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Calendario Mostre [355] – 25/09/2020

Out-of-blog Barbara Picci

Cosa troverete: Margaret Bourke-White @ Palazzo Reale, Milano; Hermann Nitsch @ Museo Hermann Nitsch, Napoli; Gabriela Maria Müller @ Masi, Lugano; Irene Montini e Rocco Gurrieri @ Museo Novecento, Firenze; Massimo Vitali @ Museo Ettore Fico, Torino; Christiane Löhr @ Studio Trisorio, Napoli; Luca Stoppini @ Palazzo del Governatore, Parma; Y.S. Keith Kim @ Palazzo De Franchi, Genova; Nebojša Despotoviċ @ Museo Ettore Fico, Torino; Andrea Mastrovito @ Palazzo Fabroni, Pistoia; Emanuele Parmegiani @ Tibaldi Arte Contemporanea, Roma; Marco Ceroni @ Gallleriapiù, Bologna; Lori Lako @ Museo Novecento, Firenze; Igor Hosnedl e Vera Kox @ RIBOT gallery, Milano; Giorgio Cutini @ Diatech Pharmacogenetics, Jesi; Giulia Dall’Olio e Paola De Pietri @ Galleria Studio G7, Bologna; Alfonso Della Corte @ Extra Factory, Livorno; Merlin James e Marie Cool Fabio Balducci @ P420 Gallery, Bologna; Laura Pugno @ Sedi varie, Siena; Vincenzo D’Argenio @ Senape Vivaio Urbano, Bologna; Giuliano Macca @ Etra Studio Tommasi, Firenze; “Happening!” @ Manifattura Tabacchi, Firenze; “Alberto Sordi Fellini e i Vitelloni: 100 anni insieme” @ Palazzo Pfanner, Lucca

Hermann Nitsch. Sinfonia Napoli 2020
Dove: Museo Hermann Nitsch, Napoli
Quando: 25 settembre 2020 – 24 settembre 2022
Il Museo Nitsch di Napoli si rinnova per il biennio 2020-2022 con il progetto “Sinfonia Napoli 2020”. Inaugurazione il 25 settembre con un nuovo corpus di opere tra i “Relitti d’azione” e un’inedita collezione di pitture e disegni realizzati per l’occasione.
Porte aperte sin dal mattino, per ottemperare alle prescrizioni Covid-19 e poter fruire senza assembramenti il totale riallestimento del museo che presenta opere mai viste prima, come i “Relitti d’azione” realizzati da Hermann Nitsch nel 2018 per il decennale del museo e le nuove opere pittoriche realizzate in residenza a Napoli nel 2020.
Una costellazione di “sismografie vitali” che rappresenta esemplarmente il lavoro di Nitsch come uno sforzo ostinato verso la liberazione della sensibilità dalla disciplina di una civiltà anestetizzante, una pratica di affermazione della vita attraverso il continuo rimando di corrispondenze olfattive, tattili e visive del colore. Dai “relitti” che, a dispetto del loro nome, testimoniano una promessa di ritorno, una “resurrezione dalla dissoluzione” sino alla pittura ed al disegno che celebrano per Nitsch la luce come condizione di esperibilità del mondo.
La riapertura del museo, celebrata anche dalla composizione musicale “Sinfonia Napoli 2020”, eseguita a porte chiuse dalla Nuova Orchestra Scarlatti diretta da Andrea Cusumano e presto fruibile on line, conferma il sodalizio tra Hermann Nitsch e Giuseppe Morra, iniziato nel 1974, nel segno della forza creativa dell’arte e della continuità di un progetto che culmina gioiosamente nei festeggiamenti per i dodici anni del Museo napoletano…


