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Calendario Mostre [349] – 18/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Marc Chagall @ Palazzo Roverella, Rovigo; Gillo Dorfles @ Parco Archeologico di Paestum, Capaccio Paestum; Le Corbusier @ Teatro dell’architettura, Mendrisio; Flavio Favelli @ Arte in Fabbrica, Calenzano; Sebastian Behmann e Olafur Oliasson @ Kunst Meran, Merano; Hans Josephsohn @ MASI, Lugano; Kennedy Yanko @ Galleria Poggiali, Milano; Filippo di Sambuy @ Museo della Ceramica, Mondovì; Antonio Joli @ La Galleria. Collezione e Archivio Storico di Modena; Nataly Maier @ Antonella Cattani contemporary art, Bolzano; Real Madrid @ L’Ascensore, Palermo; Tano Pisano @ Palazzo Pubblico, Siena; Valter Darbe @ spazioRAW, Milano; Alma Zoppegni e Luigi Farina @ Fondazione Giorgio Amendola e Associazione Lucana in Piemonte Carlo Levi, Torino; Lucia Leuci @ TEMPESTA Gallery, Milano; Tiziana Sanna @ Fondazione per l’arte Bartoli Felter, Cagliari; Virginia Ariu @ Almanac Inn, Torino; “Walls of Street Art” @ Lazzaretto, Cagliari; “Sta Come Torre #2” @ Museo Castromediano, Lecce; “Cina. Rivoluzione – Evoluzione. Manifesti della Propaganda (1949-1983)” @ La Castiglia di Saluzzo, Saluzzo; “Angeli a Venezia” @ Fondazione Gabriele e Anna Braglia, Lugano; “Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi” @ Galleria Nazionale, Roma; “Push the limits” @ Fondazione Merz, Torino; “La realtà svelata. Il Surrealismo e la metafisica del sogno” @ Lu.C.C.A. – Lucca Center Of Contemporary Art, Lucca; “Festival dell’Architettura Cagliari 2020” @ Sa Manifattura, Cagliari

Flavio Favelli. Profondo oro
Dove: Arte in Fabbrica, Calenzano
Quando: 18 settembre 2020 – 28 marzo 2021
Da venerdì 18 settembre 2020 a domenica 28 marzo 2021 Arte in Fabbrica, nella sede storica della Gori Tessuti e Casa di Calenzano (Firenze), ospita la mostra personale Profondo Oro di Flavio Favelli (Firenze, 1967), a cura di Pietro Gaglianò.
Il nuovo progetto di Favelli si sviluppa attraverso un dialogo intrecciato con gli spazi dell’azienda e con le sue attuali ricerche.
Tutte le opere presentate sono inedite, concepite e realizzate per l’architettura che le accoglie: a partire dal grande dipinto su muro, che rimarrà come opera permanente su una delle facciate esterne, fino alle installazioni e alle sculture visibili negli spazi espositivi recentemente aperti al pubblico.
Il titolo della mostra, Profondo Oro, declina l’interpretazione data dall’artista di un universo sociale tutto nazionale, in gran parte consegnato alla storia ma che non smette di influenzare l’immagine che l’Italia costruisce di se stessa. Si tratta quell’aspirazione al lusso e al benessere materiale che ha caratterizzato il sogno italiano dal boom economico degli anni Cinquanta fino ai tempi più recenti, fino al vissuto dell’artista…

Hans Josephsohn
Dove: MASI, Lugano
Quando: 19 settembre 2020 – 20 febbraio 2021
La mostra, organizzata in collaborazione con il Kesselhaus Josephsohn di San Gallo, rende omaggio a Hans Josephsohn, uno dei principali scultori della seconda metà del XX secolo, in occasione del centenario della sua nascita. L’esposizione si concentra su una selezione di opere in ottone realizzate tra il 1950 e il 2006, senza avere la pretesa di ripercorrere retrospettivamente l’intera carriera dello scultore. Le opere presentate al MASI ben esemplificano la centralità della figura umana nella ricerca artistica di Josephsohn e documentano tutte le tipologie in cui lo stesso artista catalogò il suo lavoro: figure in piedi, sedute, distese, mezze figure e rilievi. Sebbene il punto di partenza per le sue sculture siano modelli reali – principalmente femminili, individuati nella cerchia di amici e parenti – il lavoro di Josephsohn rifugge un approccio realistico privilegiando immediatezza e vivacità, enfatizzando elementi anatomici e sommando diversi punti di vista che rendono difficile individuare la frontalità del soggetto. L’allestimento, progettato dal Kesselhaus Josephsohn di San Gallo, presenta volutamente un aspetto provvisorio, non-finito, che ben si accorda all’immediatezza tipica delle sculture presentate.
Fino al 15.11.2020 il Museum zu Allerheiligen di Sciaffusa presenta la mostra «Hans Josephsohn – Schauen ist das Wichtigste» http://www.allerheiligen.ch…

