Alla ricerca dell’epicentro nuragico – Muncadora la Ninja (Seconda puntata)

Riassunto puntata precedente

Una corrente gelida attraversa la vallata e si insinua fra le fronde degli alberi, scuotendole con forza. Nel buio del bosco Alla ricerca dell'epicentro nuragico - Muncadora la Ninjaun’altra anima si desta dalla scossa pressurizzante che ha attraversato il mondo.
Muncadora la Ninja apre gli occhi e sente la desolazione attorno. In lei un profondo sentimento di disperazione. Immediatamente ricorda tutto: la figlia smaterializzata, il profondo dolore e lei che si protende nel tentativo di trattenerla, ma niente può contro quella forza misteriosa che rifluisce nella sua bambina e la contorce dissolvendola nel nulla in pochi secondi.

Un colpo al cuore la ferisce con forza e sente il sangue defluire lentamente verso i suoi sensi angosciati.
Alza lo sguardo e vede la bambola, l’unica cosa che le è rimasta della sua bambina.
Alla ricerca dell'epicentro nuragico - Muncadora la NinjaRicorda i suoi canti, mentre ci giocava. Il suo sorriso infante mentre se la portava a spasso per il bosco, seguendo la madre nelle sue perlustrazioni. Non se ne separava mai e ci parlava con la sua dolce ingenuità, trattandola come quella sorellina che avrebbe sempre voluto avere. Lei la guardava con amore e le indirizzava gli unici sorrisi che le erano rimasti. La vita era stata così crudele con loro, e lei doveva combattere per costruire un futuro possibile per lei, la figlia ed il mondo intero.

I rivoltosi, qualche mese prima, conoscendo il coraggio di Muncadora e la scaltrezza con la sua inseparabile spada, Alla ricerca dell'epicentro nuragico - Muncadora la Ninjal’avevano mandata nel bosco alla ricerca di qualcosa che sprigionava una strana energia che creava delle interferenze sullo scudo di protezione e che veniva originata da qualche parte lì sulle montagne, fra quei boschi. Quelle crepe nello scudo probabilmente avevano permesso il suo sgretolamento nel momento dell’attacco dell’AMC. Per mesi Muncadora aveva cercato delle tracce e il giorno prima della grande catastrofe, in una radura nascosta fra gli alberi, aveva trovato due strani aggeggi, posizionati l’uno di fronte all’altro ed uniti da un filo che li collegava e faceva uno strano rumore. Aveva sguainato la spada e l’aveva colpito con forza, causando l’interruzione della trasmissione.

Il sibilo che si sentiva si era interrotto. Lei aveva preso con sé i trasmettitori e, tornata alla base dalla sua bambina, le aveva detto che il giorno dopo, all’alba, Alla ricerca dell'epicentro nuragico - Muncadora la Ninjaavrebbero fatto un lungo viaggio, per portare quello strano macchinario all’inventore dello scudo e agli altri rivoltosi, in modo che lo potessero analizzare e magari sarebbero riusciti a trovare un antidoto contro quelle crepe che mettevano a rischio la loro sopravvivenza. Ma evidentemente la AMC si era accorta di quello che era successo e aveva accelerato i tempi, sferrando l’attacco decisivo il giorno dopo, prima ancora che potessero ripartire.

Guardò in alto fra le fronde degli alberi in cerca di soluzioni, di nuove idee sul da farsi. Solo in quel momento si rese conto di cosa fosse realmente cambiato nel bosco. Alla ricerca dell'epicentro nuragico - Muncadora la NinjaI rami, le foglie avevano perso il loro colore… Tutto era diventato grigio. Cosa era successo? E soprattutto perché quel silenzio? La natura era forse morta? Quale spaventosa mutazione aveva invaso il mondo? E perché lei non era stata risucchiata come tutti gli altri?
Dentro di sé crebbe sempre più la consapevolezza di avere un dovere morale verso l’umanità e verso quella figlia che le era stata crudelmente tolta. Un urlo di vendetta le si propagò dentro, mentre, con fare guerriero, si volse verso la fine del bosco, laddove il colore ricompariva.

