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Calendario Mostre [354] – 24/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Andrea Francolino @ Museo Novecento, Firenze; Karl Stengel @ Accademia d’Ungheria, Roma; Latifa Echakhch @ Kaufmann Repetto, Milano; Pedro Neves Marques @ Umberto Di Marino Arte Contemporanea, Napoli; Tiziana e Gianni Baldizzone @ Raffaella De Chirico Contemporary, Torino; Edoardo Manzoni @ The Address, Brescia; David Weiss @ Fondazione Palazzi, Firenze; Marco Eusepi @ Spazio Curva Pura, Roma; Francesco Candeloro @ A arte Invernizzi, Milano; Federico Lombardo @ Andrea Ingenito Contemporary Art, Napoli; Olga Tekheva @ Pavart, Roma; Matteo Ceschi e Maurizio Gonnella @ Galleria Artespressione, Milano; Manuel Scrima @ Fabbrica Eos, Milano; Enzo Cucchi @ Zero, Milano; Giorgio Piredda @ MUEF ArtGallery, Roma; Andrea Tonellotto @ Spazio Choisi, Lugano; Lucia Leuci @ Tempesta Gallery, Milano; Luca Moscariello @ Banca Sistema, Milano; “Traguardo volante. Columbus e Cinelli tra arte e bicicletta” @ Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; “Casa Iolas. Citofonare Vezzoli” @ Tommaso Calabro Gallery, Milano

Casa Iolas. Citofonare Vezzoli
Dove: Tommaso Calabro Gallery, Milano
Quando: 25 settembre 2020 – 16 gennaio 2021
Alexander Iolas (1907-1987) fu uno dei più importanti mercanti d’arte della seconda metà del Novecento. Tra i primi a creare un sistema internazionale di gallerie satelliti, introdusse il Surrealismo negli Stati Uniti e organizzò la prima e l’ultima mostra personale di Andy Warhol. Amico e sostenitore di alcuni dei più grandi artisti del suo tempo, Iolas iniziò tuttavia a essere dimenticato subito dopo la sua morte. La stessa sorte toccò alla sua casa di Atene, la leggendaria Villa Iolas, la cui inestimabile collezione d’arte venne saccheggiata e andò in gran parte dispersa.
La mostra Casa Iolas. Citofonare Vezzoli intende rievocare gli spazi perduti di Villa Iolas attraverso lo sguardo di Francesco Vezzoli, artista contemporaneo che da sempre si interroga sulle complessità psicologiche di personaggi celebri…


Lucia Leuci. La Ragazza di città
Dove: Tempesta Gallery, Milano
Quando: 24 settembre 2020 – 19 dicembre 2021
Giovedì 24 settembre 2020 alle ore 19 inaugura TEMPESTA gallery con la mostra La ragazza di città, personale di Lucia Leuci.
Il nuovo spazio in Foro Buonaparte 68 a Milano ospiterà i lavori recenti dell’artista: sculture che ricostruiscono un ambiente domestico e figure antropomorfe in relazione ad esso. Un racconto visivo riguardante la storia della città, ovvero una raccolta di emozioni di chi vi opera e degli eventi umani che vi hanno luogo. Le opere esposte proseguono la ricerca di Lucia Leuci sui materiali sintetici e naturali, gli elementi utilizzati in contrasto tra loro divengono strumento d’indagine metropolitana. Leuci, tramite l’utilizzo di coefficienti riconducibili a semplici esperienze quotidiane, mette in
scena la fotografia intima di una collettività sempre più alla ricerca di quel mondo agricolo da cui in passato ci si è distanziati.
Gli esseri umani inurbati cercano oggi una collocazione individuale all’interno di uno scenario rurale dove l’agricoltura è sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Negli ultimi anni infatti si è delineata una forte attenzione verso l’utilizzo di materie prime genuine e prodotti freschi di filiera, promuovendo catene alimentari ecosostenibili e a basso impatto ambientale. Il desiderio di abitare in luoghi più ampi ha spinto gli abitanti della città a rivalutare la vita agricola trasferendosi in località amene: piccoli borghi e paesini bucolici dove il benessere personale è il perno di un’esistenza tranquilla, a dimensione umana…