Margaret Bourke-White. Prima, donna.
Dove: Palazzo Reale, Milano
Quando: 25 settembre 2020 – 14 febbraio 2021
La mostra raccoglie, in una selezione del tutto inedita, le più straordinarie immagini realizzate da Margaret Bourke-White – tra le figure più rappresentative ed emblematiche del fotogiornalismo – nel corso della sua lunga carriera. Accanto alle fotografie, una serie di documenti e immagini personali, video e testi autobiografici, raccontano la personalità di un’importante fotografa, una grande donna, la sua visione e la sua vita controcorrente.
Pioniera dell’informazione e dell’immagine, Margaret Bourke-White ha esplorato ogni aspetto della fotografia: dalle prime immagini dedicate al mondo dell’industria e ai progetti corporate fino ai grandi reportage per le testate più importanti come Fortune e Life; dalle cronache visive del secondo conflitto mondiale ai celebri ritratti di Stalin e Gandhi, dal Sud Africa dell’apartheid all’America dei conflitti razziali fino al brivido delle visioni aeree del continente americano.
Sarà possibile ammirare oltre 100 immagini, provenienti dall’archivio Life di New York e divise in 11 gruppi tematici – L’incanto delle acciaierie, Conca di Polvere, Life, Sguardi sulla Russia, Sul fronte dimenticato, Nei campi, L’India, Sud Africa, Voci del Sud bianco, In alto e a casa, La mia misteriosa malattia – che, in una visione cronologica, rintracciano il filo del percorso esistenziale di Margaret Bourke-White e mostrano la sua capacità visionaria e insieme narrativa, in grado di comporre “storie” fotografiche dense e folgoranti…


Irene Montini / Rocco Gurrieri. Incanto
Dove: Museo Novecento, Firenze
Quando: 25 settembre 2020 – 28 gennaio 2021
“Incanto” è la prima mostra in un’istituzione pubblica del duo di giovani artisti fiorentini Irene Montini e Rocco Gurrieri. L’esposizione, curata da Sergio Risaliti e Luca Puri, apre al Museo Novecento di Firenze il 25 settembre 2020 (fino al 28 gennaio 2021) e nasce dalle costole di un film inedito prodotto dal Museo. I due artisti – entrambi fotografi e registi – hanno tratto dalle ambientazioni dell’opera filmica una serie di fotografie in grande formato esposte negli spazi del complesso delle ex Leopoldine.
Esperimento cinematografico e visivo, la mostra si compone di una galleria fotografica e di una piccola sala cinematografica. La serie fotografica mostra i temi propri del lavoro, lo sconvolgimento dell’ambiente domestico e il subentro dell’elemento magico nella realtà. Al secondo piano la proiezione dialoga con una “pianta aliena”, scultura dello scenografo Matteo Pucci che costituisce il perno centrale della narrativa di questa fiaba…


Andrea Mastrovito. Io Non Sono Leggenda
Dove: Palazzo Fabroni, Pistoia
Quando: 25 settembre 2020 – 10 gennaio 2021
Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni, Pistoia
Sabato 26 settembre apre al pubblico la personale di Andrea Mastrovito, tra i più significativi artisti della sua generazione. Io Non Sono Leggenda è la mostra creata in occasione della consegna dell’omonima opera a Palazzo Fabroni.
I Am Not Legend è, infatti, l’opera video nata dal progetto con cui l’artista e Casa Testori si sono aggiudicati la sesta edizione dell’Italian Council 2019, il programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT. L’opera, installata in anteprima presso il Museo di Palazzo Fabroni a Pistoia, diventerà parte della collezione permanente. Tutto il progetto è stato ideato grazie alla collaborazione tra diverse istituzioni: in primis l’associazione culturale Casa Testori di Novate Milanese e il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni a Pistoia. A sostegno sono intervenuti, inoltre, la Fondation Léa et Napoléon Bullukian a Lione, il Belvedere 21 a Vienna, l’Associazione More Art con l’Istituto Italiano di Cultura di New York, Magazzino Italian Art a Cold Spring, l’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, il MUDAM in Lussemburgo, il Laznia Center a Danzica e l’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria…