Quel bosco era mutato, la AMC lo usava per i suoi misteriosi scopi.
Lei doveva scoprire il perché, ma adesso non c’era tempo. Alla ricerca dell'epicentro nuragico - Muncadora la NinjaPrima di tutto doveva riportare i trasmettitori al nuraghe centrale. Sperando che qualcun altro, oltre lei, fosse sopravvissuto. Analizzando quell’energia avrebbero potuto scoprire l’essenza pressurante delle subdole infiltrazioni, o quali influssi avevano formato le crepe nello scudo protettivo. Avrebbero potuto trovare la chiave, il grande segreto che permetteva all’AMC di impossessarsi delle coscienze umane e di controllare il mondo.

Avrebbe dato la vita per sconfiggere la AMC e per vendicare la sua bambina. Tanto ormai nient’altro aveva senso. Era sola in quella grande distesa di piante, in quella bellissima terra che amava tanto…
Alla ricerca dell'epicentro nuragico - Muncadora la NinjaPrese la bambola e la incastrò fra i rami di un grande albero. Sollevò la spada e giurò sul suo onore che avrebbe vendicato la figlia.
Sentì una luce misteriosa percuoterla nella profondità dell’anima e non si sentì sola. Era come se da lei si sprigionasse una forza che comprendeva altre anime che, come lei, volevano combattere. Ciò la rincuorò e le diede coraggio. Doveva solo trovare quelle persone. Insieme avrebbero combattuto quella forza spietata e avrebbero potuto ricostruire il mondo. Il genere umano non poteva morire!

Alla ricerca dell'epicentro nuragico - Muncadora la NinjaSi preparò per il viaggio. Indossò la foldetta e lo scialle da battaglia, sistemò i trasmettitori in modo da poterli trasportare facilmente, si legò la spada sulle spalle e si incamminò verso valle.
Il cammino era lungo, ma lei non aveva paura. Non aveva niente da perdere.
Dopo due giorni  si ritrovò in quello che prima era stato un centro abitato. Tutto era deserto. Le case devastate e cadenti. Il solito spaventoso silenzio. Continuò il suo viaggio verso il grande nuraghe, superò la città e si buttò nella vegetazione limitrofa, là dove sapeva esserci una base dei rivoltosi.

Non era stata messa lì a caso: le avevano detto che avrebbe capito una volta che avesse visto… Alla ricerca dell'epicentro nuragico - Muncadora la NinjaDi certe cose non si poteva parlare nelle comunicazioni. Potevano essere intercettate dalla AMC. Ma lei aveva capito che esisteva qualcosa nel luogo che lo rendeva così importante. Forse, anche lì come per i nuraghi, giocava un ruolo fondamentale il profondo valore antico e misterioso del luogo. Ma non sapeva cosa ci fosse esattamente.
Ormai si trovava vicino al punto che le avevano tracciato nella cartina. Le sembrò di intravedere delle figure…

Fine Seconda Puntata.
To be continued… 

RIASSUNTO PUNTATA PRECEDENTE
Alla ricerca dell'epicentro nuragico - Montonia la Bandita (prima puntata)Il mondo è sconvolto dall’attacco della AMC (Abnorme Mente Collettiva), una potente corrente che, servendosi delle “subdole infiltrazioni”, riesce ad asservire le coscienze degli uomini. In un’antica isola un gruppo di rivoltosi riesce a costruire uno scudo contro questa forza sconosciuta con l’energia derivata da antiche costruzioni dal nome di nuraghi. Ma niente può contro l’ultimo attacco sferrato dalla AMC che porta la Natura al Caos più totale. Tutti gli esseri viventi spariscono smaterializzati tranne le piante e pochi uomini inspiegabilmente sopravvissuti. Fra essi c’è Montonia, che prima dell’attacco era stata una bandita e si era unita ai rivoltosi. Si risveglia nella scogliera e si rende conto dell’accaduto. Decide di andare alla ricerca di altri sopravvissuti verso il nuraghe centrale, unica sua speranza di salvezza.

LINK UTILI:
Alla ricerca dell’epicentro nuragico – Montonia la Bandita (Prima puntata)

VERSIONE EBOOK – LINK UTILI:
Pagina di acquisto su amazon
Scheda ebook

Credits:
Foto (C)2012 Marilena Riello – Blog | Flickr

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