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Calendario Mostre [352] – 22/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Ragnar Kjartansson @ Chiesa di San Carlo al Lazzaretto, Milano; Costas Varotsos e Michelangelo Pistoletto @ Galleria Giorgio Persano, Torino; Isaac Julien @ MAXXI, Roma; Lucio Del Pezzo @ Studio Marconi ’65, Milano; Zehra Doğan @ Prometeo Gallery, Milano; Namsal Siedlecki @ Fondazione Pastificio Cerere, Roma; Jonathan Monk @ LOOM Gallery, Milano; Arahmaiani @ PAV Parco Arte Vivente, Torino; Matthias Bitzer @ Galleria Francesca Minini, Milano; Rodrigo Blanco @ Galleria Weber & Weber, Torino; Paola di Bello @ Galleria Bianconi, Milano; Ilaria Gasparroni @ Gagliardi e Domke, Torino; Nebojša Despotović @ Boccanera Gallery, Milano; Fernanda Carrillo @ A Pick Gallery, Torino; Piero Figura @ ClubHouse Brera, Milano; Aldo Spinelli @ Galleria Monopoli, Milano; Gregorio Botta @ Galleria Peola Simondi, Torino; Giuseppe Mastromatteo, Toni Meneguzzo e Rankin @ 29 Arts in Progress, Milano; Simone Mussat Sartor e Pierfranco Giolito @ Riccardo Costantini Contemporary, Torino; “True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi” @ Sedi Varie, Reggio Emilia

Arahmaiani. Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion
Dove: PAV Parco Arte Vivente, Torino
Quando: 25 settembre 2020 – 28 febbraio 2021
Venerdì 25 settembre 2020 il PAV Parco Arte Vivente apre al pubblico Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion, la prima personale italiana dedicata a una delle più iconiche e riconosciute artiste indonesiane. Anticonformista, blasfema e trasgressiva: così è stata spesso definita Arahmaiani per il suo radicalismo e per la sua intromissione in tematiche ai confini del politico. L’esposizione, a cura di Marco Scotini, si concentra, dopo l’indiana Navjot Altaf, su un’altra figura chiave dal contesto asiatico, nella specifica relazione che intercorre tra sfruttamento ambientale e soggetti oppressi, le donne e le minoranze.
La carriera internazionale di Arahmaiani (Bandung 1961, vive a Yogyakarta) ha avuto pionieristici riconoscimenti già negli anni ‘90: invitata da Apinan Poshyananda alla mostra seminale Tradition/Tensions, presso l’Asia Society di New York (1996), tra i 100 artisti internazionali presenti nella celebre “exhibition-in-a-book” Fresh Cream (2000), fino alla 50a Biennale di Venezia dove ha rappresentato il Padiglione dell’Indonesia (2003). Nel 2007 partecipa a Global Feminism, prima e acclamata rassegna transnazionale sul genere, al Brooklyn Museum…

Michelangelo Pistoletto. Dalla serie COMUNICAZIONE
Dove: Galleria Giorgio Persano, Torino
Quando: 22 settembre 2020 – 16 gennaio 2021
Dal 22 al 24 settembre 2020 la Galleria Giorgio Persano inaugura un nuovo spazio all’interno cortile di Via Stampatori 4 – Torino, dove viene esposta una selezione di quadri specchianti tratti dalla serie “Comunicazione” e presentati in galleria, nell’ex Opificio Pastiglie Leone, nell’ottobre 2018.
Nelle opere scelte per questo evento, le figure sono rappresentate intente in conversazioni con i loro smartphones. Chiuse nei loro gesti, le donne ritratte portano ancor più lo spettatore a ricercare un dialogo con esse, che non sia mediato dalla tecnologia. Gli specchi di Pistoletto continuano così a registrare non soltanto il contemporaneo, ma anche l’attualità, quella viva e immediata del riflesso, per diventare infine documento storico per il futuro.
“Oggi il fenomeno della comunicazione ha assunto caratteristiche e dimensioni inimmaginabili fino a qualche decennio fa. Un piccolo telefono tascabile ci mette istantaneamente in rete con il mondo intero. I Quadri Specchianti, come computer ante litteram, sono allo stesso tempo il presente e la memoria…

