tra i due mondi
Dove: Piazza Matteotti, Genova
Quando: 16 settembre 2020 – 30 novembre 2020
Genova si trasforma in uno scenario per le grandi sculture dell’artista costaricano Jiménez Deredia (Heredia, 1954), che diventano un potente segno nel paesaggio urbano dell’autunno genovese, dalla Stazione Brignole al Porto Antico.
Otto grandi opere, delle quali 7 inedite, con le caratteristiche forme circolari e ovali ricorrenti nell’immaginario scultoreo dell’artista, accompagneranno lo spettatore in un percorso fluido e armonico nel tessuto urbano della città.
LA MOSTRA
La Città di Genova, con la sua cultura e storia, si offre come scenario ideale per presentare la scultura dell’artista costaricano, ma radicato in Liguria, Jiménez Deredia. Le forme circolari e ovali ricorrenti nel suo immaginario scultoreo accompagnano lo spettatore in un percorso fluido e armonico nel tessuto urbano.
Jiménez Deredia recupera la sfera come simbolo che risveglia valori ancestrali, allude alla trasformazione, è ombra che si converte in luce. La sfericità per Deredia non è pertanto un elemento statico; al contrario, indica un cammino, un processo, un viaggio: quello dell’uomo che inizia la comprensione del proprio essere e degli elementi che vivono dentro ciascuno di noi. Per Deredia noi tutti siamo un soffio di vita che viaggia intorno a un sole ardente nell’immensità dello spazio. Siamo lo spirito che sa di aiutare con la propria esistenza a compiere il destino dell’universo. Siamo la coscienza cosmica di essere: polvere di stelle in trasmutazione…

Eileen Quinlan. Down Dog
Dove: Vistamarestudio, Milano
Quando: 16 settembre 2020 – 7 novembre 2020
Vistamarestudio è lieta di presentare Down Dog, la prima personale in galleria e in Italia dell’artista americana Eileen Quinlan.
La mostra, che trae il titolo da una delle posizioni fondamentali dello yoga, presenta nuove opere insieme a una selezione di serie differenti – realizzate negli ultimi dodici anni – legate alla ricerca dell’artista nel campo della fotografia astratta.
Dal digitale all’analogico, dall’immagine scaricata all’immagine fotografata, alla base della pratica artistica di Quinlan c’è l’utilizzo di tecniche sperimentali con cui l’artista sfida i confini e le possibilità della fotografia e della produzione delle immagini.
Le nuove opere – Wooly World, Bluestar, Silverstream e Venus Mount – realizzate utilizzando lo scanner, sono concepite per offrire allo spettatore un incontro totalizzante. Questi lavori completano la ricerca iniziata nel 2004 con la serie Smoke & Mirrors, in cui Quinlan utilizza la composizione nella fotografia commerciale, non come una messa in scena di sfondo ma come soggetto stesso.
L’artista continua la sua indagine sull’astrazione nella serie Yoga Mat, in cui fotografa tappetini da yoga ripiegati e appoggiati, come emblemi dello stile di vita contemporaneo, della salute e della spiritualità. Ritraendo il corpo e la sua astrazione attraverso la fotografia, questi lavori rivelano l’interesse di Quinlan per la storia del femminismo e la cultura pop.
La mostra prosegue al piano di sotto con la proiezione del video a doppio schermo There & Them, realizzato da Quinlan nel 2012 insieme all’amico e artista Matt Keegan. I due artisti sono stati seguiti e ripresi per ventiquattro ore da una troupe, mostrandoci la vita quotidiana, privata e professionale, di un’artista a New York…