Push the limits
Dove: Fondazione Merz, Torino
Quando: 7 settembre 2020 – 31 gennaio 2021
La mostra, a cura di Claudia Gioia e Beatrice Merz, raccoglie le voci di diciassette artiste donne: una polifonia di segni ed esperienze la cui immaginazione ci parla della capacità di far transitare sulle soglie del pensiero tutte quelle realtà che sono ‘oltre’.
“L’’arte – spiegano le curatrici di Push the Limits Gioia e Merz – è ‘spingere oltre i limiti’ continuando a offrire, attraverso il tempo, uno spazio dove i codici correnti di comportamento sono sospesi e la trasformazione diviene possibile; dove il ‘come se’ consente un flusso di più visioni e linguaggi nella ricerca di nuovo senso. Generazioni, storie, sguardi, immagini e logos per dire che quella che chiamiamo realtà altro non è che una crosta sull’infinità dei possibili e che se proviamo a spingere la crosta, questa si rompe facendo emergere tutti quei possibili che ancora non conosciamo”…

La realtà svelata. Il Surrealismo e la metafisica del sogno
Dove: Lu.C.C.A. – Lucca Center Of Contemporary Art, Lucca
Quando: 18 settembre 2020 – 24 gennaio 2021
Un percorso in 56 opere su carta – tra incisioni, acqueforti, puntesecche e litografie a colori – all’interno di uno dei più grandi movimenti artistici d’avanguardia del Novecento, il Surrealismo, con un’incursione nel mondo della Metafisica di De Chirico, nell’analisi dell’inconscio e l’interpretazione del sogno di Sigmund Freud, nella psicologia del profondo e lo studio dei simboli di Carl Gustave Jung.
Attraverso le opere di alcuni tra i più grandi artisti, da Magritte a Dalí, da Miró a Masson, da Matta a Bellmer, da De Chirico a Man Ray, l’esposizione vuole dimostrare quanto, nelle proposte visive surrealiste, le componenti dell’alterazione mentale e dell’istinto primordiale direttamente connesso all’inconscio più profondo siano combinate con il lucido desiderio di liberare l’uomo dalle convenzioni e dai preconcetti per riportarlo a desiderare l’essenza del reale…

I disegni giovanili di Le Corbusier. 1902-1916
Dove: Teatro dell’architettura Mendrisio, Mendrisio
Quando: 18 settembre 2020 – 24 gennaio 2021
Dal 19 settembre 2020 al 24 gennaio 2021 il Teatro dell’architettura dell’USI a Mendrisio presenta la mostra “I disegni giovanili di Le Corbusier. 1902-1916” promossa dalla Fondazione Teatro dell’architettura, con la collaborazione dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana a Mendrisio.
L’ampia rassegna con più di ottanta disegni originali inediti provenienti, da collezioni private e pubbliche svizzere, e con numerose riproduzioni di disegni provenienti dalla Fondation Le Corbusier di Parigi, è stata organizzata in occasione della pubblicazione del primo volume del Catalogue raisonné des dessins de Le Corbusier, curato da Danièle Pauly, edito da AAM-Bruxelles in coedizione con la Fondation Le Corbusier e con il contributo della Fondazione Teatro dell’architettura Mendrisio.
La mostra, a cura di Danièle Pauly, è dedicata ai disegni che il giovane Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Édouard Jeanneret-Gris (1887-1965), eseguì tra il 1902 e il 1916, ossia dall’anno del suo ingresso nella Scuol<a d’arti applicate di La Chaux-de-Fonds, sua città natale, a quello che precede il suo definitivo trasferimento in Francia e l’apertura dello studio di architettura a Parigi.
Il Teatro dell’architettura accoglie dunque il racconto di ciò che ha determinato la nascita di una vocazione che il futuro architetto Le Corbusier pensava all’inizio essere quella di pittore. Fattore determinante per la sua formazione saranno in primo luogo, tra il 1902 e il 1907, gli studi nella scuola d’arti applicate nel settore dell'orologeria e dell’architettura d’interni, influenzati da Charles L'Eplattenier, maestro carismatico e pittore influenzato dalle idee di John Ruskin e dal movimento Arts and Crafts…

Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà
Dove: Palazzo Roverella, Rovigo
Quando: 18 settembre 2020 – 17 gennaio 2021
Palazzo Roverella propone una nuova, importante esposizione monografica su Marc Chagall.
Una selezione esemplare di oltre cento opere, circa 70 i dipinti su tela e su carta oltre alle due straordinarie serie di incisioni e acqueforti pubblicate nei primi anni di lontananza dalla Russia, “Ma Vie”, 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia, e “Le anime morte” di Gogol, il più profondo sguardo sull’anima russa della grande letteratura.
Le opere che verranno esposte a Palazzo Roverella provengono oltre che dagli eredi dell’artista, con un vasto e generoso prestito, dalla Galleria Tretyakov di Mosca, dal Museo di Stato Russo di S. Pietroburgo, dal Pompidou di Parigi, dalla Thyssen Bornemisza di Madrid e dal Kunstmuseum di Zurigo e da importanti e storiche collezioni private, con alcuni dei più grandi capolavori dalla “Passeggiata” all’”Ebreo in rosa”, a “Il matrimonio”, “Il Gallo”, “Guanto nero” e altri.
Una mostra importante, di preciso impianto museale, che non intende raccontare “di tutto un po’” ma sceglie un tema preciso e lo approfondisce attraverso una selezione dei suoi capolavori imprescindibili…

Real Madrid. Piove piscio da 10 giorni
Dove: Kunst Meran, Merano
Quando: 18 settembre 2020 – 17 gennaio 2021
Venerdì 18 settembre alle ore 19.00 L’Ascensore di Palermo presenta la prima mostra personale in Italia del duo Real Madrid (Bianca Benenti Oriol e Marco Pezzotta) dal titolo Piove piscio da 10 giorni con un testo di Samuel Gross.
Il loro lavoro utilizza spesso codici locali costruiti intorno all’idea sociale di patologia e dei susseguenti stigmi. La scelta del loro nome deriva da un interesse verso il malinteso e il fraintendimento, rendendo difficile il reperire materiale attraverso motori di ricerca online.
Attraverso la riappropriazione del nome di un famoso club calcistico, RM si autodichiara una bene di lusso “parallelo”, contraffatto.
L’installazione dei Real Madrid gioca sul concetto di filtro. Gli schermi, gli occhiali sono solo frammenti di un filtro fatale che portiamo con noi. Ci protegge un po’, ma soprattutto non fissa niente. Crea un vuoto, un piccolo spazio, un film. Questa mostra Piove piscio da 10 giorni ci ricorda che il mondo è pieno di questi piccoli momenti, questi momenti di leggero cambiamento…

Lucia Leuci. La ragazza di città
Dove: TEMPESTA Gallery, Milano
Quando: 24 settembre 2020 – 19 dicembre 2020
Giovedì 24 settembre 2020 inaugura TEMPESTA gallery con la mostra La ragazza di città, personale di Lucia Leuci.
Il nuovo spazio in Foro Buonaparte 68 a Milano ospiterà i lavori recenti dell’artista: sculture che ricostruiscono un ambiente domestico e figure antropomorfe in relazione ad esso. Un racconto visivo riguardante la storia della città, ovvero una raccolta di emozioni di chi vi opera e degli eventi umani che vi hanno luogo. Le opere esposte proseguono la ricerca di Lucia Leuci sui materiali sintetici e naturali, gli elementi utilizzati in contrasto tra loro divengono strumento d’indagine metropolitana. Leuci, tramite l’utilizzo di coefficienti riconducibili a semplici esperienze quotidiane, mette in
scena la fotografia intima di una collettività sempre più alla ricerca di quel mondo agricolo da cui in passato ci si è distanziati.
Gli esseri umani inurbati cercano oggi una collocazione individuale all’interno di uno scenario rurale dove l’agricoltura è sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Negli ultimi anni infatti si è delineata una forte attenzione verso l’utilizzo di materie prime genuine e prodotti freschi di filiera, promuovendo catene alimentari ecosostenibili e a basso impatto ambientale. Il desiderio di abitare in luoghi più ampi ha spinto gli abitanti della città a rivalutare la vita agricola trasferendosi in località amene: piccoli borghi e paesini bucolici dove il benessere personale è il perno di un’esistenza tranquilla, a dimensione umana…

