Il corto della settimana – “Paperman” di John Kahrs

Manhattan, anni 40. George e Meg sono alla fermata del treno. Entrambi sembrano diretti in ufficio visto l’abbigliamento e i documenti che tengono sotto Papermanbraccio. Il vento soffia e fa volare uno dei fogli di George finendo sul viso di Meg, che vi lascia impressa involontariamente l’impronta del suo rossetto. Stordito dall’accaduto, George non si accorge che Meg è salita sul treno che si sta allontanando. Lei si gira timida a guardarlo mentre il treno la porta lontano. George arriva in ufficio e, dalla finestra aperta, nota la ragazza in un ufficio del palazzone di fronte. Utilizzando i fogli sulla sua scrivania, che sono poi le pratiche lavorative che dovrebbe sbrigare, cerca di lanciare degli aeroplanini di carta per attirare la sua attenzione, ma, nonostante gli sforzi, non riesce a farsi notare e finisce i fogli a sua disposizione. Nell’ultimo tentativo utilizza il famoso foglio con la macchia di rossetto, ma fallisce anche stavolta. Decide allora di lanciarsi al suo inseguimento, ma la manca di poco. Triste e demoralizzato, fa per tornare sui suoi passi, ma succede qualcosa…

Lo so, sono terribilmente in ritardo con questo corto che è uscito già da un bel po’. In realtà l’ho sentito nominare Paperman mille volte ma non mi sono mai presa la briga di guardarlo. Sai quelle idiosincrasie preconcette da donna legnosa… Poi qualche settimana fa, qualcuno me ne ha parlato. Si tratta di una persona con cui un tempo mi divertivo a guardare ogni commediola d’amore possibile e immaginabile, e, se non era sbrodolante, non ci piaceva. La finivamo sempre fra un mare di lacrime, ad asciugarci gli occhi pieni di pianto vicendevolmente. Inoltre the happy end ha sempre costituito un valore aggiuntivo a qualsiasi pellicola vedessimo. Ecco perché sapeva che mi sarebbe piaciuto…

Link utili / Useful links:
Paperman – Facebook
Paperman – Wikipedia

19 commenti

    • I vantaggi di essere genitori! Io impazzisco per i cartoon per bambini, solo che i miei nipotini sono a Milano, troppo lontani. Dovrò adoperarmi per… ehmmmm… in effetti sto valutando di diventare una zia meneghina 😉

  1. Come ti dicevo avevo scritto anche io un post dedicato a questo cartone a dir poco stupendo 🙂 L’idea è stata poi sfruttata in modo simile dalla Pixar per il suo primo corto live-action, non so il titolo, quello degli ombrelli che accompagnava Monsters University. Ma Paperman è nettamente superiore e magnifico. Emozionante al primo sguardo (e ammetto che mi è uscita anche una lacrimuccia eheh). Un saluto Barbara! 🙂

  2. grazie.. mi hai dato l’opportunità di sognare e di non abbandonare l’idea che ancora esistono persone in cui credono nella fatalità.. nel destino.. nella semplicità dei sentimenti.. nella verità di uno sguardo .. esprimendoli e rappresentandoli, in questo caso, con autentico talento.

  3. Ciao 🙂 …carino, sei minuti di …… non so… diciamo di….. Poesia e Magia….. e stava anche riuscendo a strapparmi una lacrimuccia 🙂

  4. I corti della Pixar sono dei piccoli Capolavori di animazione !!!
    L’ultimo, quello allegato con “Monster University” mi ha fatto commuovere, è una storia d’amore romanticissima !!

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