Nebojša Despotoviċ. The Golden Harp
Dove: Museo Ettore Fico, Torino
Quando: 25 settembre 2020 – 20 dicembre 2020
Le opere di Nebojša Despotoviċ sono inesorabilmente avulse da un contesto riconoscibile e, anche se tutte ci appaiono come estranee alla nostra vita, molte parlano di esperienze che riconosciamo, risultando come riflesse in uno specchio annebbiato ma famigliare. I personaggi/attori che le popolano recitano parti in cui l’artista stesso si immedesima, a tal punto, da assegnare dei nomi o dei nomignoli alle figure mentre le dipinge. Il fatto poi che sembrino personaggi in costume, li fa sembrare ancora più reali perché trasposti in un mondo senza tempo, senza precisi riferimenti al nostro vissuto e tutto appartiene a un momento infinito nella grande commedia della vita.
Mi sono chiesto talvolta se tutti questi uomini e donne e, sopratutto, bambini, fossero scaturiti dal mondo ebraico polacco dopo o immediatamente prima dei bombardamenti tedeschi a Varsavia, se fossero figli di una Londra sovradimensionata, o di anonime comparse del Novecento di Bertolucci. Il cinema che, con tutta Neorealista…


Massimo Vitali. Costellazioni umane
Dove: Museo Ettore Fico, Torino
Quando: 25 settembre 2020 – 20 dicembre 2020
La mostra si articola in circa 30 opere scelte in venticinque anni di produzione dell’artista. Il percorso espositivo non scandito in ordine cronologico è, a tutti gli effetti, una sorta di mostra antologica.
Per chi conosce l’opera di Vitali sarà importante ritrovare le spiagge italiane assolate e gremite di gente in vacanza (1995), ma sarà anche una sorpresa vedere, per la prima volta in assoluto, gli scatti dei concerti di Jovanotti nel suo ultimo tour italiano del 2019.
L’opera di Massimo Vitali attinge esteticamente alla storia dell’arte e non solo a quella della fotografia.
Italiano d’origine, anglosassone di formazione e con una visione internazionale e attenta all’evolversi della ricerca d’avanguardia a cavallo tra il secolo scorso e quello attuale, l’artista appare come un fotografo incline a non lasciare tracce nelle sue opere di momenti legati a fatti storici identificabili. Il suo mondo estremamente raggelato e cristallizzato, appare come sospeso in un fermo immagine cinematografico. Non vi sono mai dettagli identificabili con fatti storici attuali, se non per i titoli che, talvolta, rimandano a raduni affollati o a serate di divertimento in discoteca…


Christiane Löhr
Dove: Studio Trisorio, Napoli
Quando: 25 settembre 2020 – 4 dicembre 2020
Venerdì 25 settembre alle ore 19 presso lo Studio Trisorio in via Riviera di Chiaia, 215 sarà inaugurata una personale di Christiane Löhr.
L’artista sarà inoltre protagonista di una nuova tappa del ciclo Incontri sensibili – curato da Sylvain Bellenger e Laura Trisorio, in collaborazione con la galleria Tucci Russo – che vedrà i suoi lavori in dialogo con un’opera storica della collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte.
Il suo lavoro nasce dal contatto diretto con la natura nella quale trova gli elementi e i segni del suo linguaggio espressivo: i semi di diverse piante, come cardi, edera, bardane, diventano i materiali per sculture di piccole dimensioni, oppure i crini di cavallo che utilizza per realizzare la trama dei suoi “disegni” tridimensionali, esili tessiture a tutto tondo, installazioni impalpabili che possono stare nel palmo di una mano o anche occupare grandi ambienti.
L’artista è guidata dalla stessa geometria interna dei suoi materiali, così da realizzare architetture fluttuanti, sorprendentemente leggere e fragili, ma al tempo stesso forti e solide, che rivelano il suo interesse sperimentale per lo spazio e insieme un’attenzione costante al mondo intimo e segreto delle cose…