Costas Varotsos. Europa 2
Dove: Galleria Giorgio Persano, Torino
Quando: 22 settembre 2020 – 16 gennaio 2021
Dal 22 al 24 settembre 2020 la Galleria Giorgio Persano inaugura il nuovo spazio di Via Stampatori 4 – Torino, con la personale di Costas Varotsos “Europa 2”. Il percorso espositivo si sviluppa intorno ad un’opera centrale, dalla quale trae il titolo la mostra, che vede rappresentate le 27 bandiere degli Stati membri dell’Unione Europea, stampate a grandi dimensioni su vetro ed infrante sul pavimento.
Con questa immagine dell’UE andata in pezzi, l’artista greco restituisce una lucida rappresentazione del rischio della sua dissoluzione e del suo rapporto precario con il resto del mondo. Per Varotsos “L’Unione Europea – per quanto un’idea geniale – è ora minacciata da forze centrifughe che non sappiamo davvero dove porteranno. Per anni nascondevamo le cose sotto il tappeto, ma ora la situazione sembra essere fuori controllo: è un momento critico, è come se portassimo la bandiera della Comunità Europea e ci cadesse di mano”.
Come di consueto, Varotsos predilige il vetro, che invade il nuovo spazio della galleria, creando un’immagine inquietante ed immediatamente riconoscibile nei colori delle bandiere…

Isaac Julien. Lina Bo Bardi. Un meraviglioso groviglio
Dove: MAXXI, Roma
Quando: 17 ottobre 2020 – 10 gennaio 2021
Lina Bo Bardi — A Marvellous Entanglement è l’emozionante omaggio dell’artista e filmmaker inglese Isaac Julien alla grande architetta italo-brasiliana. Si tratta di un’imponente installazione video a nove canali, corredata da una serie fotografica, filmata in diverse location in Brasile, tra cui il São Paulo Museum of Art, il Museum of Modern Art di Bahia e il Teatro Gregório de Matos di Salvador de Bahia.
Il titolo è una citazione tratta da uno dei passaggi più noti ed evocativi delle lettere di Lina Bo Bardi («Il tempo non è lineare, è un meraviglioso groviglio in cui, in ogni momento, si possono scegliere punti e inventare soluzioni, senza inizio né fine»), qui interpretata da due tra le maggiori attrici del cinema e del teatro brasiliano, Fernanda Montenegro e sua figlia Fernanda Torres…

True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi
Dove: Sedi Varie, Reggio Emilia
Quando: 17 ottobre 2020 – 10 gennaio 2021
In attesa dell’edizione 2021 del festival FOTOGRAFIA EUROPEA, la Fondazione Palazzo Magnani e il Comune di Reggio Emilia, a partire dal 10 ottobre 2020 e fino a gennaio 2021portano a Reggio Emilia 4 nuove mostre fotografiche.
Palazzo Magnani, Palazzo da Mosto, lo Spazio Gerra e laBiblioteca Panizzi sono le tappe di questo grande Autunno Fotograficonato per riprendere progetti, ricerche e relazioni nati durante la preparazione della XV edizione del festival, sospesa a causa dell’emergenza sanitaria globale, e per accompagnare il pubblico alla prossima edizione di FOTOGRAFIA EUROPEA, che si terrà nella primavera 2021.
Fulcro di questo programma è la mostra presentata a Palazzo Magnani dal 17 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, a cura di Walter Guadagnini: TRUE FICTIONS – Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi è la prima mostra in Italia dedicata al fenomeno della staged photography, tendenza che, a partire dagli anni Ottanta, ha rivoluzionato il linguaggio fotografico e la collocazione della fotografia nell’ambito delle arti contemporanee.
Prodotta da Fotografia Europea, la mostra presenta il lato più immaginifico della fotografia attraverso le invenzioni di alcuni tra i maggiori autori degli ultimi trent’anni e le sperimentazioni nate dall’avvento della tecnologia digitale. Partendo da grandi maestri come Jeff Wall, Cindy Sherman, James Casebere, Sandy Skoglund, Yasumasa Morimura, Laurie Simmons passando per artisti come Erwin Olaf, David Lachapelle, Nic Nicosia, Emily Allchurch, Joan Fontcuberta, Julia Fullerton Batten, Paolo Ventura, Lori Nix, Miwa Yanagi, Alison Jackson, Jung Yeondoo, Jiang Pengyi, fino ad arrivare ad autori raramente esposti in Italia come Bernard Faucon, Eileen Cowin, Bruce Charlesworth, David Levinthal, l’esposizione dimostra, con oltre cento opere, non solo la diffusione di questo linguaggio, ma anche la sua longevità…

