Arte & curiosità dal mondo

I grandi dell’arte – Lo stile eclettico di Antoni Gaudí – Parte 3: Le altre opere Güell

Palau Güell

Palau Güell

Se è vero che, per Gaudì, Güell fu la cosiddetta manna dal cielo, c’è da dire che, seppure ancora non lo sapesse, anche Gaudì diede qualcosa al suo amico e mecenate di fiducia: l’immortalità. Chi mai lo avrebbe ricordato se Gaudì non avesse accettato di progettare i diversi edifici che egli gli commissionò? Oltre al Park Guell, di cui ho parlato abbondantemente nella scorsa puntata, Gaudí creò diversi altri progetti per Eusebi Güell, alcuni anche in contemporanea, come il Palau Güell.
Palau GüellFu dunque dopo la scoperta del grande talento di Gaudì all’Esposizione Universale di Parigi del 1878 che Eusebi decise di affidargli questi due primi progetti importanti: la grande opera del Park Güell che si trovava nelle campagne fuori Barcellona e la costruzione del Palau Güell in piena città. Esse furono realizzate in contemporanea, anche se il parco richiese più tempo, vista la complessità del progetto.
Comunque anche il Palau Güell, costruito fra il 1885 e il 1900, impegnò parecchio il fantasioso architetto. Ciò che richiese maggiore elaborazione progettuale fu la posizione del palazzo, in quanto esso si sarebbe dovuto trovare in uno spazio assai ridotto in centro città, a due passi dalle Ramblas, al numero 3 di carrer Nou de la Rambla (metropolitana: Drassanes). Ma la sfida non preoccupò Antoni, il quale sapeva benissimo che quell’occasione gli avrebbe dato la possibilità di farsi notare nel panorama architettonico nazionale e oltre. Inoltre il grande patrimonio Güell unito alla generosità di Eusebi, gli consentirono di utilizzare materiali molto costosi e sofisticati che gli altri architetti non potevano permettersi, come la pietra calcarea del Garraf. Palau GüellCome ogni opera di Gaudì, anche il Palau Güell nasconde fra i suoi ghirigori architettonici dei simboli e riferimenti. Esso è costruito in modo sobrio fino alla cima in cui fanno capolino 20 caminetti-sculture tutti diversi ed estremamente colorati e vivaci (vd. foto in galleria). Il senso di questa contrapposizione fra la base e la parte superiore del palazzo sta nella celebrazione dell’ascesa trionfale di Eusebi Güell. Non dimentichiamo che quest’ultimo, oltre ad essere influente nel settore commerciale, era anche un politico di stampo catalano e aderente alla Renaixença che rivendicava l’indipendenza della lingua e della cultura catalana dal dominio castigliano centrale.
Nel 1984 il Palau Güell è stato inserito nella lista dei patrimoni dell’Umanità stilata dall’Unesco. Per motivi di spazio, come detto, esso è stato progettato in modo particolare, Palau Güellnel senso che alcune stanze, come ad esempio il salone principale, si presentano su più livelli. Sul seminterrato ci sono le stalle, poi troviamo il salone e le cucine, più in alto le camere da letto della famiglia Güell e, sul terrazzo, i famosi caminetti variopinti che colorano i cieli della città di Barcellona, donandole quel fascino esotico che ho già avuto modo di evidenziare nelle puntate precedenti.
Il Palazzo ha subito diverse opere di ristrutturazione ad opera della Provincia di Barcellona, a cui appartiene. Esse son durate 7 anni e hanno permesso l’apertura dell’edificio al pubblico. La visita costa 10 Euro, ma la prima domenica di ogni mese, è gratuita. Io ve l’ho detto!

Colonia Güell - CriptaMa passiamo adesso a un altro capolavoro firmato Antoni Gaudì. Si tratta della Cripta della colonia Güell. Come abbiamo avuto modo di capire dal precedente capitolo, i Güell erano dei commercianti e possedevano delle fabbriche tessili. Eusebi decise di costruire una colonia per i lavoratori delle fabbriche che possedeva a Sants, un quartiere di Barcellona. La colonia si estende per circa 160 ettari e si trova nella comarca del Baix Llobregat (comune di Santa Coloma de Cervelló). Eusebi espresse il desiderio che questa colonia avesse, oltre alle case per i lavoratori delle fabbriche (alcune di esse non ancora edificate e presenti nel progetto) un po’ tutto: una scuola, un ospedale, un teatro, una cooperativa, dei negozi e infine una cappella. Colonia Güell - CriptaGaudì da solo non poteva occuparsi di tutto, per cui si fece aiutare dai collaboratori Francesc Berenguer (che edificò anche la Casa-Museu Gaudì nel Park Güell), Joan Rubio e Josep Canaleta. Antoni invece si dedicò prevalentemente alla progettazione della cappella, ma riuscì a costruirne solo la cripta, perché Eusebi Güell morì e il progetto fu abbandonato. Insomma, come abbiamo già visto per il Park Güell, gli eredi Güell non erano proprio degli amanti dell’arte e dello scialacquo…
La cripta, poi dedicata al Sacro Cuore di Gesù, fu comunque consacrata dal vescovo di Barcellona, Enric Reig i Casanova nel 1915 ed è stata inserita anch’essa nella lista dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Purtroppo essa attraversò diversi periodi bui, ad esempio quando fu incendiata durante la Guerra civile spagnola e poi usata come magazzino. Solo nel 1955 tornò a diventare una parrocchia.