Sue Arrowsmith / Matteo Montani. Natura naturans
Dove: Luca Tommasi Arte Contemporanea, Milano
Quando: 16 settembre 2020 – 31 ottobre 2020
Luca Tommasi annuncia Natura naturans, doppia personale di Sue Arrowsmith e Matteo Montani che si terrà negli spazi di via Cola Montano 40 a Milano. L’esposizione mette a confronto le più recenti evoluzioni della pittura dei due autori, che si muovono entrambi, in modi diversi, sul crinale tra figura e astrazione. Da punti di partenza molto diversi, entrambi gli artisti indagano il momento in cui la manifestazione della figura è ancora una potenzialità. Il tema della natura, vista come fenomeno mediato, è per entrambi uno spunto che lascia campo libero alla pittura, alla sua ricerca di una forma autonoma che però corrisponda al panorama visivo contemporaneo. Dai toni lievi ma intensi e suggestivi, la poetica di Sue Arrowsmith riflette con sguardo contemporaneo sul soggetto della natura. Con inquadrature ravvicinate che danno importanza tanto al fuoricampo quanto a ciò che si vede, le sue variazioni su motivi vegetali sono allo stesso tempo ideali e concrete. La vegetazione viene raffigurata come presenza fantasmatica colta “in controluce”; la preziosità dello stile e delle tecniche offrono un contesto privilegiato a forme potenzialmente infinite, come in un algoritmo rigoroso ma che lascia spazio alle potenzialità aleatorie del caso…

Paolo Gonzato. Baracche
Dove: Camp Design Gallery, Milano
Quando: 16 settembre 2020 – 30 ottobre 2020

Francesca Leone. Si può illuminare un cielo melmoso e nero?
Dove: Magazzino, Roma
Quando: 16 settembre 2020 – 24 ottobre 2020
Si può illuminare un cielo melmoso e nero? è una assunzione di spaesamento, che suggerisce l’assenza di punti di riferimento chiari: nella sua serie Carte, Francesca Leone gioca proprio su questa mancanza e su un universo legato da opposti; le lamiere di recupero, su cui l’artista interviene attraverso una stesura pittorica di matrice tradizionale, ottenendo la ricomposizione di una memoria che sembra già scritta nell’oggetto trovato. Questa operazione di stesura e ricomposizione restituisce una pittura lieve ma robusta, densa di rimandi e di stratificazioni non solo materiali.
Per la sua mostra da Magazzino, l’artista ha composto un’installazione che occuperà interamente la sala principale della galleria, sottraendo la pittura alla sua naturale dimensione verticale e trasformandola, appunto, in un cielo scuro cui poter rivolgere lo sguardo. Le lamiere, deformate per memoria propria e intervento successivo, diventano superfici morbide, leggere, su cui l’artista scrive una pagina che il tempo sembra avere omesso…

Marco Maria Zanin. Strati di tempo nella Chiesa di Sant’Agnese
Dove: Sale De Maria – Casa dei Tre Oci, Venezia
Quando: 22 settembre 2020 – 18 ottobre 2020
Dal 22 settembre 2020 la Fondazione Alberto Peruzzo è lieta di presentare presso le Sale De Maria della Casa dei Tre Oci a Venezia, Strati di tempo nella Chiesa di Sant’Agnese, il nuovo progetto fotografico di Marco Maria Zanin.
Marco Maria Zanin (Padova, 1983) è un artista e ricercatore che usa la fotografia come principale, ma non unico, mezzo espressivo: i suoi lavori sono un’immersione dentro a ciò che il tempo ha trasformato, la ricerca di un equilibrio e di una nuova strada verso il futuro che valorizzi il passaggio del tempo e le sue tracce; c’è l’attenzione per la tradizione, i segni dell’uomo e per gli strumenti con cui modifica l’ambiente e il territorio, dall’architettura agli utensili di ieri e di oggi. Con la fotografia cerca di ridare senso e contesto a queste stratificazioni nella società contemporanea: nelle sue opere passato e presente si sovrappongono, segni lievi e altamente poetici tracciano un nuovo percorso interpretativo fatto di spazi vuoti e silenzi, nel tentativo di allacciare e riallacciare legami che mettano sempre al centro l’uomo e il suo rapporto armonico con l’ambiente…

Giulia Mozzini. Life of a Repentant
Dove: Passante Ferroviario di Porta Venezia, Milano
Quando: 16 settembre 2020 – 14 ottobre 2020
Giulia Mozzini congela in un reportage quello che si legge nei libri, che si guarda nei film, che si ascolta al telegiornale. Oppure quello che nessuno vorrebbe guardare per paura di vederne la crudezza. Questa è la storia di Michele, la storia di un pentito e del suo ritorno in società dopo anni in cella. Una vita di fatica, di sacrifici, di messa in discussione e ricostruzione di un sistema di valori. La storia di Michele racconta della riconquista di piccoli e grandi gesti attraverso il lavoro e un cambio di prospettiva necessario: la nostra storia è l’unica che possediamo, ma ciò che abbiamo scritto in passato può servire a cambiare il futuro…

