Racconti

Skepto 2014 – Cronache da un Film Festival [part 2]

Cagliari, 11 aprile 2014

Skepto 2014

Skepto 2014

Proprio come quando devi prendere un aereo e finisci per uscire di casa al limite, mi armo di coraggio e cerco di sconfiggere il tempo, sfidandolo a duello pur di non perdermi le proiezioni di oggi. Certo mi son sfuggite due o tre sgommate e ho dovuto corrompere qualche parcheggiatore, ma riesco ad arrivare alle 20:59, un minuto prima dell’apertura della saletta dell’Ostello della Marina.
Gli impegni lavorativi mi hanno impedito di seguire il festival durante il giorno e ho così perso diverse sessioni di film molto interessanti, compreso ahimè quello della commedia e della sperimentazione.
Skepto 2014Però oggi ho portato con me, oltre ai consueti strumenti per orientarmi nell’intricata giungla skeptiana, la mia compagna di avventure, quella che mi ha già accompagnato in diversi altri viaggi attorno al mondo dell’arte, della musica e dell’immaginazione. Con sé lei ha portato Ginevra, la sua inseparabile macchina fotografica. D’altronde qualsiasi avventura che si rispetti ha bisogno di un’adeguata documentazione. Siete mai tornati da un viaggio senza riportare a casa le consuete (e originalissime) foto-ricordo aggrappati ai monumenti o al primo autoctono raccattato nei paraggi giusto per avere le prove inconfutabili di esservi realmente sradicati dalla vostra poltrona preferita? Si tratta delle stesse foto che poi mostrerete con orgoglio ed entusiasmo a parenti e amici a cui non gliene può fregar di meno, ma che, Skepto 2014per non farvi cadere in depressione post-viaggium, fanno finta di apprezzare e commentare con interesse. Ebbene, anche Skepto richiede attenzione e, visto che gli amici ormai simulano ogni improbabile malattia, lutto familiare o imprevisto surreale pur di evitarmi in queste situazioni, userò voi adorati lettori per dimostrare ai posteri la mia partecipazione a questo meraviglioso festival di cortometraggi che da due giorni sta diffondendo la sua magia per la cittadina di Cagliari.
Veniamo dunque ai veri protagonisti di questi giorni: i corti. La prima sessione è la “Best Short Final” e il primo viaggio di oggi è in Iran con “More than two hours” (Ali Asgari, 2012, 15′) che racconta la storia di due fidanzatini iraniani che, invece di attendere il matrimonio come impone la legge locale, hanno il loro primo rapporto sessuale. I due non sono particolarmente fortunati perché la donna, insieme alla verginità, perde anche una marea di sangue. Skepto - More than two hoursLe immagini mostrano i diversi tentativi dei fidanzati negli ospedali iraniani che in questi casi, per legge, possono accettare solo persone sposate e, in caso ciò non sia documentabile, sono costretti a chiamare la polizia. L’epilogo è tragico, ma ho promesso di non spoilerare per cui dovrete vederlo. Vi consiglio di farlo quando vi viene uno dei classici attacchi idiosincratici verso la nostra società, giusto per ricordarci quanto siamo fortunati nonostante tutto.
Per riprendermi dal dramma faccio un saltino in patria, nello specifico in Basilicata in una città dove vengono girati tutti i film biblici. Si tratta di Sassywood (Antonio Andrisani e Vito Cea, 2013, 15′), Skepto- Sassywoodche poi starebbe per Matera, dove un brillante Sergio Rubini accompagna un regista americano che vorrebbe fare un film su un poeta lucano che risulta essere sconosciuto agli stessi materesi, nonostante sia stato candidato al Nobel ben due volte. Il corto rappresenta una parodia del mondo cinematografico locale e denuncia il disinteresse diffuso verso la poesia e la cultura. L’idea è buona anche se la storia, a mio parere, non si sviluppa interamente lasciandomi un po’ delusa.
Lascio l’Italia per recarmi ancora una volta in Spagna. Devo dire che quest’anno gli apporti iberici sono veramente apprezzabili. Skepto - EstocolmoAnche “Estocolmo” (Alvaro Martin, 2013, 9′), infatti, come diversi corti di ieri, è molto carino e ben fatto. La storia è quella di un bambino a cui, a scuola, viene chiesto di preparare un tema sul padre, sul suo lavoro e sul loro rapporto. Mentre egli legge la sua interpretazione davanti a tutta la classe, il video mostra in modo divertente la rappresentazione reale di ciò che egli racconta. Molto divertente, da vedere!