Fernanda Carrillo. Advertising the Paradise
Dove: A Pick Gallery, Torino
Quando: 22 settembre 2020 – 5 dicembre 2020
A PICK GALLERY ospita martedì 22 settembre dalle ore 15.30, in via Galliari 15/C, la collettiva Advertising the paradise con le opere di Danilo Buccella (1974, Svizzera), Raúl Cordero (1971, Cuba), Igor Eškinja (1975, Croazia), Diango Hernández (1970, Cuba), Federico Luger (1979, Venezuela), Gianni Pettena (1940, Italia), Michael Staniak (1982, Australia).
Una mostra collettiva che esplora l’immaginazione, la finzione e il sogno del paradiso, a partire dalle fotografie del viaggio americano di Gianni Pettena, passando per le tele di un gruppo di artisti internazionali, ciascuno dei quali in maniera differente racconta il paradiso da cui proviene.
Memoria, finzione e virtuale compongono l’ispirazione per creare questo viaggio alla scoperta della meraviglia, tra spazio fisico ed emozione…

Namsal Siedlecki. Mvaḥ Chā
Dove: Fondazione Pastificio Cerere, Roma
Quando: 22 settembre 2020 – 30 novembre 2020
La Fondazione Pastificio Cerere presenta Mvaḥ Chā, mostra personale di Namsal Siedlecki, a cura di Marcello Smarrelli, che sarà aperta dal 22 settembre al 30 novembre 2020.
L’evento presenta per la prima volta in Italia i risultati del progetto Crisalidi – mostrati in anteprima a gennaio presso il Museo di Patan (Kathmandu, Nepal) – realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (6. Edizione, 2019), il programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.
Il nucleo principale della mostra è costituito da cinque sculture in bronzo, dal titolo Mvaḥ Chā (Crisalidi), realizzate da Siedlecki nel 2019 durante diversi periodi di residenza a Kathmandu, dove ha avuto modo di sperimentare e approfondire la tecnica della fusione a cera persa nepalese in alcune delle più importanti fonderie locali…

Piero Figura. Colore e forma
Dove: ClubHouse Brera, Milano
Quando: 22 settembre 2020 – 20 novembre 2020
CLUBHOUSE Brera, Membership Club di Copernico, la rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e servizi che favoriscono lo smart working e la crescita professionale e del business e ISORROPIA HOMEGALLERY presentano, dal 22 settembre al 20 novembre 2020, la mostra COLORE E FORMA di Piero Figura.
L’artista, nato a Brindisi, cittadino Milanese da diversi anni, è un designer multidisciplinare che ama sorprendere con il suo ”teatro dell’infanzia”, quasi a invitarci ad evadere dalla più banale delle realtà. Le sue opere portano il visitatore in un mondo fantastico dove l’ironia abbraccia il decoro e dove la cultura delle masse si fonde al virtuosismo. La designer Rossella Bisazza sostiene che la decorazione coincida con una visione teatrale della scena e che racconti una storia, Piero Figura rappresenta perfettamente questo concetto. Con i suoi manufatti fantastici crea sogni surreali valorizzando l’espressività dei materiali utilizzati. Gioca con maestria con il tessuto, il vetro, il metallo, dalla carta all’oro conquistando molte tra le più illustri agenzie di moda e di design.
Nel XIX° secolo, in Gran Bretagna, operai industriali provocarono una significativa repressione. Danneggiando duramente le macchine di produzione e fermando volontariamente la riproducibilità tecnica, gli operai evolsero il loro stato da lavoratore subordinato a libero individuo…