Andrea Francolino. Humus
Dove: Museo Novecento, Firenze
Quando: 25 settembre 2020 – 17 dicembre 2021
Si intitola “Humus” la personale di Andrea Francolino a cura di Sergio Risaliti e Luca Puri, che apre al pubblico del Museo Novecento di Firenze il 25 settembre 2020 (fino al 17 dicembre 2020) e parla all’Europa del futuro sotto un’unica bandiera. La mostra è realizzata in collaborazione con Mazzoleni, London-Torino. Il progetto prevede l’installazione di 28 bandiere, una per ogni stato membro dell’Unione Europea e una, collettiva, che riunisce e rappresenta insieme tutte le nazioni dell’Europa unita. Su ciascuna bandiera saranno visibili le coordinate gps riferite alle sedi dei singoli parlamenti, un modo discreto e univoco per rivelare attraverso la posizione geografica il proprio posto nel mondo facendo riferimento a quei luoghi dove gli uomini con le proprie decisioni determinano o meno gli equilibri. La disposizione di ciascun vessillo richiama quella dei rappresentanti dei singoli Paesi quando, seduti assieme, possono incidere con le loro scelte sulle sorti del pianeta. Il titolo del progetto – Humus – nasce da un’attenta osservazione della natura e delle relazioni tra gli stati europei, le loro identità culturali e il futuro sostenibile, unendo tutti nell’orizzonte della cura del pianeta…


Karl Stengel. Con Cuore Puro
Dove: Accademia d’Ungheria, Roma
Quando: 24 settembre 2020 – 11 dicembre 2021
Si intitola “Humus” la personale di Andrea Francolino a cura di Sergio Risaliti e Luca Puri, che apre al pubblico del Museo Novecento di Firenze il 25 settembre 2020 (fino al 17 dicembre 2020) e parla all’Europa del futuro sotto un’unica bandiera. La mostra è realizzata in collaborazione con Mazzoleni, London-Torino. Il progetto prevede l’installazione di 28 bandiere, una per ogni stato membro dell’Unione Europea e una, collettiva, che riunisce e rappresenta insieme tutte le nazioni dell’Europa unita. Su ciascuna bandiera saranno visibili le coordinate gps riferite alle sedi dei singoli parlamenti, un modo discreto e univoco per rivelare attraverso la posizione geografica il proprio posto nel mondo facendo riferimento a quei luoghi dove gli uomini con le proprie decisioni determinano o meno gli equilibri. La disposizione di ciascun vessillo richiama quella dei rappresentanti dei singoli Paesi quando, seduti assieme, possono incidere con le loro scelte sulle sorti del pianeta. Il titolo del progetto – Humus – nasce da un’attenta osservazione della natura e delle relazioni tra gli stati europei, le loro identità culturali e il futuro sostenibile, unendo tutti nell’orizzonte della cura del pianeta…


Traguardo volante. Columbus e Cinelli tra arte e bicicletta
Dove: Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano
Quando: 24 settembre 2020 – 21 novembre 2021
Finalmente dopo indispensabili rinvii, riprende la corsa in prossimità del traguardo, terzo e ultimo atto di un percorso cominciato proprio un anno fa.
COLUMBUS CONTINUUM procede dunque nell’esplorazione del carattere eclettico di Columbus, azienda metallurgica italiana specializzata nella produzione e lavorazione del tubo metallico e delle sue diverse applicazioni, aprendo finalmente il 24 settembre la terza mostra che chiude il ciclo della celebrazione del centenario: Traguardo volante. Columbus e Cinelli tra arte e bicicletta, a cura di Luca Beatrice.
Nel dizionario ciclistico si intende per traguardo volante un passaggio intermedio posto lungo il percorso della gara; non è detto che chi vi transiti per primo vincerà la gara stessa, però potrà ottenere secondi d’abbuono, qualche premio particolare e magari, come in passato, generi alimentari tipici del luogo.
Con questa immagine così forte, efficace, per certi versi leggera, si è giunti alla tappa conclusiva del percorso, in prossimità dell’arrivo. Una corsa su due ruote e due gambe che ha voluto celebrare il centenario di un mito dell’industria italiana, Columbus, e l’unicità dello stile e del gusto contemporaneo di Cinelli nel mondo del ciclismo…