Angeli a Venezia
Dove: Fondazione Gabriele e Anna Braglia, Lugano
Quando: 17 settembre 2020 – 19 dicembre 2020
L’esposizione presenta per la prima volta al pubblico la più importante collezione di gouaches di Giacomo Guardi (1764-1835), figlio dell’illustre Francesco, conservate in una raccolta privata e le accosta a 19 acquerelli veneziani realizzati in laguna dal pittore italo-sloveno Zoran Music (1909-2005). Il viaggio nella Venezia di un tempo che fu incorpora una veduta del Canal Grande di Bernardo Canal (1664-1744), padre di Canaletto; una rarissima tempera di Joseph Baudin (1691 ca.-1753 ca.) e una Madonna con Bambino di Antonio Guardi (1699-1760), zio di Giacomo…

Tano Pisano. Il gioco del cavallo
Dove: Palazzo Pubblico, Siena
Quando: 18 settembre 2020 – 28 novembre 2020
Artista poliedrico e versatile, l’artista Tano Pisano torna a esporre in Toscana.
Nelle prestigiose sale di Palazzo Pubblico, a Siena, sta infatti per approdare Il gioco del cavallo, la nuova mostra personale di Tano Pisano, curata da Enrico Mattei, che si apre ai Magazzini del Sale di Siena sabato 19 settembre e proseguirà fino al prossimo 28 novembre 2020.
In tutto saranno visibili circa 150 opere tra pitture, sculture, disegni, acquarelli, incisioni, ceramiche, meccani e mobiles (sculture in legno che si muovono)…

Kennedy Yanko. Because it’s in my blood
Dove: Galleria Poggiali, Milano
Quando: 24 settembre 2020 – 20 novembre 2020
Lo spirito sovversivo del rame affilato e l’ambiguità percettiva del fragile lattice dalle tinte forti monocrome: dal 24 settembre 2020 al 20 novembre 2020, la Galleria Poggiali, nella sua sede di Milano, presenta Because it’s in my blood, prima personale in Italia dell’artista newyorchese Kennedy Yanko (St. Louis, 1988).
Because it’s in my blood, è un omaggio a Betty Davis. Il titolo è preso in prestito dalla canzone F.U.N.K contenuta nell’album Nasty Gal del 1975. Simbolo di una generazione ed esempio di emancipazione sia per le donne che per la comunità afroamericana, Betty Davis, attraverso la sua musica, ha espresso la volontà di non dare per scontate le regole imposte da una società basata su principi ingiusti, gridando la sua indipendenza e insistendo nel continuare a vedere il mondo per come lei lo vedeva e non come gli altri pensavano dovesse vederlo. Ora ritorna più attuale che mai la necessità di essere liberi, di esprimere sé stessi senza censure. Censurare qualcosa solo perché non si è in grado di comprenderlo significa privarsi, sia individualmente che collettivamente, di crescita, turbamento e messa in discussione.
In mostra nella galleria Milanese, sette nuove produzioni, frutto di una ricerca in relazione alla combinazione di metallo di riuso e lattice dipinto che l’artista porta avanti da alcuni anni; opere di dimensioni variabili, dalle più piccole, Jimmie e Space che possono essere osservate nella loro interezza, alla più grande Crow, che occupa una parete intera. I titoli delle opere si ispirano alle parole usate da Davis, personificando gli elementi della vita della cantante e amplificando il rapporto che intercorre tra le opere. Anche se queste forme astratte potrebbero non richiamare immediatamente le immagini dell’era FUNK, la loro ambiguità nel contesto di Betty Davis consente agli spettatori di esplorare le riflessioni che sorgono nel pensare a questa icona femminile sottovalutata e alle opere di Yanko…