Zehra Doğan. Beyond
Dove: Prometeo Gallery, Milano
Quando: 22 settembre 2020 – 15 novembre 2020
In che modo il corpo è diventato una prigione per le donne quando invece dovrebbe essere considerato una parte di ciò che siamo e non solo una forma di possesso? Come è stato possibile trasformare la biologia in ideologia? In che modo gli esseri umani, definendo se stessi attraverso i loro corpi, si sono chiusi in norme sessiste.
Tappeti, teli e mappe curde, sangue mestruale, urina e miscele naturali: su questi supporti e con questi materiali Zehra Doğan ha dipinto, uscendo consapevolmente – e non solo per costrizione – dai tradizionali canoni dell’Occidente, per parlare dell’identità femminile e del corpo…

Gregorio Botta. È materia delicata
Dove: Galleria Peola Simondi, Torino
Quando: 22 settembre 2020 – 14 novembre 2020
È materia delicata: un bellissimo modo di dire, per indicare un argomento o un problema da trattare con attenzione, cautela, consapevolezza. E forse nessuna definizione aderisce meglio all’arte: materia delicata per eccellenza che va avvicinata senza fretta e senza superficialità, con amore e con cura, e persino con circospezione perché può, e qualche volta deve, essere pericolosa.
Ma nel caso di Gregorio Botta la definizione è forse ancora più precisa: perché è un artista che, in un’epoca di cultura sempre più smaterializzata e digitale, ci richiama alla fisicità, all’importanza del corpo (nostro e di ogni cosa).
Per questo lavora con elementi che abbiano un legame antico con l’uomo, che siano in qualche modo inscritti nel nostro Dna culturale, come la cera, il piombo, il vetro, l’acqua, il ferro, il fuoco, il marmo, ultimamente anche foglie e erbe e fiori: materie trasformate in qualcosa di più leggero, di aereo, di sospeso, ci parlano della nostra fragilità e impermanenza.
La mostra a Torino si inaugura poco dopo la personale alla Galleria Nazionale di Roma (4 febbraio-18 maggio) intitolata con un verso dell’amata Emily Dickinson, “Just measuring unconsciousness” che, malgrado la forzata interruzione causata dal virus, è stata visitatissima. La mostra di Torino evoca le stesse atmosfere…

Matthias Bitzer. Immaculate Cloud
Dove: Galleria Francesca Minini, Milano
Quando: 22 settembre 2020 – 7 novembre 2020
Per la quinta mostra personale da Francesca Minini, Matthias Bitzer presenta delle opere inedite. Pitture, sculture, installazioni e collage si muovono armoniosamente nello spazio della galleria dando vita a un ambiente suggestivo. La mostra rappresenta una profonda riflessione sull’epoca che stiamo vivendo.
.Matthias Bitzer concepisce le sue mostre nello stesso modo in cui si costruisce un linguaggio: dipinti, disegni, collage e sculture parlano con la loro grammatica e il loro lessico. Si muovono armoniosamente nello spazio come parole su una pagina, note su un pentagramma con colori, luci al neon e riflessi.
La variazione dei mezzi espressivi e la combinazione di tutti gli elementi non preclude la sensazione di trovarsi all’interno di un’unica installazione; anche negli elementi decorativi, nelle strutture astratte si riconosce un flusso di pensieri, una logica precisa. Il movimento e l’estetica di queste composizioni si espandono nello spazio, gli elementi geometrici si ricombinano in schemi più o meno estesi, alternando la prospettiva e suggerendo nuove possibilità visive: Bitzer ci porta in una realtà immersiva, un paesaggio caleidoscopico…

