Down da Skepto

Appena atterrata. Riaccendo il cellulare. Mi chiama Manuela. Mi chiede di uscire.
Skepto 2012 - Una Carrerita, Doctor“No, stasera non esco, sono appena tornata… Uscire adesso mi farebbe venire la depressione post viaggio… ”
Un attimo di silenzio dall’altra parte della cornetta.
“Post viaggio? Ma che dici? stai impazzendo? Di che viaggio parli?” .
Immediata la mia replica: “Come di che viaggio parlo… Di Skepto ovviamente, un paio giorni di full immersion in dimensioni parallele. Praticamente un bel giro per il mondo!”.
Skepto 2012 - Sudd (Out of Erasers)Come potevo spiegare in due parole un universo di luoghi, ambientazioni e situazioni diverse?
E’ difficile togliersi dalla testa atmosfere così disparate ed emozioni così intense come quelle provate in poche ore seduta comodamente in una poltroncina accogliente dell’Auditorium alla Marina.

Un interessante diversivo settimanale trasportata in un turbinio di culture ed emozioni contrastanti, altalenanti fra il più leggero divertimento e la più asfissiante ansia. Musiche e suggestioni differenti a caratterizzare stili altrettanto eclettici e diversificati.
Skepto 2012 - Martyr FridayE’ normale che non abbia voglia di uscire. La sensazione è quella di aver fatto un lungo viaggio per il mondo  e di aver conosciuto una miriade di persone e situazioni loro correlate, che quasi ti sembra di penetrare le loro storie e di farne parte. Un flusso continuo di immagini appartenenti a film diversi da rimettere a posto, tanti tasselli da ricomporre per riuscire a comprendere appieno ciò a cui ho assistito in quelle ore.

Mi servono silenzio e solitudine per ripercorrere le maestose distese islandesi condensate da personaggi ed ambientazioni oniricheggianti (Rabbit Hole). Skepto 2012 - Rabbit HoleSpostarmi poi in una Spagna intrisa di romanticismo e sfiorare poeticamente quasi la favola, fino a dover nascondere le lacrime sul finale tanto romantico quando triste (“Dulce”). Finire in Polonia con una carica di tensione drammatica e una fotografia davvero suggestive (“http://” e “Vanishing”), per poi mischiarmi alla folla delle piazze egiziane in piena Primavera araba ed assistere e partecipare all’esultanza del popolo per la liberazione da Mubarak (Martyr Friday).

Paradossalmente solo un passaggio per l’Italia, ma purtroppo io ho visto ben poco rispetto al totale dei film proiettati in questi giorni. Skepto 2012 - Gianni SchicchiTuttavia l’unico corto italiano che ho potuto visionare è stato davvero degno di nota per la sua capacità di risvegliare la mia ilarità, con il lavoro di Francesco Visco (“Gianni Schicchi”): il racconto cantato della gelosia di un uomo verso un amico troppo bello, troppo simpatico e troppo gagliardo che oltretutto insidia la propria donna. Sentimento che si trasforma in un omicidio dai contorni divertenti per la sua estrema paradossalità. L’originalità dei dialoghi cantati in modo lirico contribuisce ad infondere a quei dieci minuti di pellicola un tono leggero e quasi comico, Skepto 2012 - Dulceanche in momenti di grande tensione drammatica come la martellata mortale che il nostro audace omicida infligge al capo dello sventurato antagonista.
Senza dimenticare le animazioni, sia sperimentali che non, a dare brio alla fantasia più disparata. Omini fatti di corda che si dissolvono e si sgretolano, per poi riamalgamarsi a formare mostri pluri gambe portati via repentinamente da un flusso di vento, treni all’apparenza normali che terminano con grosse code spiriformi a rivelare in realtà un grosso rettile strisciante (Keha mälu / Body Memory).

Intuendo il suo disappunto, aggiungo: “In ognuno di quei corti c’era una storia, a volte divertente e leggera, altre densa di pathos drammatico o tendente quasi all’ansia / disperazione. Skepto 2012 - Bättre RäntaCi vorranno mesi per districare la matassa, per riuscire ad isolare ognuna di quelle storie e capirne pienamente il significato unico. Non sarà facile, ma ci voglio tentare.”
Mi risponde: “Esagerata… E’ dai tempi della Flux TV che non ti vedo così svenata per i corti… Non vorrai mica farti riprendere dalla scimmia? Non ho voglia di venire a casa tua a prenderti per i capelli per staccarti dallo schermo eh?!”
Pur ricordando quei tempi gloriosi con estremo piacere, le rispondo: Skepto 2012 - http:// (foto di Marilena Riello)“Sono appena tornata, lasciami il tempo di disintossicarmi. E’ stata una scarica elettrica di sensazioni ed immagini di ogni tipo, per non parlare dell’accoglienza della location e dello staff organizzativo, ma soprattutto il calore del pubblico, munito di patatine e ichnusa a gogò… Figurati che ieri prima di andar via ho sentito un tipo che diceva all’amico: Che facciamo andiamo via? E l’amico gli fa: Ma no, finché c’è birra… (c’è Skepto?)”

Skepto International Film Festival 2012 – Promo from Associazione Culturale Skepto on Vimeo.

Per saperne di più:
Sito web di Skepto – International Film Festival

Credits:
Foto in galleria di Marilena Ginevra Riello

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4 commenti

  1. Federico DeV · · Rispondi

    yo !

  2. […] A me Skepto fa questo effetto. All’improvviso arriva e, quasi manco ripresami dal “Down“ dell’anno scorso, eccolo schiaffeggiare la mia immaginazione con […]

  3. […] passati due anni da quando vidi per la prima volta questo corto. Successe in occasione di Skepto 2011 ed ebbi modo di parlarne nel resoconto dell’evento. In questo lungo periodo ho cercato più […]

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