Cina. Rivoluzione – Evoluzione. Manifesti della Propaganda (1949-1983)
Dove: La Castiglia di Saluzzo, Saluzzo
Quando: 19 settembre 2020 – 17 novembre 2020
Venerdì 18 settembre, a Saluzzo, negli spazi storici de La Castiglia, sede della Collezione dell’Istituto Garuzzo, aprirà la mostra d’arte contemporanea Cina. Rivoluzione – Evoluzione. Manifesti della Propaganda (1949-1983). In esposizione 89 manifesti della Hafnia Foundation divisi in dieci tematiche del periodo maoista.
La mostra è ospitata dall’Istituto Garuzzo e si inserisce all’interno della manifestazione Start/SToria ARTe a Saluzzo che, per l’edizione 2020, sarà incentrata sul tema della “Rivoluzione”.
A metà degli anni ‘90, prima della creazione della Fondazione Hafnia, iniziò per Stevens Vaughn e Rodney Cone l’interesse per i manifesti sulla propaganda cinese che, in quel momento, avevano perso popolarità a favore della costruzione di una Cina moderna e aperta al mondo. Per questo motivo la gente iniziò a custodire i vecchi manifesti, alcune volte utilizzati per decorare le case e gli ambienti di lavoro, sotto il letto, nei cassetti o in altri angoli nascosti. Stevens Vaughn e Rodney Cone cominciarono così a visitare le case di numerosi cittadini cinesi, per comprare questi manifesti e creare quella che ora è una delle più grandi collezioni della propaganda cinese Maoista nel mondo. Invece che custodirli accumulando polvere e lasciandoli deteriorare, questi manifesti furono restaurati e catalogati…

La prospettiva dell’effimero. Antonio Joli e la scena per angolo
Dove: La Galleria. Collezione e Archivio Storico di Modena, Modena
Quando: 18 settembre 2020 – 8 novembre 2020
“La prospettiva dell’effimero. Antonio Joli e la scena per angolo” è il titolo della mostra che “La Galleria. Collezione e Archivio Storico” di BPER Banca presenta dal 18 settembre all’8 novembre 2020 presso gli spazi espositivi di via Scudari 9 a Modena.
L’esposizione viene inaugurata in occasione del festivalfilosofia 2020 e interpreta il tema selezionato per la ventesima edizione del festival – Macchine – a partire da una “scena per angolo” di Antonio Joli (Modena, 1700 – Napoli, 1777), parte della Collezione di BPER Banca.
L’opera è testimonianza del desiderio di “spettacolarità” che caratterizza le corti barocche, non solo in relazione al gioco scenico, ma anche in un’accezione più ampia, in cui le idee di “artificio” e “meraviglia” rispondono ad esigenze di occasionale magnificenza dinastica.
Curato da Lucia Peruzzi, storica dell’arte e consulente di BPER Banca, il percorso espositivo si apre con l’opera ad olio su tela di proprietà di BPER Banca – “Sansone abbatte il tempio” – che consente di approfondire la fase iniziale del pittore, connotata da un marcato intento scenografico e teatrale, rendendo conto dei suoi primi interessi, orientati verso il genere del “capriccio architettonico”. Il dipinto è posto, quindi, in dialogo con due tele dello stesso autore, provenienti dal Museo Civico d’Arte di Modena: una seconda opera intitolata “Sansone abbatte il tempio” e un dipinto dedicato all’“Incendio di Troia”…

La prospettiva dell’effimero. Antonio Joli e la scena per angolo
Dove: L’Ascensore, Palermo
Quando: 18 settembre 2020 – 6 novembre 2020
“La prospettiva dell’effimero. Antonio Joli e la scena per angolo” è il titolo della mostra che “La Galleria. Collezione e Archivio Storico” di BPER Banca presenta dal 18 settembre all’8 novembre 2020 presso gli spazi espositivi di via Scudari 9 a Modena.
L’esposizione viene inaugurata in occasione del festivalfilosofia 2020 e interpreta il tema selezionato per la ventesima edizione del festival – Macchine – a partire da una “scena per angolo” di Antonio Joli (Modena, 1700 – Napoli, 1777), parte della Collezione di BPER Banca.

Gillo Dorfles. La sua Paestum
Dove: Parco Archeologico di Paestum, Capaccio Paestum
Quando: 17 settembre 2020 – 1 novembre 2020
Gillo Dorfles torna nella sua amata Paestum a 2 anni dalla sua scomparsa con una mostra a lui dedicata per celebrare e rendere omaggio al sodalizio che, in circa vent’anni, l’artista e critico d’arte triestino ha saputo tessere con il territorio pestano e la sua comunità.
Dal 17 settembre 2020, negli spazi della Torre 28 dell’antica cinta muraria di Paestum, verrà esposta una raccolta di circa cento opere tra materiali minimi, tele, grafiche e ceramiche, realizzate durante i numerosi soggiorni pestani di Dorfles quando, lontano dalle grandi città del nord, l’”angelo della critica” tornava a dipingere.
“Gillo Dorfles. La sua Paestum”, a cura di Nuvola Lista e Antonello Tolve, nasce da una collaborazione tra il MMMAC | Museo Materiali Minimi d’Arte Contemporanea e il Parco Archeologico di Paestum e Velia, con il sostegno economico della Regione Campania e il patrocinio del Comune di Capaccio Paestum…