Paola di Bello. Citizens
Dove: Galleria Bianconi, Milano
Quando: 22 settembre 2020 – 6 novembre 2020
La Galleria Bianconi apre la stagione espositiva 2020 -2021 con la mostra antologica “Citizens (1988 – 2006 )” curata da Francesco Zanot e dedicata alla grande artista e fotografa italiana Paola Di Bello (Napoli 1961). La mostra è incentrata sul tema della “comunità”, o meglio , come dice il titolo stesso, dei “cittadini” cioè di una comunità avanzata definita da reciproci rapporti di diritti e doveri all’interno di una società organizzata. Si tratta, quest’ultimo, di un tema non solamente necessario nella drammaticità dei nostri tempi, ma fondante della ricerca artistica di Paola Di Bello che, radicandosi nelle esperienze del concettuale e delle scienze sociali, si fa specchio dell’impegno civile dell’artista.
Le fotografie e i video di Paola Di Bello sono neutrali, cinici, brutali, come la Scienza. Eppure, proprio come la scienza portano con sé un’intrinseca armonia. “The beauty of a living thing is not the atoms that go into it, but way those are put together”, questa nota affermazione dello scrittore e astrofisico Carl Sagan ben ritrae il fascino e l’essenza delle opere esposte in mostra…

Aldo Spinelli. Vero dalla copia
Dove: Galleria Monopoli, Milano
Quando: 22 settembre 2020 – 5 novembre 2020
Carta colorata. Carta ritagliata. In piccoli cerchietti. Coriandoli.
In questa mostra se ne possono vedere più di quarantamila.
Ognuno ritagliato accuratamente a mano e perciò tutti differenti nella loro somiglianza (tutti uguali nella loro diversità).
Coriandoli, ovvero la leggerezza.
Che può essere intesa in senso duplice: ne occorrono parecchie dozzine per pesare un grammo e, nonostante le loro tinte decise, rappresentano la futilità, la frivolezza un poco fatua.
Ottimi strumenti quindi per dare corpo e consistenza a tre progetti che si sono sviluppati ed evoluti nel tempo.
Il primo (ricostruzione di un’opera presentata al Palazzo dei Diamanti di Ferrara in occasione della Mostra d’Arte Sacra, nel 1974) cerca di reggersi instabilmente sulla teoria deterministica di Laplace per certificare l’esistenza di una mente che conosce il futuro di ogni singolo coriandolo nel mucchio esposto…

Rodrigo Blanco. Sottili apparenze
Dove: Galleria Weber & Weber, Torino
Quando: 22 settembre 2020 – 31 ottobre 2020
Prima mostra personale alla Galleria Weber & Weber per l’artista Rodrigo Blanco (Latina 1975). Blanco è un pittore. A Latina, città nella quale è nato, ha potuto scrutare sin da bambino le zone paludose della sua città in cui le canne, sottili ed alte, emergevano dall’acqua. Questa era la zona che negli anni della sua infanzia anelava raggiungere, da scoprire, ibrida e segreta, che, non lontana dalla sua abitazione, attendeva chi decidesse di andarla a scovare. Tutto è ridotto ai minimi termini, a segni che appaiono in uno spazio costruito dal colore, a barre verticali che scandiscono il ritmo permettendo all’orecchio di udire una sorda musicalità dell’esistenza, irte ed immerse in un’atmosfera senza tempo. Quelle linee sono interferenze, interruzioni che ci permettono di avvicinarci ad un’altra dimensione senza il timore della rivelazione. L’intrusione del segno è strettamente legata all’apparizione dell’esistenza e questo è ciò che interessa all’artista. Dialogare con un pittore significa entrare, dopo aver utilizzato la retina, nel terreno della sua foresta mentale per captare le aperture, le motivazioni e i collegamenti che si espandono e si sviluppano come le porzioni di cielo che sembrano uscire dalla tela. È così che riusciamo a comprendere che tutto lo spazio si apre verso il firmamento, abbracciando metaforicamente figure prive di identità che, nonostante l’incontro, non hanno ancora coscienza del loro potenziale carnale ed erotico…

