“Escape into reality” dell’artista ceco Michal Trpák.
E’ solo una goffa rappresentazione di me quella che mi osserva oltre il blob della mia essenza liquida e fluttuante. Non sono altro che l’estensione di me stesso, in un magma informe di pensieri che non riesco a plasmare…
Michal Trpák – Per saperne di più
Sarebbe interessante far nascere una discussione sull’opera: vi piace? vi ha toccato? volete raccontarla? avete delle perplessità? vi ha lasciati indifferenti? vi ha cambiati? e se sì, come?
Categories: OperArt

Condivido le parole in corsivo. Personalmente, infinite volte (anche adesso) sono sommerso di pensieri talmente vaghi da non riuscire a dare loro forma. A volte la chiamo mancanza di ispirazione, altre sovrabbondanza di informazioni, altre ancora nebbia.
Ammetto però che l’opera mi turba un po’. Carina l’idea dell’arte che espande il semplice quadro e sfocia nel mondo reale, ma mi angoscia quell’essere fatto di radici (?) o intestini (?)…
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Diciamo che ho volutamente ignorato la questione, la mia mente non vuole saperlo ah ah ah ;)
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Meraviglioso.
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Absolutely… Hola Luke and thanks for sharing ;)
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Andrea Magliano mi sa che hai visto un po’ troppi film horror per pensare a radici o intestino nel osservare il quadro…
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Ah ah ah :)
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