Enzo Cucchi. Attenzione alla puttana santa
Dove: Zero, Milano
Quando: 24 settembre 2020 – 14 novembre 2021
La galleria A arte Invernizzi inaugura giovedì 24 settembre 2020 alle ore 17 una mostra personale di Francesco Candeloro.
Nella prima sala del piano superiore sono esposti, nella versione verticale, alcuni “skyline” di città in plexiglas o sezioni di esse rese come superficie e contorno – visioni di un “architetto dell’immateriale” e insieme testimonianza del vissuto dall’artista.
Nella seconda sala troviamo “Vie di Luci nel Tempo (Beirut)” (2018), opera attraverso cui Candeloro indaga i molteplici aspetti della realtà con immagini in trasparenza che ampliano la percezione dell’osservatore in un continuo alternarsi di nascondimento e rivelazione.
Al piano inferiore vengono presentati nove “libri” costituiti da fogli colorati riportanti delle fessure le quali possono essere definite come occhi disposti in giochi combinatori. Essi tengono conto delle geometrie dei supporti e delle colorazioni prodotte dai “filtri” di acetato che l’artista vi sovrappone.
I “libri” hanno una struttura chiusa rettangolare ma, come fossero pagine raccolte in un volume, possono essere squadernati sulla parete consentendo una lettura aperta dell’opera e in questa occasione i lavori sono presentati nelle possibilità e nella realtà del loro sviluppo…


Francesco Candeloro. Luoghi Misure Variazioni
Dove: A arte Invernizzi, Milano
Quando: 24 settembre 2020 – 10 novembre 2021
La galleria A arte Invernizzi inaugura giovedì 24 settembre 2020 alle ore 17 una mostra personale di Francesco Candeloro.
Nella prima sala del piano superiore sono esposti, nella versione verticale, alcuni “skyline” di città in plexiglas o sezioni di esse rese come superficie e contorno – visioni di un “architetto dell’immateriale” e insieme testimonianza del vissuto dall’artista.
Nella seconda sala troviamo “Vie di Luci nel Tempo (Beirut)” (2018), opera attraverso cui Candeloro indaga i molteplici aspetti della realtà con immagini in trasparenza che ampliano la percezione dell’osservatore in un continuo alternarsi di nascondimento e rivelazione.
Al piano inferiore vengono presentati nove “libri” costituiti da fogli colorati riportanti delle fessure le quali possono essere definite come occhi disposti in giochi combinatori. Essi tengono conto delle geometrie dei supporti e delle colorazioni prodotte dai “filtri” di acetato che l’artista vi sovrappone.
I “libri” hanno una struttura chiusa rettangolare ma, come fossero pagine raccolte in un volume, possono essere squadernati sulla parete consentendo una lettura aperta dell’opera e in questa occasione i lavori sono presentati nelle possibilità e nella realtà del loro sviluppo…