Nebojša Despotović. Little puff of wind
Dove: Boccanera Gallery, Milano
Quando: 22 settembre 2020 – 31 ottobre 2020
Boccanera Gallery Milano apre la stagione espositiva con Little puff of wind la mostra personale di Nebojša Despotović (Belgrado, 1982). Presentando gli ultimi e inediti lavori dell’artista serbo, si celebrano i dieci anni di collaborazione tra la galleria e il pittore che fin dai suoi esordi si è caratterizzato per un linguaggio figurativo ricco, enigmatico e magnetico.
L’artista è presente sulla scena artistica internazionale da oltre un decennio e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la qualità della propria ricerca pittorica.
Il rapporto tra Boccanera Gallery e Nebojša Despotović è stato un percorso “mano nella mano”, in cui la galleria è cresciuta insieme al lavoro dell’artista che ne ha sposato la mission fin dalla sua nascita.
Il progetto espositivo nasce da opere appositamente create per l’occasione, in cui l’artista dimostra a pieno spettro la sua evoluzione espressiva. I dipinti selezionati si distinguono per un marcato e personale sguardo sul mondo psichico dell’autore: l’assenza di un’asse temporale e di una narrazione esplicita lascia spazio a interpretazioni poetiche nella costruzione dell’opera, attraverso la massima qualità ed espressività raggiunta dalla pittura dell’artista…

Jonathan Monk. F.I.N.G.E.R.S.
Dove: LOOM Gallery, Milano
Quando: 22 settembre 2020 – 30 ottobre 2020
Mentre viviamo una nuova era di iconoclastia – dove i monumenti ai generali nel Sud degli Stati Uniti e le statue che celebrano personaggi schiavisti nelle città inglesi vengono vandalizzati e infine rimossi sulla scia del movimento Black Lives Matter – arrivano le F. I. N. G. E. R. S. di Jonathan Monk alla Loom Gallery di Milano, dopo essere state esposte per la prima volta in una galleria con sede nel mercatino di Saint-Ouen, alla periferia di Parigi, e, successivamente, ai Giardini delle Tuileries nel 2016.


F. I. N. G. E. R. S. immagina con ironia e crea in scala le tre dita assenti di L.O.V.E., la provocatoria scultura della mano gigante di Maurizio Cattelan, acronimo in italiano per “libertà, odio, vendetta ed eternità”, installata fuori dalla Borsa di Milano nel 2010. La monumentale scultura di Cattelan, eseguita in marmo di Carrara come le sculture rinascimentali e innalzata su un piedistallo alto undici metri, raffigura una mano aperta con tutte le dita (e il pollice) mancanti, ad eccezione del dito medio. Il palmo in marmo bianco della scultura si confronta con la facciata neoclassica della Borsa di epoca fascista alle sue spalle. Lo scandalo dell’opera di Cattelan e dato dal fatto che, oltre a fare letteralmente il dito medio ai banchieri all’interno dell’edificio, se tutte le sue dita mozzate e il pollice venissero ricostituiti, formerebbero la mano alzata del saluto fascista. Commissionata durante la crisi finanziaria globale del 2008 ed esposta a conseguenza, Monk evoca la scultura di Cattelan e ci chiede di immaginare la mano con le dita unite prima della loro rimozione…