Filippo di Sambuy. Il libro dello splendore (Zohar), monotipi e acquerelli
Dove: Museo della Ceramica – Palazzo Fauzone di Germagnano, Mondovì
Quando: 17 settembre 2020 – 5 novembre 2020
“Il libro dello splendore (Zohar), monotipi e acquerelli”, è il titolo della mostra promossa dalla Fondazione Museo della Ceramica di Mondovi, che inaugurerà il 17 settembre prossimo (ore 18) nelle sale del Museo della Ceramica. Vi sono esposte 18 opere fra acquerelli e monotipi, oltre a un dipinto, eseguiti dall’artista Filippo di Sambuy e scelti dalla Fondazione per una mostra in ricordo di Marco Levi, ideatore e promotore del Museo, cui ha donato la sua importante collezione di ceramiche.
In occasione dell’apertura della mostra, che è stata curata da Ermanno Tedeschi, insieme al catalogo edito da Silvio Zamorani, verrà anche inaugurato il percorso di ingresso rinnovato e la nuova targa in ceramica del Museo, ideata da Ilaria Bossa con lo studio Manfredi di Mondovì, a cui è anche dovuta la concezione del portone. Targa e Museo saranno dedicati a Ettore e Marco Levi. La rassegna fa parte degli eventi del decennale del Museo e in occasione dell’inaugurazione sarà possibile visitare la piccola e preziosa sinagoga di Mondovì, tramite visite guidate per piccoli gruppi su prenotazione…

Alma Zoppegni / Luigi Farina
Dove: Fondazione Giorgio Amendola – Associazione Lucana in Piemonte Carlo Levi, Torino
Quando: 18 settembre 2020 – 25 ottobre 2020
Alma Zoppegni e Luigi Farina sono due artisti di assai diversa provenienza che hanno completato il percorso formativo all’Accademia Albertina di Torino rispettivamente nella scuola di Pittura di Sergio Saroni e Mario Davico e in quella di Scultura di Sandro Cherchi e Pietro Lorenzoni. Nell’arco degli anni Settanta, in coincidenza con l’affermazione del poverismo in ambito torinese, si pongono con diversi atteggiamenti, strumenti, intelligenza e sensibilità oltre la stagione post-informale, in consapevole posizione alternativa rispetto alla concettualità, al neo dadaismo e alla pop.
Entrambi caratterizzati da introversione e rigore operativo che si traduce in atteggiamento analitico nell’elaborazione testuale e materica, superano ogni condizionamento ambientale travalicando l’alternativa tra astrazione e figurazione. Un viaggio in parallelo, uniti dalla stessa tensione emotiva e dalla ricerca di leggerezza tra luce e materia, proiettati nel futuro attraverso lo scavo in profondità alla ricerca delle proprie memorie storiche, dei simboli ancestrali e dei segni archetipici.
Fondamentale è per loro la necessità di sperimentare nuove forme, accogliendo suggerimenti della natura psichica e materiale e mettendoli a confronto con i procedimenti operativi: togliere o mettere, scavare o incidere, depositare o plasmare. Ritmo e armonia al servizio della bellezza, come valore e come etica, stile di vita e appagamento estetico, da raggiungere mediante una continua applicazione alla ricerca dell’identità del sé e del senso dell’esistenza…

Virginia Ariu. The Brink
Dove: Almanac Inn, Torino
Quando: 18 settembre 2020 – 18 ottobre 2020
Almanac Inn presents The Brink, the first solo exhibition in Turin by Virginia Ariu.

Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi
Dove: Galleria Nazionale, Roma
Quando: 18 settembre 2020 – 18 ottobre 2020
Senza titolo” – Progetti aperti alla Cultura, società che da oltre dieci anni si occupa di progettazione e gestione di servizi educativi e di mediazione culturale per musei e mostre sul territorio nazionale realizzando progetti educativi volti ad avvicinare il pubblico al
patrimonio artistico, storico e cinematografico, presenta il progetto “Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi” che si svolgerà a Roma dall’11 settembre al 18 ottobre 2020; workshop, visite animate, visite guidate, incontri di formazione didattica rivolti a pubblico adulto, operatori culturali, pubblico sordo, bambini ed adolescenti, si svolgeranno a Cinecittà si Mostra – Istituto Luce, al MAXXI, a La Galleria Nazionale, al MACRO.
L’iniziativa è vincitrice dell’Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale
promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale in collaborazione con SIAE.
“Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi” è un progetto ideato durante il periodo di lockdown causato dall’emergenza Covid-19 che intende mettere al centro gli individui e la società. Con questa nuova iniziativa, si vuole offrire un’esperienza sociale, momenti di aggregazione ma anche di svago, di formazione e di crescita socio-culturale. Sarà l’occasione per riflettere, insieme a coloro che
operano nel settore culturale e con i destinatari delle proposte culturali, sul ruolo della cultura in stati di emergenza facendo leva su quegli elementi che contraddistinguono la mission di “Scegli il Contemporaneo”…