Giorgio Cutini. Poesia dello sguardo
Dove: Diatech Pharmacogenetics, Jesi
Quando: 25 settembre 2020 – 29 novembre 2020
Poesia dello sguardo – Mostra fotografica di Giorgio Cutini dal 25/09 al 22/11
Dal 25 settembre al 22 novembre 2020 ospiteremo all’interno della nostra Azienda la mostra fotografica dal titolo “Poesia dello sguardo – Opere fotografiche 1972- 2019” di Giorgio Cutini.
Sarà possibile visitare la mostra tutti i sabati e le domeniche dalle 16 alle 19.
IMPORTANTE Per accedere è obbligatoria la prenotazione chiamando lo 0731-213243 dal lunedì al venerdì…


Lori Lako. Made in Italy
Dove: Museo Novecento, Firenze
Quando: 25 settembre 2020 – 23 novembre 2020
Inaugurato il 2 giugno in occasione della riapertura del museo dopo il lockdown, per la prima volta il progetto Made in Italy allarga i confini dell’arte italiana e ospita il lavoro dell’artista Lori Lako – nata a Pogradec, in Albania, nel 1991 – ma attiva da tanti anni nel contesto artistico e culturale italiano. In questo senso Made in Italy OFF allude sia all’esternalizzazione dell’opera proiettata fuori dalla cornice museale, sia alla natura inclusiva di una comunità artistica che non separa ma accoglie con cura chi arriva da fuori per ascoltare i suoi racconti e le sue avventure.
Lori Lako presenta al pubblico “Suspense” (dal 25 settembre al 23 novembre), un unico lavoro di grandi dimensioni (come nella natura del progetto Made in Italy), a cura di Sergio Risaliti, che parte da una riflessione sul passato recente del paese natale dell’artista per trasformarsi in una denuncia globale all’impatto dannoso delle azioni dell’uomo sull’ambiente…


Giulia Dall’Olio e Paola De Pietri. Per ogni estatico istante
Dove: Galleria Studio G7, Bologna
Quando: 25 settembre 2020 – 21 novembre 2020
Per ogni estatico istante è il titolo della mostra di Giulia Dall’Olio e Paola De Pietri che inaugura la nuova stagione espositiva dello Studio G7.
Il progetto, a cura di Irene Sofia Comi, propone un dialogo tra due ricerche che per la prima volta si relazionano in uno spazio comune, in un’alternanza di tempo e forma. Il fattore relazionale, che accomuna la ricerca di due artiste di differenti generazioni e si manifesta nell’interazione tra uomo e paesaggio – sottolinea Comi – nasce in realtà da premesse differenti e dà vita a esiti linguistici distinti.
Se Giulia Dall’Olio presenta opere a carboncino su carta inedite dove la natura supera il formato dell’opera compiendosi in un site-specific, Paola De Pietri racconta, attraverso una serie di fotografie in bianco e nero, la pianura del fiume Po’, il paesaggio che da sempre conosce e percepisce, attraverso alberi e case, interpretandolo come se fosse un frammento di un discorso il cui senso è andato perduto nel tempo…


Merlin James + Marie Cool Fabio Balducci
Dove: P420 Gallery, Bologna
Quando: 25 settembre 2020 – 7 novembre 2020
La doppia mostra personale del pittore Merlin James (Cardiff, 1960) e di Marie Cool Fabio Balducci (Valenciennes, 1961 e Ostra, 1964).
Installata nella prima sala della galleria, la mostra di Merlin James, gallese di nascita e scozzese di adozione, presenta se stesso attraverso una dozzina di dipinti di vari periodi da cui emerge, come fa notare Davide Ferri che ha scritto un testo per la mostra, qualcosa di simile alle serie, serie aperte, inconcluse, in costante divenire, che si riconfigurano e rilanciano reciprocamente anche per via dei contrasti e dell’apparente eterogeneità. Le sue tele sembrano sempre alle prese con qualcosa di storto: telai leggermente irregolari, tagli, buchi, ferite, cuciture, innesti di materiali eterogenei, caso.
Nella seconda sala della galleria, e per la verità già dalla zona degli uffici, incontriamo i lavori di Marie Cool Fabio Balducci…