Ragnar Kjartansson. The Sky in a Room
Dove: Chiesa di San Carlo al Lazzaretto, Milano
Quando: 22 settembre 2020 – 25 ottobre 2020
Per l’autunno 2020 la Fondazione Nicola Trussardi presenta The Sky in a Room dell’artista islandese Ragnar Kjartansson (Reykjavík, 1976). Il progetto, pensato per la Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano, è stato concepito in seguito al difficile periodo di quarantena che ha segnato la vita pubblica e privata di milioni di italiani, in particolare dei cittadini della Lombardia: ancora una volta un intervento dalla forte valenza simbolica, voluto dalla Presidente Beatrice Trussardi e dal Direttore Artistico Massimiliano Gioni nel diciottesimo anno di attività nomade della Fondazione Nicola Trussardi, per entrare in dialogo con la storia passata e recente della città di Milano.
Dal 22 settembre al 25 ottobre 2020, ogni giorno, cantanti professionisti si alterneranno, uno alla volta, all’organo della Chiesa di San Carlo al Lazzaretto – detta anche San Carlino – per eseguire un etereo arrangiamento della celebre canzone di Gino Paoli, Il cielo in una stanza, che si ripeterà ininterrottamente per sei ore al giorno, come una ninna nanna infinita…

Simone Mussat Sartor e Pierfranco Giolito. Magdathome
Dove: Riccardo Costantini Contemporary, Torino
Quando: 22 settembre 2020 – 24 ottobre 2020
“Non ce la faccio più”. Un nuovo brand di design omaggia la Magda di Verdone.
Loro sono Simone Mussat Sartor e Pierfranco Giolito.
Il primo ha almeno una doppia vita: come fotografo, e come fashion designer con il marchio Born in Berlin, fondato insieme a Judith Hohnschopp. Il secondo ha anch’egli almeno una doppia anima: quella artigiana, con una predilezione particolare per i metalli, che l’ha portato a collaborare con numerosi artisti contemporanei; e quella più marcatamente da designer, grazie alla quale ha dato vita una decina di anni fa alle produzioni Diplopie.
Ferro e pelle, Pierfranco Giolito e Simone Mussat Sartor. Sono materiali e nomi che costituiscono il cuore del nuovo brand torinese di design Magdathome. Sotto l’egida della sfinita moglie di Furio, stanca – in questo caso – di vedere sempre gli stessi oggetti e le stesse lavorazioni…

Ilaria Gasparroni. Unmade
Dove: Gagliardi e Domke, Torino
Quando: 22 settembre 2020 – 23 ottobre 2020
La stagione espositiva di Gagliardi e Domke Contemporary a Torino si apre con UNMADE di Ilaria Gasparroni (1989), vincitrice del Premio Speciale Gagliardi e Domke assegnato in occasione di Arteam Cup 2019. La personale, a cura di Livia Savorelli, si terrà dal 22 settembre al 23 ottobre 2020, con una speciale preview dal 22 al 25 settembre, in cui la mostra sarà visitabile con orario continuato dalle 14 alle 21. Il giorno 25 settembre, con lo stesso orario, l’artista e la curatrice accompagneranno piccoli gruppi, nel rispetto delle norme vigenti, in un tour guidato della mostra.
Come recentemente dichiarato dall’artista – nell’intervista di Tommaso Evangelista che accompagna il testo della curatrice Livia Savorelli, nel catalogo monografico Vanillaedizioni che uscirà nel corso della mostra – «Il titolo della mostra è UNMADE (incompleto, disfatto) e corrisponde alla visione dell’uomo di oggi che vive in una realtà caotica e senza valori, che agisce con l’unica prospettiva di abbattere tutte le cose belle che abbiamo intorno come la natura, il cosmo e lo stesso essere umano; diventa fondamentale tornare indietro nella memoria fino ai ricordi della nostra infanzia e riscoprire così la nostra purezza».
La giovane scultrice abruzzese, che ha dagli esordi della sua attività artistica scelto il marmo come materiale d’elezione, presenta in occasione della sua personale cinque installazioni inedite ed ideate appositamente per gli spazi della galleria torinese…