Edoardo Manzoni. Il primo canto
Dove: The Address, Brescia
Quando: 24 settembre 2020 – 8 novembre 2021
A partire dalla caccia e dal rapporto implicito e reversibile tra preda e predatore, le opere di Manzoni pensano l’animale e l’umano in gioco di specchi, di imitazioni. Attesa, nascondimento e infine seduzione: questi i caratteri che il cacciatore ha dovuto imparare nel corso dell’evoluzione, attraverso il linguaggio, il disegno, lo strumento, la trappola; queste le peculiarità con cui il lavoro di Edoardo si confronta, con cui l’artista stesso opera di fronte al pubblico. Cacciatore e preda, artista e pubblico.
Il Primo Canto è questo terreno sdrucciolo e ambiguo in cui la caccia è innanzitutto imparare a pensare l’animale, apprendere i suoi disegni, sapere come incontrarlo ed evocarlo, in altre parole: rendere visibile l’invisibile…


Pedro Neves Marques. Autofiction
Dove: Umberto Di Marino Arte Contemporanea, Napoli
Quando: 24 settembre 2020 – 8 novembre 2021
Il progetto che Pedro Neves Marques ha pensato per la mostra si basa sulla ricerca che l’artista sta portando avanti sui progressi nella tecnologia riproduttiva, che si presenta come una struttura che sta cambiando molto velocemente. La tematica della riproduzione e dei corpi normativi è in molti dei suoi film, spaziando dall’agricoltura e dal sesso delle piante, fino alla relazione fra macchine e natura.
Col progetto Becoming Male in the Middle Ages ha iniziato a lavorare sull’idea di fiction.
Costruendo una nuova narrativa sui trapianti ovarici, l’artista immagina un futuro dove sia l’uomo a produrre gli ovuli. Autofiction continua su questo percorso, ancora come un lavoro di finzione, ma non così lontano dalle ricerche che si stanno portando avanti in ambito medico-scientifico sulle terapie ormonali e sui trapianti.
Questo immaginario è atto a sviluppare la possibilità di un pensiero sulle dinamiche di potere fra generi: chi “possiede” l’atto della riproduzione, la storia della scienza, il controllo dell’uomo sulla vita della donna; la riduzione del genere femminile ai minimi termini biologici (ossia la donna come l’essere umano atto alla riproduzione); come tutto ciò sia in tensione con l’attuale concetto di normalizzazione della cultura gay e come l’ascesa di corpi trans e non binari cambi i ruoli di genere e culturali…


Federico Lombardo. Finestre antropiche
Dove: Andrea Ingenito Contemporary Art Napoli, Napoli
Quando: 24 settembre 2020 – 7 novembre 2021
A partire dalla caccia e dal rapporto implicito e reversibile tra preda e predatore, le opere di Manzoni pensano l’animale e l’umano in gioco di specchi, di imitazioni. Attesa, nascondimento e infine seduzione: questi i caratteri che il cacciatore ha dovuto imparare nel corso dell’evoluzione, attraverso il linguaggio, il disegno, lo strumento, la trappola; queste le peculiarità con cui il lavoro di Edoardo si confronta, con cui l’artista stesso opera di fronte al pubblico. Cacciatore e preda, artista e pubblico.
Il Primo Canto è questo terreno sdrucciolo e ambiguo in cui la caccia è innanzitutto imparare a pensare l’animale, apprendere i suoi disegni, sapere come incontrarlo ed evocarlo, in altre parole: rendere visibile l’invisibile…


Andrea Tonellotto. Just a Perfect Day
Dove: Spazio Choisi, Lugano
Quando: 24 settembre 2020 – 30 ottobre 2021
This newly published photo book marks the end of the first chapter of Andrea Tonellotto’s artistic work: a silent film he shot trough the years, with a Polaroid SX-70. Each picture included in this book is an honest representation of an extremely sophisticated storytelling—a personal style of poetry that is nonetheless universal. “Just A Perfect Day” is a selection of 56 Polaroids that stands out for the circumscription of colour within space, the lighting and its angle, and the relationship between memory and events as they occur—as well as the stretching of a single moment to infinity, and the surrealism that feeds only on reality…