Sta Come Torre #2
Dove: Museo Castromediano, Lecce
Quando: 17 settembre 2020 – 18 ottobre 2020
Giovedì 17 settembre alle ore 19.00 nello spazio antistante all’ingresso del Museo Castromediano opening con Luigi De Luca – direttore Polo Biblio Museale Lecce, Patrizio Giannone – Dirigente Sezione Turismo Regione Puglia, Paolo Mele – curatore Sta Come Torre e dialogo con gli artisti Pamela Diamante, Luigi Presicce, Luca Coclite, Lucia Veronesi e Elena Bellantoni modera Lorenzo Madaro. L’opening sarà trasmesso in diretta streaming, grazie alla collaborazione degli studenti del DAMS dell’Università del Salento, sulle pagine facebook laculturarestaaccesa, museocastromediano e teatropubblicopugliese.
La mostra, promossa dalla Regione Puglia – Sezione Turismo e realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del progetto Destinazione Puglia che attiva sinergie tra politiche culturali e promozione turistica, dopo essere stata esposta dal 5 al 30 agosto nelle sei location originarie, si compatta e arriva al Museo Catromediano di Lecce con un nuovo allestimento. In linea con la sua missione di spazio aperto alla progettualità, secondo il claim “L’Antico è Contemporaneo”, il Museo Castromediano, che rientra nel Polo Biblio Museale di Lecce, ospita la mostra Sta Come Torre nella sua versione completa, con le opere concepite da sette artisti che hanno presieduto le sei “torri contemporanee” della costa pugliese. Un dialogo serrato con la collezione archeologica, quindi, in un incontro meditato tra storie, relazioni, paesaggi e visioni che contrassegnano il percorso permanente del museo…

Nataly Maier / Let it flow
Dove: Antonella Cattani contemporary art, Bolzano
Quando: 18 settembre 2020 – 16 ottobre 2020
“Le composizioni si spostano si muovono dentro il campo visivo, scivolano al margine, arrivano da un altrove o tendono a nuovi traguardi” afferma Nataly Maier che, per questa nuova personale alla Galleria Antonella Cattani di Bolzano, ha scelto di dare centralità all’interpretazione di un elemento naturale, fortemente simbolico: l’acqua.
È l’acqua nel suo fluire ad assumere le connotazioni di una cascata che si dissolve infine nel colore monocromo della tela, quasi a tornare nella sua condizione naturale di calma e immobilità.
L’evento colore che, nel percorso di Nataly Maier, si attesta come un elemento di codifica della realtà e delle sue apparenze, si impone nel dialogo tra le venti tele in esposizione,
rilanciando la concretezza fisica del colore stesso e del suo potere narrante.
Le opere sono concepite come dittico, animate da un forte senso di reciprocità: il tono della pittura monocroma si identifica con la natura essenziale del soggetto che si svela nella parte superiore dell’opera. il linguaggio pittorico dell’artista germanica attinge dunque dalla realtà per riproporsi in un processo di astrazione inteso a modulare il valore emotivo e semantico del dipinto.
La ricerca, iniziata dall’artista germanica (Monaco di Baviera,1957) negli anni 80’ con la fotografia e lo studio dei fenomeni legati alla luce, come spettro di una modulazione infinita di una stessa realtà, è alla base dello sviluppo del suo percorso artistico…