One voice: change is in unity
Dove: Palazzo Sant’Elia, Palermo
Quando: 18 settembre 2020 – 30 settembre 2020
Dal 16 al 30 settembre, Palazzo Sant’Elia ospiterà il progetto “One Voice – Change is in unity”.
Un murales nato a Palermo farà il giro del mondo, una fotografia scattata a Cuba sarà proiettata digitalmente negli Stati Uniti, un’immagine venuta fuori in Costa Rica potrebbe apparire su una parete in Angola.
L’arte non conosce confini, muri, celle, barriere: è libera di esistere, respirare, discutere e far discutere. E durante la pandemia, sono stati tantissimi gli artisti che hanno ripensato il loro rapporto con il sistema-arte, avviano un dialogo che ha superato i Paesi per stringersi un unico abbraccio collettivo.
ONE VOICE nasce da qui: un movimento sociale che promuove un festival outdoor internazionale dove l’arte pubblica diventa mezzo per ispirare e unire le comunità. Fondato da Gil Shavit (Perù) ed Eugene Lemay (USA), “ONE VOICE” è nato durante i momenti più difficili della pandemia come progetto di solidarietà in un momento di incertezza mondiale. E ha raccolto adesioni immediate, tanto da creare un unico filo rosso attraverso 20 città, di 14 Paesi in cinque continenti; senza contare che è sceso in campo il gotha della street Art, da Ron English ai California Locos, Hugo Gyrl, Chroboogie, Hiero Noriega o Nate Dee…

Domenica Pinto. Una scuola nel mondo
Dove: Pan | Palazzo delle Arti, Napoli
Quando: 16 settembre 2020 – 29 settembre 2020
Queste foto, frutto di un lavoro fotografico svolto in Mozambico, potrebbero essere state scattate ovunque con piccole insignificanti differenze. L’idea semplice ma, sembra ormai dimenticata, è che in quanto esseri umani siamo più simili di quanto ci sforziamo di non voler essere.
“Le fotografie scelte per la realizzazione della esposizione hanno l’intento di presentare una scuola nel mondo, prescindendo dai luoghi nei quali sono state scattate. In un presente in cui l’altro, il diverso, è oggetto di diffidenza ed emarginazione, l’idea di questa mostra è al contrario partire dal presente comune. Queste foto, frutto di un lavoro fotografico svolto in Mozambico, potrebbero essere state scattate ovunque con piccole insignificanti differenze. L’idea semplice ma, sembra ormai dimenticata, è che in quanto esseri umani siamo più simili di quanto ci sforziamo di non voler essere. Il punto di partenza scelto per svolgere questa ricerca sono i bambini, parte meno contaminata da sovrastrutture di razza, politica, genere e religione. Qualunque sia la latitudine ci sono bambini che hanno voglia di giocare, provare meraviglia, essere i primi della classe. Per una volta, la realtà che ho provato a far emergere non è quella di chi guarda dal basso suscitando sterile pietà; gli scatti non presentano quanto manca ma quanto c’è”…

Lucia Ghegu. In between repetition and variation
Dove: Accademia di Romania, Roma
Quando: 16 settembre 2020 – 28 settembre 2020
Nel periodo 16-28 settembre 2020, l’Accademia di Romania in Roma, con l’appoggio dell’Istituto Culturale Romeno, organizza la mostra d’arte contemporanea “In between repetition and variation” dell’artista Lucia Ghegu, borsista “Vasile Pârvan” per l’anno in corso. Le opere dell’artista propongono una visione introspettiva e radicale del suo rapporto con la famiglia, la casa, gli spazi e le interazioni umane. Spesse volte Lucia Ghegu crea ed elabora delle case immaginarie, delle gabbie, nonché dei ritratti di familiari e delle rappresentazioni di sé. La sua storia personale si riflette nella pratica artistica, in stretta connessione con nozioni tali la comunità e l’migrazione. Sono ricorrenti nelle sue opere concetti come appartenenza, alienazione e memoria. Negli ultimi anni, la pratica artistica di Lucia si è sviluppata nell’area del design di oggetti. L’artista costruisce oggetti che rispettano le regole estetiche e manifestano invece la propria inutilità al livello della funzionalità…