Latifa Echakhch. The After
Dove: Kaufmann Repetto, Milano
Quando: 24 settembre 2020 – 24 ottobre 2021
Nella sua quinta personale con la galleria, Latifa Echakhch trasforma lo spazio in un palcoscenico da concerto, con pareti perimetrali nere e un tappeto nero che ricopre il pavimento.
Le capriate luminose, solitamente percepite come semplici elementi tecnici di scenografia, assumono una funzione centrale. Assemblate in porte, ponti e oggetti totemici, invitano lo spettatore a camminare in una foresta di travi e apparecchi. La severa geometria e la fredda tecnicità di questa installazione è minata dai vestiti e da altri oggetti che sembrano gettati a caso sulle travi, e da uno scenario di cotone che raffigura un tramonto…


Luca Moscariello. A riveder le stelle!
Dove: Banca Sistema, Milano
Quando: 24 settembre 2020 – 24 ottobre 2021
A riveder le stelle! è la mostra persona di Luca Moscariello organizzata presso il Palazzo Largo Augusto di Milano, sede di Banca Sistema.
Il progetto no-profit Banca SISTEMA ARTE prende avvio nel 2011 con la nascita di Banca Sistema e la volontà del fondatore – Gianluca Garbi – di affiancare e promuovere il talento emergente in campo artistico e culturale, offrendo ai giovani artisti italiani occasioni e strumenti di visibilità, in una logica di sostengo che mira a favorirne l’ingresso nel mercato dell’arte.
L’iniziativa si sviluppa principalmente attraverso lo scouting e la selezione di artisti a cui è offerta la possibilità di allestire ed esporre le proprie opere durante le mostre periodiche organizzate presso le sedi della Banca. Il percorso espositivo delle mostre e della collezione di opere acquistate da Banca Sistema, si dipana oltre che negli spazi dedicati al progetto, all’interno delle sale meeting, dei corridoi e degli spazi comuni vissuti dai dipendenti, dai clienti e dagli ospiti: la sede della Banca si trasforma così in una sorta di “galleria” vissuta e fruita quotidianamente…


Matteo Ceschi / Maurizio Gonnella. Out of the night. La scena Jazz di ieri e di oggi
Dove: Galleria Artespressione, Milano
Quando: 24 settembre 2020 – 24 ottobre 2021
Giovedì 24 settembre, presso la Galleria Artespressione di Paula Nora Seegy in via della Palla 3 a Milano, apre OUT OF THE NIGHT, mostra del fotografo MATTEO CESCHI a cura di Matteo Pacini inserita nel contesto della XV edizione del Milano Photofestival dal titolo Scenari, orizzonti, sfide. Il mondo che cambia.
Inizialmente prevista per l’aprile 2020 ma rimandata a causa dell’emergenza Covid19, la mostra riapre la stagione espositiva della Galleria Artespressione offrendo uno sguardo intergenerazionale sulla scena jazz di ieri e di oggi attraverso i reportage di due grandi fotografi realizzati a quarant’anni di distanza l’uno dall’altro.
Out of the night, titolo ispirato al celebre brano di Joe Henderson, metterà a confronto una selezione di scatti recenti (tutti effettuati tra il 2019 e il febbraio del 2020) del noto fotoreporter milanese Matteo Ceschi, che da anni realizza reportage dei principali festival jazz svizzeri, affiancandole a preziose immagini di repertorio provenienti dall’archivio Luciano Bignotti, scattate da Maurizio Gonnella nelle edizioni degli anni ‘80 e ’90 di Estival Jazz Lugano. Gonnella è per il Luganese un’istituzione, tra gli storici e più apprezzati fotografi e conoscitori del territorio. Il confronto tra i suoi scatti dei backstage di ieri con quelli di oggi, ritratti da Matteo Ceschi, testimonia la realtà di un mondo che cambia nell’evolversi dei tempi ma che, nel mantenere viva tutta la sua magia, trasmette oggi come ieri le stesse vibranti emozioni…