Skepto - BuharMa passiamo in Turchia con “Buhar” (Abdurrahman One, 2012, 12′) che è ambientato nella cucina di una coppia in cui il marito annuncia alla consorte di volerla rimandare a casa perché intenzionato a prendere un’altra moglie, vista la scarsa fertilità della donna che ha impedito la generazione di eredi. Lei non la prende (giustamente) molto bene. Ma lo scoprirete da soli vedendo il video. Anche in questo caso vale il consiglio di vederlo quando vi sentite particolarmente frustrati socialmente.
Skepto - Pre caritàPer finire questa carrellata di Best Short final torno di nuovo in Italia con “Pre carità” (Flavio Costa, 2012, 12′), un divertente corto che racconta della CFP, acronimo di Centro Formazione Poveri. Un giovane laureato che cerca di districarsi nel mortificante mondo del lavoro italiano, incontra infatti un vecchio compagno di scuola che fa il mendicante e che gli spiega come ha risolto il problema attraverso la CFP, una scuola che insegna le tecniche per chiedere soldi. Un corto che, oltre ad essere divertente, racconta in modo tragicomico la difficile situazione lavorativa in Italia.
Sono le 22:30 e passiamo alla seconda ondata di film in programma oggi: “Skeptyricon” che presenta diversi lavori sul genere satira, grottesco e similari.
Skepto - Les SalopesFra questi da menzionare il tedescoGummi” (Andre Albrecht, 2013, 4′), la storia d’amore fra una bambola e un “bambolo” gonfiabili a cui capita un brutto incidente di percorso proprio quando sono nel clou di una sessione sessuale molto intensa. Il bambolo quasi perde l’aria, oppps scusate la vita, ma la bambola troverà il modo di gonfiarlo, opps scusate salvarlo.
Les Salopes” (Alexandre Triaca, 2013, 4′) mi porta in Francia dove due giovani amiche si trovano in un bar e  finiscono per parlare dei loro rapporti amorosi lamentandosi dei mariti che pretenderebbero dei rapporti sessuali troppo frequenti per i loro gusti. Di contro, da un’altra parte del bar, Skepto- Symphony no. 42ecco altre due amiche in età avanzata che parlano anch’esse di sesso ma progettando orge e zozzerie varie coi poveri uomini a loro disposizione. Un inevitabile cambio di vedute dovuto all’età?
L’Ungheria è sempre stata un (bel) mistero per cui decido di farci una tappa del mio viaggio. Devo dire che i 47 veloci sketch dell’animazione “Symphony no. 42” (Réka Bucsi, 2013, 10′) regalano un mondo surreale che ancora non chiarisce molte cose, ma mi diverto particolarmente e anche la sala sembra gradire il singolare video.
Skepto - Dit is RonaldNon potevo non spingermi in Belgio anche oggi con un corto molto intenso e particolare che racconta la storia di un pedofilo e lo fa in modo diverso dal solito. “Dit is Ronald” (Jules Comes, 2012, 19′), infatti, mostra la pedofilia come una malattia che il protagonista cerca di combattere e curare. Il video è molto toccante perché mostra la sofferenza di quest’uomo nell’accettare quello che egli considera un male interiore. L’epilogo è tragico e tutto il film nel complesso è di una straripante tristezza. Da vedere!
Cito velocemente il mio viaggio in Inghilterra con “I Love You So Hard” (Ross Butter, 2013, 4′) che rappresenta una parodia dell’amore troppo sentito, giusto per usare un eufemismo.
Skepto- MisterioIl viaggio di oggi si conclude in Spagna con “Misterio” (Chema García Ibarra, 2012, 12′) che vede protagonista una donna dalla vita alquanto standardizzata e alienante che, invece che sentire le voci della Madonna come si aspetterebbe il contesto culturale in cui vive, finisce per sentire il richiamo dello spazio, una delle due sue uniche passioni oltre quella per i gatti, a cui però ha un’allergia. Un corto divertente che racconta la realtà di una Spagna dai risvolti ossimoricamente surreali.

Anche per oggi abbiamo fatto la nostra scorpacciata cinematografica. Domani è un gran giorno, ci saranno le tanto attese premiazioni. Non vedo l’ora di conoscere i vincitori (Curiosity killed the blogger!)!

Stay Skepted!

Credits:
Foto in galleria di Marilena Riello FlickrBlog – Facebook fan page

Le altre giornate di Skepto 2014:
Skepto 2014 – Cronache da un Film Festival [part 1]
Skepto 2014 – Cronache da un Film Festival [part 2] (tu sei qui!)
Skepto 2014 – Cronache da un Film Festival [part 3]

Per saperne di più:
Skepto – International Film Festival – Sito web | Facebook

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