Villae Film Festival
Dove: Villa Adriana, Tivoli
Quando: 16 settembre 2020 – 27 settembre 2020
Dal 16 al 27 settembre 2020 l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae ospita, nei due siti dichiarati dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, la seconda edizione di Villae Film Festival, rassegna di film in cui l’ARTE, nelle sue molteplici possibilità espressive, è protagonista del racconto.
Evento unico nel panorama culturale italiano, il progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno della Direzione generale Cinema e Audiovisivo del MiBACT e della Regione Lazio e organizzato dalle Villae, sotto la direzione artistica di Andrea Bruciati, storico dell’arte e direttore dell’Istituto di Villa Adriana e Villa d’Este, con la consulenza artistica e l’organizzazione dell’Associazione Culturale Seven e con la collaborazione e la sinergia di tutto il personale dell’Istituto.
Nella sua duplice articolazione a Villa d’Este e a Villa Adriana, Villae Film Festival è un viaggio alla scoperta del cinema che racconta l’Arte e del cinema che è esso stesso Arte. Al centro dell’evento, infatti, ci saranno film che raccontano artisti, opere e movimenti, che riflettono sui protagonisti, sulla storia e sulle idee dell’arte, ma, soprattutto, film di artisti che hanno sentito il bisogno di esprimere la loro creatività attraverso il cinema…

Jérôme Glomaud. Memory
Dove: Galleria André, Roma
Quando: 16 settembre 2020 – 26 settembre 2020
Le nuove opere dell’artista francese Jérôme Glomaud verranno presentate dal 16 al 26 settembre presso la Galleria André di Roma. (Via Giulia 175, Roma.) I nuovi lavori, carboncino e matita su carta e olio su tela, creati durante il lockdown, esplorano il mare e l’acqua come materia che subentra nelle azioni di ogni giorno. Una donna che stira il mare, un uomo che guarda sotto il mare o che ne porta via un pezzetto su una tela, una donna che lavora a maglia il mare e la decomposizione del mare sulla sabbia sono alcune tra le opere esposte. L’originalita’ dello sguardo dell’artista e la sua tecnica incidono il mondo dell’arte con un nuovo sentiero. Il vernissage si svolgerà il 16 settembre alle 18:00…

Restart, la fiera d’arte degli artisti sudtirolesi
Dove: Kunsthalle West, Lana
Quando: 18 settembre 2020 – 20 settembre 2020
RESTART è la fiera d’arte della Kunsthalle West. Più di 50 artiste e artisti sudtirolesi avranno a disposizione 400 mq per presentare le loro opere, tutte in cerca di una nuova casa.
Gli ultimi mesi hanno profondamente scosso l’economia e la vita pubblica, ma le conseguenze del lockdown hanno avuto e hanno tuttora anche un forte impatto sulla vita lavorativa e privata di chi opera nel settore dell’arte, che da sempre versa in un’incerta situazione di precarietà. La perdita di reddito è una minaccia esistenziale per la scena artistica. La Kunsthalle West reagisce e sostiene attivamente la creatività.
LA FIERA
La fiera è concepita come un’unica grande opera d’arte integrativa. Presenta più di 50 posizioni artistiche su 400 m², offrendo un vasto panorama di generi: pittura, fotografia, scultura, grafica, arti performative e video – nessuno andrà a casa senza aver trovato ciò che stava cercando.
RESTART si presenta come luogo di networking, che vuole creare nuove sinergie mettendo in contatto artisti, collezionisti, galleristi, curatori e amanti dell’arte, il tutto mirando a uno scopo comune: rilanciare l’arte e i suoi protagonisti. La fiera vuole dare avvio a nuove collaborazioni e sostenere lo scambio creativo e professionale tra le persone. Perciò sono stati organizzati diversi eventi collaterali…

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