Omaggio a Lucio Del Pezzo
Dove: Studio Marconi ’65, Milano
Quando: 23 settembre 2020 – 20 ottobre 2020
Studio Marconi ’65 ricorda Lucio Del Pezzo, recentemente scomparso, con una selezione di suoi disegni e opere grafiche.
Particolarmente intensa è stata la collaborazione di questo artista con Giorgio Marconi: iniziata nel 1965 con la prima partecipazione alla mostra inaugurale di Studio Marconi, è passata attraverso le più recenti esposizioni del 2009 e 2014 alla Fondazione Marconi, per concludersi con l’ultimo omaggio a lui dedicato dalla galleria di via Tadino 17, in occasione di miart 2018.
Napoletano per nascita e formazione, Lucio Del Pezzo si trasferisce a Milano dal 1960, dove partecipa al clima culturale della città. Sono gli anni cruciali della sua carriera, in cui è presente alla Triennale di Milano (1964) e alla Biennale di Venezia (1964 e 1966) e nel giro di pochi anni il suo lavoro acquista un respiro internazionale.
Elaborate con accenti originali e con il gusto e la manualità dell’artigiano, le sue opere mostrano uno stile inconfondibile in cui convivono componente ludica e spirituale. Ognuna delle sue pitture-oggetto è accuratamente progettata: emblemi figurali, come triangoli, cerchi, coni, bersagli, birilli, frammenti di cornicioni denotano l’intento dell’artista di dare un peso determinante all’elemento iconico. Ne deriva una continua tensione tra l’aspetto giocoso, di divertissement beffardo, e quello strutturale, morfologico e compositivo.
Le opere qui raccolte per ricordare questo protagonista della nostra storia e della scena artistica contemporanea, scomparso lo scorso 11 aprile, sono comprese tra la fine degli anni Sessanta e i Settanta e presentano gli stessi caratteri distintivi dei più noti “quadri-oggetto” di Del Pezzo…

Giuseppe Mastromatteo | Toni Meneguzzo | Rankin
Dove: 29 Arts in Progress, Milano
Quando: 22 settembre 2020 – 29 settembre 2020
Dal 23 settembre al 28 novembre 2020, 29 ARTS IN PROGRESS gallery di Milano (Via San Vittore 13) presenta la mostra “On Seduction”: curata da Giovanni Pelloso, la mostra indaga il tema della seduzione attraverso una selezione di opere degli artisti Giuseppe Mastromatteo, Toni Meneguzzo e Rankin.
Tre fotografi propongono la loro personale interpretazione di segreti e suggestioni che regolano l’arte della seduzione, intesa come raffinata capacità – non solo erotica – di attrarre e suscitare fascino, alla ricerca di un possibile comun denominatore di un concetto tanto mutevole nel tempo eppure così spesso condivisibile nei suoi molteplici aspetti.
Per Giuseppe Mastromatteo, la seduzione si coglie abbandonando la strada della realtà: questi suoi inediti ritratti (parte della nuova serie Eclipse 2020), immersi in un’eclissi di luce, ci conducono in uno spazio incerto dove mai tutto è svelato ed espresso, restituendoci quel mistero che del desiderio è la naturale premessa.
Nelle Polaroid grande formato di Toni Meneguzzo si è pervasi da un’atmosfera quasi eterea, in cui il reale si perde e lascia spazio ad un tempo sospeso: qui la sensualità è affidata alle piccole gestualità e alle morbide forme delle sue elegantissime protagoniste femminili.
Dense di una carica indubitabile, le immagini di Rankin ci trasportano infine in un universo di pulsioni e istinto, modellato dai colori brillanti, quasi violenti, da cui emerge la giocosa e altrettanto iconica sensualità del fotografo britannico…

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