Igor Hosnedl – Vera Kox. In conversation / Chapter #2
Dove: RIBOT gallery, Milano
Quando: 30 settembre 2020 – 7 novembre 2020
«La morte dell’altro uomo mi chiama in causa e mi mette in questione, come se io diventassi, per la mia eventuale indifferenza, il complice di questa morte, invisibile all’altro che vi si espone; e come se, ancora prima di esserle io stesso destinato, avessi da rispondere di questa morte dell’altro: come se dovessi non lasciarlo solo nella sua solitudine mortale.»
(E. Lévinas-A. Peperzak, Etica come filosofia prima [1989], trad. it. di F. Ciaramelli, Guerini e Associati, Milano 2001, III, 4, p. 56.)
Ab origine e secondo la pluralità di moduli che ingloba, il termine dialogo (dal latino dialŏgus, in greco antico διάλογος, derivato di διαλέγομαι «conversare, discorrere» composto da dià, “attraverso” e logos, “discorso”) indica il confronto principalmente verbale, inteso come procedimento di ricerca a tutto spiano, condotto tra due o più interlocutori e inteso come strumento per esprimere sentimenti eterogenei, i punti di vista di ciascuna delle parti coinvolte e per discutere di idee non necessariamente contrapposte…


Y.S. Keith Kim
Dove: Palazzo De Franchi, Genova
Quando: 25 settembre 2020 – 6 novembre 2020
Con l’esposizione di Y.S. Keith Kim, la mostra da me curata che si concluderà il 6 novembre 2020, il circolo culturale O.S.B.C., associazione no-profit che da tre anni ha abbracciato il mondo dell’arte, si propone di far conoscere e valorizzare l’opera dell’artista coreano promuovendo al tempo stesso Palazzo De Franchi, importante palazzo dei Rolli, sito in Piazza Posta Vecchia 2, a due passi dalla lussuosissima Strada Nuova, oggi denominata via Garibaldi.
Per i programmi espositivi del Palazzo di volta in volta vengono selezionati alcuni degli artisti più significativi nel descrivere la storia di oggi, tra questi appunto Keith Kim…


Luca Stoppini. Perchè era lui perchè ero io
Dove: Palazzo del Governatore, Parma
Quando: 25 settembre 2020 – 1 novembre 2020
Un’indagine alla scoperta di luoghi e umanità che attraverso il punto di vista degli Attori dell’Ensemble Teatro Due potesse riappropriarsi del Corpo della Città meno spettacolare, spazi in cui il tempo si sospende: luoghi della Città come teatro del cuore per gli attori, Spazi del Teatro come lente d’ingrandimento per figure quotidianamente nascoste, spesso protagonisti potenti ma invisibili nella mediaticità quotidiana.
L’Abbazia di San Giovanni, la Chiesa dell’Annunciata, con la sua Mensa dei Poveri, la Libreria del Centro Torri, il Bar Gianni, ritrovo dei tifosi del Parma, la Stazione ferroviaria, la Galleria Nazionale, l’Orto botanico, l’Osteria Artaj, il Tempietto d’Arcadia del Parco Ducale, l’Istituto d’Arte P. Toschi sono alcuni dei luoghi diventati teatro di un inaspettato dialogo visivo tra artisti e i loro abitanti abituali, invitati poi ad essere immortalati negli spazi della Fondazione di Viale Basetti…