Manuel Scrima. Disembody
Dove: Fabbrica Eos, Milano
Quando: 24 settembre 2020 – 22 ottobre 2021
La galleria Fabbrica Eos è lieta di presentare la mostra fotografica dell’autore Manuel Scrima, dal titolo Disembody, primo appuntamento della rassegna New Post Human in programma per la stagione 2020/21, iniziativa che rientra nella rassegna DAAM in programma dal 1 al 4 Ottobre presso Fabbrica Eos – Piazzale Baiamonti 2 -20154 Milano.
L’esposizione, a cura di Chiara Canali, raccoglie un corpus di lavori inediti di grande formato (100×100 e 50×50 cm) stampati su lastre di vetro e plexiglass montate assieme, in una sovrapposizione di più livelli che ricreano la complessità dell’immagine finale. Sarà presente, inoltre, un pavimento a mosaico di 200×200 cm, costituito da un puzzle di 400 mattonelle di pietra tagliate a mano, che riportano le stampe fotografiche con i soggetti creati dall’artista. Le mattonelle sono composte da materiali a base quarzo, prodotte da Stone Italiana, una delle aziende più all’avanguardia nella produzione di quarzo e marmo ricomposto.
Il titolo Disembody allude al processo della fotografia di Manuel Scrima che parte dallo studio del corpo umano, maschile e femminile, per arrivare a una fotografia disincarnata, incorporea, astratta, separata dal corpo di partenza…


Tiziana e Gianni Baldizzone. Travelling Without Moving
Dove: Raffaella De Chirico Contemporary, Torino
Quando: 24 settembre 2020 – 17 ottobre 2021
The first Tiziana and Gianni Baldizzone solo-show is focused on movement, during an historical period that is strongly penalized by the pandemia. So, now, the beneficiaries of the show could travel with their own eyes, maybe with the unavoidable projective mechanism to images but above all through the look of the two great photographers: during the modern age, that Heidegger defined as “the world as image”, photography separated the image of the world from necessity of our phisical presence in world places. Since 1977, when the two met in Madagascar and mixed personal life and work, they have always been working together and since then, they create personal and collective memory.
There are a few ways not to succumb to this particular year, but Photography as conservation toolfor our memory as help to develope an imaginary planning ability, is certainly very useful.
The selection of the shots cover a period from the Nightie’s to around 2012; among different subjects the nomadism, in Siberia or Mauritania and this is a life style that needs more than others of creation of memories through the images; you will find the characters of a totally overturned world during the peculiar Carnival in Imst in the Austrian Tirolo; the cadaver of a car as street signage in the incalculable vastness of Mongolia…


Marco Eusepi. The life and death of a cloud
Dove: Spazio Curva Pura, Roma
Quando: 24 settembre 2020 – 15 ottobre 2021
Curva Pura è lieta di inaugurare il suo programma espositivo con The life and death of a cloud, mostra personale di Marco Eusepi. L’esposizione offre uno scorcio sulla ricerca pittorica dell’artista, un processo che indaga gli elementi della natura tramite la loro scomposizione formale, presentandoli in una condizione di costante ambiguità tra astrazione e figurazione. Il suo metalinguismo pittorico assume come punti di partenza sia le immagini della storia dell’arte che i fenomeni della realtà, restituendoli attraverso il filtro della memoria.
L’artista complica il rapporto tra fenomenologia della natura e la sua interpretazione poetica ponendo in essere dei moti espressivi che si snodano attraverso una pastosa monocromia o per mezzo di gradienti cromatici più vivi. Le opere restituiscono così un senso di sospensione che rivela lo stretto legame con la tradizione metafisica, seppur riformulato attraverso la carica esplosiva del gesto…


