Racconti

Skepto 2014 – Cronache da un Film Festival [part 1]

Cagliari, 10 aprile 2014

Skepto 2014Un, due, tre, Skepto! Ogni anno la stessa conta: gennaio, febbraio, marzo, Skepto! D’altronde quale mese più giocoso di aprile potrebbe ospitare la valangata di emozioni che Skepto promette e ogni anno puntualmente regala? La primavera sta frizzando, gli animi si accendono, la voglia di viaggiare si diffonde e perché non farlo attraverso le mille immagini di questo fantastico festival, ormai giunto alla veneranda 5° edizione?
Io mi sento pronta e stasera ho preparato le valigie, mi son armata di mappa, taccuino da viaggio e navigatore d’emergenza, ho percorso le strade del caloroso quartiere della Marina, mi sono arrampicata per le scalette di Piazza San Sepolcro e mi sono presentata all’Hostel Marina giusto in tempo per l’inizio della sezione “Videoclip & Musical“.
Qualcuno di voi si starà chiedendo di cosa stia parlando. Ebbene Skepto è un festival internazionale di cortometraggi Skepto 2014che ogni anno viene organizzato a Cagliari. In realtà la manifestazione è stata inaugurata ieri 9 aprile ma io riesco ad approdarci solo oggi. Mi consola il fatto che durerà ancora due giorni in cui potrò godere delle sue preziose suggestioni, le stesse che sento in questo momento dopo il gradito bombardamento di oggi. Esse si mischiano in numerosi frammenti: storie, luoghi, emozioni…
E siccome sono una precisina di prim’ordine, sfrutterò il mio caro blog e voi lettori per ripassare ogni storia, o almeno quelle che mi hanno colpito. Dovrete sopportarmi, però prometto di farvi fare un bel viaggetto per il mondo. Anzi, sapete che vi dico? Quest’anno, per introdurre un diversivo, scopriremo il festival attraverso le numerose nazioni che vi partecipano.