Gabriela Maria Müller. Anima naturae
Dove: Masi Lugano – Palazzo Reali, Lugano
Quando: 25 settembre 2020 – 1 novembre 2020
La sede di Palazzo Reali ospita i lavori di Gabriela Maria Müller, artista vincitrice del Premio Artista Bally dell’Anno 2019. Gabriela Maria Müller è stata selezionata dalla Fondazione Bally per la Cultura per l’alta qualità e la significativa aderenza al tema “Sulla natura del mondo” dell’opera presentata, intitolata Cœurs sacrés. Questa, che racchiude i più rappresentativi elementi dell’intera produzione dell’artista e realizzata tra il 2018 e il 2019, è composta da una grande spirale formata da migliaia di semi di un unico olmo fissati su un voile, successivamente avvolta in un velo intelaiato su legno e posta entro una struttura quadrilatera di metallo.
L’opera Coeurs sacrés verrà esposta al MASI, al primo piano della storica sede di Palazzo Reali, in dialogo con una selezione di lavori realizzati tra il 2007 e il 2020. Protagonista della mostra è la natura, indagata in ogni suo particolare, in un allestimento che pone in relazione tra loro le opere realizzate attraverso un lento e silente lavoro manuale. Nei lavori in mostra è possibile percepire la vibrazione degli stati d’animo dell’artista e cogliere passaggi del suo percorso interiore, intimamente legato alla sacralità della natura…


Laura Pugno. L’attesa
Dove: Sedi varie, Siena
Quando: 25 settembre 2020 – 31 ottobre 2020
Il Collettivo Fare Mente Locale presenta il primo Spazio /nstabile con L’Attesa un’installazione inedita di Laura Pugno. Inaugurazione venerdì 25 settembre ore 18, aperto 26 e 27 settembre dalle 11 alle 18. Su appuntamento dal 29 settembre al 31 Ottobre. Colle Val d’Elsa, via di Spugna, 116 – Siena. L’evento è inserito all’interno del programma di #ARCHIFEST2050. L’ATTESA – LAURA PUGNO Per questo primo appuntamento Fare Mente Locale ha rivolto l’invito a Laura Pugno che presenterà un’installazione inedita: L’Attesa. Un’opera pensata per Spazio Instabile e orientata verso la città che la ospita: Colle Val D’Elsa. In una piccola area industriale abbandonata, situata proprio all’ingresso della città bassa, sotto al ponte di Spugna sulle rive del fiume Elsa, il Collettivo FML ha individuato una porzione di fabbricato che ospiterà l’intervento di Laura Pugno. Laura Pugno lavora da molti anni sul tema del paesaggio: la sua sensibilità si esprime in una serie di costruzioni e de-costruzioni che sovrappongono, in modo insieme sapiente e leggero, livelli e momenti diversi del paesaggio, comprese le sempre più inquietanti prospettive che gli studiosi dell’ambiente rivelano…


Giuliano Macca. La solitudine degli angeli
Dove: Etra Studio Tommasi, Firenze
Quando: 25 settembre 2020 – 31 ottobre 2020
S’intitola La solitudine degli angeli la mostra del giovane artista siciliano Giuliano Macca che, con la curatela di Vittorio Sgarbi, si inaugura venerdì 25 settembre alle ore 18.30 nella galleria Etra Studio Tommasi di via della Pergola 57 a Firenze. La mostra poi proseguirà fino al 31 ottobre prossimo e sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19, con ingresso libero.
La galleria di Francesca Sacchi Tommasi questa volta ospita la mostra di un artista la cui pittura fa chiaramente riferimento a momenti intimi dell’umana esistenza, ma che si stende sulla tela secondo canoni artistici fuori da ogni regola.
Come scrive Vittorio Sgarbi nel saggio che apre il catalogo annesso alla mostra, gli angeli «non sappiamo come siano, che volto abbiano, ma li ritroviamo oggi nelle allucinazioni di Giuliano Macca. Corpi che sembrano muoversi fra le nuvole, plasmati come le statue severe del Tempio di Egina, nitide e semplici, corpi innocenti e sguardi colpevoli. Macca sembra inseguire in quei volti l’ombra del peccato. La consapevolezza dell’innocenza perduta. Gli angeli sono sempre sul punto di scomparire. La nostalgia della forma chiede alibi, finzioni. Si tratta della conferma di una pittura sfigurativa, per una legge del contrappasso negli artisti migliori, più dotati»…