David Weiss. Iconic Florence: metalli preziosi, sostenibilità e territorio
Dove: Fondazione Palazzi, Firenze
Quando: 24 settembre 2020 – 14 ottobre 2021
La Fondazione Palazzi inaugura giovedì 24 settembre alle 19.00 la seconda mostra del programma di eventi nella galleria fiorentina del Palazzo Villani Stiozzi Ridolfi e del suo bellissimo giardino, il Cafaggio del Vescovo.
“Sostenibilità e Ambiente” è il titolo che guida le manifestazioni culturali promosse dalla Fondazione Palazzi, con il patrocinio del Comune di Firenze, insieme ad un calendario di eventi intesi a diffondere la cultura enogastronomica dei piccoli produttori locali, a sostenere le librerie indipendenti del territorio e dare spazio ad artisti, musicisti, artigiani della comunità.
Alle 19:00 ci sarà l’inaugurazione della mostra Iconic Florence, metalli preziosi, sostenibilità e territorio con fotografie realizzate da David Weiss dell’argenteria fiorentina Pampaloni, con l’accompagnamento musicale del gruppo London Underground.
Sono sempre stato attratto da quello che accade dietro le quinte, da dove provengono gli oggetti, e la “parte nascosta”. La macchina fotografica è per me uno strumento per esplorare le mie curiosità, I miei miti, i desideri da bambino. Può essere un processo visivo complicato o qualcosa di apparentemente semplice, come fare ritratti…


Olga Tekheva. In volo
Dove: Pavart, Roma
Quando: 24 settembre 2020 – 9 ottobre 2021
La galleria Pavart inaugura la mostra personale IN VOLO di Olga Tekheva, artista russa che presenta una serie di lavori di arte tessile contemporanea. Tutte le opere d’arte sono state prodotte appositamente per questa mostra d’arte e non sono mai state esposte prima. Il tema principale della mostra è il volo della libellula, simbolo di leggerezza, libertà e cambiamento. Un connubio perfetto di linee orizzontali e verticali, quasi minimali nella loro austerità “mondrianesca”, ma che ricordano i ritmi verticali e orizzontali dell’intreccio. Tre sono le serie prodotte per l’esposizione: – Materiale / Immateriale, pannelli a parete di grande formato (120/150 x 250/300 cm), ricamati a mano su un collage tessile di tessuti trasparenti leggeri come chiffon e organza. – Libellule che studia le forme della libellula in tutte le possibili tecniche di manipolazione tessile: tessitura, uncinetto, ricamo. – Acchiappasogni, una rete come elemento principale, che raccoglie dettagli in ceramica e oggetti organici (foglie, corteccia d’albero, rami). Inoltre, ci sarà un’installazione tessile, Fiori meravigliosi non si adattano all’arte contemporanea, composta da fiori tessili 3D di varie misure…


Giorgio Piredda. Uno sguardo attraverso
Dove: MUEF ArtGallery, Roma
Quando: 24 settembre 2020 – 3 ottobre 2021
Carattere schivo e riservato, ma al tempo stesso eccentrico e ingegnoso, Giorgio Piredda (1947 – 2017) per molta parte della sua vita si è dedicato all’arte del vetro, come vetratista e come scultore. La passione per le tecniche di lavorazione del vetro, dalle più tradizionali a quelle più innovative e sperimentali, ha condotto Giorgio lungo un percorso di affinamento, padronanza e ricerca che, attraverso i suoi lavori, ci restituisce la sua peculiare visione artistica. È evidente l’interesse per la scomposizione modulare dell’immagine, interesse che sta nello stesso impianto visivo dell’opera, spesso costruito su regolarità e corrispondenze precise di forme e cromie. Le opere di Giorgio, soprattutto quelle più “scultoree”, cercano principalmente di cogliere la relazione fra luce e materia quando si instaura quella instabile corporeità in cui, con affascinante ossimoro, si perde la definizione fra l’una e l’altra, e tutta la bellezza ed emozione si concentra invece e solo nell’attraversamento del nostro sguardo, senza saper più se sia la luce a darsi corpo e foggia e colore nel vetro, o se piuttosto non sia il vetro a smaterializzarsi fino alla più tersa trasparenza e farsi puro splendore…


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