Autur du Lac - BelgioPartiamo in ordine, vi dicevo di aver inaugurato Skepto 2014 coi videoclip musicali. Devo ammettere che non è il mio genere preferito ma ho avuto modo di apprezzarne alcuni di cui vi voglio parlare.
Partiamo dal Belgio con “Autur du Lac” (Noémie Marsily e Carl Roosens, 2013, 5′), un corto di animazione dai disegni molto primitivi e particolari (vd. foto) e dalle scene veloci e leggere. La musica è perfettamente integrata con le immagini. Mi fa sorridere più volte e il pezzo mi piace. Promosso!
Skepto 2014 - Le nuove regolePer il secondo video non c’è bisogno di andare tanto lontano. Anzi, un viaggetto lo rimedio comunque visto che tutto inizia in Sardegna, dove un tizio in maschera e boccaglio si immerge in mare, per finire a Londra, dove riemerge sulle sponde del Tamigi. Il corto, dal titolo “Le nuove regole” (Michelangelo Paone, 2013, 8′), parla di emigrazione e lo fa attraverso le voci di alcuni ragazzi che sono dovuti partire a Londra per trovare un lavoro. La musica mi piace, loro sono simpatici e il tema è particolarmente caro un po’ a tutti intorno a me. Skepto - Pinkemical sunset orgasmSono sicura infatti che ognuno degli astanti conosce almeno una persona che è stata costretta a lasciare l’amata Sardegna per trovare fortuna altrove e, oggi come mai, l’estero rappresenta l’unica via d’uscita.
Ma torniamo coi piedi per terra col corto sardo “Pinkemical sunset orgasm” (Fabio Ortu, 2013, 5′) in cui una splendida ballerina dalle leggiadre movenze danza accompagnata dalle note dei Pinkemical Sunset.
E’ giunto il momento di lasciare l’Italia per visitare i misteriosi boschi svizzeri da sempre ricchi di sorprese come quelle che scopre un bambino che vi giunge coi genitori e il suo videogame. Skepto - Sounds of NatureQuando quest’ultimo gli viene sequestrato dal padre, egli si inoltra per il bosco scoraggiato finché non si accorge che ogni cosa che tocca produce gli stessi inconfondibili suoni di una partita al suo amato giochino. Il video, dal titolo “Sounds of Nature” (Simon Weber, 2013, 8′), è  molto originale e vale la pena vederlo.
Le luci si riaccendono in sala, è l’ora della pausa. Il tempo di una birra e una chiacchiera nella piazzetta dell’ostello ed eccoci alla sezione “Best short final“.
Skepto - MalakimTorniamo ancora in Belgio con “Malakim” (Frederike Migom, 2013, 12′) che racconta la storia di un bambino che si fissa con un artista di strada che ogni giorno fa la statua umana nel percorso che lo porta a scuola.
E’ una storia di angeli dai risvolti drammatici. Vi dico solo che ho urlato.
Skepto - Rob 'n RonTuttavia mi sono ripresa dubito nei due viaggi successivi.
Il primo in Danimarca con “Rob ‘n Ron” (Magnus Igland Møllere e Peter Smith, 2013 4′), dove l’animazione di due simpatici cowboy ha divertito tutta la sala.
Poi sono volata in Iran con “Clink” (Alireza Nosrati, 2013, 4′), corto dove ho scoperto che, all’interno dei salvadanai, esiste un povero omino con l’ingrato compito di sistemare le monete. Skepto - ClinkEgli si affanna per piazzare in modo puntiglioso l’enorme mole di denari al fine di avvicinarsi all’unica fonte di luce: la fessurina dalla quale essi vengono infilati. Un corto ben fatto e originale, la classica brezza di leggerezza dopo l’ansia dell’angelo.
La prossima tappa è la Spagna con “Not funny” (Carlos Violadé, 2013, 15′) che non è molto divertente davvero, cioè lo è o vorrebbe esserlo in continuazione il suo protagonista ma finisce per esagerare. Per la serie il troppo storpia sempre. Un bel corto che lascia l’amaro in bocca.
Skepto - Not funnySono le 22:30 e finisce anche questa sessione di corti. La prossima si presenta tosta, ammetto di aver pensato di non farcela, anche perché il genere horror non è fra i miei preferiti. Per la prima volta nei miei tre anni di festival mi avventuro per le irte vie di Profondo Skepto scoprendo che non si tratta solo di thriller e horror, ma anche di splatter. Ho passato un’ora davvero divertente, è stata una grande sorpresa.
Ancora una volta il Belgio apre le danze con “Perfect Drug” (Toon Aerts, 2012, 13′), in cui si mischiano droghe, visioni esagerate, mostri tentacolati e scene esilaranti.
Skepto - Perfect DrugBasta Europa, decido di andare negli Stati Uniti, ma mi serve un accompagnatore spagnolo visto che c’è anche la Spagna di mezzo. Si tratta di “Mr. Bear” (Andrés Rosende, 2012, 14′), la storia di un pacato signore succube della moglie che finisce per sbaglio nei panni di un pulitore di cadaveri, colui che fa il mestiere di disfarsene. E’ costretto così a fare a pezzi e dissolvere nell’acido dei tizi morti. Il problema è che ci prende gusto. La storia possiede quel surreale comico e un po’ grottesco che non può che conquistare Skepto - Mr. Bearil lato un po’ marcio che ogni persona normale in fondo in fondo possiede.
Bene, siamo arrivati all’ultima tappa del viaggio di oggi. Volevo girare il mondo, lo so, ma per vedere “Fist of Jesus” (David Muñoz eAdrián Cardona, 2012, 16′) sono disposta a tornare in Spagna, tanto mi restano ben due giorni per attraversare oceani.
Fist of Jesus” è la classica ciliegina sulla torta, il film che ogni malato di splatter vorrebbe vedere ogni notte prima di addormentarsi. Fist of JesusE’ un misto fra una parabola della Bibbia, con Gesù Cristo come protagonista, e un film di zombie che vanno tanto in questo periodo. La parabola è quella di Lazzaro che si alza sì e cammina, peccato si risvegli da zombie e contagi tutta la popolazione originando una surreale lotta con Gesù Cristo e Giuda, gli unici sopravvissuti, in una lotta all’ultimo pesce. Vi dico solo che ho urlato di nuovo, ma stavolta dalle risate!

Si conclude così questa prima parte dei diari di bordo dell’avventura Skepto, ma non finisce qui, mezzo mondo mi aspetta.

Stay Skepted!

ENGLISH

Le altre giornate di Skepto 2014:
Skepto 2014 – Cronache da un Film Festival [part 1] (tu sei qui!)
Skepto 2014 – Cronache da un Film Festival [part 2]
Skepto 2014 – Cronache da un Film Festival [part 3]

Per saperne di più:
Skepto – International Film Festival – Sito web | Facebook

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