Marco Ceroni. Slag
Dove: Gallleriapiù, Bologna
Quando: 25 settembre 2020 – 25 ottobre 2020
Quando è stato chiesto a Marco Ceroni di collaborare con il museo Carlo Zauli di Faenza per il progetto di residenza MCZ Territorio, Marco ha iniziato la ricerca nell’ambiente per lui più ovvio: quello della strada. Per prima cosa ha ripreso alcuni elementi ormai ricorrenti nella sua pratica, come i componenti dei motorini, in particolare pezzi di carena dell’iconico motorino Booster (MBK 1990). Conosciuto per il suo approccio altro nell’osservare ciò che gli sta accanto e lo attraversa quotidianamente nell’ambiente urbano, Ceroni per questa collaborazione con il museo Zauli si è per la prima volta confrontato con la ceramica e le sue infinite possibilità.
Ispirato dalle terre semi refrattarie, dalle infinite sfumature camouflage e dalla plasticità della materia, Ceroni ha iniziato uno stretto confronto con i tecnici del museo, dando vita ad una serie di pezzi unici in edizione limitata in grado di sovvertire la realtà, come spesso nei suoi lavori, restando in bilico tra l’esperienza tangibile e l’immaginazione…


Alberto Sordi Fellini e i Vitelloni: 100 anni insieme
Dove: Palazzo Pfanner, Lucca
Quando: 25 settembre 2020 – 15 ottobre 2020
Il Lucca Film Festival e Europa Cinema, tra gli eventi di punta delle manifestazioni organizzate e sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, presenta per questa edizione 2020 la mostra Alberto Sordi, Fellini e i Vitelloni: 100 anni insieme, che si terrà nella limonaia di Palazzo Pfanner dal 25 settembre al 15 ottobre.
L’esposizione è un omaggio a due giganti del cinema italiano e internazionale, di cui ricorre quest’anno, a soli sei mesi di distanza, il centenario della nascita. I due artisti si sono aiutati e voluti bene per tutta la vita, specialmente fuori dal set. Hanno fatto i primi passi della carriera insieme, ma è soprattutto un film che li ha lanciati nell’universo del mondo cinematografico, I Vitelloni, capolavoro assoluto, riconosciuto da tutta la critica mondiale e fondamentale per il loro percorso professionale.
A Palazzo Pfanner saranno esposti materiali per lo più inediti, con delle vere chicche: manifesti originali di numerosi film, affiancati dai dipinti che li hanno ispirati, locandine, fotobuste, bozzetti, libri, foto di scena, colonne sonore in vinile e cd, tutto proveniente dalla collezione privata del lucchese Alessandro Orsucci. All’inaugurazione della mostra, parteciperà Alberto Paradossi, il giovane attore che ha interpretato il ruolo di Fellini nel film di Luca Manfredi Permette? Alberto Sordi…


Emanuele Parmegiani. La persistenza del Segno
Dove: Tibaldi Arte Contemporanea, Roma
Quando: 25 settembre 2020 – 15 ottobre 2020
Venerdì 25 settembre alle ore 19.00 presso la Tibaldi Art Gallery si inaugura la mostra personale di Emanuele Parmegiani dal titolo “La persistenza del segno” a cura di Alberto Dambruoso.
In mostra venti opere inedite che documentano la sua ultima ricerca. Un lavoro che diventa astratto lungo un percorso che parte dal disegno a china su carta, si trasforma in fotografia fino all’intervento finale che, attraverso una manipolazione digitale, si ricompone in grandi tele affollate di segni che si rincorrono in una vasta gamma di colori elettrici.
In mostra saranno presenti anche alcune opere realizzate negli ultimi due anni dall’artista Parmegiani che attestano la sua multiforme ricerca tra l’astratto e il figurativo, con dei rimandi alla pop art e alla cultura del graffitismo…