Dove oggi ha sede un ristorante, nella Quadra del Garraf, tra Barcellona e Sitges, furono costruite invece le Cantine Güell (Celler Güell), altro progetto commissionato dal prolifico mecenate. Cantine GüellEsse furono edificate fra il 1895 e il 1901 in collaborazione col fido discepolo Francesc Berenguer, che, come abbiamo visto, si affiancò a Gaudì anche nei progetti della Finca e della Colonia Güell. Diciamo che a Berenguer erano destinate le parti più noiose, come la costruzione delle case nella Finca o dei negozi e delle opere minori nella Colonia. Il ragazzo si stava facendo le ossa, e ebbe la fortuna di avere un grande maestro.
Come già detto, i Güell erano degli abili commercianti. Già prima di Eusebi, suo padre Joan Güell i Ferrer si aprì al mondo fino a spingersi nel centro America, in special modo a Cuba dove fece una grande fortuna. Gli scambi e le esportazioni verso questa terra continuarono anche con Eusebi che, tra le altre cose, commerciava il vino. Per questo motivo necessitava di cantine attrezzate dove imbottigliare il nettare degli dei da lui prodotto ed esportato tramite i vascelli della Companyia Transatlàntica (proprietà di suo suocero, il marchese Antonio Lope de Comillas).
Cantine GüellFare il vino è costituita un’arte che, a quanto pare, Eusebi Güell o chi per lui, non doveva possedere. Almeno a quanto riportano i soliti maligni, che raccontano di un vino di dubbia qualità che pare non bevesse neanche lo stesso Eusebi.
Eusebi Güell, spero con risultati diversi, si dilettava anche nella scrittura e, in quel periodo, scrisse un poema intitolato “Garraf” come la zona in cui sorgono le Cantine. In questo poema egli parlava del progetto di portare l’acqua delle sorgenti sotterranee della zona a Barcellona, che era colpita da una tremenda siccità. E’ questo il motivo dell’iscrizione “Garraf” che si trova all’ingresso, nella portineria.
La struttura è composta da due edifici: la portineria e le cantine vere e proprie. Gaudì, per questo progetto, utilizzò pietre grezze di colore grigio tipiche della costa Garraf, in modo che la costruzione si armonizzasse col paesaggio circostante.
L’edificio principale si divide in tre livelli: il piano terra era adibito a cantina, il primo piano alle stanze del proprietario e l’ultimo piano all’immancabile Cappella e al Belvedere. La particolarità di quest’ultimo, che potete vedere nella foto in alto, è data dall’arco e volta catenari e dal camino minimale fatto a forma di bicchieri impilati.

Le opere targate Güell finiscono dunque qui, ma l’opera del grande Gaudì non si esaurisce di certo. Ne parlerò nella prossima puntata.

LINK UTILI:

Antoni Gaudí – Wikipedia
Antoni Gaudí – Facebook
Eusebi Güell – Wikipedia
Palau Güell – Website
Palau Güell – Wikipedia
Colonia Güell – Wikipedia
Cripta della colonia Güell – Wikipedia
Cantine Güell – Wikipedia

I GRANDI DELL’ARTE – Antoni Gaudí:

  1. I grandi dell’arte – Lo stile eclettico di Antoni Gaudí – Parte 1: La Sagrada Familia e la Casa Vicens
  2. I grandi dell’arte – Lo stile eclettico di Antoni Gaudí – Parte 2: La finca e il Park Güell
  3. I grandi dell’arte – Lo stile eclettico di Antoni Gaudí – Parte 3: Le altre opere Güell (tu sei qui)
  4. I grandi dell’arte – Lo stile eclettico di Antoni Gaudí – Parte 4: Casa Batlló, Casa Calvet e Casa Milà (o La Pedrera)
  5. I grandi dell’arte – Lo stile eclettico di Antoni Gaudí – Parte 5: Porta della Finca Miralles, Collegio teresiano, la torre Bellesguard e il Palazzo episcopale di Astorga
  6. I grandi dell’arte – Lo stile eclettico di Antoni Gaudí – Parte 6: Casa Botines, Cattedrale di Santa Maria di Palma di Maiorca, i lampioni di Plaça Reial e El Capricho




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