Il corto della settimana – La serie “Everything is Perfect and There are no Problems” di Matt Willis-Jones

Everything is Perfect and There are no Problems
Everything is Perfect and There are no Problems

C’è una cosa che non potevo perdonarmi da Skepto 2014, il festival di cortometraggi che ha chiuso i battenti proprio qualche giorno fa. Nel pomeriggio di sabato, infatti, sono stati proiettati 4 corti della serie “Everything is Perfect and There are no Problems” del regista norvegese Matt Willis-Jones (Huma Nerror Productions). Come ho avuto modo di sottolineare durante quelle intense giornate, ho fatto di tutto per arrivare in tempo ma il destino è stato avverso. Solo oggi capisco che si trattava di un segno: non solo avrei comunque visto quei cortometraggi, ma avrebbero avuto un posto privilegiato qui sul blog, nella consueta rubrica settimanale sui corti.
Inizialmente conoscevo solo il genere: surreale / assurdo. Mi bastava per desiderare ardentemente di vederli. Così mi son fatta coraggio e ho chiesto al regista, ormai tornato nella fredda Oslo, se fosse possibile visionarli. Matt mi ha accontentata e lo ringrazio infinitamente per questo. Ciò che ho visto, infatti, ha superato di gran lunga le mie aspettative. La verità è che mi sono divertita molto. Everything is Perfect and There are no ProblemsProbabilmente è stato lo stupore dell’assurdo, quel perverso piacere che ti pervade quando qualcuno riesce a superare con assoluta noncuranza il limite fra la realtà e il regno dell’impossibile. L’originalità di questi lavori, che non sono sequenziali e possono essere visti in qualsiasi ordine, non sta solo nella loro impronta umoristica, ma anche nel loro sfociare in un surreale sociale e psicologico che indaga l’uomo nelle sue complessità comportamentali. Lo studio è consentito dall’assurdo che diventa uno strumento d’analisi straordinario.
Everything is Perfect and There are no ProblemsPer capire ciò che dico vi devo però raccontare un po’ di storia. I corti raccontano le insolite vicende di un gruppo di colleghi d’ufficio. Non avrebbe senso raccontarvi di più, vi dico solo che l’unico fra tutti che per un momento mi sembrava (quasi) “normale”, il dubbioso Carl (magistralmente interpretato da Harald Sørlie), perde quasi immediatamente questa prerogativa quando gli crescono le dita su una spalla, o quando viene portato via in preda alle allucinazioni (sempre che lo fossero davvero). Il fatto assurdo non è tanto ciò che realmente accade quanto il modo del tutto normale con cui tutti sembrano percepirlo.
Everything is Perfect and There are no ProblemsInsomma sono davvero contenta di aver aspettato, anche perché il mio inglese claudicante probabilmente mi avrebbe impedito, nonostante i sottotitoli, di capirne davvero il senso e la poetica.
Chiudo con un’ultima curiosità: Matt mi ha spiegato che il suo intento è quello di fare un corto per ogni lettera dell’alfabeto. L’anno scorso a Skepto sono sono stati proiettati “A short film on Conformity” e “A short film on Democracy“, quest’anno “A short film on Freedom“, “A short film on Marketing“, “A short film on Equality“, “A short film on Sanity“. Quindi ne vedremo ancora delle belle e non aspetterò la prossima edizione del festival per scoprilo, mi iscrivo subito al suo canale vimeo!

Potete visualizzare i video a partire da questo link.

Let’s Short!

ENGLISH

LINK UTILI:
Matt Willis-Jones – Website
Matt Willis-Jones – Canale vimeo
Huma Nerror Productions – Facebook fan page

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