Alfonso Della Corte. Africa Bianca: Il mio viaggio in Malawi
Dove: Extra Factory, Livorno
Quando: 25 settembre 2020 – 11 ottobre 2020
Si terrà venerdì 25 settembre alle ore 18 presso EXTRA Factory a Livorno la presentazione del volume fotografico “Africa bianca – Il mio viaggio in Malawi” alla presenza dell’autore Alfonso Della Corte. Attraversando a piedi e con mezzi di fortuna il Malawi, uno dei paesi più poveri del continente africano, l’autore ha voluto raccontare, con le parole e con le immagini, la realtà di quella porzione di Africa. Un particolare focus è stato dedicato alla condizione delle persone albine che, in Malawi, sono presenti in numero elevato e che, è cosa conosciuta a livello mondiale, sono vittime di una tratta alimentata da feroci credenze che attribuiscono loro poteri magici per i quali vengono rapiti e sezionati. Tra testimonianze di amore profondissimo, di povertà, di splendidi paesaggi e di spietata crudeltà, Alfonso tocca con mano, e ci restituisce, la durezza della vita in Africa, terra che ama incondizionatamente. Alfonso Della Corte, giovane ed affermato fotografo e fotoreporter salernitano, è socio e contributore dell’agenzia fotografica Clickalps. Ormai umbro di adozione, ha rappresentato l’Umbria ad Expo 2015 ed in giro per il mondo, da Toronto a Shangai a Dubai, oltre ad essere stato finalista in alcuni concorsi internazionali e premiato come miglior portfolio Umbria…


Happening!
Dove: Manifattura Tabacchi, Firenze
Quando: 25 settembre 2020 – 4 ottobre 2020
Dal 25 settembre al 4 ottobre 2020, Happening! il festival che indaga la relazione tra performing arts, performance e installazioni, ideato e a cura dell’artista multidisciplinare e regista Letizia Renzini, prodotto e realizzato da NAM – Not A Museum, la piattaforma d’arte contemporanea di Manifattura Tabacchi, trasforma gli spazi dell’ex fabbrica in un ambiente da vivere e visitare in continuo movimento. Esperimento di opera d’arte totale, collettiva e inclusiva, Happening! si manifesta nella compenetrazione tra dimensione performativa, installativa e laboratoriale, mettendo il pubblico di fronte al processo creativo e alla compiutezza dell’opera.
NAM – Not A Museum fa della sperimentazione e dell’interdisciplinarità i suoi principi guida, con l’intenzione di costruire una comunità di artisti, maestranze, innovatori contemporanei, esperti di diversi settori capaci di raggiungere ogni tipologia di pubblico.
Se un museo è uno spazio per l’arte, NAM – Not A Museum è uno spazio per gli artisti, un luogo flessibile che li mette in condizione di esplorare diverse tipologie di collaborazioni e inventare nuove forme d’arte…


Vincenzo D’Argenio. Deflagrazione
Dove: Senape Vivaio Urbano, Bologna
Quando: 25 settembre 2020 – 3 ottobre 2020
DEFLAGRAZIONE, personale di Vincenzo D’Argenio a cura di Maria Chiara Wang presso SENAPE Vivaio Urbano (Bologna), nasce e si sviluppa come un’opera viva che intreccia la vicenda pubblica, quella dell’esplosione di Borgo Panigale del 6 agosto 2018, al vissuto personale dell’artista, ovvero la nascita della relazione con C.
Nei lavori in mostra vi è un rimando costante tra la cronaca e la sfera privata, tra materiale documentario ed elementi autobiografici, tra reperti naturali e riproduzioni artificiali.
Due le icone che fungono da filo conduttore tra gli episodi di questa narrazione: il fuoco e l’acero, complementari in un dualismo indissolubile. Il primo, richiamandosi alla concezione stoico-eraclitea, rappresenta lo spirito vitale del mondo, il principio attivo da cui tutto deriva e a cui tutto ciclicamente ritorna mediante una conflagrazione universale (o ecpiròsi); l’acero, invece, nel solco della cultura giapponese, simboleggia gli amanti, il rinnovamento, la rinascita.
La mostra prevede un’installazione a parete che, mediante un collage di 50 scansioni su carta fine art, riproduce il telo a fiori su cui C. e V. si trovavano al momento dell’esplosione. Completano l’opera un tappeto di erba sintetica e una registrazione ambientale…


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