Walls of Street Art
Dove: Lazzaretto, Cagliari
Quando: 20 settembre 2020 – 11 ottobre 2020
Il Lazzaretto di Cagliari ospita la manifestazione “Walls of Street Art” dal 20 settembre all’11 ottobre 2020.
L’iniziativa, che rientra nell’ambito della programmazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari ed è curata dall’ATI Cooperativa Sant’Elia 2003 – Orientare Srl, offre uno spaccato del complesso mondo della Street Art attraverso eventi culturali, workshop, live painting e due mostre “Street Art | Le stanze del lockdown” e “Sardinian Surf Street Art”, che saranno inaugurate il 20 settembre alle ore 18 nella Sala Archi del Lazzaretto di Cagliari.
“Street Art | Le stanze del lockdown” a cura di Asteras Associazione Culturale, propone il lavoro di tre artisti attivi nel contesto della street art in ambito regionale, nazionale e internazionale: Manu Invisible, Kofa e Marco Pautasso. Stili, generi, tecniche, luoghi, esperienze, immaginari costruiscono ambienti che richiamano le stanze in cui si sono trovati a operare durante il periodo di blocco dovuto alla pandemia generata dal Covid-19. Queste opere non sono finestre che si aprono su strade deserte, ma su un ideale di nuova umanità.
“Sardinian Surf Street Art” a cura dell’Accademia d’Arte di Cagliari e della Sagra del Surf di Capo Mannu, presenta i lavori di tre artisti legati al mondo del Surf: Raku, Debora Lutzu e Salvatore Fenu. Con le proprie opere gli artisti lanciano un messaggio di sostenibilità ambientale attraverso il reimpiego di materiali recuperati sulla battigia, ma anche di rispetto nei confronti del Mare, inteso come luogo abitato da creature di piccole e grandi dimensioni, uno spazio che l’uomo non può controllare, ma dove può rifugiarsi con estremo rispetto.
Gli eventi proposti nell’arco della Manifestazione saranno documentati attraverso reportage fotografici dagli allievi della Bottega della Luce….

Tiziana Sanna. TILIGUERTA
Dove: Fondazione per l’arte Bartoli Felter, Cagliari
Quando: 24 settembre 2020 – 9 ottobre 2020
Da giovedì 24 settembre 2020 nello Spazio TEMPORARY STORING della Fondazione BARTOLI FELTER si potranno vedere le opere realizzate nel 2019 e nei primi mesi di quest’anno da Tiziana Sanna e che non è stato possibile esporre come previsto a marzo a causa delle misure anti covid Era desiderio della Fondazione rispettare la promessa fatta all’artista organizzando per adesso l’esposizione che potrà essere visitata sino 9 ottobre p.v. negli orari 10/12 e 17/19,30 festivi esclusi rispettando tutte le misure legislative previste dall’emergenza sanitaria, pertanto l’ingresso sarà contingentato col numero massimo di 10 persone alla volta…

Valter Darbe. I was my husband
Dove: spazioRAW, Milano
Quando: 18 settembre 2020 – 7 ottobre 2020
Inaugura venerdì 18 settembre alle ore 19, presso la galleria Spazioraw di Milano, il progetto fotografico “I was my husband” con una selezione di scatti in bianco e nero e la presentazione dell’omonimo libro del fotografo Valter Darbe con i testi della giornalista Tiziana Montaldo e dell’attivista politica e scrittrice indiana Mohini Giri, candidata a premio Nobel per la Pace. Le fotografie testimoniano un fenomeno sociale e culturale molto diffuso nel continente indiano nella religione induista, per cui una donna rimasta vedova perde qualsiasi avere e valore sociale. Considerate portatrici di sfortuna, sono isolate dalla vita pubblica e private dei loro affetti e delle loro proprietà, emarginate e discriminate, sono spesso obbligate a lasciare la loro abitazione per vivere in miseria, votandosi solo alla preghiera. Le foto sono state realizzate nei centri pubblici e privati di Vrindavan, città santa per la religione induista dove numerose donne trovano rifugio in condizioni di grande vulnerabilità. Le strutture di accoglienza sono inaccessibili e, solo con permessi speciali, è stato possibile entrarvi per poter raccogliere le loro storie e ritrarle…

Festival dell’Architettura Cagliari 2020
Dove: Sa Manifattura, Cagliari
Quando: 18 settembre 2020 – 20 settembre 2020
Festival dell’Architettura che si terrà a Sa Manifattura, Cagliari, venerdì 18 settembre a partire dalle ore 19:00. A causa delle nuove disposizioni anti-COVID19 sarà necessario accreditarsi per l’accesso registrandosi al link https://fac2020.app/
Per quanto riguarda l’accesso, invece, per tutta la durata delle 10 giornate del festival che si svolgerà presso Sa Manifattura dal 18 al 27 settembre, tutti i giorni, a partire dalle ore 18.00 sino alle ore 23.30, è libero e gratuito. Ma per partecipare è necessario esibire il biglietto giornaliero dotato di QR Code che si potrà ottenere al link di cui sopra…

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